(63b) A margine della presentazione del ponte sul Torrente Casalnuovo, il Presidente dell’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte, Giuseppe Bombino, ha così risposto alle domande dei giornalisti. L’ennesimo impegno di forte valorizzazione a favore di un borgo spesso macchiato da una reputazione negativa e da pessimi ricordi, eppure Africo è l’Aspromonte. E’ proprio questo il sentimento che ha ispirato un Accordo di Programma stipulato nell’aprile del 2016 tra il Parco Nazionale dell’Aspromonte ed il Comune di Africo allora rappresentato dalla Commissione straordinaria presieduta dalla d.ssa Tancredi. La volontà era proprio quella, di dare un certo segnale in un luogo fortemente simbolico. Un luogo lacerato dalla storia, tradito dagli uomini, punito da una storiografia che spesso è stata eccessivamente severa. Un luogo che esigeva un’attenzione particolare da parte dello Stato. Abbiamo raccolto, recepito ed accolto un’istanza della comunità di Africo. Una comunità di uomini e donne che hanno mantenuto nel tempo un rapporto ed un legame particolare con la loro montagna e da lì nasce l’Accordo di Programma.
L’obiettivo del citato Accordo di Programma tra Ente Parco e Comune di Africo. Vuole restituire dignità e funzione ad un luogo ormai abbandonato. Stiamo parlando di un borgo antico di Africo, di uno dei distretti più significativi dell’Aspromonte, remoto ma molto espressivo dal punto di vista naturalistico, della biodiversità, del paesaggio, dell’ambiente che lo circonda. E’ la prima opera che presentiamo in seno a questo Accordo, che comincia a concretizzarsi grazie anche al contributo attento e paziente del Sindaco Francesco Bruzzaniti.
Perchè avete iniziato proprio con un ponte? Perché per noi il ponte è una costruzione, simbolica in questo caso, che unisce ciò che era rimasto separato. E’ un “salto” che ci consente di colmare questo vuoto (e consentirà alla popolazione locale di attraversare il Torrente Casalnuovo senza doverlo guadare o senza dover aspettare che si prosciughi, n.d.r.). Comprenderete benissimo come la valenza simbolica ed i vari altri significati di questa opera abbiano per noi una particolare rilevanza.
Come si adatta il Ponte Tibetano nell’ambiente circostante? E’ un ponte rispettoso di ciò che lo circonda. Realizzato con materiali che ben si integrano nel contesto paesaggistico in cui è accolto unendo le sponde di un Torrente con lo sviluppo, sia da una parte che dall’altra, di un’interessante rete di sentieri naturalistici su cui stiamo intervenendo.
Altri interventi in programma? S’interverrà sul borgo antico di Casalnuovo, di Campusa e di Africo Antico per recuperare dei moduli con i cantieri già operativi e finalizzati all’ospitalità diffusa.
Invero state anche presentando un’altra opera. Sì, la seconda opera che viene presentata oggi è il recupero di un casello, il cosidetto “Rifugio Carrà”. Un ostello, denominato “Ostello della Legalità”, che verrà gestito da alcuni ragazzi di Africo che hanno accettato la sfida di ritorna in quei luoghi montani, su quelle alture, proprio per testimoniare la loro resilienza e, come piace dire agli altropologi, la restanza. Tutto questo accompagnato da un’azione di coordinamento dell’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte che, quindi, non rinuncia ad imprimere sul territorio valori oltre che interventi ed azioni di tutela della natura e della biodiversità. E’ un risultato che mi rende felice poterlo presentare proprio negli ultimi istanti della mia permanenza nel ruolo che ricopro. Ci tenevo particolarmente, e se vi è una ragione per cui sia valsa la pena compiere l’esperienza di Presidente dell’Ente Parco io dico che quella ragione oggi è del tutto esaltata in un ragionamento che fu il primo pensiero che noi avemmo nell’atto del nostro insediamento: restituire dignità e significato a quei luoghi che hanno tutto un potenziale da esprimere.
Non fine a se stesso, dunque. C’è qualche evento in programma a testimoniarlo ancora più fortemente? Proprio per dimostrare che questa azione non è un’azione che viene disegnata in un luogo in cui poi, attorno, non avverrà nulla attorno a queste infrastrutture, annuncio l’evento che si terrà dal 19 al 21 luglio presso l’Ostello della Legalità. Evento al quale parteciperanno 60 tra scrittori, autori e giornalisti di fama nazionale ed intitolato “Gente in Aspromonte”. L’evento è organizzato dalla Regione Calabria in collaborazione con l’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte e proprio in quell’occasione i ragazzi di Africo si sperimenteranno nella prima importante attività di accoglienza ed ospitalità di un gruppo di ospiti provenienti da tutta Italia e che, di recente, hanno partecipato al Salone del Libro di Torino.
