(497) "Ci risiamo: questo campionato sembra proprio non voler avere un padrone e, proprio quando Cavese e Siracusa davano la sensazione di poter staccare il resto del plotone,
arrivano i risultati che non ti aspetti con il Due Torri che disinnesca l’attacco mitraglia del Siracusa che vanta i due capocannonieri del girone e la Leonfortese si concede il lusso di battere, dopo l’A.S.D. Reggio Calabria, anche la Cavese. Gli amaranto, battendo il Gragnano, si sono riportati a sette punti dalla Cavese capolista anche se, per onestà, va detto che, esclusi i campani, tutte le squadre che precedono l’A.S.D. Reggio Calabria hanno già riposato ed hanno quindi una partita in meno. Battere il Gragnano, dopo aver ricevuto i tre punti dal giudice sportivo per i fatti di Rende (sperando che anche in appello la sentenza venga confermata) ha consentito agli amaranto di riaccendere il lume della speranza per quanto la luce risulti ancora debole. Al Granillo non è stata una passeggiata, come da copione peraltro. La squadra di Cozza non brilla ancora nel gioco, pur lasciando intravedere delle trame apprezzabili e, soprattutto, non è in grado di infliggere agli avversari il colpo del ko e pertanto rischia puntualmente di subire la beffa del pareggio. Alla fine i tre punti sono arrivati, ma adesso serve continuare la marcia mercoledì nel turno infrasettimanale a Scordia, fare quel salto di qualità in trasferta dove si sono rimediate solo sconfitte, almeno sul campo. Da questo esame si capirà cosa ci riserva il futuro. Il surplace delle prime ci ha aperto una porticina che sembrava definitivamente chiusa non più di una settimana fa. Sta a noi adesso infilarci in questo spiraglio e tentare una rimonta storica. Al prossimo appello non si può e non si deve fallire, si deve vincere e chissà…" * Presidente Associazione Culturale "Leggende Amaranto".