Reggina – Vicenza: 1-2. Reggina (3-5-2): Puggioni; Adejo, Cosenza ed Acerbi; Colombo, Rizzo, Viola, Missiroli (c) e Rizzato; Bonazzoli e Campagnacci. In panchina: Kovacsik, Costa, Laverone, Zizzari, Barillà, Tedesco e Sy. All.: Atzori. Vicenza (4-2-3-1): Frison; Martinelli (c), Schiavi, Giani e Bastrini (dal 41° Tonucci); Paro e Botta; Di Matteo, Baclet e Soligo; Abbruscato. In panchina: Russo, Minieri, Tulli, Braiati, Oliveira ed Alemao. All.: Marana. Arbitro: Giacomelli di Triesta. Assistenti: Ponziani di Avezzano e Ranghetti di Chari. Quarto uomo: Intagliata di Siracusa. Marcatori: Bastrini al 3°, Missiroli al 23° e Baclet (rig.) al 32°. Ammoniti: Di Matteo al 15° ed al 27°, Cosenza al 31°, Baclet al 32° e Tonucci al 45°. Espulso: Di Matteo al 27°. Recupero: 2’. Corner: 5 Reggina ed 1 Vicenza.
Note: una ventina di tifosi vicentini, giunti a Reggio sprovvisti di biglietti, trova “alloggio” in tribuna est (ex gradinata) piuttosto che nel settore ad essi riservato in tribuna nord. Dopo la stessa cosa avvenuta 15 giorni or sono in occasione dell’incontro con il Modena (allora i modenesi furono fatti accomodare in tribuna ovest), questi sono i “misteri” della “tessera del tifoso” fortemente voluta dal Ministro degli Interni Maroni: non più tifosi ospiti nei settori a lori riservati, ma in mezzo a quelli di casa con eventuale serio rischio di contatti tra tifoserie. Cronaca e commento. Pronti-via ed è già Vicenza in vantaggio. E’ il 3° minuto e Paro calcia il primo corner per i suoi da destra, palla a Bastrini che, di prima intenzione, al volo di piatto sinistro, batte Puggioni mettendo la palla sul palo alla sinistra del portiere amaranto. Rispondel al 5° la Reggina. Rizzato riceva palla in verticale da Campagnacci, palla bassa a terra in area e Bonazzoli è anticipato di un soffio da un difensore veneto che blocca in gola ai presenti l’urlo del goal. Colpita a freddo, la Reggina, comunque, reagisce presto e bene al goal subito. Al 7° è ancora Reggina. Campagnacci, dal limite spostato a sinistra, impegna in una deviazione a terra Frison che mette in corner. Al 14° Campagnacci s’invola in avanti ma è solo contro 4 avversarie ed, alla lunga, finisce con il perdere palla. Il Vicenza non si chiude a difesa del vantaggio ed attacca, la Reggina fatica a creare occasioni sotto le urla del suo tecnico Atzori. Al 23° la Reggina pareggia. Bella azione di prima dei giocatori amaranto. Acerbi per Bonazzoli che stoppa di petto e serve Campagnacci, quest’ultimo di prima per Rizzato che dalla linea di fondo crossa in area dove arriva capitan Missiroli (nella foto) che anticipa tutti ed insacca alle spalle di Frison. Il pubblico presente, finora impegnato più a godersi la splendida giornata di sole, finalmente si sveglia ed applaude i suoi beniamini. Al 27° il Vicenza resta in 10 per l’espulsione di un ingenuo Di Matteo autore di due falli pressoché inutili a centrocampo a distanza di 12 minuti l’uno dall’altro. Adesso vedremo se e come la Reggina di Atzori sfrutterà l’uomo in più atteso che la stessa situazione si è verificata a Bergamo sabato scorso e che in quell’occasione la Reggina non seppe approfittarne vuoi anche perché appagata del risultato di parità conquistato in trasferta. Le cose, in casa, dovrebbero cambiare e non poco. Giusto appunto. Al 31° Cosenza atterra Botta al limite dell’area e Giacomelli non ha esitazioni ad indicare il dischetto del rigore sul quale va Baclet che realizza spiazzando Puggioni e beccandosi rimproveri i dei giocatori reggini e l’ammonizione dell’arbitro per via di un’esultanza particolarmente offensiva all’indirizzo dei tifosi amaranto presenti in tribuna sud, proprio dietro la porta in cui era stato battuto il penalty. Tutto da rifare, quindi, per Atzori ed i suoi che si ritrovano nuovamente sotto di un goal ma con l’uomo in più. La squadra amaranto fatica a trovare il bandolo della matassa per due motivi: il primo è che il Vicenza si conferma avversario ostico e difficile da affrontare come ogni squadra allenata da Maran ed il secondo è, anche, che Atzori fatica dalla panchina ad urlare indicazioni ai suoi che sembrano non recepire faticando a conquistare metri in avanti per offendere. Al 42°, dopo un’indecisione di Missiroli in fase di conclusione, ci prova Viola da fuori area ma Frison prima devia con una mano distendendosi a terra e poi si alza e blocca il pallone. Il primo tempo finisce qui con molte perplessità tra i presenti circa la prestazione di qualche uomo ma anche della squadra amaranto in generale.