Reggina – Modena: 4-0. Reggina (3-5-2): Puggioni; Adejo, Cosenza ed Acerbi; Colombo, Viola, Rizzo, Missiroli (c) e Rizzato; Campagnacci e Bonazzoli. In panchina: Kovacsik, Burzigotti, Montiel, Zizzari, Barillà, Tedesco e Adiyiah. All.: Atzori. Modena (4-3-3): Guardalben; Gozzi, Diagouraga, Perna (c) e Tamburini; Velardi, Luisi e Signori; Giampà, Pasquato e Cani. In panchina: Merusi, Spezzani, Mazzarani, Colucci, Stanco, Carini e Gilioli. All.: Bergodi. Arbitro: Stefanini di Prato. Assistenti: Chiocchi di Foligno e Bagnoli di Teramo. Quarto uomo: Saia di Salerno. Marcatori: Colombo al 2°, Viola al 12°, Bonazzoli al 20° ed al 31°. Ammoniti: Adejo al 10° e Luisi al 42°. Recupero: 1’. Corner: 4 Reggina ed 1 Modena. Spettatori paganti: 405. Abbonati: 3407. Incasso al botteghino: € 5.620,00. Quota abbonati: € 21.660,00. Spettatori totali: 3812. Incasso totale: € 27.280,00.
Note: Atzori conferma il suo 3-5-2 ma cambia alcuni uomini dopo la figuraccia di Padova successiva alla vittoria interna con il Piacenza. Difesa confermata (‘), a centrocampo Colombo sostituisce lo squalificato Laverone ed in attacco Campagnacci gioca al posto di Zizzari. Nel Modena, reduce dalla sconfitta per 3 a 1 rimediata a Crotone, Guardalben tra i pali e Gozzi a destra in difesa sono le due novità schierate oggi da Bergodi. Cronaca e commento. Pronti-via e la Reggina è già in vantaggio. Azione che si snoda sulla sinistra sugli sviluppi del primo corner per gli amaranto. Cross di Rizzato troppo lungo per gli attaccanti e palla che giunge sui piedi di Colombo che si accentra eludendo l’intervento di due “canarini” e, d’interno sinistro, calcia in diagonale spedendo il pallone nell’unico posto dove Guardalben non può arrivare e cioè vicino al palo più lontano alla destra del portiere ospite.. E’ il 2° minuto e la Reggina gioisce grazie al sostituto dello squalificato Lavarone. Al 7° altra occasionissima per la Reggina. Campagnacci viene lanciato sul filo del fuorigioco e s’invola centralissimo verso la porta avversaria. Entrato in area e con Guardalben in uscita disperata, tocca d’esterno destro ma il portiere ospite devia con il piede sinistro ed un suo compagno evita poi il corner. Che occasione! Nemmeno un minuto dopo e Reggina ancora pericolosa. L’autore del goal Colombo parte in contropiede e si porta due avversari dietro, giustamente allarga per l’accorrente Campagnacci ma il pallone è “sporcato” da uno dei due modenesi e l’azione svanisce. Il Modena? Si fa vedere solo con due calci di punizione di Pasquato che, in entrambi i casi, Puggioni blocca senza particolari difficoltà. Al 12° la Reggina raddoppia. Corner da destra calciato da Viola, la palla carica d’effetto va direttamente nello specchio della porta con Guardalben che, in pratica, s’impappina e “regala” il goal “alla Palanca” al giovane amaranto di Taurianova. Un minuto dopo, lo stesso Viola, eccitato a dismisura per il goal appena realizzato, cerca l’eurogoal calciando da centrocampo avendo visto Guardalben fuori dai pali. Il pallone termina fuori ed arriva giusto e puntuale il rimprovero di Bonazzoli (nella foto d'archivio) liberissimo sulla destra. Buona Reggina, senza alcun dubbio, ma anche Modena particolarmente “largo” in campo che lascia spazi ampissimi agli uomini di Atzori. A dimostrazione di tutto ciò, ecco la terza rete dei padroni di casa che arriva al minuto 20. Rizzato crossa al centro per Campagnacci che appoggia per Bonazzoli proveniente dalle retrovie in posizione decentrata verso sinistra dalla porta modenese. L’ariete reggino sfodera un piattone di destro e Guardalben è spiazzato e non gli resta che guardare la palla che termina la sua corsa dal lato opposto al suo. Troppa grazia! Se questo è il Modena, il nostro amico Franco Jacopino masticherà amaro durante la stagione. Il Modena “non esiste” e la Reggina passeggia. Ci prova Campagnacci, ma il suo tiro è debole e persino Guardalben, che non è certo una cima e che ha responsabilità gravi quantomeno sul secondo goal, riesce a bloccarla distendendosi alla sua sinistra. E’ il 31° e la Reggina segna ancora. Viola calcia da destra il quarto corner a favore dei padroni di casa. Guardalben respinge con i pugni, ma sui piedi di Bonazzoli che si coordina e manda il pallone sotto la traversa. Troppa grazie, dicevamo, ma anche la consapevolezza che l’avversario odierno pare avere un valore tecnico e tattico praticamente vicinissimo allo 0 assoluto e che, quindi, non bisognerà “montarsi la testa” più del dovuto e, qualora qualcuno cadesse in questa tentazione, basterà ricordargli gli elogi ricevuti dopo il 2 a 0 inflitto al Piacenza ed il successivo 0 a 4 subito a Padova. Il primo tempo, di fatto, finisce qui.