(58) di Giuseppe Calabrò. Entusiasmo, qualche lacrima, tante emozioni a lungo sopite, una gioia incontenibile e tanti tifosi (la nuova generazione) al seguito: il Catona riscopre l’aggregazione e lo spirito di appartenenza. Una semplice salvezza in Prima Categoria fa risvegliare dal lungo torpore la realtà a nord di Reggio Calabria: il potere di un pallone.
Bandiere biancazzurre al vento, clacson e champagne ad innaffiare i partecipanti. La gioia dei dirigenti Pacino, Laganà, Nocera, Suraci, Jurmanò, Marcianò, Diano e poi mister Michele Cotroneo che, arrivato a dicembre con il suo entusiasmo e delle scelte azzeccate, ha compiuto il miracolo salvezza. Cose semplici e genuine emanate dal cuore.
La “chioccia” Pippo Fontana determinante (7 reti in 8 gare), l’esperienza del portiere Jo Aneri, la duttilità di Coniglio, la caparbietà di Macrì, la serietà dei fratelli Foti, la forza fisica di Bah, lo spirito di abnegazione dei fratelli Fulco e lo stesso Colica sono stati gli ingredienti giusti.
Adesso il futuro? La priorità è lo stadio “Reitano” di Via Marinella, si attende l’avvio dei lavori poi un’assemblea pubblica per potenziare la giovane società (10 anni di attività) e rinverdire il glorioso passato di Catona.