Quando ormai tutto lasciava presagire che il commissariamento del Consiglio Comunale fosse l’unica e disastrosa “via d’uscita” dalla crisi che da fine luglio attanaglia il civico consesso della Città Metropolitana, quando cioè almeno 22 consiglieri erano pronti a consegnare stamane alle 8 il proprio mandato nelle mani del segretario comunale schiudendo, di fatto, scenari “apocalittici” per questa Città, ecco che, in “zona Cesarini”, esce allo scoperto il manovratore occulto (ma non troppo) Nino Foti e chiede un incontro chiarificatore con Alberto Sarra per far da tramite tra l’onorevole eletto a Reggio ma che i reggini non conoscono ed il governatore Scopelliti. Foti, così, non solo ha sbugiardato se stesso e, di concerto, lo stesso Raffa (nella foto), ma ha di fatto ammesso le proprie responsabilità in una sceneggiata della peggior scuola di Mario Merola.
Raffa, dunque, fa un passo indietro e si dichiara disponibile ad azzerare quel po’ di giunta da lui proposta ed ormai abortita definitivamente. "Si prende atto responsabilmente del positivo tentativo dell’On. Sarra, sottosegretario Regionale della Giunta Scopelliti che ha sollecitato l’On. Nino Foti" – si legge nel comunicato diffuso da Raffa in piena notte – "ad intervenire per scongiurare lo scioglimento del Consiglio Comunale di Reggio Calabria in stretto contatto con il coordinatore regionale del PDL On. Scopelliti e del sindaco Giuseppe Raffa. L’iniziativa" – prosegue Raffa – "ha avuto un riscontro positivo. Il tentativo accolto dall’On. Foti anche nella qualità di Coordinatore Provinciale del PDL" – conclude il Sindaco f.f. – "pone l’accento sul reciproco riconoscimento dei ruoli sia per quanto attiene il ruolo del Sindaco Raffa sia per quanto attiene il ruolo dei partiti e segnatamente del PDL, tesi alla definizione dell’organigramma di Governo." In termini pratici e non teorici tutto questo significa che Raffa, e Foti, si sono arresi e, come codice prevede, avrà/avranno un determinato “contentino” nella nuova giunta che sarà pressoché simile alla precedente. Raffa esce dalla vicenda pieno di contusioni ed ecchimosi, politicamente parlando, ma il coraggio e/o l’incoscienza dimostrato nelle settimane precedenti non cambia il nostro primo giudizio sulla sua persona. Ovviamente, anche noi prendiamo atto che “Davide” ha perso malamente lo scontro contro “Golia”, ma ribadiamo il principio di massima espresso nei giorni scorsi: per quanto ci riguarda Peppe Raffa è “uomo perbene” e si è comportato da tale; politicamente, invece, crediamo avrebbe dovuto far parte in toto della sua squadra senza dar ascolto alle sirene provenienti da Roma interessate non certo al bene della Città, non certo all’autonomia del sindaco, ma la più verosimile questione di poltrone da occupare affinché la ragnatela fosse quanto più ampia possibile. La sceneggiata a cui abbiamo assistito ha dei contorni grotteschi e finanche ridicoli, soprattutto perché – è questo il nostro unico interesse – ha lasciato la Città in stand-by proprio nel periodo estivo in cui per la sua movida aveva fatto parlare di sé e tornata ad essere una normalissima cittadina di mare come almeno due lustri fa. Adesso, ancora, per giorni e giorni, riceveremo note e contronote in cui tutti si dichiareranno vincitori e nessuno ammetterà la sconfitta; registreremo polemiche ed ancora polemiche; da ogni dove giungeranno conferme e/o smentite e la macchina amministrativa, magari, tarderà ancora a rimettersi in moto lasciando nell’impasse una Città che, a guardarla, sembra essere regredita e non poco. Di chiunque siano le maggiori responsabilità di tutto questo, a noi non importa. In una sola esclamazione diciamo: Vergogna!