Serie Bwin, XXVIII^ giornata: Vicenza-Reggina 0-1

Vicenza-Reggina: 0-1. Vicenza (3-5-2): Russo; Schiavi, Martinelli (c) e Giani; Gavazzi, Misuraca (dal 58° Mustacchio), Morosini, Botta e Soligo (dal 58° Di Matteo); Abbruscato e Cellini (dal 66° Arma). In panchina: Acerbis, Zanchi, Rossi e Rigoni. All.: Maran. Reggina (3-5-2): Puggioni; Adejo, Cosenza (nella foto) ed Acerbi; Colombo (dal 62° Barillà), Castiglia (dal 65° Rizzo), De Rose, Tedesco e Rizzato; Bonazzoli (c) ed A. Viola (dal 79° Campagnacci). In panchina: Kovacsik, Giosa, Sarno e Zizzari. Arbitro: Gallione di Alessandria. Assistenti: De Pinto ed Argiento. Quarto uomo: Viti. Marcatore: Cosenza al 46° (p.t.). Ammoniti: Cosenza al 64°, De Rose al 73°, Campagnacci all’80° e Morosini all’84°. Espulso: l’allenatore Maran al 90°. Recupero: 2’ (p.t.) e 3’ (s.t.). Cronaca e commento. Primo tempo. Al 3° minuto buona iniziativa di Castiglia che, superato il diretto avversario e giunto al limite dell’area, apre a destra per A. Viola che, però, non aveva seguito il compagno e l’azione, quindi, sfuma. Al 7° primo pericolo per la porta dei padroni di casa.

Schema studiato su calcio di punizione con Tedesco che finge di preparare il tiro/cross ed, invece, serve rasoterra in area De Rose che si gira e batte a rete costringendo Russo alla deviazione in corner. All’11 ancora Reggina dalle parti della porta vicentina. Bonazzoli chiude il triangolo con Colombo che tira al volo da fuori area con il pallone che va alto sulla traversa. In questa gara che potrebbe cominciare con il delineare le squadre che andranno ai playoff (la Reggina è quinta a quota 39 ed il Vicenza la segue a quota 38), la Reggina comincia a prendere le misure. Al 23° si fanno vivi i padroni di casa. Giani, dopo un batti e ribatti in area, arriva dalle retrovie e colpisce di sinistro in diagonale mandando il pallone non di molto sul fondo con Puggioni attento. Al 20° la Reggina si ripropone in avanti con Acerbi che, scambiato il pallone con A. Viola, va sul fondo e crossa costringendo Russo a respingere di pugno allontanando il pericolo. Al 24° è pericoloso il Vicenza. Mischia in area con Abbruscato e Misuraca che perdono l’attimo giusto per battere a rete costringendo Tedesco ad allontanare velocemente per evitare ulteriori pericoli. Al 27° tiro improvviso di De Rose, assai defilato a destra, che costringe Russo ad indietreggiare ed a respingere sulla linea di porta. Al 31° ci prova da 40 metri Tedesco calciando di sinistro. Il tiro è oltremodo velleitario e Russo para facilmente. Ancora al 31°, sul capovolgimento di fronte, ci prova Gavazzi a battere a rete ma manda il pallone altissimo sulla traversa. Fisicamente le due squadre stanno bene, giocano la gara senza risparmiarsi ed affrontandosi apertamente. Al 34° ci prova ancora De Rose da fuori area con Russo che para a terra. Al 35° è strepitoso Puggioni a deviare con la punta delle dita un tiro a colpo sicuro di Cellini. Sul calcio d’angolo susseguente, Martinelli si trova solissimo ad un metro dalla linea di porta ma, incredibilmente, manda altissimo. Al 40° ci prova Schiavi da fuori area, il suo tiro è deviato in corner. Il predominio, adesso, è tutto del Vicenza che schiaccia nella propria trequarti la Reggina che, ora, fatica ad uscire ed a ripartire. Al 43° è Misuraca, dopo un’azione prolungata, a tentare la via della rete da fuori area, vicino al vertice sinistro dell’area di rigore, ma il suo tiro è alto. Al 46° la Reggina passa in vantaggio. Nel primo dei due minuti di recupero c’è un calcio di punizione in favore della Reggina. Punizione battuta all’improvviso da Tedesco con palla in profondità per Rizzato che, di prima intenzione, crossa basso al centro dove Cosenza anticipa Acerbi e batte a rete di sinistro. Il portiere Russo è costretto ad indietreggiare nel tentativo di recuperare il tiro diretto in porta, ma a respingere precipitosamente è un difensore alle sue spalle che arriva al contatto con il pallone con entrambi i piedi dentro la porta. La palla, evidentemente, ha già superato la linea di porta e Gallione, su segnalazione via auricolare dell’assistente Argiento – che, oltretutto, corre verso il centro del campo come si confà in occasione di marcature -, fischia e si dirige anch’egli inequivocabilmente verso il luogo da dove il Vicenza dovrà rimettere in gioco la palla. Grande festa per la terza realizzazione stagionale (dopo il secondo goal nella vittoria per 2-0 sul Piacenza e la rete a Novara per il definitivo 3-1 per i padroni di casa) di Ciccio Cosenza con la panchina che prende a manate la testa del roccioso difensore amaranto. Al 47° risponde immediatamente la squadra di casa con Abbruscato che fa gridare al goal i tifosi di casa nonostante il suo tiro finisca, invece, sull’esterno della rete. Il primo tempo termina qui con la Reggina che, dopo essere andata due volte in vantaggio – conquistando poi la vittoria finale – a Modena due settimane fa, è – al momento – in vantaggio anche a Vicenza. Secondo tempo. Al 49° riprende l’offensiva del Vicenza. Sugli sviluppi di un calcio di punizione, Soligo supera Bonazzoli e si ritrova tutto solo in area decentrato a sinistra. Troppo decentrato per battere a rete, tenta il cross ma è bravo Adejo ad uscire prima di tutti ed a respingere. Al 54° risponde la Reggina con Tedesco che calcia un bolide di sinistro da fuori area. Russo, con qualche apprensione, respinge di pugno e sul pallone arriva lo stesso Tedesco che mette al centro senza, però, che ci siano compagni pronti a ribadire a rete. Al 58° Rolando Maran effettua due cambi: escono Misuraca e Soligo ed entrano Mustacchio e Di Matteo. Escono, quindi, due centrocampisti per fare spazio ad altrettanti centrocampisti esterni (Mustacchio a destra e Di Matteo a sinistra) a sostegno dei due attaccanti Abbruscato e Cellini. Risponde poco dopo Atzori togliendo dal campo Colombo e Castiglia per far spazio a Barillà (che giocherà straordinariamente a destra) e Rizzo (che agirà nel suo ruolo naturale di centrale di centrocampo accanto ad un eccellente, oggi, Tedesco). Nel frattempo, tra il doppio doppio-cambio, l’autore del goal Cosenza viene ammonito e, giacché in diffida (con Bonazzoli) salterà la gara di martedì prossimo contro il Frosinone al “Granillo”. Altro cambio per Maran: fuori Cellini e dentro il giovane attaccante marocchino Arma. Al 73° grande occasione per il Vicenza. Di Matteo crossa al centro per Arma che, di testa, batte a rete impegnando non poco Puggioni costretto a distendersi alla sua sinistra bloccando in due tempi la palla diretta in fondo alla rete. In classifica, vincendo Atalanta, Siena e Torino e pareggiando Novara e Varese dopo i risultati dei due anticipi di ieri sera, la Reggina sale a quota 42 e mantiene la quinta posizione (da oggi in solitudine). La gara, nel frattempo, si è trasformata in un vero e proprio arrembaggio con il Vicenza che non ci sta e schiaccia la Reggina nella sua area o, comunque, nella propria trequarti. Esce uno stremato A. Viola in preda ai crampi ed entra Campagnacci. All’81° è proprio Campagnacci ad andare vicino al goal che probabilmente avrebbe chiuso la gara. Il neo entrato, però, sbaglia malamente sciupando l’occasione tirando addosso al portiere Russo il pallone proveniente da un perfetto cross di Rizzato dalla sinistra. La Reggina soffre ma resiste, il Vicenza è generosamente proteso in avanti con l’ex Morosini sicuramente il migliore in campo tra i suoi. Tra i reggini, invece, merita senz’altro una menzione Giacomo Tedesco. E’ vero e proprio assedio, il Vicenza gioca con straordinario furore agonistico dimostrando di non essere facilmente arrendevole. La Reggina, dal canto suo, risponde allontanando il pallone spesso senza che ci sia nessuno a recuperarli in avanti con Bonazzoli e Campagnacci più impegnati a dare una mano dietro che ad offendere. I nervi sono a fior di pelle ed a farne le spese è l’allenatore di casa Maran che, dopo l’ennesima plateale protesta, viene “invitato” da Gallione ad entrare anzitempo negli spogliatoi. Atzori urla ai suoi per mantenere alta l’attenzione e la concentrazione, gli uomini oggi in blu resistono e tengono in scacco i padroni di casa non senza, però, fatica e sudore. Dieci secondi dopo i 3 minuti di recupero concessi, l’arbitro emette il triplice fischio finale per la gioia di tutti i giocatori e dei pochissimi tifosi amaranto presenti al “Romeo Menti”. La Reggina conquista a Vicenza la sua seconda vittoria esterna consecutiva e si rilancia in classifica dopo il periodo buio iniziato a novembre e che oggi sembra un lontano ricordo. Adesso, pensare ai playoff con maggiore serenità non è più una chimera. Ad majora!

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Author: Maurizio Gangemi