(224) Non sarebbe un’estate come tutte le altre senza DEAFest, storico appuntamento della stagione con la musica, la cultura, l’enogastronomia e le tradizioni, che per l’edizione 2026 ci terrà compagnia dal 10 al 22 agosto. Si inizia oggi, notte di San Lorenzo, con 6 appuntamenti, in sei comuni differenti del territorio metropolitano reggino.
Calanna, Laganadi, Sant’Alessio in Aspromonte e Santo Stefano in Aspromonte: i Comuni della Vallata del Gallico, con il supporto della Regione Calabria ed in partnership con l’Università degli studi Mediterranea, tornano a riunirsi ancora una volta sotto la stessa egida, quella del senso di appartenenza e di identità. E anche quest’anno, come fatto in anteprima assoluta l’anno precedente, hanno inteso allargare il panorama culturale e geografico a Fiumara e San Roberto, estendendo i confini delle loro iniziative all’adiacente Vallata del Catona; motivo per il quale è stato confermato il sottotitolo dell’evento “Festival delle Tradizioni nelle Vallate” invece di “Festival delle tradizioni nella Vallata del Gallico”.
Un festival, dunque, all’insegna di una sinergia tra territori ancor più estesa, a difesa delle aree interne e dei valori del passato da preservare e attualizzare, rilanciando così gli intenti originari di collaborazione e sinergia tra gli enti dell’ex Provincia di Reggio Calabria.
Questo il cartellone degli eventi che rientrano nel DEAFest:
10 AGOSTO – SAN ROBERTO – Dirotta Su Cuba
13 AGOSTO – SANT’ALESSIO – Fiordaliso
13 AGOSTO – LAGANADI – Oscar Zaccuri
15 AGOSTO – MANNOLI DI SANTO STEFANO IN ASPROMONTE – Orchestra Italiana
19 AGOSTO – BORGO CROCE DI FIUMARA – Officine Meridionali
22 AGOSTO – CALANNA – Paolo Vallesi
Ricordiamo che questo Festival nasce come momento di promozione culturale e di riappropriazione del patrimonio demo-etno-antropologico, da qui l’acronimo D.E.A., che richiama appunto il senso dell’iniziativa, rimarcando l’intento con cui nel 2007 quattro comuni limitrofi, con il supporto dell’Università, decisero di creare un evento che li vedesse uniti nell’organizzazione di una kermesse itinerante mirata da un lato a coinvolgere il territorio della Vallata del Gallico e dall’altro a farlo riscoprire da chi vive poco le aree interne.
