Serie Bwin, XXXII^ giornata: Empoli-Reggina 1-0

Empoli-Reggina: 1-0. Empoli (4-3-2-1): Pelagotti; Marzoratti, Tonelli, Stovini (c) e Gorzegno; Moro, Valdifiori e Nardini (dal 77° Fabbrini); Musacci (dall’81° Signorelli) e Forestieri (dal 73° Saponara); Coralli. In panchina: Handanovic, Mori, Gotti e Laurito. All.: Aglietti. Reggina (3-5-2): Puggioni; Adejo, Costa ed Acerbi; Laverone (dal 77° Sarno), Rizzo, N. Viola (dal 73° Montiel), De Rose (dal 64° Campagnacci) e Rizzato; A. Viola e Bonazzoli (c). In panchina: Kovacsik, Cosenza, Castiglia e Zizzari. Arbitro: Massa di Imperia. Assistenti: Vuoto e Paganessi. Quarto uomo: Irrati. Marcatore: Forestieri (nella foto) al 61°. Ammoniti: Costa al 19°, Moro al 57° e Forestieri al 68°. Corner: 1-4. Recupero: 0’ (p.t.) e 3’ (s.t.). Note. Atzori schiera una formazione assolutamente inedita causa squalifiche (Colombo), infortuni (Tedesco e Barillà) ed anche scelte tecniche. Al “Castellani” si affrontano le due squadre più giovani dell’intero campionato (allenatori compresi). Empoli e Reggina sono, ancora, le due squadre della serie cadetta con più giocatori provenienti dal proprio vivaio: 11 quelli empolesi e 10 i reggini. Alfredo Aglietti festeggia stasera le 100 panchine in campionati professionistici.

Cronaca e commento. Primo tempo. La gara inizia con i padroni di casa in avanti e, di concerto, con gli ospiti amaranto a difendersi ed a cercare di prendere le misure agli avversari. Ciò che caratterizza i primi 3 minuti di gara, purtroppo, sono due indecisioni di Adejo che, prima, serve un compagno sbagliando misura e, poi, manda di testa in corner, in maniera del tutto gratuita, un cross che nulla avrebbe avuto da pretendere. All’11° si vede la Reggina pericolosamente in area toscana. Laverone s’invola sulla destra, palla all’indietro per De Rose che lancia in verticale Bonazzoli. Cross rasoterra di quest’ultimo che, però, non trova nessun compagno pronto in area a battere a rete. Al 13° risponde l’Empoli. Coralli per Forestieri che entra in area sul versante sinistro, dribbling a rientrare che lascia di stucco Adejo e tiro sul palo più vicino. La posizione è troppo defilata e la palla termina sull’esterno della rete alla destra della porta difesa da Puggioni. Al 15° è ancora Empoli. Cross di Marzoratti per Coralli, la difesa amaranto non riesce a liberare prontamente ed è costretto il portiere Puggioni ad uscire con i piedi ed a liberare con decisione. Al 18° il primo tiro della partita nello specchio della porta è dell’empolese Moro che, approfittando di un’uscita a vuoto di Costa (stranamente mandato in campo da Atzori al centro della difesa e, quindi, preferito a Cosenza lasciato in panchina) da fuori area, calcia bene ma non sorprende Puggioni attento e ben piazzato. Fase di gara abbastanza equilibrata con entrambe le formazioni che sbagliano molto vuoi anche per il pressing che tutti e due gli allenatori ordinano ai 22 in campo facendo meglio, evidentemente, più in fase di “non possesso” che in quella di costruzione. Occasioni per gli amaranto al 31°. N. Viola lancia in verticale per Rizzato che riesce a tenere in campo il pallone servendo al centro dell’area Bonazzoli. Il capocannoniere amaranto arriva all’impatto con la palla di sinistro scoordinato e manda il pallone altissimo sulla traversa della porta di Pelagotti. Al 34° Bonazzoli ci riprova in maniera improvvisa da un trentina di metri cercando di sorprendere il portiere di casa, Pelagotti recupera la posizione e devia in corner con il pallone che acquista pericolosità perché rimbalza proprio ad un metro dal portiere. Al 37° ancora Reggina con A. Viola che mette al centro in area dove Bonazzoli non arriva e da dietro spunta De Rose anticipato di un soffio da Gorzegno che allontana. Al 43° risponde l’Empoli. Forestieri recupera il pallone sulla linea laterale grazie ad uno stop a seguire di pregevole fattura che lascia inchiodato il reggino deputato alla sua marcatura e s’invola sulla sinistra. In area c’è Coralli ma è in evidente posizione di fuorigioco e Forestieri temporeggia a servirlo quel tanto che basta alla difesa amaranto per recuperare e, quando lo fa, a difesa schierata, lo stesso Coralli resta sorpreso e non trova di meglio da fare che rimproverare, urlando, il suo compagno reo di non averlo servito prima. Il primo tempo finisce qui. Al 44° ci prova ancora da fuori area Bonazzoli con un sinistro che impegna severamente Pelagotti costretto a deviare volando alla propria destra. Secondo tempo. Al 46° subito una palla-goal per l’Empoli grazie a Coralli che appoggia a Musacci al centro dell’area con quest’ultimo che chiude il triangolo con il compagno che, però, non è pronto a ricevere e l’azione sfuma con la palla sul fondo. Al 54° ci prova ancora l’Empoli con Musacci che, da fuori, calcia “a giro” d’interno destro mandando il pallone sul fondo non di molto alla sinistra di Puggioni che sembrava, comunque, ben piazzato. Al 61° i padroni di casa passano in vantaggio. Palla in verticale per Coralli che, spalle alla porta, protegge la palla dagli attacchi poco convinti dei difensori reggini e serve Forestieri che, dopo aver messo a sedere Adejo, si presenta da solo davanti a Puggioni e lo batte con un tiro alla sua sinistra. Prescindendo dall’azione empolese, eccellente e fruttuosa, è grave la disattenzione della retroguardia amaranto che, nello spazio breve, concede a Coralli ed a Forestieri di fare tutto quello che vogliono con eccessiva calma. Atzori non perde tempo ed effettua il suo primo cambio: al 64° entra l’attaccante Campagnacci (colui che lo stesso tecnico reggino rimpianse per non averlo avuto a disposizione – infortunato – 8 giorni fa nella gara contro l’ultima in classifica Triestina) ed esce il centrocampista De Rose. Chiaro l’intento del tecnico di dare maggiore peso in attacco alla sua squadra. Al 69° Reggina pericolosa. Calcio di punizione da destra calciato da N. Viola con palla al centro dove Stovini spizzica e palla che passa tra Acerbi e Rizzato ad un metro dalla porta senza che nessuno dei due amaranto riesca ad impattarla dirigendola verso la porta dei padroni di casa. La Reggina prova a reagire, dopo 7 turni senza sconfitte non vuole interrompere la serie positiva e, soprattutto, non vuole perdere terreno nella corsa ai playoff. Al 73° Atzori ed Aglietti fanno ricorso ai cambi: il tecnico amaranto “riesuma” Montiel e lo manda in campo al posto di N. Viola ed Aglietti risponde togliendo l’autore del goal Forestieri a beneficio di Saponara. Nemmeno il tempo di riprendere il gioco che i due allenatori, al 77°, attingono ancora alle proprie panchine: Atzori fa esordire Sarno togliendo Laverone – finendo i cambi a disposizione – ed Aglietti fa uscire l’ex Nardini per Fabbrini – con un cambio ancora da poter effettuare -. La partita sembra non cambiare molto con la Reggina in campo con 4 attaccanti (Bonazzoli, A. Viola, Campagnacci e Sarno), ma con l’Empoli che, acquisito il vantaggio, sembra essere più tonico. Aglietti all’81° cambia ancora: entra Signorelli ed esce Musacci. La Reggina arranca e prova a stringere i denti protesa alla ricerca del pareggio. All’85° Montiel calcia una punizione che nessuno dei suoi compagni sfrutta a dovere pur il pallone essere entrato in area pericolosamente prima che il portiere di casa se ne impossessi. La Reggina preme sfoderando impegno ed abnegazione, ma non basta. L’Empoli è ben schierato dall’ottimo Aglietti ed oltremodo attento a non sprecare il vantaggio acquisito. Ci prova Montiel da distanza siderale, ovviamente senza creare preoccupazioni. All’88° la Reggina va in rete con Acerbi, ma l’arbitro fischia un attimo prima su segnalazione del suo primo assistente Vuoto per fuorigioco di due amaranto tardivi a rientrare ma non di Acerbi, in posizione quantomeno dubbia se non proprio regolare. Siamo al 90° ed il quarto uomo Irrati alza la lavagna luminosa che, inesorabile, segnala 3 minuti di recupero in forza dei 6 cambi effettuati nel secondo tempo. La gara scivola via tra l’entusiasmo legittimo dei padroni di casa e la forza della disperazione dei reggini. Al 92° Coralli sciupa la più facile delle occasioni spedendo al lato di piatto destro la palla del raddoppio. Il risultato non cambia e l’Empoli batte con merito gli amaranto al termine di una gara tesa e ben giocata dai padroni di casa. Ad Atzori ed ai suoi uomini non resta che incamerare la sconfitta, stoppare la serie positiva a 7 gare ed augurarsi che domenica prossima alle 20.45, allorquando al “Granillo” arriverà il Livorno dell’ex Novellino, torni a suonare ben altra musica se vorrà davvero cullare sogni di gloria che si chiamano playoff e, quindi, lotta per la A.

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Author: Maurizio Gangemi