Da oltre 50 anni “Tutto il calcio minuto per minuto”, la trasmissione sportiva di Radio Rai, accompagna le domeniche degli amanti del pallone italiano. Storia del calcio sì, ma anche, e soprattutto, storia d’Italia. Al circolo del tennis “Rocco Polimeni” di Reggio Calabria, Riccardo Cucchi, dal 1994 prima voce della storica trasmissione, ha presentato il suo ultimo libro: “Clamoroso al Cibali – Tutto il calcio minuto per minuto, quando la radio diventa storia”, edito da Minerva. Erano presenti, oltre al presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò, l’allenatore Claudio Ranieri, una delle voci di “Tutto il calcio…”, il reggino Tonino Raffa, l’ex calciatore del Catanzaro, Fausto Silipo, il presidente del “Rocco Polimeni”, Igino Postorino e l’editore Roberto Mugavero. Il Coni Calabria ha voluto omaggiare Cucchi, Ranieri, Silipo e Mugavero, con una targa ricordo ringraziandoli per quanto hanno dato e continuano a dare allo sport nazionale.
Per uno sportivo, parlare di “Tutto il calcio…” significa rievocare ricordi di gioventù, esperienze, aneddoti, curiosità. “Bortoluzzi, Moretti, Zavoli – ha dichiarato il presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò – inventarono un modo moderno ed innovativo per tenere gli italiani incollati alla radio e riuscirono a far “vedere” le partite che raccontavano”. “Da ragazzi imitavamo la tonalità del cronista quando veniva letta la formazione, le imparavamo a memoria. Molte frasi e detti coniati durante al trasmissione sono entrati nel lessico degli italiani: dallo “Scusa Ameri”, alla “Zona Cesarini”, il “Quasi rete” fino al “Clamoroso al Cibali”, usato per indicare la disfatta della Grande Inter di Herrera sul campo del Catania il 4 giugno del 1961, una sconfitta che costò lo scudetto ai nerazzurri. “Mitici ed indimenticabili – ha continuato il presidente del Coni Calabria – sono stati i soprannomi dati ad alcuni giocatori come Gigi Riva, che era “Rombo di tuono”, Gianni Rivera, “Golden Boy”, e Sandro Mazzola “Baffo” e geniale, invece, la trovata pubblicitaria di una marca di amari che diceva che se la squadra del cuore aveva vinto “brindate con Stock, se ha perso consolatevi con Stock”. “Le voci dei cronisti – ha concluso il presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò – Martellini, Ameri, Ciotti, Luzzi, Provenzali, sono state la colonna sonora dei fine settimana di generazioni di italiani e noi, appassionati di calcio, con l’orecchio attaccato alla radiolina, aspettavamo le note di “A taste of honey”, e, con la schedina in mano, sognavamo di diventare milionari”.