Regione Calabria: l’Assessore Caridi recepisce l’appello lanciato da Rete Imprese Italia per la costituzione di un tavolo permanente

L’Assessore Regionale alle Attività Produttive Antonio Caridi – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – recepisce con convinzione l’appello lanciato da Rete Imprese Italia per la costituzione di un tavolo permanente che possa monitorare l’andamento economico nella provincia reggina, in un momento di particolare difficoltà per le imprese locali. “Una decisione condivisibile in pieno – ha dichiarato l’Assessore Caridi – anche perché va nella stessa direzione in cui questo Assessorato ha, fin dall’insediamento, improntato i rapporti con il mondo produttivo e con le rappresentanze delle diverse categorie. L’Assessore sottolinea il fatto che, come primo atto della sua attività amministrativa nell’ambito del governo regionale, ha promosso l’istituzione del tavolo del partenariato economico e sociale. “Un chiaro segnale della volontà di interagire con un settore – ha aggiunto Caridi – che è fondamentale per il rilancio economico del territorio calabrese e reggino in particolare. Numerose sono state anche le azioni scaturite dalla concertazione con i vari attori del partenariato e soprattutto con le associazioni di categoria, sempre coinvolti nei processi decisionali che precedono l’adozione di iniziative a favore dell’imprenditoria calabrese.

Un rapporto sinergico che ha prodotto frutti consistenti se si pensa che, in un arco temporale non eccessivamente lungo, il Dipartimento Attività Produttive, di concerto con il Presidente Scopelliti, ha prodotto una serie di bandi indirizzati ad agevolare l’attività delle piccole e medie imprese, a favorire un più agevole accesso al credito”. L’Assessore Caridi ricorda inoltre la pubblicazione del bando per i Cluster, che è stato ideato in un’ottica di promozione della cultura dell’aggregazione tra piccole e medie imprese, come scelta strategica per riuscire a reggere il confronto con le grandi imprese ed essere competitivi a livello globale. Ma soprattutto per quanto concerne la primaria questione legata alle difficoltà di accesso al credito l’Assessore Caridi rileva che molte azioni del Dipartimento Attività Produttive sono state orientate ad agevolare questa possibilità per le PMI. In questo senso si possono ricordare il Fondo di controgaranzia finanziato con 50 milioni di euro, l’aggregazione dei fondi CONFIDI, la recente approvazione di due fondi rotativi, il Jeremie ed il Mezzanino, ai quali sono state destinate risorse, rispettivamente, per 45 e 25 milioni di euro. In conclusione l’Assessore Caridi, a conferma del pieno impegno dell’intero governo regionale, rassicura sul totale sostegno verso le iniziative che il mondo imprenditoriale calabrese intenderà adottare sia sul piano della sensibilizzazione dei temi relativi alle reti di impresa come su quello del confronto e del dialogo che possano portare all’adozione di misure adeguate a raggiungere l’obiettivo del rilancio della nostra economia. In tale direzione l’Assessorato alle Attività Produttive, ma anche l’intero governo regionale, sarà interlocutore attento, propositivo e partecipe per conferire maggiore valenza ed operatività alle iniziative che si concorderà di avviare.

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Regione Calabria: l’Assessore Caligiuri annuncia l’avviamento di sei residenze teatrali

L'Assessore Regionale alla Cultura Mario Caligiuri comunica con soddisfazione – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta –  l'avviamento di sei residenze teatrali. “Con quasi un milione e mezzo di euro di investimento – ha dichiarato Caligiuri – intendiamo ribaltare la condizione di terra che importa spettacoli a regione che produce ed esporta teatro, valorizzando i nostri talenti culturali. L’avviamento delle sei residenza culturali è un'iniziativa significativa per il rilancio del settore e di tutta l'economia regionale in ambito culturale”. Il contributo di 100 mila euro, assegnato per tre anni consecutivi, è stato attribuito, come capofila, a Scena Verticale, Centro Teatro Calabria, Dracma, Teatro della Ginestra, Scenari Visibili e Scena Nuda. Il sistema prevede un accordo tra compagnie e enti proprietari o gestori dei teatri. Le compagnie in questo modo hanno la possibilità di utilizzare e gestire stabilmente spazi adatti alle attività teatrali e, allo stesso tempo, si impegnano a valorizzarli con una serie di attività, tra cui produzione teatrale, ospitalità e attività di laboratorio.

“L'assessorato regionale alla Cultura – ha aggiunto  Caligiuri – continua a sostenere con fatti concreti il sistema teatrale calabrese, con una visione di insieme e un inedito e necessario impegno finanziario. Già sperimentato in Europa, il sistema delle residenze teatrali è un'innovazione per la nostra regione e potrebbe permettere – ha evidenziato infine l’assessore – alle compagnie calabresi di utilizzare spazi e finanziamenti adeguati per produrre spettacoli da promuove più efficacemente in Italia e in Europa”.

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Regione Calabria: siglato a Roma il protocollo d’intesa con l’Unar per la “Prevenzione e contrasto delle discriminazioni”

L’Assessore regionale al Lavoro Francescantonio Stillitani e l’Ufficio nazionale per la promozione delle parità di trattamento e la rimozione delle discriminazioni fondate sulla razza e sull’origine etnica (Unar) hanno sottoscritto a Roma, nella sede della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento Pari opportunità, un protocollo d’intesa per la prevenzione e il contrasto delle discriminazioni. L’intesa  – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta regionale – prevede l’istituzione su tutto il territorio regionale di una “Rete di antenne territoriali”, ovvero, dei veri e propri centri territoriali per la rilevazione e la presa in carico dei fenomeni di discriminazione. In base a quanto stabilito dall’accordo, l’assessorato regionale al Lavoro si impegnerà a promuovere la costituzione dell’Osservatorio contro le discriminazioni, che avrà il compito specifico di coordinare la rete territoriale di sportelli, enti ed associazioni di settore operanti sul territorio, al fine di valorizzarne la capillare diffusione e la condizione di prossimità alle potenziali vittime di discriminazioni. “La realizzazione delle ‘Reti di antenne territoriali’ – ha dichiarato l’assessore Stillitani – segna un importante passo avanti contro ogni forma di discriminazione, non solo di tipo etnico e razziale. ma anche nei confronti delle donne le quali, ogni giorno, si trovano a dover subire svariate forme di disparità.

Inoltre l’Osservatorio ci aiuterà ad individuare e conoscere meglio i programmi e gli interventi da portare avanti in materia. Spesso – ha sottolineato infine Stillitani – si tende ad intervenire solo sulle singole questioni in maniera del tutto occasionale. È  invece necessario avere un quadro completo delle realtà calabresi per un’azione organica utilizzando al meglio uomini e risorse”. All’Osservatorio potranno essere indirizzate eventuali segnalazioni anche da parte di singoli cittadini o da realtà associative. L’Osservatorio potrà, altresì,  sviluppare ogni utile rapporto di sinergica collaborazione con i Consigli territoriali per l’immigrazione presso le Prefetture, con le comunità straniere e con altre istituzioni/consulte costituite in base alle leggi regionali di riferimento. Nello specifico, l’Unar e la Regione Calabria, con questo protocollo d’intesa si impegnano: ad attivare rapporti di collaborazione permanente, al fine di rilevare, combattere e prevenire ogni forma di discriminazione, di tutelare la dignità personale sociale della persona e dei cittadini; a promuovere lo sviluppo civile, sociale e culturale delle comunità locali anche attraverso azioni positive per la crescita della coesione sociale; alla promozione annuale di campagne di sensibilizzazione sui temi dell’anti–discriminazione con particolare riferimento al mondo giovanile, a quello sportivo e alle scuole; a collaborare a iniziative di formazione finalizzate ad una migliore conoscenza degli strumenti normativi e delle strategie di contrasto e prevenzione delle situazioni di discriminazione.

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Regione Calabria: l’Assessore Caligiuri è intervenuto a Roma alla conferenza “Beni culturali: dare valore, avere valore”

L’Assessore regionale Mario Caligiuri, in qualità di coordinatore della Commissione Cultura della Conferenza delle Regioni, è intervenuto al convegno sul tema “Beni culturali: dare valore, avere valore”, promossa dalla Fondazione “Italia Decide”, presieduta da Luciano Violante, che si è svolta – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta regionale – a Roma, alla Camera dei Deputati, alla presenza del Ministro dei Beni Culturali Luciano Ornaghi e degli onorevoli Gianni Letta e Giuliano Amato. “È fondamentale definire una nuova normativa – ha affermato nel suo intervento l’assessore alla Cultura Mario Caligiuri – che chiarisca e semplifichi i rapporti e le responsabilità tra le varie istituzioni pubbliche che si occupano di cultura e tra queste e il settore privato, che è fondamentale per la valorizzazione e la gestione dei Beni culturali. Se intendiamo costruire un modello economico basato sulla cultura – ha aggiunto l’assessore – bisogna partire da qui, perché di conseguenza saranno poi ottimizzate le risorse economiche, che non sono tante ma neanche poche.

Nelle politiche di valorizzazione è importante tenere conto della formazione degli operatori, e su questo scuola e università debbono serrare le file, che soprattutto nel sud prevede somme ingenti, parte delle quali precisamente orientate verso la valorizzazione dei Beni Culturali. Le condizioni – ha concluso Caligiuri- per passare dall'enunciazione ai risultati ci sono tutte. In questo le Regioni italiane faranno la loro parte”.

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Vibo Valentia: “Calabria Film Festival”, incontro con Valentina Cervi

Il red carpet del “Calabria Film Festival” si arricchisce di un’altra stella del cinema: Valentina Cervi. L’attrice italiana, appena reduce dal set americano della serie tv “True Blood”  giunta alla sua 5° edizione, presenzierà questo pomeriggio alle ore 19.00 in un incontro con la stampa organizzato a Palazzo Gagliardi (Vibo Valentia). Valentina Cervi debutta in televisione nel 1986 nella pellicola “Portami la Luna”mentre, quello sul grande schermo, avviene dodici mesi più tardi nella commedia di Francesca Archibugi, “Mignon è partita”. Nel 1996, la cineasta neozelandese Jane Campion la “dipinge” nel suo raffinato “Ritratto di signora”. L'anno seguente è protagonista del biografico “Artemisia – Passione estrema” di Agnès Merlet. Successivamente, Valentina Acerbi incarna la giovane bolognese innamorata dell'amore ne “La via degli angeli”.

Nel 2005, indossa i panni della sciagurata moglie di Stefano Accorsi in “Provincia Meccanica”. Reduce dalle riprese di ”Miracle at St. Anna”, film di Spike Lee che racconta l'eccidio di Sant'Anna di Stazzema nell'agosto del '44, l'attrice si cala nel difficile ruolo di Daniela Perrone, compagna del boss mafioso Tonio Perrone.La Cervi adora la presenza scenica di Charlotte Gainsbourg, Guillame Depardieu, nonché le pellicole firmate da Neil Jordan, Marco Bellocchio e Jonathan Demme. In televisione invece è star di “Distretto di Polizia n° 11”. Altri suoi importanti film sono: “Il resto della notte” di Francesco Munzi; “Donne Assassine” di Alex Infascelli e Francesco Patierno, con Martina Stella e Violante Placido; “Sleepless”, opera prima di Maddalena De Panfilis”.

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Vibo Valentia: “Calabria Film Festival”, tra cinema e musica l’incontro con Federico Zampaglione

Un genere che ha conosciuto un forte declino, ma che, «come il resto dell’arte, non muore mai». È stato l’horror il filo conduttore dell’incontro tra il nutrito pubblico che alla spicciolata è accorso in sala numeroso e il cantante-regista Federico Zampaglione. Era lui l’ospite più atteso, ieri giovedì 15 dicembre, della seconda giornata del Calabria film festival, conclusasi a tarda serata dopo il dibattito con l’autore – moderato dal direttore artistico Alessandro Russo e dal presidente della Fondazione Calabria film commission Gianluca Curti – al quale è seguita una sua esibizione con chitarra e microfono che ha entusiasmato i presenti con brani tratti dal suo nuovo album, pezzi storici dei Tiromancino ed anche un omaggio al grande maestro del blues Robert Johnson. Al termine, la proiezione del suo “Shadow”, «un horror che ha anche un risvolto drammatico», e racconta una storia di soldati in una guerra che li cambierà. Il dibattito si è incentrato proprio sul genere, grande passione di Zampaglione da sempre. «Con questo film ho voluto dare un piccolo contributo per far riparlare dell’horror».

Su “Nero bifamiliare”, suo primo film, ha spiegato che lui aveva in mente un giallo, mentre i produttori qualcosa di più leggero: «Alla fine abbiamo trovato un punto d’incontro, ma non era quello che volevo. Amo il cinema duro ed estremo, per questo “Shadow” per me è rappresentativo». Non poteva non parlare del grande maestro del genere, quel Mario Bava che «ha riaggiornato il linguaggio, è stato tra i più innovativi, aveva tecniche di ripresa inverosimili, ha ispirato maestri come Dario Argento. Su questo – ha sottolineato – noi italiani siamo stati, e lo siamo ancora, primi della classe». Sulla fine del genere, incalzato dal presidente Curti, Zampaglione ha spiegato che a suo parere «nell’arte, e quindi nel rock come nel cinema, non c’è mai una vera fine. Arriva il pezzo giusto, il film giusto, e tutto riparte». L’ex leader dei Tiromancino giudica il cinema «immortale, anche se ha pagato lo scotto della tv». Di divo o antidivo non vuole sentirne parlare: «Quello sulla popolarità è un discorso assurdo, maturato anche da certa televisione, che ha finito per mettere sullo stesso piano grandi artisti e gente del Grande fratello, con tutto il rispetto per loro». Curti, dal canto suo, ha spostato l’attenzione sul festival, dovendo constatare, però, come la città di Vibo Valentia «sia leggermente distratta. Abbiamo qui un artista di livello internazionale – ha rimarcato – ma forse si è ancora in un letargo invernal-culturale. Auspichiamo maggior partecipazione, e siamo sicuri che sarà così». Zampaglione, stuzzicato anche da pubblico e giornalisti, ha poi parlato delle sue radici calabresi: «Mio nonno era di Melito Porto Salvo, e quindi metà della mia vita, per tre mesi all’anno, l’ho passata a godermi lo splendido mare di questa regione». Poi ha annunciato la lavorazione del suo nuovo film, che dovrebbe partire a marzo, e «sarà un giallo, per certi versi anche molto violento e molto italiano», svelando anche di avere pensato, in passato, di girare un horror in uno «scenario incredibile, che si presta benissimo a questa ambientazione: il paesino abbandonato di Pentedattilo», e non escludendo di farlo in un futuro, anche in qualche altra zona della Calabria come la Sila. Quanto alla violenza nel suo horror, su domanda esplicita, ha spiegato che a fargli paura «non sono tanto i vampiri, frutto di fantasia, quanto certi individui in Parlamento, che hanno le nostre vite in mano». Infine, Federico Zampaglione è stato insignito del premio “Cinema e musica”, consegnato per conto del festival direttamente dal presidente Gianluca Curti, ed ha ricevuto anche un omaggio dal Comune ospitante, una fedele riproduzione di cinque monete dell’antica Hipponion, come un tempo si chiamava la città di Vibo Valentia. La proiezione di “Shadow” ha quindi chiuso la seconda giornata del Calabria film festival.

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Reggio di Calabria: operazione “Semiramide”, i Carabinieri contro lo sfruttamento della prostituzione

Alle prime luci dell’alba di oggi i Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria hanno tratto in arresto in esecuzione ad ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. di Reggio Calabria su richiesta della Procura della Repubblica di Reggio Calabria, 8 persone accusate a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata all’induzione, sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione. L’attività ha permesso di disarticolare diversi gruppi operanti in città che gestivano il “fenomeno” della prostituzione in strada di giovani provenienti dall’est Europa. Altri 7 soggetti destinatari di ordinanza di custodia cautelare in carcere sono assenti dal territorio nazionale e per questi sono state avviate le procedure di esecuzione del provvedimento all’estero. Il meretricio era esercitato nel pieno centro cittadino, in particolare sul Lungomare e aree limitrofe. Le indagini. L’indagine è stata avviata nel 2009 a seguito di due arresti in flagranza di reato per sfruttamento della prostituzione operati dalla Compagnia Carabinieri di Reggio Calabria nei confronti di due italiani. Le numerose giovani donne (18/20 anni) sul Lungomare di Reggio Calabria che praticavano la prostituzione ha evidenziato anche la presenza di soggetti di nazionalità rumena, i quali le accompagnavano sui luoghi di meretricio e le assistevano in strada.

I numerosi servizi di controllo del territorio sono stati integrati da attività d’intercettazione che ha permesso di rivelare l’intero fenomeno e la fisionomia dei gruppi criminali operanti. Nel corso delle attività si è registrata la collaborazione di una ragazza condotta in Italia dalla Romania e costretta a prostituirsi, violentata e segregata attraverso la pratica, purtroppo usuale, della sottrazione dei documenti d’identità per impedirne l’allontanamento. Le informazioni fornite dalla giovane collimavano precisamente con le acquisizioni investigative. Il gruppo egemone. Il primo e più importante gruppo è quello riconducibile ai fratelli Radu avente la principale sede in Sicilia (Licata) già ricercati nell’operazione “Lenone” dei carabinieri di Licata, furono tratti in arresto a Reggio Calabria dal Nucleo Operativo e Radiomobile mentre si accingevano a lasciare l’Italia ed indagati per gli stessi motivi nella presente indagine. Il gruppo Radu ha continuato ad operare poiché un altro fratello, stanziale in Inghilterra, ed una sorella che viveva in Sicilia hanno continuato a controllare le ragazze che si prostituivano nel centro di Reggio Calabria, percependo i relativi introiti in buona parte versati ai fratelli detenuti e utilizzati per le spese di difesa. Il Gruppo criminale era quindi attivo in Sicilia, Reggio Calabria ed Inghilterra. Il gruppo emergente. L’arresto dei Radu, nonostante il costante interessamento dei loro fratelli nella gestione delle prostitute in Reggio Calabria, comportava l’emergere di altro gruppo criminale, quello facente capo ai fratelli Avram, già in Italia da diversi anni, impiegati quali operai, e dediti allo sfruttamento di ragazze rumene che si prostituivano sul lungomare di Reggio. I contrasti nati tra i due gruppi e i tentativi espansionistici degli Avram fanno registrare tutta una serie di conversazioni da cui emergono con evidenza le dinamiche di gestione delle ragazze da parte dei due distinti gruppi criminali in conflitto. Agli Avram erano legati altri soggetti tra cui un italiano, Reale Rocco, 25 anni, operaio della “Leonia” società che si occupa della raccolta dei rifiuti. Il giovane che inizia a gestire in proprio una prostituta sotto il ricatto di ripagare un prestito in precedenza contratto, si legava agli Avram chiedendo loro di poter allargare la propria influenza e controllare altre ragazze che vorrebbe poter far arrivare direttamente dalla Romania. Il ruolo del giovane, il quale si dimostra particolarmente violento nel mantenere sottomessa la ragazza da lui “gestita”, è quello di referente locale del gruppo rispetto a cui si propone come uno che può avere “agganci” sul territorio, e di controllore delle ragazze che si prostituiscono negli orari notturni. In questo sarebbe stato agevolato dal suo impiego nella Leonia che lo porta ad essere presente sulle strade cittadine in orario notturno per i turni di servizio. Gli altri gruppi. L’indagine offre uno spaccato della complessa realtà del fenomeno dello sfruttamento della prostituzione in Reggio Calabria ed ha di registrato una serie di tentativi da parte di diverse persone “entrare nel mercato”. Questo è il caso del gruppo riconducibile a Pantaze Gheroghe, rumeno domiciliato a Rosarno o del gruppo dei rumeni Georgescu Vasile Cristian e Nicolai Marius. In queste dinamiche tenta di inserirsi anche Rostas Voda, personaggio violento con precedenti per rapina e per ottenere tale risultato il rumeno arriva ad aggredire fisicamente uno degli Avram tentando di estorcere 10.000 euro. Esecutori materiali di tale riscossione sono il figlio del Rostas e un italiano, i quali, in orario notturno avvicinano due prostitute facenti capo agli Avram minacciandole di consegnare i 10.000 euro. Alla richiesta le due giovani prostitute denunciano ai Carabinieri che arrestano i due estorsori in flagranza. Dalle attività intercettive si comprende che sono proprio gli Avram, sotto la pressione delle minacce del Rostas a decidere di ricorrere all’intervento delle Forze dell’Ordine per liberarsi del nuovo scomodo invasore, autorizzando le ragazze a chiamare i Carabinieri alla prima richiesta estorsiva. Le giovani donne. Le ragazze sfruttate provengono tutte dall’est Europa. Molte erano adescate con l’artifizio di una relazione sentimentale con i loro protettori,piuttosto scaltri che riescono facilmente a irretire queste ragazze per la maggior parte giovanissime con la prospettazione di una vita assieme in Italia. In molti casi l’attività di prostituzione era prospettata già al momento dell’ingaggio in Romania. Questa “libera determinazione” delle giovanissime donne è comunque sempre condizionata da origini poverissime su cui fanno leva i reclutatori e da situazioni di degrado e sopraffazione cui già nei loro paesi sono sottoposte che le spingono a vedere nel viaggio in Italia una facile via di fuga. Questo è il caso di Elena, minorenne che prende accordi espliciti per venire a prostituirsi in Italia la quale dopo essersi fatta illustrare le condizioni dell’ingaggio lascia trasparire in una conversazione i reali motivi che la spingono ad accettare una tale scelta, ovvero fuggire da una realtà familiare drammatica: Avram: “io aspetto che tu venga qui, quando vuoi venire , dimmi”. Elena: “Dopo il 12, cioè aspettate ancora due settimane, per poter prendermi la carta di identità da papà, perché mi ha picchiata stasera, sai come sono? Mi fanno male tutte le ossa.” In molti casi le donne sono costrette a prostituirsi con i ritmi e gli orari insostenibili dettati dai protettori che le soggiogano con continue violenze e minacce: Chiriac: “ci è arrivata la merce? Ci deve arrivare altra merce (ovvero le ragazze, ndr)”. Donna: “la stai picchiando ancora?” Chiriac: “eh quando merita”. In un caso si ha contezza di violenze perpetrate su una giovane donna per costringerla a prostituirsi nonostante il suo stato di gravidanza. “Eugen ha picchiato quella, la sua, perché quella non ha potuto stare al lavoro perché è raffreddata, c**o è anche incinta! E ha picchiato quella.” Di tutt’altro tenore è la vita condotta dai protettori: Uomo: “tu lavori?” Chiriac: “Eh, lavoro, un c**o… io sono il capo, sto a casa.. (risata) dormo tutta la giornata, mangio, la notte giro, che diavolo!” In altri casi il pagamento del viaggio per raggiungere l’Italia inizialmente anticipato dai protettori diviene una forma di ricatto poiché le ragazze sono costrette a prostituirsi per ripagare questo debito che viene loro costantemente rinfacciato. Nel panorama eterogeneo ci sono anche ragazze che volontariamente si prostituiscono avendo stabilito un patto di spartizione dei proventi con gli sfruttatori, si arriva sino ai 500 euro a notte, dei quali le più fortunate arrivano a poter trattenere una percentuale del 50%. In alcuni casi poi chi esercita la prostituzione acquisisce un ruolo attivo nel controllo delle altre ragazze divenendo un partecipe dell’associazione. E’ il caso di Babusca Elena e di Enache Valentina destinatarie del provvedimento di divieto di dimora, e del transessuale Polimeni Alessandro indagato nell’ambito di questo procedimento, il quale, legato al gruppo dei Radu, li coadiuva controllando le prostitute. Il gruppo tenta di evitare di far prostituire ragazze minorenni per evitare eventuali più gravi responsabilità. Ne nasce un triste episodio documentato dalle attività investigative per cui una giovane donna minorenne e in procinto di raggiungere l’Italia, ingaggiata a pochi giorni dal raggiungimento della maggiore età, viene condotta a Reggio Calabria suggellando il raggiungimento dello status di maggiorenne con l’avvio alla prostituzione in strada, come verificato da servizi di controllo svolti il giorno successivo al suo compleanno. Significativi sono i nomi convenzionali usati per indicare le ragazze: “valigie”, “bagagli”, “merce”, sostantivi che, pur rientrando in un linguaggio codificato convenzionale, sono evidentemente evocativi del reale trattamento riservato alle donne.

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Il team Loddo leader nell’affascinante mondo del kart

Non si può fare meno nel pensare al mitico circus dei motori, senza rivolgere il primo pensiero all’affascinante mondo del Kart. I più grandi piloti sia di Formula 1, sia delle altre specialità hanno quasi tutti avuto un trascorso nel mondo del kart, alcuni hanno iniziato proprio ad avvicinarsi ai motori proprio attraverso il kart, altri addirittura nei momenti di pausa si rilassano alla guida di un kart. Anche in Calabria, sono molti i piloti che stanno crescendo a livello motoristico attraverso la guida di un kart, sono moltissimi anche i ragazzini e le ragazzine  che hanno il loro primo approccio con i motori proprio attraverso la guida di un kart supportati da appassionati familiari e che sono anche i primi supporters e tante volte anche i primi sponsor. In tutta la Calabria stanno venendo alla ribalta numerosi team con una miriade di piloti e tra questi il team Loddo (al completo nella foto) è considerato un leader. A Reggio Calabria, il team Loddo nasce da un idea di Salvatore Loddo, appassionato di questo sport ed ex pilota del Motorsport reggino. Il tutto – come sempre – ha avuto inizio per una passione coltivata da tempo e che si è trasformata in qualcosa di interessante, molto più di un semplice hobby domenicale.

Oggi il team vede realizzarsi gli sforzi ed i sacrifici di sempre, in risultati inaspettati ma al tempo stesso qualificanti e ripaganti. Tutto questo grazie soprattutto alla casa costruttrice di telai e motori "Lenzo kart" di Michele Lenzo, di cui il team Loddo  è – anche – rivenditore ufficiale per la Calabria. Per il campionato regionale la Loddo Racing team, si e' affidata totalmente alla casa siciliana che ha messo a disposizione il meglio dei loro prodotti ed anche grazie anche all'assistenza dei meccanici ed amici fidati come: Saverio Falduto (padre di Carmelo) e l'esperienza di Gaetano Minutoli i risultati non sono mancati. Quest'anno in effetti il team ha ottenuto degli splendidi risultati, con la conquista dei titoli regionali  da parte dei piloti che ne fanno parte. Il gruppo dei piloti e' cosi composto: nella categoria 125kf3: Ilario Loddo con il numero 99 e Carmelo Falduto 97, nella classe 125 top driver: Francesco Crucitti con il numero 16 (nella foto), nella classe 125c1: Oliviero Lo Laro con il numero 1 ed Antonello Gramuglia 26, nelle diverse gare i piloti hanno spaziato al top, conquistando risultati di prestigio. Ilario Loddo (figlio di Salvatore), ha vinto il campionato regionale kart Calabria nella sua categoria ottenendo anche il secondo posto assoluto, ottenendo il successo nella maggior parte delle gare disputate. Buon viatico, sono state le gare “casalinghe” nella pista Happy Kart di Reggio Calabria dove ha conseguito le vittorie, con relative pole position e giri veloci. Carmelo Falduto ha ottenuto un ottimo secondo posto, dando sempre del filo da torcere al suo compagno di squadra. Il giovane pilota in costante crescita è stato seguito con tenacia dal padre Saverio, che lo ha spronato a dare sempre il meglio di se. La 125 top driver e' stata dominata da Francesco Crucitti, figlio del già campione italiano della montagna Bruno (veterano della Scuderia Aspromonte del presidente Lello Pirino). Crucitti con l'acronimo di “Capeta” ha conquistato il titolo regionale per la sua categoria. Il venticinquenne reggino ha stabilito un particolare “guinness”, aggiudicandosi  tutte le gare a cui a partecipato. Nella classe 125c1 i piloti Antonello Gramuglia e Oliviero Lo Faro hanno rispettivamente ottenuto il secondo ed il terzo posto, dando sempre e comunque il meglio delle loro capacità agonistiche sotto la guida e l'esperienza degli ottimi meccanici di cui il team e' composto. Il team Loddo, un team all’avanguardia che ha spesso strapazzato la concorrenza con prospettive sempre migliori per la nuova stagione motoristica. Prossimo appuntamento sarà  l’imminente premiazione per i titoli regionali.

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Reggio di Calabria: deteneva illegalmente un fucile oggetto di rapina, arrestato commerciante

Nella giornata di ieri i carabinieri della Stazione Pellaro hanno tratto in arresto Cogliandro Domenico 47 anni, commerciante di prodotti per animali da allevamento, con l’accusa di detenzione illegale di armi e munizioni e ricettazione di arma. I militari sono arrivati all’abitazione del soggetto, nella frazione di Pellaro a seguito di attività infoinvestigativa e nella mattinata di ieri hanno effettuato una perquisizione domiciliare. L’abitazione dell’uomo è stata controllata in ogni punto e, in una camera da letto, abilmente occultata su un armadio, è stata rinvenuta una carabina con calciolo reclinabile cal 7,62 con relativo caricatore e 25 colpi del medesimo calibro, nonché 50 colpi cal. 9 corto per pistola e 35 colpi cal. 9×21. L’arma è risultata oggetto di rapina poiché rientra tra le armi sottratte durante una rapina a mano armata avvenuta in data 20 settembre 2010 ai danni dell’armeria “Sniper”di Reggio Calabria, colpo che portò anche alla sottrazione di oltre dieci pistole di diverso calibro.

L’uomo, già detentore in passato di armi regolarmente denunciate, era stato recentemente destinatario di divieto di detenzione armi a seguito di irregolarità riscontrate nella registrazione e denuncia delle armi medesime accertate dai carabinieri di Rosario Valanidi. Tratto in arresto, è stato associato presso la casa circondariale di Reggio Calabria.

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Gioiosa Città Mercato: alla cerimonia di inaugurazione interviene Paola Bianchi, nuovo Presidente di UNICEF Italia

Il Comitato Italiano per l‟UNICEF da qualche giorno ha un nuovo presidente „facente funzioni‟, che lo guiderà per i prossimi 4 mesi: Paola Bianchi succede infatti a Vincenzo Spadafora, nominato invece Autorità Garante  per l‟Infanzia e l‟Adolescenza. Nel giro di pochi mesi, Paola Bianchi è passata da presidente del comitato provinciale UNICEF di Cosenza e membro del consiglio direttivo nazionale a „vicepresidente‟ del comitato nazionale e, subito dopo, a „presidente‟ del Comitato Nazionale UNICEF. Come prevede lo Statuto di UNICEF  Italia, il presidente „facente  funzioni‟ guiderà l‟organizzazione fino alla prossima assemblea nazionale che eleggerà a quel punto il nuovo presidente. Paola Bianchi intanto sarà presente, sabato 17 dicembre mattina, alla cerimonia ufficiale di apertura della manifestazione „Gioiosa Città Mercato‟, che si terrà a Gioiosa Ionica e inizierà alle ore 10,00 con la Santa Messa celebrata da S.E., il Vescovo di Locri e Gerace, Giuseppe Fiorini Morosini. Calabrese di Cosenza, il nuovo presidente nazionale UNICEF è alla sua prima visita ufficiale in Calabria.

Questa è comunque „la prima volta in assoluto‟ che un presidente nazionale del Fondo delle Nazioni Unite viene in visita in Calabria. “La nomina di Paola Bianchi ci riempie di gioia – afferma Pietro Marino, presidente del comitato Provinciale UNICEF di Reggio Calabria – perché siamo certi che continuerà a far crescere in  noi volontari, sulle orme del suo predecessore, il senso del nostro „essere UNICEF‟. Abbiamo voluto premiare, con  questa „preziosa‟ partecipazione, la sezione UNICEF di Gioiosa Ionica, che sta dimostrando di essere una delle realtà più attive e propositive del nostro territorio provinciale, in cui i volontari, trainati da  Maria Rosa Logozzo, sono menti inarrestabili di proposte e azioni in favore dei bambini.”

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Regione Calabria: seminario con il Giudice Gratteri per i dirigenti scolastici calabresi

L’Assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri, commentando il bando "Una Scuola per la Legalità", orientato all'aumento del tempo scuola nei comuni ad alto rischio sociale, che ha coinvolto 149 istituti calabresi, ha sottolineato che “l'iniziativa sta andando al di là delle migliori aspettative". Infatti, per fare fronte alle richieste si e' dovuto aumentare la dotazione iniziale di 7 milioni di euro di ulteriori 800 mila euro e poi di ulteriori 1 milione e duecento mila euro per ricomprendere anche i progetti ricadenti in altri comuni. "La Regione Calabria assegna una grande importanza a questo progetto” ha invece dichiarato il Presidente Scopelliti. Proprio per evidenziare l'importanza strategica dell'iniziativa, mercoledì 21 dicembre 2011 alle ore 15, al Centro Agroalimentare di Lamezia Terme e' stata indetta una giornata di formazione dei dirigenti scolastici delle scuole interessate, accompagnati dai docenti referenti per la legalità e nella quale terra' un seminario il giudice Nicola Gratteri.

L'incontro sara' aperto dai saluti del Presidente Giuseppe Scopelliti e del Direttore dell'Ufficio Scolastico Regionale Francesco Mercurio. I lavori verranno introdotti dall'Assessore Regionale alla Cultura Mario Caligiuri. Le scuole interessate sono rinvenibili sui siti www.conoscenzacalabria.it e www.regione.calabria.it/istruzione.

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Regione Calabria: per la Vicepresidente Stasi l’esito del tavolo Massicci è un risultato di grandissima importanza

La Vicepresidente della Regione Antonella Stasi – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – in merito agli esiti dell’ultima riunione del “tavolo Massicci”, ha rilasciato la seguente dichiarazione. “Un risultato di grandissima importanza per tutti i calabresi. Le positive notizie giunte a conclusione dell’ultima riunione del “tavolo Massicci”- ha dichiarato la Vicepresidente Stasi – che ha sbloccato circa 220 milioni di euro per la sanità calabrese, dimostrano l’impegno serio e costante che il nuovo corso della Regione sta portando avanti grazie al lavoro del Presidente Scopelliti e di tutta la maggioranza di centro-destra. L’obiettivo di riformare il comparto della sanità calabrese, rendendolo finalmente competitivo e corrispondente alle esigenze dei cittadini, è stato il primo impegno che il Governatore Scopelliti ha affrontato con decisione.

La somma che il “tavolo Massicci” ha deliberato – prosegue la Vicepresidente Stasi – oltre a certificare l’ottimo lavoro finora fatto dal Governatore e dal Dipartimento, restituisce la necessaria credibilità nei confronti di tutto il Paese, persa a seguito di una scellerata politica di sprechi e sperperi che hanno danneggiato non solo la nostra immagine, ma soprattutto un servizio fondamentale per la salute dei calabresi. Questo primo risultato ci offre quindi la necessaria conferma e fiducia che la strada intrapresa dal Presidente Scopelliti è quella giusta, ossia quella di dare finalmente una sanità di qualità a tutti i calabresi, restituendo la necessaria fiducia anche a tutti quei validi professionisti che operano nella nostra regione. L’esito del “tavolo Massicci” cancella, di fatto, tutte le critiche strumentali avanzate nell’ultimo anno e mezzo, da un centro-sinistra incapace di contribuire a vincere questa difficile sfida. Da ora – conclude la Vicepresidente Stasi – sarà possibile pianificare con più efficacia la rete dei servizi assistenziali sul territorio e potenziare le strutture sanitarie ed ospedaliere, garantendo quei processi di innovazione tecnologica ed organizzativi capaci di portare le strutture sanitarie regionali ai livelli delle migliori esperienze del resto d’Italia”.

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Regione Calabria: exploit della Calabria nelle esportazioni con i Paesi extra Ue: per l’Istat la variazione in positivo è pari al 44, 4%

L’Assessore regionale all’Internazionalizzazione Fabrizio Capua ha sottolineato l’importanza dell’ultima rilevazione Istat sulle esportazioni delle regioni italiane nel terzo trimestre dell’anno che attestano, nelle vendite sui mercati extra UE, la Calabria in crescita. Lo stesso Istat – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – presentando il Rapporto ha riconosciuto alla Regione Calabria il merito che “sui mercati extra europei forti aumenti si registrano per la Calabria”. Infatti la Calabria da gennaio-settembre 2011 registra una percentuale di variazione in positivo, pari al 44, 4% delle esportazioni nei paesi extra Europei. “Alla luce di queste considerazioni – ha detto l’Assessore all’Internazionalizzazione Fabrizio Capua – ritengo che la strategia di penetrazione dei prodotti calabresi nei mercati esteri previsti nel “Programma Calabria Internazionale” ed approvato dalla Giunta Scopelliti, ha accresciuto l’interesse delle nostre imprese ad esportare negli Stati Uniti, in Canada, e in Australia grazie anche ad accordi commerciali sottoscritti dall’Assessorato all’Internazionalizzazione con le Camere di Commercio Italiane di Montreal e di Sidney, al fine di favorire le vendite calabresi sui mercati esteri d’Oltre Oceano.

Tuttavia – ha proseguito Capua -, pur in presenza di questo dato positivo che ci conforta, la situazione di crisi a livello nazionale e di tutti i Paesi dell’Eurozona,  anche per l’attacco all’euro dalla speculazione, ha provocato gravi ripercussioni sulla crescita congiunturale degli altri mercati esteri, soprattutto quello all’interno dei Paesi dell’UE, penalizzando quelle regioni, come la Calabria, che risentono in maniera più drammatica del forte ristagno dell’economia, della crescita del PIL e della contrazione dei consumi. Infatti per quanto riguarda la situazione delle esportazioni calabresi nei mercati dei paesi dell’UE, questa purtroppo rimane ancora col segno meno. Tuttavia ciò non ha impedito che il dato negativo di vendite nei paesi dell’UE al 30 giugno scorso,  fermo a meno 33,3%,  si sia ridotto di 3,7 punti percentuali rispetto a quello del 30 settembre valutato dall’Istat a meno 29,6%. Tenendo conto di questi dati – ha concluso Fabrizio Capua – non posso che auspicare che gli sforzi e l’attività dell’Assessorato all’Internazionalizzazione che sta portando avanti in questi mesi (mi riferisco agli accordi commerciali sottoscritti in Germania, Principato di Monaco, Svizzera, Russia e Polonia; così come gli accordi commerciali in itinere con la  Svezia e la Finlandia possano, nel 2012, invertire, o quanto meno diminuire ulteriormente, il dato negativo delle esportazioni calabresi in Europa premiando così l’intera Giunta Scopelliti anche nel settore delle esportazioni e del commercio internazionale”.

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Regione Calabria: il Sottosegretario Sarra su sblocco fondi per la sanità

“Essere riuscito a fare sbloccare  la premialità per la sanità calabrese per un ammontare di circa 220 milioni di euro è senza ombra di dubbio il frutto di un lavoro portato avanti con tenacia  ed dedizione da parte del Governatore della Calabria Giuseppe Scopelliti – lo afferma in un nota il Sottosegretario alla Presidenza della Regione Calabria Alberto Sarra che aggiunge – la somma deliberata dal tavolo Massicci  è un’autentica  boccata d’ossigeno per i servizi sul territorio e le aziende ospedaliere, le quali fino adesso sono state condizionate da una situazione precaria sul piano finanziario per una  gestione gestione clientelare risalente nel tempo. Adesso – prosegue Sarra – sarà possibile programmare in maniera efficace ed efficiente i servizi assistenziali sul territorio e potenziare le strutture ospedaliere, immettendovi processi di innovazione tecnologica ed organizzativa in grado di riportare le strutture sanitarie calabresi ai livelli delle migliori esperienze del paese.

Il lavoro portato avanti dal Governatore Scopelliti – dice Sarra – mira al recupero dell’efficienza  del sistema sanitario Calabrese oltre a quello della messa in ordine dei conti. Con questo riconoscimento – conclude il Sottosegretario Sarra -, si demolisce la demagogia portata avanti dall’opposizione, mentre premia la bontà, e l’abnegazione  del Presidente della Regione Calabria Giuseppe Scopellliti per garantire un vero e proprio salto di qualità alla Sanità della nostra Regione”.

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Il piede: straordinario prodigio architettonico e biomeccanico

altaltaltaltIl piede e’ un meraviglioso strumento deputato alla stazione eretta, alla deambulazione, al salto ed alla corsa. Per molto tempo e’ stato un elemento del nostro corpo troppo trascurato nonostante fosse chiara a tutti la sua funzione di sostegno e quella altrettanto importante di consentire il movimento. Il piede e’ una struttura estremamente complessa, composto da 26 ossa articolate tra loro in modo da costruire una volta plantare trasversale ed una longitudinale (nelle foto), così da ottimizzare la distribuzione del carico e sopportare durante la stazione eretta tutto il peso del corpo, trasportandolo su qualsiasi terreno durante la deambulazione e lanciandolo nel salto per riceverlo ed ammortizzarlo nella ricaduta. Ogni condizione patologica che crea una variazione dell’appoggio statico e dinamico del piede alterandone le sue funzioni crea un quadro clinico più o meno grave. Il ruolo dinamico svolto dal piede può essere distinto in quattro funzioni: la funzione motoria che consente la propulsione attiva del corpo durante il passo, la corsa, la salita e discesa delle scale, il salto e la ricaduta; la funzione stabilizzante che consente un adattamento di tutto il corpo ad ogni tipo di terreno; questa  complessa funzione è assicurata sia dall’articolazione sotto-astragalica (nella foto);

“pivot” centrale tra piede astragalico e piede calcaneare, sia da un perfetto ed armonioso equilibrio muscolare; la funzione ammortizzante delle pressioni, assicurata in particolare dalle 31 articolazioni di cui è composto e dalla spessa imbottitura cellulo-adiposa plantare che agisce da “pneumatico del piede”; la funzione “tecnica specifica” in particolare nello sport: quale ad esempio il calcio nel footboll, la stazione eretta prolungata sulle punte nella danza, l’oscillazione ritmica nel nuoto, ecc. Il piede non si limita però a sopportare solamente il peso del corpo, bensì svolge anche due importanti funzioni fisiologiche non locomotorie: la funzione di pompa periferica del sistema venoso e quella di trasmettitore di preziose informazioni al cervello. La “soletta venosa plantare” di Lejars riveste un ruolo fondamentale nell’ambito del sistema venoso degli arti inferiori. Il sangue, dopo essere stato “spinto” dal cuore verso le estremità del corpo, per poter essere riossigenato, deve “ritornare” al muscolo cardiaco attraverso il circolo venoso. Il ritorno venoso dagli arti inferiori al cuore, evento che avviene in direzione antigravitaria, è favorito dalla contrazione muscolare che agisce a mò di pompa sia durante la stazione eretta e sia durante la deambulazione. Durante la marcia, infatti, la compressione delle vene plantari che si svuotano ad ogni passo facilita il ritorno venoso e, per tale motivo, la pianta del piede è considerata come un vero e proprio “cuore periferico”; la funzione di adattamento: per mezzo della sua fitta rete nervosa, trasmette al cervello tutte le informazioni recepite dalla cute, dai tendini, dalle articolazioni, nonchè le sensazioni termiche, tattili, vibratorie e spaziali. È proprio grazie a queste informazioni che il cervello, anche nelle condizioni di precario equilibrio statico-dinamico del corpo, è sempre in grado di affrontare tali problematiche situazioni “ordinando” un immediato ed adeguato adattamento del piede al suolo. Per ulteriori informazioni www.dottorelorenzo.com.

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Vibo Valentia: al “Calabria Film Festival” Nicola D’Agostino annuncia l’uscita di un nuovo film

“In attesa dell’avvento”, cortometraggio vincitore della sezione “Orizzonti” alla biennale di Venezia 2011, è stato proiettato nel pomeriggio all’auditorium della scuola di Polizia nell’ambito della IV edizione del “Calabria Film Festival”. Subito dopo la visione dell’ opera si è tenuto l’ incontro con uno dei registi, Felice D’Agostino, il quale ha annunciato che si tratta di un lavoro preparatorio ad un prossimo lungometraggio sul brigantaggio con una coproduzione italo-francese. “In attesa dell’avvento” focalizza la realtà storica della regione, con una rilettura critica dei 150 anni della storia unitaria, mettendo in primo piano la “questione meridionale” e le condizioni di una parte della Calabria, come specchio di tutta la duplicità storica sull’Unità d’Italia, raccontata con enfasi retorica. Una storia negata o ancora da raccontare in 150 anni, dall’Unità d’Italia ad oggi, con tanta traboccante retorica e profonde ferite nell’anima. Un’identità da ricostruire o da ritrovare è quella che viene fuori dal cortometraggio.

I fotogrammi che in alcuni momenti si fissano in una sorta di immobilità estatica, fanno sentire tutta la problematicità e il dramma che si cela dietro i volti e le immagini del paesaggio. Sullo sfondo c’è Nicotera Marina, luogo di elezione e di ispirazione dei due autori, Felice D’Agostino e Arturo Lavorato, con il suo mare, con la sua gente, con il suo degrado nelle facciate delle case e vicino, e a due passi dal porto di Gioa Tauro, decantato come l’avvento di un futuro riscatto e dello sviluppo di una regione prigioniera di se stessa, o imprigionata dalla retorica che è stata costruita per renderla sempre più emarginata. Una doppia lettura, con il duplice linguaggio che caratterizza una terra in attesa, che si dibatte tra la speranza e la fatalità, che prepara un nuovo lavoro sul Risorgimento – o come ha spiegato Felice D’Agostino nell’incontro che si è svolto dopo la visione del corto – “contro l’apologia del Risorgimento”. “In attesa dell’avvento” in effetti è stato un piccolo studio preparatorio per un lungo metraggio sul brigantaggio, a cavallo tra documentario e fiction con una coproduzione italo-francese. I due registri hanno già strutturato la storia.   D’Agostino durante il dibattito con il direttore artistico Alessandro Russo e il giornalista Nicola Rombolà, dopo la visione del cortometraggio vincitore della sezione “Orizzonti” alle biennale di Venezia, ha spiegato la poetica che informa questo lavoro e l’opera in preparazione: “un’opera deve colpire, deve interrogare, deve creare conflitti e tensioni dialettiche”. I due giovani registi hanno alle spalle un’importante esperienza di documentaristi. Si ricorda lo struggente documentario dedicato al poeta morto suicida Franco Costabile, “Canto dei nuovi emigranti”, in cui si ricostruisce la vicenda del poeta di San Biase, che ha deciso di togliersi la vita come atto estremo di fronte alla disperazione di una terra senza speranza, come canta nei suoi versi. Il lavoro di ricostruzione della memoria di questa terra continua con questo nuovo lavoro. E non a caso l’opera è dedicata a Nicola Zitara, economista, scrittore e giornalista che ha vissuto per tanto tempo a Siderno, che ha speso la sua vita per smascherare le cause sociali, storiche e politiche che hanno prodotto la famigerata “questione meridionale”, raccontata in diverse opere, al cui pensiero e ricerca sono debitori molti intellettuali e storici, come “Terroni” di Pino Aprile.

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Vibo Valentia: cinema e legalità, domani mattina il convegno. Interverranno, tra gli altri, Luisa Latella, Ferdinando Imposimato, Maria Carmela Longo, Mario Caligiuri

La Fondazione “Calabria Film Commission”, presieduta da Gianluca Curti, ha organizzato all`interno della quarta edizione del “Calabria film festival”, che si sta svolgendo a Vibo Valentia e durerà in città fino a sabato 17 dicembre, il convegno “Cinema e legalità”. L’evento si svolgerà domani, venerdì 16 dicembre, a Palazzo Santa Chiara con inizio alle ore 11.30. Al tavolo dei lavori: Gianluca Curti, presidente Fondazione “Calabria Film Commission”, Luisa Latella, Prefetto di Vibo Valentia, Nicola D`Agostino, sindaco Vibo Valentia. Interverranno successivamente, Elio Costa, ex Procuratore della Repubblica di Vibo Valentia, Ferdinando Imposimato, magistrato, Maria Carmela Longo, direttrice della casa circondariale di Reggio Calabria e Mario Caligiuri, Assessore alla Cultura della Regione Calabria.

Concluderà l`incontro Giuseppe Scopelliti, Presidente della Giunta Regionale della Calabria. Modererá Gianvito Casadonte.

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Vibo Valentia: “Calabria Film Festival”, domani occhi puntati su Donatella Finocchiaro. In programma anche gli incontri con Paola Barale e Andrea Purgatori, e la partecipazione di Miss Italia Stefania Bivone

La femminilità italiana a portata di mano. Al Calabria film festival domani, venerdì 16 dicembre, è attesa Donatella Finocchiaro (nella foto), artista di primo piano nel panorama del cinema nazionale e internazionale. Reduce dal viaggio a Los Angeles, dove ha ultimato i dettagli in vista della cerimonia degli Oscar alla quale parteciperà con il film “Terraferma” di Emanuele Crialese, la Finocchiaro è una delle ospiti più attese della quarta edizione del festival. All’apice del successo, con una serie di interpretazioni che l’hanno fatta scoprire al grande pubblico – tra le quali si ricordano “Galantuomini” (2008) di Edoardo Winspeare, “Baarìa” (2009) di Giuseppe Tornatore, “Prove per una tragedia siciliana” (2009) di John Turturro, “Manuale d’amore 3” (2011), di Giovanni Veronesi con Robert De Niro – sarà a Vibo Valentia a disposizione dei calabresi e del festival. L’appuntamento con la stampa e il pubblico che vorrà incontrare Donatella Finocchiaro e discutere, curiosare e confrontarsi con lei, è fissato sempre per domani alle ore 19 nella sala 2.

L’attrice catanese, inoltre, verrà insignita di un riconoscimento nell’ambito della sezione “Calabria set”, per la sua interpretazione nel film “L’abbuffata”, di Mimmo Calopresti, che tra l’altro verrà proiettato proprio domani mattina all’auditorium della Scuola di Polizia alle ore 10, introdotto dallo stesso regista e dal direttore artistico Alessandro Russo, appena terminata la proiezione del corto dello stesso Calopresti, “Una bellissima bambina”. Ci sarà anche Paola Barale, artista di punta del mondo dello spettacolo e protagonista del videoclip del nuovo singolo dei Miss Fräulein, “Battle on Ice”, che incontrerà il pubblico e la stampa alle ore 18.30 (mezz’ora prima della Finocchiaro), subito dopo la proiezione del video della band cosentina, nella sala 2 di palazzo Gagliardi, e sarà a disposizione per domande e curiosità da parte di chi vorrà intervenire. La intensa giornata di incontri con gli autori di primo piano del cinema e dell’informazione continua con il dibattito tra il pubblico e la stampa calabrese e il giornalista Andrea Purgatori, sceneggiatore del film “Fortapasc”, che si intratterrà proprio sul connubio tra cinema e legalità, tema portante del festival e argomento trattato nel film di Marco Risi incentrato sulla vita del giornalista Giancarlo Siani, assassinato dalla camorra negli anni ’80. Ad allietare l’intera giornata vi sarà anche la partecipazione della bellissima Stefania Bivone, calabrese incoronata reginetta nell’ultima edizione di miss Italia.

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Al reggino Enzo Gullo la Stella di bronzo al merito sportivo

Il reggino Enzo Gullo è stato insignito della Stella di bronzo al merito sportivo, onorificenza conferita dal Coni come premio a dirigenti che hanno contribuito alla diffusione dell’attività agonostica. Il premio gli è stato assegnato, com’è riportato nella motivazione, per “aver dedicato oltre trent’anni della sua vita con impegno e passione a favore dello sport”. Al suo attivo la militanza nel Centro sportivo italiano, dove ha ricoperto diversi incarichi, da coordinatore tecnico provinciale e regionale a consigliere ed arbitro di tennis da tavolo e di calcio, a vice presidente, fino a presidente provinciale; l’organizzazione di attività ludico-motoria per i ragazzi; l’impegno come tecnico e dirigente di società calcistiche ed istruttore di giovani calciatori; consigliere, giudice arbitro e dirigente di società del tennis tavolo, nonché l’organizzazione di manifestazioni sportive.

Di recente Gullo aveva ricevuto anche il Discobolo d’oro al merito del Centro sportivo italiano, riconoscimento assegnato dall’associazione a tesserati che si sono impegnati per la promozione della proposta sportiva ed educativa del Csi.

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Regione Calabria: Tavolo Massicci, sbloccati 220 milioni di euro di premialità

Il Commissario ad acta per il piano di rientro Giuseppe Scopelliti ed i sub commissari Luigi D’Elia e Luciano Pezzi hanno partecipato, a Roma, alla riunione del “Tavolo Massicci” conclusasi nel tardo pomeriggio. All’incontro – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta regionale – hanno inoltre preso parte i dirigenti del Dipartimento salute Gianluigi Scaffidi (piano di rientro), Angela Nicolace e Vincenzo Ferrari (settore economico) e per la struttura commissariale i dirigenti Natalia Di Vivo e Daniela Greco. I tecnici ministeriali hanno valutato positivamente i risultati ottenuti dalla struttura per l'attuazione del piano di rientro e confermato l'attendibilità e l'affidabilità della Regione nel governo della spesa. È stata rilevata una sensibile riduzione del debito pregresso condotta attraverso un’attenta analisi di bilancio della struttura commissariale su ogni singola azienda. A seguito dell'azione amministrativa, messa in atto attraverso specifici decreti commissariali, si e' ottenuta una notevole contrazione del  disavanzo tale da poter  auspicare il raggiungimento del pareggio di bilancio.

Sul versante dell'organizzazione il “Tavolo Massicci” ha preso atto della positiva azione condotta sul riassetto della rete ospedaliera in coerenza ai dettami del decreto 18/2010. Tale riassetto, avviato con il decreto 106/2010, la Regione dovrà completarlo entro la fine dell'anno in corso attraverso la ripartizione dei posti letto per acuti all’Azienda Ospedaliera "Pugliese Ciaccio" ed all’Azienda Ospedaliera Universitaria "Mater Domini”, così come richiesto dal Ministero. Sulla base di questi presupposti i tecnici ministeriali, nel giudicare positivamente l'azione complessiva della struttura commissariale, hanno deliberato lo sblocco del  30% delle risorse che spettano come premialità alla Calabria, per una somma pari a 220 milioni di euro. Il “Tavolo Massicci” ha inoltre chiesto chiarimenti ed integrazioni su pregressi decreti commissariali, sanzioni a carico dei responsabili di atti in contrasto al piano di rientro e chiarimenti sulle procedure di nomina dei Direttori Generali. Sulla Fondazione Campanella i tecnici si sono riservati di prendere decisioni in attesa di conoscere la legge regionale, già modificata dall’apposita commissione consiliare, a seguito dell'impugnazione del Governo, ed in attesa di essere approvata dal Consiglio regionale e successivamente trasmessa al Tavolo. Alla prossima riunione del “Massicci” saranno sottoposti ai tecnici ministeriali i positivi risultati ottenuti dalla task force veterinaria affidata alla struttura commissariale.

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