(1216) L’importanza delle misure agro-ambientali nel Programma di Sviluppo Rurale: Workshop “SoilPro” al Dipartimento Agricoltura. Si è tenuto ieri al Dipartimento Agricoltura della Regione Calabria il workshop relativo a “SoilPro”, un progetto a supporto dei servizi di sviluppo agricolo regionali, promosso dal Cra, Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura, Ministero dell’Agricoltura, Università di Atene, Regione Sicilia, Regione del Peloponneso e Regione Calabria.
Il progetto – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – nasce per monitorare la degradazione del suolo e valutare l’efficacia delle misure agro-ambientali del Programma di Sviluppo Rurale, e per definire misure protettive e monitorane nel tempo l’efficacia, anche attraverso l’analisi della percezione delle politiche di protezione ambientale in agricoltura. Centrali, infatti, i temi legati alla funzione strategica della protezione del suolo, al ruolo dell’azienda agricola nella salvaguardia ambientale e nella diffusione di tecniche di gestione del suolo conservative delle specificità territoriali. SoilPro, infatti, mira a dare supporto alla programmazione agro-ambientale regionale, attraverso l’elaborazione e l’implementazione di piani regionali con misure per la protezione del suolo. Il progetto si concentra principalmente sull’attività di formazione ambientale, l’accrescimento delle competenze e della consapevolezza ambientale, anche attraverso il confronto internazionale, sul trasferimento e lo sviluppo di conoscenze tecnico-scientifiche e di nuove metodologie operative circa la pianificazione e la gestione del territorio. In particolare il progetto SoilPro si pone lo scopo di raggiungere gli obiettivi principali del programma Life Plus “Politica e Governance Ambientali”, ossia promuovere la sensibilizzazione in maniera ambientale, dare sostegno alle politiche ambientali UE e contribuire ad aumentare l’efficacia del rispetto e dell’applicazione della legislazione ambientale UE, applicare e divulgare le conoscenze della ricerca scientifica in materia di sviluppo sostenibile, anche attraverso la condivisione di buone pratiche ambientali, promuovere nuovi approcci politici ed una migliore governance. “La tutela del territorio, della biodiversità e la salvaguardia climatico-ambientale – ha affermato l’Assessore all’Agricoltura Michele Trematerra – sono stati centrali nel PSR Calabria 2007/2013, ma saranno veri e propri pilastri portanti della nuova programmazione dei fondi comunitari, nella quale abbiamo previsto interventi molto importanti a sostegno degli imprenditori agricoli calabresi che contribuiranno a questi obiettivi comunitari. A tal proposito il Dipartimento Agricoltura ha da poco pubblicato una manifestazione d’interesse per l’ammissione a finanziamento delle istanze a valere sulla sub-misura 6.3 del PSR Calabria 2014/2020, con la quale intendiamo offrire un sostegno ad aziende di piccole dimensioni e che operano in territori oggettivamente svantaggiati, contribuendo a mantenere viva l’attività agricola e fungendo da custodi del territorio”. “Il Dipartimento Agricoltura della Regione Calabria – ha affermato il Dirigente dello Sviluppo Rurale Giovanni Aramini – è ben consapevole del fatto che le misure agro-ambientali non siano un semplice strumento per fare spesa e per rendicontare all’UE, bensì un prezioso aiuto per tutelare l’ambiente e per produrre beni ambientali. La Calabria, ad esempio, già nella programmazione 2007/2013 dei fondi comunitari ha fatto passi da gigante nella riduzione delle emissioni di CO2 in agricoltura, e stiamo lavorando affinché nella programmazione 2014/2020, questa subirà una ulteriore ed importante diminuzione”. g.m. (1217) Conferenza finale del progetto “Polite”. L’assessore regionale ai trasporti e all’internazionalizzazione Luigi Fedele ha presentato i risultati del progetto “Polite Policy learning in information technologies for public transport enhancement” nel corso di una conferenza che si è svolta al teatro rendano di Cosenza. Il progetto – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – è stato finanziato nell’ambito del programma “Interreg Iv C”, di cui la Regione Calabria è capofila attraverso l’assessorato all’internazionalizzazione e cooperazione ed il settore di cooperazione internazionale. “Dopo più di due anni di collaborazione – ha dichiarato Fedele – tra istituti di ricerca, città e amministrazioni regionali di sei Paesi europei, tecnici del settore si sono confrontate sul tema delle misure per il trasporto pubblico. ‘Polite’ testimonia come il metodo della cooperazione, attraverso lo studio e lo scambio di buone prassi, possa portare a concreti benefici per le politiche degli enti”. Durante la conferenza sono stati presentati sei Piani di implementazione risultato del progetto per altrettanti partner che hanno suggerito soluzioni pratiche ai diversi interlocutori politici. Per la Regione Calabria, il Piano si è focalizzato sui Sistemi di Trasporto Intelligente (Its) che saranno inclusi nel Piano regionale dei trasporti. Anche gli altri partecipanti alla meeting, provenienti dagli enti locali (Comune di Cosenza), dal mondo accademico (Università della Calabria), e i partner di progetto e dei progetti “Interreg Iv C” gemellati, hanno manifestato il vivo interesse alle tematiche, dando luogo ad un dibattito sulle prospettive future. Alla conferenza, svoltasi in lingua inglese, ha partecipato lo stesso Segretariato Interreg attraverso un suo rappresentante, a testimonianza del valore progettuale del lavoro calabrese portato avanti in questa programmazione nella Cooperazione territoriale. La Regione, quindi, con Polite ha dimostrato di aver utilizzato al meglio le opportunità messe a disposizione dall’Unione Europea, puntando sinergicamente su due settori (cooperazione e trasporti) che, dal confronto con esperienze di stampo europeo, hanno massimizzato i vantaggi dello scambio di buone prassi. Per maggiori informazioni consultare il sito www.cooperare.calabria.it. (1218) L'Assessorato regionale all'Ambiente ha provveduto alla predisposizione del Programma Regionale di Prevenzione dei Rifiuti. Il Dipartimento regionale delle Politiche dell’Ambiente, su input dell’assessore Franco Pugliano, ha provveduto alla predisposizione del Programma Regionale di Prevenzione Rifiuti. Tale atto – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – definisce l’aggiornamento del vigente Piano regionale di Gestione dei Rifiuti, secondo le indicazioni programmatiche delle linee guida regionali, approvate lo scorso anno con delibera di Giunta e nel rispetto delle disposizioni ministeriali. Il Ministero dell’Ambiente ha, infatti, approvato ed adottato il Programma Nazionale di Prevenzione dei Rifiuti, in ottemperanza alla Direttiva Europea Quadro sui rifiuti, la 2008/98, che obbliga le Regioni ad integrare i Piani regionali di gestione dei rifiuti, con le indicazioni contenute nel Programma Nazionale. Le azioni mirate alla “prevenzione” dei rifiuti, evidenzia il Dipartimento, sono le misure prese, prima che un prodotto, un materiale o sostanza, diventi rifiuto. Le politiche di prevenzione assumono, pertanto, un ruolo prioritario nella gestione dei rifiuti, da attuarsi mediante tecnologie che permettano un risparmio di risorse naturali, l'uso di prodotti che riducano la quantità e la pericolosità dei rifiuti, gli impatti negativi sull'ambiente e la salute e tecniche che eliminino le sostanze pericolose, per favorirne il recupero. Per ridurre la produzione dei rifiuti si deve agire “alla fonte”, ampliando, quindi, la durata di vita dei prodotti; utilizzare meno risorse, mediante processi di produzione più ecologici; influenzare le scelte e la domanda dei consumatori affinché si favoriscano prodotti e servizi che generino meno rifiuti e che contengano meno sostanze nocive per l’ambiente; etc. Per l'assessore Pugliano, nelle nuove politiche ambientali, per uscire fuori dalla emergenza rifiuti, diventa fondamentale ogni azione tesa a ridurre la produzione dei rifiuti, attraverso il riuso, il riciclo, il recupero di materia prima, con una Raccolta Differenziata seria ed efficace, che trasformi il rifiuto da problema a risorsa. Nell’ottica della trasparenza e del rispetto dell’opinione pubblica, sempre più sensibile verso le tematiche ambientali, lo stesso Dipartimento ha pubblicato sul proprio sito (sezione rifiuti, voce programma regionale di prevenzione) il documento, affinché i soggetti istituzionali interessati e tutti i portatori di interesse possano trasmettere all’indirizzo di posta certificata le proprie eventuali osservazioni ed integrazioni entro le ore 12 del 27 ottobre 2014. m.c.