Brescia – Reggina: 0-0. Brescia (3-5-2): Arcari; Martinez, De Maio (dal 31° Bega) e Berardi; Zambelli, Rispoli (dal 73° Dellamano), Budel, Saumel e Vass (dal 58° Kozak); Possanzini (c) e Caracciolo. In panchina: Viotti, Bega, Dallamano, Lopez, Hetemaj, Taddei e Kozak. All.: Iachini. Reggina (3-5-2): Marino (nella foto); Adejo, Valdez e Lanzaro (c); Vigiani, Carmona, Tedesco, Missiroli e Rizzato (dal 66° Costa); Pagano (dal 60° Cacia) e Brienza (dal 78° Cascione). In panchina: Fiorillo, Cascione, Viola, Costa, Barilllà, Montiel e Cacia. All.: Breda. Arbitro: Renzo Candussio di Cervignano. Assistenti: Franzi di Verbania e Melloni di Modena. Quarto uomo: Santonocito di Abbiate Grasso. Andata: 0-4 [Pagano (rig.) Pagano, Cascione e Lanzaro]. Ammoniti: Vass al 53°, Pagano al 55°, Berardi al 67° e Marino al 79°. Recupero: 2’ (p.t.) e 4’ + 2’ (s.t.). Note. Un unico ex oggi in campo: quel Davide Possanzini che fu protagonista indiscusso della prima storica promozione in A della Reggina targata Gustinetti al termine della stagione 1998-’99 tanto, poi, da diventarne il capitano la stagione successiva. Nel Brescia sono assenti per squalifica Flachi (sospeso per uso di cocaina), Baiocco e Mareco ed in diffida compaiono Arcari, Berardi, Budel, Dallamano, Lopez e Paghera. Nella Reggina nessuno squalificato ed Adejo, Vigiani, Barillà, Brienza, Castiglia (a lungo fuori per infortunio) e Tedesco. Uno spettatore d’eccezione lasciato libero dalla sua squadra nel weekend, Mario Balotelli.
La cronaca ed il commento. Al 5° minuto prima conclusione verso una porta della gara. E’ di Tedesco che, da fuori area, calcia ma colpisce il proprio compagno Pagano che smorza il tiro e, quindi, nessun problema per la difesa dei padroni di casa. Gara molto accorta da parte di entrambe le squadre. Brescia ovviamente più propositivo e Reggina che non spreca palloni e si porta in avanti mantenendo il possesso palla. La prima occasione del match accade al 19° allorquando Caracciolo, su calcio di punizione concesso per un fallo di Lanzaro su Possanzini, calcia forte ma alto sulla traversa della porta difesa da Marino. Al 25° è proprio Possanzini a far scorrere un brivido ai reggini con un tiro in rovesciata che scheggia la traversa e termina sul fondo. Il Brescia prende coraggio e la Reggina non molla giocando a viso aperto. Al 28° si affaccia in area bresciana la Reggina. Cross da sinistra di Missiroli che, non trovando nessuno a battere a rete, attraversa tutta l’area ma senza pericolo alcuno. Al 30° capovolgimento di fronte con Caracciolo che, decentrato, calcia molto al lato. La Reggina, fino al momento, seppur non tirando mai in porta, non concede se non il “giusto” ai padroni di casa così avanti in classifica e legittimamente protesi a cercare la vittoria. Al 35° la Reggina va in rete con Missiroli, ma l’arbitro vanta l’aver fischiato un attimo prima un fallo in area di Lanzaro. A dire il vero, le immagini sembrano mostrare lo stesso capitano amaranto trattenuto e trascinato a terra da un difensore bresciano (Vass) piuttosto che il fallo da lui eventualmente commesso. L’episodio è molto dubbio e farà discutere. A nostro modo di vedere era rigore a favore degli amaranto o, in subordine, goal successivo da concedere. Il primo tempo termina con il risultato ad occhiali così come voluto dagli amaranto. E’ ovvio che un pari a Brescia, contro una pretendente alla promozione, è risultato lusinghiero per gli uomini di Breda mentre, al contempo, un pari casalingo contro una squadra appena uscita dalla zona retrocessione non è altrettanto lusinghiero per le V bianche di Iachini. Ripresa che inizia sulla falsa riga dei primi 45 minuti. Brescia protesa ad offendere cercando di scardinare la difesa amaranto e Reggina attenta e decisa a non cedere la presa del punto fin qui conquistato. Iachini cambia, esce Vass ed entra Kozak. Dal 3-5-2 si passa ad un certamente più offensivo 3-4-3 con il tridente offensivo Possanzini, Caracciolo e, appunto, Kozac. Il Brescia vuole vincere e si vede. Breda risponde togliendo Pagano ed inserendo Cacia di fatto non cambiando nulla nello schieramento della sua squadra. Al 63° la Reggina va vicina al goal. Missiroli, al termine di un prolungato possesso palla amaranto, trova lo spazio per inserirsi in area defilato sulla sinistra. Prova il tiro di sinistro a superare Arcari, ma la palla termina sul fondo. Nella sostanza, quello di Missiroli è il primo tiro degli amaranto verso la porta bresciana ed arriva dopo più di un’ora di gara. Breda cambia ancora, fuori un Rizzato evanescente e dentro un difensore di fascia come Costa. Rizzato, finché in campo, ha spinto molto molto poco sulla sinistra occupandosi più di chiudere. Difendere per difendere, meglio non un cursore di fascia ma un difensore di ruolo. Il Brescia aumenta il forcing e la Reggina ne risente non riuscendo ad uscire quasi più dalla propria metà campo. Sono minuti di sofferenza per gli amaranto che barcollano ma non mollano. Chissà che la gara di Modena contro il Sassuolo non funga da esempio per quella di Brescia. Al 71° ottima occasione per i padroni di casa. Caracciolo riceve palla al limite dell’area, si porta la palla sul sinistro e calcia in diagonale con il pallone che termina sul fondo alla sinistra di Marino. Altra grossa occasione per il Brescia al 73°. Kozac appoggia di testa un cross ricevuto per Possanzini che, di contro balzo, colpisce male la palla che si alza sulla traversa. Risponde la Reggina un minuto dopo al termine di una ripartenza. Brienza prova a soprendere Arcari ma neppure lo infastidisce. Forse poteva essere sfruttata meglio l’occasione giocando palla con Missiroli e/o Cacia. E’ un assedio quello bresciano, ma la Reggina resiste. Breda alza una diga, esce Brienza ed entra Cascione per un 3-6-1 già visto nella gara vittoriosa di Modena contro il Sassuolo. Il Brescia insiste. All’83° Budel ha una ghiotta occasione ma, dal limite, calcia addosso ad un compagno. Un minuto dopo Caracciolo, da un cross di Bega, manda fuori di un niente colpendo di testa dal centro dell’area. Il Brescia le prova tutte, la Reggina resiste ed anche bene. All’84° è ancora Bega che ci prova, ma Marino para deciso a terra. All’85° Zambelli supera Costa e crossa al centro, Possanzini è in anticipo e colpisce male di testa mandando alto. La Reggina soffre ma vuole non perdere ed abbandona ogni velleità lascindo Cacia al suo destino. All’89° ancora Budel da fuori area, ancora Marino bene a terra. Al 95° Marino nega il goal del vantaggio e, presumibilmente, della vittoria a Caracciolo che, di testa, impegna il portiere amaranto in un tuffo proteso a destra a coprire l’angolo basso della sua porta. La partita finisce qui. Ottima Reggina brava a portare a casa il punto che voleva per portarsi a quota 47 in graduatoria. Il Brescia le ha tentate tutte, ma era davvero difficile superare la diga eretta da Breda. Forse, e sottolineiamo forse, chi potrebbe recriminare di più è proprio la Reggina per quel rigore negato per fallo di Vass su Lanzaro o, comunque, per il successivo goal annullato a Missiroli. Ma va bene così.