I Carabinieri della Compagnia di Reggio Calabria nell’ambito di servizi coordinati atti al controllo di persone sottoposte a misure restrittive hanno tratto in arresto nel pomeriggio di Santo Stefano, Serraino Domenico classe’45, pluripregiudicato, capo omonima consorteria mafiosa operante in questo centro, in atto sottoposto alla misura della detenzione domiciliare per motivi di salute nella propria abitazione di San Sperato. Stessa fine è toccata ieri pomeriggio a Guerino Michele classe ‘71 anch’esso pregiudicato sottoposto alla misura alternativa degli arresti domiciliari nella Comunità di Recupero “Vecchio Borgo” di Motta San Giovanni.
In questo periodo di festa, in cui sono più probabili le violazioni da parte di soggetti sottoposti agli arresti domiciliari o ad altre misure restrittive – su direttiva del Comandante Provinciale Colonnello Pasquale Angelosanto – sono stati organizzati molteplici specifici controlli. Proprio a seguito di questi controlli, personale della Compagnia Carabinieri di Reggio Calabria ha sorpreso i due soggetti lontani dalle rispettive abitazioni, senza alcuna autorizzazione dell’A.G., violando così una delle prescrizioni fondamentali connesse al regime imposto. Tale violazione è costata ai detenuti l’arresto in flagranza. Tradotti questa mattina presso le aule dibattimentali del Tribunale di Reggio Calabria, sia il Serraino che il Guerino, a seguito della convalida dell’arresto, sono stati re- immessi alle misure restrittive di cui erano destinatari.