Ieri, nella sala riunioni del Coni Calabria, la Federazione Italiana Dama, ha tenuto il “Corso di Formazione per docenti di scuole primarie e secondarie di I e II grado” su ”Insegnamento scolastico del gioco della dama, percorsi educativi e approfondimenti tecnici, metodologici e didattici”. Al corso erano presenti i presidenti del Coni regionale, Mimmo Praticò (nella foto), e provinciale, Giovanni Filocamo, il vicepresidente nazionale della Fid, Carlo Bordini, i delegati Fid regionale, Santo Cogliandro, e provinciale, Carmelo Lombardo, ed il coordinatore di Educazione Fisica dell’Usp di Reggio Calabria, Pasquale Barreca.
“La Fid – ha dichiarato il presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò – è riuscita ad instaurare un ottimo rapporto con il mondo della scuola, trovandovi terreno fertile per la sua attività. Il Coni Calabria sta tentando con insistenza, negli ultimi anni, di creare un legame sinergico con il mondo della scuola per promuovere altre discipline utili alla sana crescita dei nostri ragazzi. Purtroppo, tempi burocratici ed un certo modo di vedere il lavoro da parte della scuola, frenano ancora quello che, invece, dovrebbe essere un connubio essenziale, riconosciuto e da tempo avviato in molti paesi europei”. “La dama – ha detto ancora Mimmo Praticò – è uno sport che stimola il cervello. In una società sempre più inquinata dal qualunquismo, nella quale chiunque si sente in diritto di mettere bocca su tutto, intervenendo a ruota libera anche su argomenti che disconosce, questa disciplina diventa utile a tutti coloro che la praticano. Occorre, dunque, educare i giovani, soprattutto, alla riflessione ed al ragionamento oltre ad avviarli all’attività fisica ed alla tutela della propria salute. Così facendo, ed il Coni ha sempre spinto in questa direzione, il futuro della nostra società può essere migliore di un presente che risulta, purtroppo, vuoto e privo di etica e rispetto verso il prossimo”.