(48) «Con la scomparsa del Professore Domenico Minuto Reggio perde non solo uno dei suoi più grandi e lucidi intellettuali, ma un padre nobile, un maestro di vita, di umiltà e di instancabile impegno civile. Il suo addio lascia un vuoto incolmabile nel tessuto culturale della nostra terra». È quanto dichiara in una commossa nota il consigliere regionale Giuseppe Falcomatà.
«La lunga e preziosa esistenza del Professore Minuto – prosegue Falcomatà – è stata un atto d’amore continuo e incondizionato verso la Calabria. Attraverso i suoi studi impareggiabili sul periodo tardo antico e medievale, ha restituito luce alla nostra civiltà e all’architettura religiosa bizantina. Opere fondamentali, come il Catalogo dei monasteri e dei luoghi di culto tra Reggio e Locri, resteranno per sempre pietre miliari per la ricerca storica. Ma straordinario e pionieristico è stato anche il suo impegno sul campo per la salvaguardia della lingua e della tradizione grecanica, difese con tenacia e lungimiranza attraverso la fondazione di realtà come il “Circolo La Jonica” e i memorabili “Incontri di Studi Bizantini”».
Il consigliere regionale sottolinea poi il tratto profondamente umano dello storico: «Chiunque abbia avuto il privilegio di incrociare il suo cammino o di ascoltarlo, ricorda i suoi modi gentili e la sua sconfinata generosità nel trasmettere il sapere. Da educatore e Preside indimenticato, prima a Palmi e poi per lunghi anni al Liceo Scientifico “Volta” di Reggio Calabria, ha formato generazioni di giovani. A loro non ha trasferito solo nozioni accademiche, ma il valore profondo dell’appartenenza, l’amore per la ricerca e il rispetto sacrale per il nostro patrimonio etno-antropologico».
«Oggi la città intera si stringe attorno alla sua figura. Il “San Giorgio d’oro”, massima benemerenza cittadina conferitagli nel 2022, e il Premio Rhegium Julii, sono stati solo i giusti e doverosi tributi che le istituzioni e il mondo culturale hanno voluto rendergli in vita per dirgli grazie. Alla moglie Silvana, compagna di una vita, ai figli, ai nipoti e a tutti i suoi cari, giunga il mio abbraccio più forte e affettuoso, condividendo il dolore di tutti i reggini. L’eredità umana e culturale di Domenico Minuto è un patrimonio che non andrà mai disperso», conclude Falcomatà.