(627) “Un importante quotidiano locale segnala che gli alunni della scuola elementare di Catanzaro – plesso Fortuna frequentano le lezioni in un capannone privo di corrente elettrica. L’immobile privo di requisiti minimi previsti dalla normativa causa gravi disfunzioni e impedisce ai minori iscritti l’accesso al diritto allo studio.
Gli alunni,già nel dicembre scorso,per le piogge che hanno impedito l’accesso alla scuola, sono stati privati di alcune giornate di studio, rispetto ai loro coetanei di le altre scuole della città. Da garante rilevo che: l’agenzia educativa, in simili contesti di disagio minorile e carenza di servizi sociali ha il compito di garantire input relazionali, in grado di trasformare positivamente le situazioni di conflitto latente o conclamato; la scuola è chiamata ad operare per inculcare nei ragazzi sentimenti di fiducia, autostima ed prepararli al ruolo che assumeranno in una società fondata sul rispetto dei valori costituzionali e dei diritti umani; gli organi istituzionali, gli operatori scolastici, gli enti locali, le famiglie debbono svolgere un lavoro sinergico affinché i piccoli studenti della scuola elementare Fortuna di Catanzaro possano percepire il senso di appartenenza, il rispetto per gli altri e per il diverso da sé. Ta l’altro compete, allo Stato e alla società l’adempimento dei doveri genitoriali, in funzione suppletiva o congiunta, per le famiglie con gravi carenze, in attuazione dei diritti minorili. Richiamando,pertanto, le dirette responsabilità amministrative e di vigilanza in capo al Comune di Catanzaro, alla Direzione scolastica provinciale, all’Azienda Sanitaria Provinciale di Catanzaro, alla Regione Calabria ho richiesto un intervento urgente alle Autorità competenti per garantire il diritto alla salute e alla istruzione dei minori frequentanti il plesso Fortuna di Catanzaro. Un intervento per assicurare il rispetto delle norme igienico-sanitarie, così da rendere i locali della Scuola adeguati allo svolgimento dell'attività scolastica. Ho chiesto,inoltre, la rimozione di ogni altra causa che impedisca la tutela del diritto allo studio, concrete azioni di contrasto al fenomeno della dispersione scolastica e di essere informata del compimento di ogni attività volta all'eliminazione delle lesioni dei diritti dei minori segnalate". *Garante per l'Infanzia e l'Adolescenza Regione Calabria.