Gallipoli Reggina 2-1: tabellino e cronaca

Gallipoli – Reggina: 2-1. Gallipoli (3-5-2): Sciarrone; Sosa, Grandoni e Pallante; Daino, Mounard (dal 79° D’Aversa), Pederzoli, Mancini e Scaglia; Di Gennaro (c) (dal 69° Viana) e Di Carmine (dal 93° Selvaggio). In panchina: Koprivec, Viana, Tagliani, Smit, D’Aversa, Selvaggio e Depetris. All.: Giannini. Reggina (3-4-3): Marino; Lanzaro (c), Cascione e Capelli; Adejo (dal 73° Barillà), Morosini, Carmona (dal 79° N. Viola) e Rizzato; Pagano, Bonazzoli (dal 58° Cacia) e Missiroli. In panchina: Kovacsik, Santos, Camilleri, N. Viola, Barillà, A. Viola e Cacia. All.: Iaconi. Arbitro: Stefanini di Prato. Assistenti: Angrisani ed Evangelista. Marcatori: Bonazzoli al 30°, Mancini al 55° e Scaglia al 60°. Ammoniti: Pederzoli, Viana e Lanzaro. Corner: 5 Gallipoli 2 Reggina. Recupero: 1 (p.t) e 3(s.t.).

La cronaca. Iaconi torna sul luogo del … debutto in “maglia” amaranto. A Lecce, infatti, due soli giorni dopo la presentazione ufficiale, la Reggina, liberatasi dell’incubo Novellino, giocò una gara gagliarda che, addirittura, vinceva per 2 a 1 fino a quando, a pochi minuti dalla fine, il neo entrato Baclet segnò due goal tanto spettacolari quanto fortunosi regalando la vittoria agli uomini di De Canio. Primissima volta stagionale, sia con Novellino che con Iaconi, in cui la Reggina scende in campo con la stessa formazione schierata nella precedente giornata (!). Reggina che giunge al “Via del mare” forte, nelle ultime 5 gare, di tre vittorie (Brescia in casa, ad Ascoli e Triestina ancora un casa), un pareggio (a Crotone) ed una sconfitta (casalinga contro il Sassuolo). Pericolosa la Reggina al 6°. Rizzato lancia in verticale sulla sinistra Missiroli, tocco di esterno destro al centro dell’area dove non arriva Pagano, la palla termina ad Adejo sulla fascia opposta che rimette al centro e Morosini si vede respingere il tiro a pochi metri dalla linea di porta. Al 13° è Bonazzoli a provare il tiro dalla grandissima distanza, palla al lato per la pretenziosa conclusione dell’ariete amaranto. Un minuto dopo il Gallipoli si affaccia in area reggina. Scaglia crossa da destra, il pallone oltrepassa in orizzontale tutta l’area e termina dalle parti di Di Carmine. Tiro-cross da sinistra e palla ancora che attraversa l’area e finisce tra i piedi ancora di Scaglia che tira debolmente e Marino para agevolmente. Ancora il Gallipoli al 15°. Cross da destra di Di Carmine e Di Gennaro che non ci arriva per un soffio. Al 17° Adejo prova la conclusione dalla grande distanza, tiro deviato in corner. Al 19°, sul secondo angolo in favore degli amaranto, Pagano raggiunge Carmona in area che, di testa, manda non a lato di molto. La Reggina gioca e mantiene il possesso palla, il Gallipoli non disdegna le azioni di rimessa. Al 21°, infatti, il Gallipoli ci riprova. Mounard, dal vertice sinistro dell’area, lascia partire un diagonale insidioso e Marino devia in corner. Al 22° Gallipoli pericolosissimo. Di Carmine al centro rasoterra al limite dell’area, arriva Mancini che, di sinistro, al volo, manda il pallone non di molto alto. Al 30° la Reggina passa meritatamente in vantaggio. Pagano s’invola sulla destra, si accentra, non trova lo spazio per il sinistro e serve Bonazzoli (nella foto) appostato vicino al vertice sinistro dell’area. Emiliano stoppa il pallone ed, al volo, a giro, mette il pallone dove Sciarrone non può arrivare. Gran goal, il terzo in questo campionato, del ritrovato bomber amaranto. Immediata la replica del Gallipoli. Di Gennaro, per fortuna, prima, spreca e Mancini, poi, non arriva a ribadire a rete in seconda battuta. Al 39° ancora pericolosa la Reggina. Pagano serve Missiroli, l’esterno sinistro amaranto prova a restituire il pallone allo stesso Pagano, nel frattempo incuneatosi in area, ma la palla è lunga ed il portiere di casa blocca. Non c’è che dire, la cura Iaconi funziona e quella societaria (non convocati per l’ennesima volta Cassano, Buscè e Volpi, a cui si sono aggiunti Valdez e Brienza, tutti con le valigie pronte visto il flop macroscopico) anche. La Reggina gestisce la partita, il Gallipoli soffre. Il primo tempo si chiude con i reggini in vantaggio. Al 48° la Reggina si affaccia in area gallipolina. Missiroli mette in area da sinistra e Pagano ci arriva con la punta ostacolato, forse, fallosamente da un difensore giallorosso. Al 52° il Gallipoli è pericoloso più con un paio di cross in area, gestiti con impaccio di Marino e difficoltà della difesa amaranto, che con delle vere e proprie azioni da goal. Al 55° il Gallipoli pareggia. Al termine di una bella azione corale dei pugliesi, Di Carmine mette al centro, da sinistra, a mezz’altezza. Mancini, lasciato troppo libero, da posizione ideale, non ha alcuna difficoltà a mettere in rete al volo di destro con Marino che nulla può. Gallipoli entrato in campo con ben altro atteggiamento e Reggina alle prese con il “tutto da rifare”. Bel Gallipoli. Mounard riceve in verticale sulla fascia sinistra e crossa al centro dell’area, arriva Mancini e di testa impegna Marino che para a terra. Al 60° il Gallipoli materializza la sua superiorità nella ripresa e raddoppia. Scaglia, dal limite dell’area, decentrato sulla sinistra, fa partire un sinistro rasoterra che, in diagonale, passa tra una selva di gambe e batte ancora una volta Marino. Per gli uomini del “principe” Giannini si passa dallo 0-1 al 2-1 nei meno di 15 minuti iniziali del secondo tempo. Reggina, di fatto, imbambolata dalla pressione pugliese. Ancora pericoloso il Gallipoli. Corner da destra di Daino e Mancini impegna ancora una volta Marino. Ben altro Gallipoli e Reggina irriconoscibile rispetto ai primi 45 minuti. Al 23° si rende pericolosa, ma non tanto, la Reggina. Calcio di punizione battuto da Pagano e palla che esce non di molto alla sinistra di Sciarrone che, comunque, sembrava aver controllato. Tutto stravolto rispetto al primo tempo, Gallipoli padrone e Reggina che subisce. All’85° Di Carmine sfiora il goal con un bellissimo destro da fuori area, decentrato sulla destra, con Marino che devia in corner. La Reggina non esiste, un black-out inspiegabile se non con la grande determinazione dei secondi 45 minuti dimostrata dai giallorossi. Al 94°, ultimo istante di gara, la Reggina ha la possibilità, comunque, di pareggiare. Cacia riceve un cross da sinistra ed, in girata, impegna Sciarrone che, a mano aperta, prodigiosamente mette in angolo. Ma non c’è tempo per batterlo e finisce così. Lecce non porta fortuna alla Reggina. Anche contro gli uomini di De Canio la Reggina passò in vantaggio (allora per ben due volte) ma usci sconfitta. Tutto da rifare per la Reggina di Iaconi a partire dal prossimo 5 gennaio, alla ripresa del campionato, allorquando al Granillo scenderà il temibile Grosseto del grande ex Gustinetti.

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Author: Maurizio Gangemi