Serie Bwin, XXX^ giornata: Pescara-Reggina 0-0

Pescara-Reggina: 0-0. Pescara (4-4-1-1): Pinna; Zanon, Olivi (c), Mengoni e Capuano; Gessa (dal 63° Petterini), Nicco (dall’8° Berardocco), Tognozzi e Bonanni; Soddimo (dal 76° Giacomelli); Sansovini. In panchina: Bartoletti, Diamoutene, Sembroni e Stoian. All.: Di Francesco. Reggina (3-5-2): Puggioni; Adejo, Cosenza ed Acerbi; Colombo, De Rose – nella foto – (dall’86° Rizzo), Barillà (dall’81° Castiglia), Tedesco (c) e Rizzato; Campagnacci ed A. Viola – nella foto – (dal 72° Zizzari). In panchina: Kovacsik, Costa, Laverone e Sarno. All.: Atzori. Arbitro: Stefanini di Prato. Assistenti: Berbardoni e Masotti. Quarto uomo: Vallesi. Ammoniti: Tedesco al 10° e Tognozzi al 27°. Corner: 4-4. Recupero: 2’ (p.t.) e 4’ (s.t.). Note. Nella Reggina, riprende la sua posizione al centro della difesa l’autore del goal vittoria nell’ultima trasferta di Vicenza, Francesco Cosenza, ed Atzori sostituisce lo squalificato capitano Bonazzoli con Campagnacci che, quindi, gioca per la prima volta in attacco formando “coppia di Alessi” con Viola.

Dopo tre giorni di pioggia costante, il terreno di gioco è appesantito e con numerose pozze d’acqua ad ostacolare il normale svolgersi della gara. Cronaca e commento. Primo tempo. Al 3° minuto grossissima occasione per gli amaranto. Rizzato crossa teso da sinistra, palla che attraversa tutto lo specchio della porta e Campagnacci che non arriva per un soffio al contatto con un pallone che chiedeva di essere soltanto spinto in porta. Al 6° Nicco s’infortuna al ginocchio e Di Francesco, due minuti dopo, è costretto al rimo cambio della gara facendo entrare Berardocco. Al 12° altra grossa occasione per i reggini. Alessio Viola riceva palla in area, ma al momento decisivo scivola per colpa del terreno. L’attaccante amaranto non si da per vinto e, da terra, con il sinistro indirizza a rete cogliendo per un attimo di sorpresa Pinna che indietreggiando e tuffandosi, scivolando, blocca il pallone proprio sulla linea di porta. Il terreno è un acquitrino e con le sue molte pozzanghere ostacola non poco la tecnica di entrambe le formazioni che devono prestare attenzione anche a quest’ “avversario” comune. Al 17° Tedesco (giunto oggi alla sua 450ma gara da professionista) conclude a rete da fuori area, ma Pinna para a terra. Al 19° si affaccia in area amaranto il Pescara con Soddimo che riceve in area, si gira ma calcia lontano dalla porta difesa da Puggioni. Al 25° ci prova poco convinto Tedesco ancora da fuori area, ma il suo tiro è altissimo sulla traversa. Al 28°, sugli sviluppi di un calcio di punizione calciato da Tedesco, prova la battuta da fuori area Rizzato, ma il suo tiro è largo e finisce sul fondo senza patemi per Pinna. Al 30° Pescara in area avversaria con Soddimo che riceve da Sansovini e, di sinistro, spedisce alto sulla traversa della porta amaranto. Ed è qui che, chi non è a Pescara ma paga lautamente il canone con in più l’abbonamento per seguire la serie Bwin, deve rassegnarsi ad interminabili minuti di assenza di segnale provando ad immaginare cosa succede sul terreno di gioco sperando di non perdersi nulla di che o, comunque, se qualcosa si debba perdere nella visione, che sia magari il goal della propria squadra del cuore e non altro. Solo così, probabilmente, la rabbia può essere supplita dalla gioia per il goal fatto dai suoi beniamini. Il “signor” Sky decide che il segnale debba “ritornare” quando il primo tempo si è concluso con l’inquadratura del terreno di gioco lasciato vuoto dalle due squadre già negli spogliatoi senza alcun commento e, di conseguenza, senza sapere se il nostro “sacrificio” sia stato ripagato o “speso” vanamente. Apprendiamo dopo qualche minuto che, quantomeno, non ci siamo perse marcature e che il risultato è ancorato sullo 0-0 ma che la Reggina, nel quarto d’ora senza visibilità, è andata ancora una volta vicina al vantaggio grazie ad un colpo di testa di Campagnacci che, sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto da Tedesco, batte a rete trovando Pinna pronto sulla linea a ribattere, se non andiamo errati, con le gambe. Prima dell’occasione di Campagnacci, era stato Sansovini, su un errore in fase di rinvio di Cosenza, a spedire alto il suo tiro da fuori area. Secondo tempo. La ripresa inizia con il Pescara in attacco memore del primo tempo in cui è stata la Reggina a fare la partita ed a costruire le migliori azioni da rete andando vicino al vantaggio in due occasioni su tutte con A. Viola e Campagnacci. Il Pescara, come detto, guadagna metri e staziona nella metà campo amaranto. La Reggina, dal canto suo, pare un attimino in impasse e si limita a difendere stando attenta alle insidie che il terreno di gioco, al limite della praticabilità, può riservare. Di Francesco prova a cambiare approfittando del momento positivo: fuori Soddimo e dentro Giacomelli. Al 57° Cosenza sciupa un’occasionissima: su corner da sinistra calciato da Barillà, la palla è al limite dell’area piccola sulla quale arriva il centrale amaranto che, di testa, manda alto sulla traversa. Replica il Pescara un minuto dopo. Sempre sugli sviluppi di un corner, questa volta battuto da destra, Olivi arriva al contatto con il pallone di testa ma anch’egli manda alto sulla traversa della porta difesa da Puggioni. Al 60° ci prova Bonanni per il Pescara con un tiro assai pretenzioso da una quarantina di metri, Puggioni para senza problemi. Al 63° Di Francesco è costretto ancora ad un cambio per infortunio (il secondo forzato e l’ultimo disponibile): dopo Nicco (sostituito da Berardocco), esce per infortunio Gessa ed entra Petterini. La Reggina prova con le ripartenze lanciate sia da un impeccabile Tedesco sia da Barillà, schierato oggi quale centrale di centrocampo. Questo, inevitabilmente, fa sì che si noti in avanti la mancanza di Bonazzoli considerato che né Viola (comunque ottima la sua prova sin qui) né Campagnacci hanno il peso necessario a sfondare la difesa eretta da Di Francesco considerato il fisico di cui sono dotati non certo da corazzieri. Certo, da brevilinei hanno altre qualità come lo scatto e la velocità, ma non la forza dirompente di un giocatore dalla fisicità del capocannoniere amaranto. Al 72° Atzori ricorre al primo cambio: esce Alessio Viola ed entra l’altro ex in campo (il primo è Tognozzi) Francesco Zizzari. Al 75° è bravo Puggioni sulla conclusione di sinistro di Sansovini lesto a liberarsi della marcatura di Cosenza ed a girarsi verso la porta amaranto. Al 76° Sansovini ha l’occasione più clamorosa dell’intera gara: Acerbi sbaglia il tempo dell’intervento (evento questo più unico che raro) e consente a Giacomelli l’ingresso in area ed il cross dalla linea di fondo, la palla finisce sui piedi di Sansovini che non riesce a coordinarsi e la palla gli sbatte sul sinistro e, privo di forza, è preda di un attentissimo Puggioni. Al 78° altra occasione goal per il Pescara. Dopo un batti e ribatti in area, Mengoni colpisce di testa morbido a superare i difensori amaranto, Puggioni è ancora attento e, con un colpo di reni, riesce a distendersi ed a bloccare il tiro diretto in porta. All’81° secondo cambio per Atzori che, probabilmente, sente aumentare la pressione dei padroni di casa: esce Barillà ed entra Castiglia a dar man forte a centrocampo cercando, così, di arginare le offensive abruzzesi dando una mano alla propria difesa. Altro cambio, l’ultimo, all’86° in casa amaranto: esce De Rose ed entra Rizzo. Quattro i minuti di recupero assegnati da Stefanini in una gara che, legittimamente, è stata equilibrata tra le formazioni che occupano il quinto (la Reggina a quota 45) ed il sesto posto (il Pescara a quota 41) in classifica. Le squadre sono visibilmente stanche “grazie” anche al terreno come detto pesantissimo. La gara termina qui con un pareggio a reti inviolate tutto sommato giusto considerate le occasioni che entrambe le squadre hanno avuto per portarsi in vantaggio e, probabilmente, vincere la partita. Non male il pareggio in terra abruzzese per la squadra di Atzori che, a 12 giornate dalla fine, aggiunge un altro tassello al mosaico che potrebbe significare accesso ai playoff.

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Author: Maurizio Gangemi