Reggio di Calabria: Archivio di Stato, si è svolto il convegno–mostra “Reggio Borbonica 1734-1861”

(854) Organizzato dalla Delegazione Calabria del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio e dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, si è svolto a Reggio Calabria, presso l’Archivio di Stato, il convegno-mostra dal titolo “Reggio Borbonica 1734-1861”.

 

L’importante evento ha fatto riscoprire, attraverso la dissertazione di illustri relatori e la divulgazione di materiale storico inedito, i rapporti a suo tempo instaurati tra la città di Reggio Calabria e il Regno delle Due Sicilie, poco conosciuti dalla storiografia ufficiale. I lavori, alla presenza di numeroso pubblico, rappresentanti di varie associazioni nonchè Cavalieri e Benemeriti dello stesso Ordine, sono stati aperti dal Delegato Vicario della Calabria del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, Dott. Comm.re Aurelio Badolati. A seguire gli interventi del Dott. Emanuele Nazario Scarlata, Cavaliere di Merito; Dott. Eduardo Lamberti Castronuovo, Assessore alla Cultura della Provincia di Reggio Calabria; Prof.ssa Maria Carmela Spadaro dell’Università degli Studi di Napoli Federico II; Dott.ssa Maria Giuseppina Marra, Direttrice dell’Archivio di Stato di Reggio Calabria. Nella prima parte del convegno si è parlato della storia dell’Ordine Costantiniano. I relatori hanno approfondito una serie di argomenti che sono serviti per inquadrare il forte rapporto esistente appunto tra la città dello Stretto e i Borbone delle Due Sicilie che, sicuramente, non è stato cancellato dall’arrivo dei piemontesi. Alla fine del convegno, preceduta dal taglio del rituale nastro, si è svolta l’inaugurazione della mostra con l’esposizione degli scritti inediti, attraverso i quali, viene data la possibilità ai visitatori di percorrere un viaggio a ritroso nel tempo quando il porto di Reggio era il più importante della Calabria e quando la prima vera piantagione di bergamotto per l’industria del profumo fece la sua apparizione. I Borbone di Spagna, resero la nostra Calabria una delle terre più ricche e sviluppate dell’intera penisola italica. Documenti e svariati dati storici, dimostrano, per l’ennesima volta, come le nozioni riportate sui libri non trovano collocazione storica quanto economica. * Responsabile Comunicazione e Ufficio Stampa.

 

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Author: Maurizio Gangemi