L’associazione calabrese “Civitas Solis” attiva partner della prima conferenza programmatica sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza nel mezzogiorno tenutasi a Napoli

altaltDi Maria Teresa D’Agostino. Un grido d’allarme sulla condizione minorile nel mezzogiorno d’Italia è venuto dalla prima la conferenza programmatica nazionale sui diritti dell’infanzia e dell’ adolescenza nel mezzogiorno denominata «Crescere al Sud» e tenutesi nella Basilica di San Gennaro Extra Moenia a Napoli. L’evento, ampiamente ripreso dai media nazionali, è stato promosso dalla Fondazione con il sud e dall’organizzazione internazionale «Save the Children» in partnership con l’associazione calabrese Civitas Solis. Proprio Civitas Solis, l’associazione diretta da Francesco Mollace, ha curato il forum parallelo dei giovani partecipanti, con metodologia world café che ha riscosso un grande successo e apprezzamento e che si è tenuto nel chiostro di S. Maria alla Sanità, uno dei chiostri monumentali del centro di storico di Napoli. Dalla conferenza è emerso che nel sud si concentra il più alto tasso di condizioni di svantaggio e di disagio sociale. La povertà relativa è alta nel mezzogiorno più del doppio che nel resto del Paese e colpisce in particolare le famiglie con bambini. La dispersione scolastica, presente in tutto il Paese, raggiunge al Sud i picchi più alti, collegandosi a fenomeni di sfruttamento sul lavoro minorile e di coinvolgimento dei minori in circuiti di illegalità.

Ma, paradossalmente, proprio nelle regioni del Sud la spesa sociale per l’infanzia e i servizi socio educativi sono più carenti. Non mancano però, nel Mezzogiorno, esperienze di eccellenza per l’adolescenza. Le regioni del Sud dispongono anzi di un patrimonio di esperienze di altissimo valore. Il problema è che la voce di chi è sul campo spesso non trova ascolto e le buone esperienze locali non riescono a fare sistema. In questo quadro è stato chiesto a Civitas Solis, organizzazione con sede nella Locride e con oltre venti anni di esperienza internazionale nel campo della educazione non formale e della formazione motivazionale dei giovani, di animare la parte di confronto con i giovani meridionali partecipanti alla conferenza sui quattro temi chiave dell’evento e cioè la lotta alla povertà nel mezzogiorno, la costruzione di una comunità educante, il diritto al gioco e al vivere in un ambiente sano, la legalità e i diritti di cittadinanza. Sotto il coordinamento di Pasqualina Caruso e di Daniela Capogreco, del team di Civitas Solis e degli operatori di Save the Children, si è cosi svolta una sessione parallela di lavoro nel difficile quartiere della sanità, apprezzatissima sia dai giovani partecipanti che dagli insegnanti delle scuole meridionali coinvolte. Francesco Mollace, unitamente a giovani palermitani ha presentato in plenaria nell’area delle catacombe di San Gennaro le risultanze del forum. Forum che si è inserito altresi all’interno della manifestazione “Con il Sud – Giovani e comunità in rete”, una tre giorni di intense attività per festeggiare i cinque anni di attività della Fondazione con il Sud alla presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. La tre giorni è servita a presentare i progetti di maggior successo finanziati dalla Fondazione, tra cui, come unico progetto calabrese, l’iniziativa di Civitas Solis «Cerca la tua voce nella vita». Progetto considerato tra le migliori pratiche di formazione esperienziale e motivazionale con i giovani mai esperimentate nel contesto nazionale. L’attività conclusasi lo scorso anno ha già ottenuto vari riconoscimenti nazionali, e da poco è stata presentata al Forum nazionale della formazione esperienziale come una delle migliori buone pratiche di formazione ad impatto sociale realizzate in Italia.

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Author: Maurizio Gangemi