Coldiretti Calabria il clima instabile sta creando difficoltà commerciali al comparto agrumicolo, Aceto “Aggiornare la mappa dei danni nella dichiarazione dello stato di calamità”

(798) Da Reggio Calabria alla sibaritide, tutte le aree più vocate all’agrumicoltura di qualità a causa dell’elevate e permanenti condizioni di umidità dovute alla pioggia eccessiva stanno soffrendo. Le piogge persistenti e quindi condizioni ambientali avverse – spiega Pietro Sirianni direttore di Coldiretti Reggio Calabria – hanno favorito una fisiopatia frequente su clementine e mandarino che si evidenzia sulla buccia sotto forma di macchie di colore chiaro per effetto della penetrazione e diffusione dell’acqua negli spazi intercellulari; la parte interessata – continua – diventa brunastra e secca e con il permanere delle condizioni di umidità le zone affette rappresentano siti di infezione per i patogeni fungini e un’alterazione caratterizzata da lacerazioni della buccia che in genere hanno origine nella parte apicale del frutto. Sono molti i frutti caratterizzati da spaccature e deprezzati commercialmente e – aggiunge – in aree soggette a ristagno idrico sono frequenti i casi manifesti di asfissia radicale”. Anche Stefano Pirillo responsabile O.P.. Agri doc 2 Scarl e dirigente coldiretti e Natalino Gallo presidente O.P.. Agricor scarl, due importanti realtà operanti nella sibaritide, raccontano che “’all’inizio della campagna agrumicola a causa delle condizioni climatiche avverse, il troppo caldo prima e la troppa pioggia dopo, hanno fatto si che si verificassero gravi problemi di marciscenza. Il problema è stato ancora più grave perchè il fenomeno della marciscenza si verificava a uno/due giorni dalla lavorazione, di conseguenza abbiamo avuto dei quantitativi importanti rimandati indietro dalle piattaforme dei supermercati”. “Purtroppo a causa dei cambiamenti climatici non c’è più un ordine nelle stagioni e le precipitazioni e l’umidità che ci stiamo trascinando da tempo – commenta Francesco Cosentini Direttore di Coldiretti Calabria – hanno creato il giusto habitat per la proliferazione di parassiti e ad esserne negativamente interessato è appunto il comparto agrumicolo che rappresenta una fetta importante dell’economia agricola e agroalimentare regionale contribuendo con l’indotto in maniera considerevole al PIL calabrese.” Davanti ad una tale situazione che interessa tutta la Regione – chiosa il presidente di Coldiretti Calabria Franco Aceto – chiediamo alla Regione di aggiornare la mappa dei danni nella dichiarazione dello stato di calamità per venire incontro alle perdite degli imprenditori agrumicoli. Comunque – conclude – invitiamo sempre a verificare l’origine e acquistare prodotti locali che non devono subire grandi spostamenti, comprare direttamente dagli agricoltori e non cercare per forza il frutto perfetto perché piccoli problemi estetici non alterano le qualità organolettiche e nutrizionali”.

Clementine
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Author: Ufficio Stampa Coldiretti Calabria