Serie Bwin, V^ giornata: Reggina Modena 4-0

Reggina – Modena: 4-0. Reggina (3-5-2): Puggioni; Adejo, Cosenza ed Acerbi; Colombo, Viola (dal 70° Montiel) , Rizzo, Missiroli (c) e Rizzato; Campagnacci (dal 64° Adiyiah) e Bonazzoli (dal 72° Zizzari). In panchina: Kovacsik, Burzigotti, Barillà e Tedesco. All.: Atzori. Modena (4-3-3): Guardalben; Gozzi, Diagouraga, Perna (c) e Tamburini; Velardi, Luisi e Signori (dal 46° Spezzani); Giampà, Pasquato (dal 46° Gilioli) e Cani (dal 65° Stanco). In panchina: Merusi, Mazzarani, Colucci e Carini. All.: Bergodi. Arbitro: Stefanini di Prato. Assistenti: Chiocchi di Foligno e Bagnoli di Teramo. Quarto uomo: Saia di Salerno. Marcatori: Colombo al 2°, Viola al 12°, Bonazzoli al 20° ed al 31°. Ammoniti: Adejo al 10°, Luisi al 42° e Cani al 63°. Recupero: 1’ (p.t.) e 0’ (s.t.). Corner: 5 Reggina e 2 Modena. Spettatori paganti: 405. Abbonati: 3407. Incasso al botteghino: € 5.620,00. Quota abbonati: € 21.660,00. Spettatori totali: 3812. Incasso totale: € 27.280,00.

Note: Atzori (nella foto con il presidente Foti) conferma il suo 3-5-2 ma cambia alcuni uomini dopo la figuraccia di Padova successiva alla vittoria interna con il Piacenza. Difesa confermata (‘), a centrocampo Colombo sostituisce lo squalificato Laverone ed in attacco Campagnacci gioca al posto di Zizzari. Nel Modena, reduce dalla sconfitta per 3 a 1 rimediata a Crotone, Guardalben tra i pali e Gozzi a destra in difesa sono le due novità schierate oggi da Bergodi. Cronaca e commento. Pronti-via e la Reggina è già in vantaggio. Azione che si snoda sulla sinistra sugli sviluppi del primo corner per gli amaranto. Cross di Rizzato troppo lungo per gli attaccanti e palla che giunge sui piedi di Colombo che si accentra eludendo l’intervento di due “canarini” e, d’interno sinistro, calcia in diagonale spedendo il pallone nell’unico posto dove Guardalben non può arrivare e cioè vicino al palo più lontano alla destra del portiere ospite.. E’ il 2° minuto e la Reggina gioisce grazie al sostituto dello squalificato Lavarone. Al 7° altra occasionissima per la Reggina. Campagnacci viene lanciato sul filo del fuorigioco e s’invola centralissimo verso la porta avversaria. Entrato in area e con Guardalben in uscita disperata, tocca d’esterno destro ma il portiere ospite devia con il piede sinistro ed un suo compagno evita poi il corner. Che occasione! Nemmeno un minuto dopo e Reggina ancora pericolosa. L’autore del goal Colombo parte in contropiede e si porta due avversari dietro, giustamente allarga per l’accorrente Campagnacci ma il pallone è “sporcato” da uno dei due modenesi e l’azione svanisce. Il Modena? Si fa vedere solo con due calci di punizione di Pasquato che, in entrambi i casi, Puggioni blocca senza particolari difficoltà. Al 12° la Reggina raddoppia. Corner da destra calciato da Viola, la palla carica d’effetto va direttamente nello specchio della porta con Guardalben che, in pratica, s’impappina e “regala” il goal “alla Palanca” al giovane amaranto di Taurianova. Un minuto dopo, lo stesso Viola, eccitato a dismisura per il goal appena realizzato, cerca l’eurogoal calciando da centrocampo avendo visto Guardalben fuori dai pali. Il pallone termina fuori ed arriva giusto e puntuale il rimprovero di Bonazzoli liberissimo sulla destra. Buona Reggina, senza alcun dubbio, ma anche Modena particolarmente “largo” in campo che lascia spazi ampissimi agli uomini di Atzori. A dimostrazione di tutto ciò, ecco la terza rete dei padroni di casa che arriva al minuto 20. Rizzato crossa al centro per Campagnacci che appoggia per Bonazzoli proveniente dalle retrovie in posizione decentrata verso sinistra dalla porta modenese. L’ariete reggino sfodera un piattone di destro e Guardalben è spiazzato e non gli resta che guardare la palla che termina la sua corsa dal lato opposto al suo. Troppa grazia! Se questo è il Modena, il nostro amico Franco Jacopino masticherà amaro durante la stagione. Il Modena “non esiste” e la Reggina passeggia. Ci prova Campagnacci, ma il suo tiro è debole e persino Guardalben, che non è certo una cima e che ha responsabilità gravi quantomeno sul secondo goal, riesce a bloccarla distendendosi alla sua sinistra. E’ il 31° e la Reggina segna ancora. Viola calcia da destra il quarto corner a favore dei padroni di casa. Guardalben respinge con i pugni, ma sui piedi di Bonazzoli che si coordina e manda il pallone sotto la traversa. Troppa grazia, dicevamo, ma anche la consapevolezza che l’avversario odierno pare avere un valore tecnico e tattico praticamente vicinissimo allo 0 assoluto e che, quindi, non bisognerà “montarsi la testa” più del dovuto e, qualora qualcuno cadesse in questa “tentazione”, basterà ricordargli gli elogi ricevuti dopo il 2 a 0 inflitto al Piacenza ed il successivo 0 a 4 subito a Padova per rinfrescargli la memoria e farlo scendere dal piedistallo. Il campionato di B è troppo lungo e difficile per cadere in trappole del genere e la stagione passata la ricordiamo tutti. Bene. Molto bene. Il primo tempo, di fatto, finisce qui. Il secondo tempo inizia con due sostituzioni tra gli ospiti. Bergodi (quasi certamente con le valigie già pronte visti i pessimi risultati ottenuti) toglie Pasquato per Gilioli e Signori per Spezzani. Atzori, dal canto suo, si sgola ancora per correggere i suoi allorquando essi sbaglino qualche movimento ancora in via di perfezionamento. E’ l’atteggiamento giusto, il suo, per tenere alta l’attenzione anche in una partita che, onestamente, ha molto poco da dire per tutti i secondi 45 minuti. Una nota a margine. Quant’è brutto assistere alla partita potendo ascoltare nitidamente le voci di allenatori e giocatori. Questo è sinonimo dell’assoluta assenza del tifo organizzato come sappiamo contrario alla “tessera del tifoso” e, quindi, per scelta, mantenutosi lontano dallo stadio. Solo il pubblico presente, di tanto in tanto, si inebria per qualche azione ed applaude lasciandosi andare a qualche timido coro, ma, onestamente, la Curva Sud è tutt’altra cosa ed è Lei che vorremmo rivedere e, soprattutto, riascoltare. Nel mentre ci lasciamo andare a considerazioni poco tecniche, la partita scivola stancamente senza sussulti particolari “costringendoci”, quindi, a divagazioni su ciò che accade (o meglio, non accade) sul terreno di gioco in cui una Reggina sazia non infierisce su un Modena davvero inesistente. Toh, chi si vede! Al 70° il Modena giunge per la prima volta in questa gara al tiro e lo fa con Gozzi che, dal vertice destro dell’area, lascia partire un diagonale che termina fuori di non poco alla destra di un Puggioni assolutamente “spettatore non pagante”. Atzori effettua i suoi tre cambi a disposizione: Adiyiah per Campagnacci, Montiel per Viola e Zizzari per un applauditissimo Bonazzoli. Siamo al 74° e la gara è da considerarsi veramente chiusa. La Reggina raccoglie i 3 punti in palio, li conserva (il buon Franco Colomba direbbe “mette fieno in cascina”), saluta e, soprattutto, ringrazia un Modena fino al calcio d’inizio vera bestia nera degli amaranto e che ora gli amaranto stessi vorrebbero incontrare sempre. Nel frattempo, dando uno sguardo fugace a ciò che avviene in campo, lo spunto più pregevole lo offre proprio Puggioni che diletta se stesso ed il pubblico ormai sonnecchiante esprimendosi in un raffinato dribbling su Giglioli. Per quanto riguarda azioni di un certo rilievo, non ci resterebbe che inventarcele di sana pianta giacché il clima è quello non solo di una giornata prettamente estiva ma anche di una partita da fine campionato con le due squadre impegnate esclusivamente a programmare le vacanze. Così, di fatto, non è nonostante la gara abbia tutte quelle caratteristiche e toccherà ad Atzori ed a tutti gli addetti ai lavori il non amplificare con enfasi particolarmente eccessiva né la vittoria di oggi né il prosieguo del campionato. A “svegliarci” ci pensa Adeiyiah con un tiro che cerca di cogliere impreparato Guardalben che, però, con un guizzo degno del suo passato remoto, riesce a bloccare a terra vanificando quanto fatto dal giovanissimo ghanese giunto in prestito dal Milan dopo un eccellente mondiale Under 19 che lo ha visto addirittura uscirne premiato come miglior giocatore dell’intero torneo. L’arbitro, intelligentemente ma eludendo il regolamento che prevede 30 secondi a sostituzione, non concede nemmeno un minuto di recupero e manda le due squadre a farsi una doccia. Qui finisce una gara da cui prendere i 3 punti e continuare a lavorare alacremente in vista di incontri non certo così facili.

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Author: Maurizio Gangemi