Regione Calabria: il Segretario Questore Nucera sul Piano di Coesione per il Sud

“C’è una nuova capacita delle Regioni del Sud di interloquire, unite nella condivisione di interessi ed obiettivi, con il Governo centrale e con le più alte cariche dello Stato. Un aspetto che rappresenta una assoluta novità, al di là dei singoli provvedimenti che vengono discussi”. Questa l’annotazione con  la quale il Segretario Questore del Consiglio regionale Giovanni Nucera ha rimarcato la firma dell’accordo sul Piano di Coesione per il Sud siglato a Roma, dal Presidente della Giunta regionale Giuseppe Scopelliti assieme agli altri cinque governatori delle Regioni di Sud. “E’ un cambio di metodo che può diventare la chiave di volta – ha affermato Nucera – nelle relazioni tra gli organi centrali dello Stato e le Regioni, soprattutto quelle del Mezzogiorno sempre più proiettate a diventare territori strategici all’interno del Mediterraneo, ma anche della stessa Europa. Ben vengano i finanziamenti e le opere previste dal Piano di Coesione sottoscritto con il Governo Monti, nel quale noto con piacere – prosegue Nucera – che 500 mln di euro saranno destinati a nuove infrastrutture, estremamente necessarie ed urgenti nel nostro territorio.

Ma quello che più conta in questo risultato è stato il cambiamento di metodo. Un approccio nuovo nel rapporto tra Regione Calabria e Governo centrale. Nella fattispecie, inoltre, l’accordo consente – rileva ancora Nucera – il recupero di fondi strutturali europei che altrimenti sarebbero andati perduti a causa del contorto principio del rispetto del Patto di stabilità che impedisce il cofinanziamento di importanti quote di fondi europei. Oltretutto la Calabria ha avuto la fortuna di essere tra le Regioni che hanno ceduto la quota minore di Por”. “Tuttavia – conclude Nucera – è il principio generale che conta. Quello di una nuova ed efficace collaborazione delle Regioni meridionali, che al di là degli schieramenti che le governano, hanno trovato comuni motivi di interesse e convergenze, non solo in contrapposizione al blocco leghista del Nord, ma anche perché l’infrastrutturazione di un territorio è ancor più valida se inserita in un progetto complessivo di larga scala che comprenda non solo le altre Regioni, ma l’intero Paese e, in prospettiva, l’Europa.

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Author: Maurizio Gangemi