196° anniversario della fondazione dell’Arma dei Carabinieri

Il 5 giugno, presso la Scuola Allievi Carabinieri di Reggio Calabria, è stato celebrato il 196° annuale della fondazione dell’Arma dei Carabinieri. Il 13 luglio 1814 Vittorio Emanuele Istituì, con le Regie Patenti,   << … un Corpo di Militari per buona condotta, e saviezza distinti col nome di Corpo de’ Carabinieri Reali … >>, <<… colle speciali prerogative, attribuzioni ed incombenze analoghe al fine che ci siamo preposti per sempre più contribuire alla maggiore felicità dello Stato, che non può andare disgiunta dalla protezione e difesa dei buoni … >>, con la duplice funzione di difesa militare dello Stato e di tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica. Per celebrare l’annuale il Comando Provinciale di Reggio di Calabria ed il Comando della Scuola Allievi della città hanno organizzato una cerimonia che ha previsto:

deposizione corona d’alloro alla lapide intitolata agli Appuntati Fava e Garofalo; successivamente alla deposizione della corona, all’ingresso della Scuola, schieramento della Guardia con Trombettiere per la resa degli onori alle massime Autorità; schieramento di un Battaglione di formazione, composto da: Fanfara del 12° BTG “Sicilia”; Gruppo Bandiera della Scuola Allievi di Reggio Calabria; 1 Compagnia della Scuola Allievi in G.U.S.; 1 Compagnia della Compagnia Speciale; 1 Compagnia del G.O.C. – Squadrone Eliportato Cacciatori; 1 Compagnia, al comando di un Ufficiale subalterno designato a cura della Scuola Allievi Carabinieri, composta da: 12 Comandanti di Stazione; 6 Carabinieri di Quartiere; 3 Militari del NOE; 3 Militari della S.I.S. del locale R.O.N.INV.; 12 Militari CIO. Durante la cerimonia il Comandante Provinciale Colonnello Angelosanto ha detto che “il moderno contrasto alla criminalità mafiosa si avvale di un modello operativo basato su un efficace strumento, costituito da uomini e mezzi, sulla individuazione di linee d’azione prioritarie e su un attento ed equilibrato coordinamento delle forze. Il modello operativo così concepito, in questa provincia condizionato dall’assetto territoriale fortemente compartimentato definito “MODELLO OPERATIVO REGGIO CALABRIA”, impegna tutte le componenti territoriali e d’eccellenza del dispositivo i Nuclei Investigativi, la Sezione Anticrimine, i Reparti Speciali, tra cui, i Cacciatori di Calabria e le Stazioni Carabinieri, che ricoprono un ruolo fondamentale e di primaria importanza nel controllo del territorio e nella ricerca informativa, funzionali al richiesto contrasto alle articolazioni della ‘ndrangheta e alle sue espressioni.” Alla manifestazione sono intervenute le massime Autorità cittadine, nonché numerosi ospiti. Il Comando Provinciale di Reggio di Calabria – che ha assunto tale denominazione nel 1991 con elevazione al rango di Colonnello, e che trae le proprie origini dal “Comando Carabinieri” che il 21 luglio 1870 venne costituito alle dipendenze della “Legione Carabinieri Reali” di Catanzaro con giurisdizione sulle “Calabrie”, evolvendosi quindi nel 1900 in “Divisione Carabinieri di Reggio di Calabria” ed in Gruppo 35 anni più tardi – consta attualmente del Gruppo Carabinieri di Locri, istituito nell’aprile 2006, 9 Comandi di Compagnia e 92 Comandi di Stazione, e si avvale del supporto di reparti ad elevata specializzazione, quali una Sezione Anticrimine, il Nucleo Antisofisticazioni e Sanità, il Nucleo Operativo Ecologico ed il Nucleo Ispettorato del Lavoro, operando sul territorio della provincia con l’apporto di componenti specialistiche con competenza regionale, quali il Gruppo Operativo “CALABRIA”, composto da una Compagnia Speciale e dallo Squadrone Eliportato “Cacciatori”, nonché dal Nucleo Cinofili e dal Nucleo Elicotteri. La capillare presenza sul territorio e lo sforzo dei reparti speciali hanno consentito al Comando Provinciale il raggiungimento di numerosi successi operativi.

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Author: Maurizio Gangemi