Santa Caterina Albanese (CS): Joggi Avant Folk, la musica si “autorganizza” in una tre-giorni di musica ed arte

Appuntamento immancabile dell'estate musicale calabrese sarà anche quest'anno il festival Joggi Avant Folk, in programma a Joggi, frazione del comune di Santa Caterina Albanese, dal 16 al 18 agosto. Giunto alla tredicesima edizione (nella foto un'immagine dell'edizione 2009), l'evento inaugurato nel 1998 è diventato da subito una manifestazione di musica popolare ed etnica di grande importanza per la Regione. Qui la musica è non solo aggregazione, ma veicolo di interesse e recupero del patrimonio culturale e storico delle comunità del sud Italia, in perfetto accordo con il nome scelto, che dal francese 'avant' riprende l'idea di un “prima” a cui tornare. Musicisti nostrani e non solo, da Massimo Ferrante, alla Spasulati band di Cosenza, a gruppi provenienti anche dalla Romania, si sono esibiti negli anni sul palco allestito nella piazza de centro storico.

Uno dei primi festival in Calabria dedicato alla musica tradizionale, ma anche a rappresentazioni teatrali, incontri letterari, mostre fotografiche  e laboratori. Sinergie tra forme artistiche diverse garantiscono una tre giorni di perfomance inedite e originali, all'insegna della buona musica e della sperimentazione creativa. Artisti, musicisti e  organizzatori dello Joggi Avant Folk hanno in comune lo spirito aggregante del recupero delle radici territoriali e culturali, vero elemento di forza di una manifestazione longeva che può riproporsi  ogni anno grazie all'autorganizzazione e all'autofinanziamento. Attraverso una fitta rete di collaborazioni disseminate un po' in tutta Italia, infatti, ogni aspetto dell'evento non viene lasciato al caso e il risultato è una manifestazione organizzata nei minimi dettagli: l'intrattenimento del pubblico, il settore gastronomico, con stand e punti di ristoro disseminati nelle suggestive stradine del centro e ai lati della piazza sede dei concerti, la tolleranza del campeggio libero. L'idea del festival è dunque legata al territorio e alla possibilità di poter costruire percorsi di socializzazione e aggregazione che possano ridisegnare gli scenari legati alla sostenibilità socioeconomica della Calabria, nei suoi numerosi piccoli centri, sempre creativi, operativi e dinamici. Il programma del festival. Spettacoli Musicali: lunedì 16 EtniaSuperSantos (Folkrock – Bologna) e Legittimo Brigantaggio (Folkrock – Priverno, LT); martedi 17 CardetoStreetBand (Folk – Cardeto, RC) e Sotazero (Elèctric Rumba – Barcelona); Mercoledi 18 Nigro (EtnoJazzFolk – Rossano, CS) e Cumelca.it (Folk – Gallicianò, RC). Spazio incontri: martedì 17 alle ore 19 presentazione del libro "Così raccontano i nostri vecchi", narrazioni dei popoli indigeni durante l'altra campagna, subcomandante Marcos, edizioni Intra Moenia, traduzione di Claudio Dionesalvi. A seguire "Corazon del tiempo", un viaggio nel cuore della resistenza zapatista, regia Alberto Cortés, incontro con Claudio Dionesalvi; mercoledì 18 alle ore 19 presentazione del documentario “Paisà – Storie di Migranti in Campania”, regia di Manolo Luppichini, Claudio Metallo, Jacopo Mariani, produzione: Teleimmagini, Candida TV, Insù tv, Incontro con Claudio Metallo. Spazio Teatro (Piazzetta B. Vivona alle ore 20): lunedì 16 “L’orto dei miracoli” di e con Paola Scialis; martedì 17 “Continuano le bizzarre avventure di Spazzolino” a cura della Compagnia Angelo Aiello; mercoledì 18 “Canti di amore, di lotta e di allegria” di e con Egidio Ferrante. Laboratori: danza tradizionale ed etnofotografia. Mostra etnografica a cura di Angelo Maggio.

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Author: Maurizio Gangemi