
(365) “Allacciate le cinture, il tempo delle chiacchiere è finito, adesso la palla passa al campo ed alle partite con in palio i tre punti.
L’hanno ridenominata B2, oltre un terzo delle squadre partecipanti ai tre gironi vanta trascorsi in serie A anche recenti. Il girone C, tradizionalmente il più infuocato tra i tre, oltre alla Reggina – in serie A fino al 2009 -, vede altre nobili decadute come Catania, Catanzaro, Foggla, Lecce e Messina. Le due pugliesi forse sono le grandi favorite del girone: il Foggia, che la promozione l’ha fallita proprio all’ultimo atto perdendo la finale play off contro il Pisa, non nasconde i propri obiettivi pur avendo attraversato un’estate burrascosa con il divorzio col tecnico De Zerbi sostituito da Stroppa; il Lecce, che contende al Parma la leadership per numero di abbonati, vuole finalmente centrare la promozione dopo anni di delusione. Anche il Matera dei tanti ex amaranto vanta un organico di prim’ordine e potrebbe inserirsi nella cosa. Per il Catania pesa come un macigno la pesante penalizzazione di 6 punti anche se Lo Monaco annuncia battaglia. Dietro ci sarà grande bagarre per aggiudicarsi i posti play off e per evitare gli sgradevoli play out. Juve Stabia, Casertana, Taranto e Cosenza potrebbero essere le outsider, ma, in questo folto gruppo che battaglierà al centro dl plotone, ci potrebbe essere anche la Reggina se funzionerà il mix tra giovani – con tanta voglia di emergere – e giocatori esperti – come Botta e Coralli – tutti nelle mani di Zeman jr che si gioca la chance della vita per passare da “figlio di Zdenek” ad “allenatore” capace di produrre gioco e risultati. A lottare col coltello tra i denti per evitare il ritorno tra i dilettanti la Paganese, in attesa di sapere ancora se potrà giocare o meno in Lega Pro, la Vibonese, il Melfi, la Virtus Francavilla e l’Akragas. Ma le sorprese in un girone come questo non sono mai mancate, sia in positivo che in negativo. Infine, dall’altra parte dello stretto la gestione Bertotto è durata molto poco e la squadra sta subendo una vera e propria rivoluzione che non sappiamo i risultati che potrà portare. Allora allacciamo le cinture e godiamoci lo spettacolo sperando che al termine della stagione il cielo si colori di amaranto”. * Presidente Associazione Culurale “Leggende Amaranto”.
