(38) "Nella giornata in cui frenano tutte le fuggitive, l’A.S.D. Reggio Calabria interrompe il proprio inseguimento a Leonforte subendo una sconfitta da chi era riuscito a battere gli amaranto anche all’andata.
Sembra un destino già scritto che, la Reggina, come tutti fuori dalle mura della città identificano la squadra di Cozza un po’ per convenienza (se la batti, hai vinto contro la storia; se perdi, sei stato battuto da una grande), debba entrare di diritto nella storia della piccola Leonfortese. In provincia di Enna ricorderanno per sempre quando Davide batté per due volte Golia nello stesso campionato. L’A.S.D. Reggio Calabria, pur non avendo disputato una buona partita, si era ritrovata in vantaggio, peraltro dopo aver rimontato l’iniziale gol dei locali. A poco più di 20 minuti dal termine nessuno si sarebbe aspettato un deja vu di Siracusa: troppa differenza tra i biancoverdi di Leonforte e gli Aretusei accomunati solo dal simbolo del leone. E invece avviene ciò che non ti aspetti e, dopo dieci partite senza sconfitte, si torna a casa a mani vuote. In classifica numericamente cambia poco, ma in realtà cambia moltissimo. Quando si perde i problemi tornano tutti impietosamente a galla e ci apprestiamo a vivere una lunga settimana prima dello scontro con la Cavese che, anch’essa, attraversa un periodo di crisi e di gioco tutt’altro che brillante. Ci piace sottolineare come, tra le tre corazzate o presunte tali (Siracusa, Cavese e Reggio Calabria), la piccola Frattese stia facendo la voce grossa e, dopo il pareggio di Siracusa, ha conquistato sul campo il ruolo di favorita, essendo una squadra imbattibile in casa, dove ha vinto tutte le partite disputate e che in trasferta ha iniziato a macinare punti da un paio di domeniche. A Reggio, in attesa di concordati concessi o respinti, si guarda al futuro con preoccupazione. Non basta più vivere alla giornata, recriminare su ciò che non si ha, occorre programmare fin da ora il futuro del calcio amaranto, a prescindere da quale categoria ci vedrà protagonisti. I tifosi hanno sempre risposto presente, fino ad oggi, e attendono risposte e programmi convincenti al di là di ciò che avviene sul campo. La sofferenza di questi ultimi anni ha lasciato ferite aperte ed è ora di rivedere finalmente la luce, una luce non vana, ma duratura e abbagliante. La Reggina deve tornare ad essere quel veicolo di passione e riscatto per la gente e per la città!" * Presidente Associazione Culturale “Leggende Amaranto”.