Regione Calabria: il Segretario-Questore Nucera interroga il Presidente Scopelliti sulle domande per la concessione di contributi inerenti l’innovazione tecnologica

In una interrogazione a risposta immediata, rivolta al Presidente del Consiglio regionale, il Segretario Questore on. Giovanni Nucera, chiede informazioni circa lo stato delle domande presentate in relazione all’avviso pubblico per la concessione di contributi “de minimis” finalizzati a realizzare azioni per l’innovazione tecnologica delle piccole e medie imprese e dei raggruppamenti delle piccole e medie imprese della Calabria. Nell’interrogazione l’on. Giovanni Nucera ricorda che il Ministero per lo sviluppo economico ha previsto per la regione Calabria il definitivo passaggio al digitale Tv entro la data del 30 giugno 2012.  Evidenzia, inoltre “che non risulta ancora approvata la graduatoria relativa all’avviso per la concessione dei contributi finalizzati a realizzare azioni per l’innovazione tecnologica delle piccole e medie imprese e dei raggruppamenti di piccole e medie imprese della Calabria. Nel rilevare “che, soprattutto per le PMI operanti nel settore radio-televisivo di minori dimensioni” tali contributi “sono di fondamentale importanza per poter transitare, nei tempi previsti, alla tecnologia digitale”.

Nucera si rivolge al Presidente della Giunta regionale Giuseppe Scopelliti ed all’Assessore regionale al Personale Domenico Tallini per sapere “se non ritengano opportuno e necessario provvedere in tempi brevi alla valutazione dei progetti presentati ed alla conseguente approvazione della graduatoria degli stessi”.

Condividi sui social

Regione Calabria: mercoledì prossimo si terrà a Catanzaro la riunione del Coremil

Il prossimo mercoledì 29 febbraio, alle ore 11, a Catanzaro nella sede di via Molè, si terrà la riunione del  Comitato regionale per le minoranze linguistiche (Coremil). “Il patrimonio delle minoranze linguistiche calabresi – ha dichiarato l’assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri – deve essere sempre più vitale. Ecco perché occorre dialogare costantemente con il mondo della scuola, della cultura e dell'economia”. All’incontro – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta regionale – parteciperanno i componenti dell’organismo regionale che si occupa delle politiche di valorizzazione delle tre minoranze linguistiche presenti in 47 comuni calabresi: arbereshe, occitana e grecanica. Tra i numerosi argomenti all’ordine del giorno, anche l'attuazione del Pisl (Programmi integrati di sviluppo locale) sulle minoranze linguistiche che ammonta a circa 15 milioni di euro. Si discuterà, inoltre, delle iniziative per la candidatura delle minoranze linguistiche come bene “Unesco”;

dell'avvio delle Fondazioni delle minoranze linguistiche; dell’incontro con il direttore della sede Rai di Cosenza Demetrio Crucitti e con il direttore dell'Ufficio scolastico regionale Francesco Mercurio.

Condividi sui social

Regione Calabria: l’Assessore Caligiuri ha presieduto i lavori della Cabina di Regia per la Cultura

L’Assessore regionale alla Cultura Mario Caliguri, nella sua qualità di Coordinatore degli Assessori ai Beni ed Attività Culturali delle regioni d’Italia, ha presieduto, a Roma, – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta regionale – i lavori della Cabina di regia per la Cultura. L’importante organismo, composto da Regioni, Anci, che era rappresentata dal responsabile nazionale Cultura Andrea Ranieri, Upi, rappresentata dal Responsabile del settore Cultura Nicola Bono e Ministero per i Beni e le Attività Culturali, è finalizzato a mettere a punto scelte politiche capaci di rilanciare il settore come fattore di sviluppo sociale ed economico dei territori. Nel primo incontro con il Sottosegretario Roberto Cecchi sono state individuate, come priorità di lavoro, l’attuazione degli accordi di valorizzazione dei beni culturali fra Stato ed autonomie, la riforma dello spettacolo dal vivo e del “Fus”, la nuova regolamentazione delle Fondazioni lirico-sinfoniche, l’insieme delle normative che regolano il rapporto fra le Autonomie locali, le istituzioni, le fondazioni culturali ed i privati, con particolare riguardo al tema delle agevolazioni fiscali.

Le prossime riunioni della Cabina si svolgeranno il 14 marzo ed il 18 aprile.

Condividi sui social

Regione Calabria: incontro operativo sulle problematiche legate ai succhi di agrumi calabresi

L’Assessore all’Agricoltura Michele Trematerra ha incontrato –informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta – una delegazione delle organizzazioni di produttori e trasformatori di agrumi della Piana di Gioia Tauro. L’incontro è nato allo scopo di verificare, tempestivamente, la fondatezza di alcune notizie diffuse recentemente, relativamente alla rinuncia da parte di importanti multinazionali all’acquisto di succo concentrato di agrumi calabresi. Rinuncia presumibilmente motivata da un ipotetico sfruttamento del lavoro di extracomunitari da parte di aziende produttrici di agrumi. Il quadro emerso dalla riunione  è preoccupante ed il problema rischia, se non affrontato con la giusta serietà, di avere un effetto che va al di là del semplice fatto congiunturale. “In prima analisi – ha detto Trematerra – bisogna pensare agli agricoltori e, pertanto,  occorre ricomporre il quadro di insieme senza pregiudiziali, ribadendo che le produzioni dei succhi calabresi sono di qualità, anche certificata, un fatto, questo, comprovato anche dalla presenza, tra gli acquirenti, di importanti multinazionali. Giova a tal proposito ricordare che le forniture di succo alle grandi multinazionali sono precedute dalla verifica del rispetto di rigidi protocolli produttivi che, oltre agli aspetti qualitativi, prevedono anche aspetti etici e sociali.

Nel caso specifico oggetto d’attenzione, si tratterebbe di scelte aziendali effettuate sull'onda di campagne mediatiche ingiustificatamente denigratorie che, per come impostate, gettano discredito sia sul mondo agricolo che su quello industriale. Perciò, pur riconoscendo la difficoltà del quadro strutturale dell’area, con produzioni a basso livello di diversificazione a cui bisogna dare soluzioni di medio e lungo periodo, è necessario avviare contatti di mediazione mirata con le multinazionali, la cui presenza è di grande valenza economica per un comparto che non sta vivendo un periodo particolarmente favorevole. Ciò anche allo scopo di far meglio comprendere a tutti che ai non trascurabili danni economici si aggiungerebbero irreparabili danni di immagine per tutti i soggetti coinvolti nella filiera produttiva, multinazionali comprese. Nella ferma consapevolezza che non è con i proclami che si risolvono questioni che coinvolgono intere famiglie di agrumicoltori, il Dipartimento Agricoltura si è, da subito, messo al lavoro per ricercare positive modalità di ricomposizione delle frattura creata. Solo in tal modo è possibile pensare al futuro del segmento industriale che, nella giusta distrettualizzazione di filiera, può ancora svolgere un ruolo economico di rilievo nell’area della Piana di Gioia Tauro. Pertanto gli appelli alla preoccupazione sono accolti  ma, con fermezza, dobbiamo reagire ad impostazioni ideologiche di parte, che nessun effetto concreto possono avere, se non quello di aggravare l’attuale già difficile situazione”.

Condividi sui social

Regione Calabria: l’Assessore Caridi interviene sulla questione dei lavoratori extracomunitari di Rosarno

L’Assessore regionale alle Attività produttive Antonio Caridi – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – interviene sul problema sollevato, su scala internazionale, dall’articolo apparso sulla rivista inglese “The ecologist” che ripropone, a distanza di due anni e con drammatica attualità, la questione dei lavoratori extracomunitari che ha proiettato Rosarno al centro dell’attenzione dei media di tutto il mondo. “Si tratta di difendere diritti fondamentali – ha affermato Caridi – che attengono a principi di giustizia economica e sociale, di giusta remunerazione, contro ingiustizie e sfruttamento. Le ingiuste accuse di razzismo a carico di quel territorio, ma anche dell’intera Calabria, oggi vanno riconsiderate alla luce di quanto sta emergendo con chiarezza sempre maggiore e cioè che si tratta di problemi irrisolti in tema di accoglienza, integrazione e competitività del settore agricolo ed agroalimentare. Autorevoli studi condotti dalle Associazioni di categoria dimostrano inequivocabilmente che la filiera agrumicola sconta una evidente distorsione che penalizza fortemente i produttori, i lavoratori e le aziende di trasformazione per riversare i benefici economici sulle multinazionali delle aranciate, utilizzatori finali dell’intero processo. Ed allora l’impegno comune deve essere orientato verso politiche mirate al rilancio ed alla crescita del comparto agricolo ed agroalimentare, puntando  ad assicurare reddito agli agricoltori, alle industrie di prima trasformazione e condizioni migliori da offrire ai lavoratori, in particolare extracomunitari, che per l’economia della Calabria sono una risorsa.

Su questa questione il governo regionale, con il Presidente Scopelliti in testa, ha dimostrato, da subito, il proprio impegno per smentire con forza – ha evidenziato l’assessore Caridi – quanti hanno tentato strumentalmente di accreditare un’immagine distorta della Calabria che invece intende riscattarsi e respingere quelle logiche che non sono confacenti alla  stragrande maggioranza dei cittadini di questa Regione, i quali hanno sempre agevolato i percorsi adeguati a far sì che gli immigrati possano pienamente integrarsi nel tessuto socio-economico del territorio. Ne è dimostrazione l’allestimento del campus di contrada Testa dell’acqua con 20 container e l’erogazione di contributi economici ai Comuni di Rosarno e San Ferdinando per la gestione, per un impegno finanziario superiore ai 200 mila euro. Ma le ragioni di giustizia sociale – ha rimarcato Caridi – non possono essere disgiunte da quelle di natura economica per cui sarebbe necessario intervenire per una modifica alla legge che consente l’utilizzo nelle bevande al gusto di arancia del 12% di succo concentrato, unitamente all’adozione di un regolamento per  l’etichettatura obbligatoria sulla provenienza della materia prima. Si porrebbe fine così ad una situazione che permette di affamare produttori agricoli e lavoratori anche perché in un litro di aranciata che viene pagato mediamente ad 1,30 euro ci sono solo 3 cent. di euro di arance. Secondo le analisi condotte dagli esperti di Coldiretti – ha spiegato l’assessore alle Attività produttive – basterebbe, pagare le arance ai produttori almeno 15 cent. di euro al Kg ed aumentare di alcuni punti percentuali, oltre il 12%, il succo di agrumi nelle bibite per spezzare in trasparenza e legalità la catena di sfruttamento che sottopaga il lavoro ed il suo prodotto mettendo anche fine, con l’etichettatura chiara sull’origine del succo,  al furto di valore che nega diritti al lavoratore e reddito alle imprese agricole e di trasformazione. La Calabria potrebbe così esplicare le sue enormi potenzialità che le consentono di competere, in termini di coltivazione e commercializzazione dei prodotti,  con i mercati internazionali, ove colga l’opportunità di fare rete e di puntare sulla qualità e l’innovazione. Si tratta di una sfida – ha evidenziato ancora Caridi – che coinvolge tutti gli attori istituzionali preposti allo sviluppo, chiamati a dare un impulso decisivo al proprio impegno finalizzato a conferire competitività alle imprese e ad affrontare insieme il problema che investe il comparto agricolo della Piana. Sarà più agevole confrontarsi anche con le multinazionali che oggi, invece di riflettere sull’etica dell’impresa, ‘minacciano’ di sciogliere i contratti che soffocano l’economia reale dei nostri territori impedendo una vera crescita”.

Condividi sui social

Regione Calabria: Scopelliti “Il Tito Minniti di Reggio ed il Pitagora di Crotone sono aeroporti sociali e non chiuderanno”

Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta regionale – ha illustrato a Reggio Calabria, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Campanella, le strategie della Regione  per evitare il declassamento degli aeroporti di Reggio e Crotone così come previsto nel nuovo piano nazionale del Ministro Passera. Al tavolo dei relatori con Scopelliti erano presenti il vicepresidente del Consiglio regionale Alessandro Nicolò, il Presidente della Provincia di Reggio Calabria Giuseppe Raffa, l’amministratore della Sogas, la società di gestione dello scalo reggino, Carlo Porcino ed il Sindaco di Reggio Demetrio Arena. Il Presidente Scopelliti, nel corso del suo intervento, ha sottolineato che “la Regione è pronta ad emanare una specifica legge sul sistema aeroportuale regionale a valenza sociale. Proprio questo tipo di modello, definito sociale, potrebbe evitarne il declassamento. E’ una concreta opportunità su cui ci stiamo concentrando. Inoltre c’è la volontà di realizzare una rete tra i due aeroporti, una sinergia tra le società di gestione dello scalo reggino e di quello crotonese che ci consentirebbe una gestione unitaria dei processi di sviluppo e maggiori garanzie nei rapporti con le compagnie aeree. Sono queste infatti le due ipotesi di lavoro che consentirebbero di evitare il declassamento così come previsto nel piano del Ministro Passera.

Abbiamo recentemente evidenziato al Ministro ed al Presidente dell’Enac Vito Riggio la necessità di non declassare Reggio e Crotone a causa della distanza con quello di Lamezia Terme e del gap infrastrutturale. I due scali, di fatto, svolgono una funzione sociale. Sull’aeroporto dello stretto esistono ad oggi delle limitazioni  operative sulle quali stiamo lavorando per eliminarle”. Il Presidente Scopelliti, al termine della conferenza stampa, ha annunciato che a breve verrà presentata una compagnia che effettuerà collegamenti con il territorio calabrese.

Condividi sui social

Regione Calabria: il Segretario-Questore Nucera sui danni causati dal maltempo sullo Jonio reggino

“E’ necessario che la Regione Calabria avvii al più presto un piano di interventi per alleviare gli ingenti danni del maltempo di questi giorni. Maltempo che ha colpito con particolare violenza il versante ionico reggino: Bova, Palizzi,  e Brancaleone, e i centri di Placanica, Caulonia, Locri e Siderno”. E’ quanto chiede il Segretario Questore del Consiglio regionale on. Giovanni Nucera alla luce delle devastazioni che hanno interessato a causa della pioggia e del forte vento gran parte del comprensorio ionico reggino. “Frane, smottamenti, collegamenti stradali e ferroviari interrotti, esondazioni di torrenti, abitazioni evacuate e scuole chiuse. Una vera e propria emergenza – afferma Nucera – che ha interessato gran parte del territorio regionale e le cui conseguenze non possono essere risolte con i soli interventi degli Enti  territoriali comunali e provinciali. Occorre, per questo, l’intervento della Regione, con la richiesta di avvio della procedura di riconoscimento dello stato di calamità naturale”. “Ho notizia – prosegue Nucera – che molti sindaci della fascia jonica reggina sono stati costretti a decretare la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado. Ed è già tanto che il maltempo non abbia causato vittime. C’è tuttavia – prosegue il Segretario Questore del Consiglio regionale – la necessità di non abbandonare a se stesse intere comunità nei cui territori la situazione è ancora particolarmente grave sotto il profilo della sicurezza e della viabilità”.

Da qui la necessità di un intervento regionale che consenta quantomeno di ripristinare condizioni minime di vivibilità per i territori più colpiti, tenendo presente – conclude l’on. Giovanni Nucera che per le prossime ore è atteso l’arrivo di una nuova perturbazione che porterà ancora intense piogge  e temporali proprio al Sud, e in quelle zone già duramente provate dal recente maltempo”.

Condividi sui social

Reggio di Calabria-Melito di Porto Salvo-Montebello Jonico: operazione “Affari di famiglia”, duro colpo alle cosche “Ficara-Latella” e “Iamonte” con l’arresto di 5 presunti affiliati ed il sequestro di beni per un valore di oltre 20 milioni

I Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria in Reggio Calabria, Melito di Porto Salvo (RC) e Montebello Ionico (RC) hanno dato esecuzione ad un decreto di Fermo di Indiziato di Delitto nei confronti di 5 appartenenti alla ‘ndrangheta nelle sue articolazioni territoriali denominate cosca “Ficara-Latella” e “Iamonte”, operanti nel “mandamento di Reggio” ed in particolare nei comuni di Reggio Calabria, Melito di Porto Salvo e Montebello Ionico, responsabili a vario titolo di associazione di tipo mafioso e tentata estorsione aggravata dall’aver favorito un sodalizio mafioso. Le investigazioni, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria (Dott. Giuseppe Pignatone, P.M. dott. Marco Colamonici e dott. Stefano Musolino), hanno documentato l’infiltrazione pervasiva della ‘ndrangheta, nella sua espressione unitaria delle cosche operanti sul territorio, negli appalti per la realizzazione delle opere di ammodernamento e di messa in sicurezza della SS 106, nel tratto compreso tra Reggio Calabria e Melito di Porto Salvo, più nello specifico tra i km 6+700 e 31+600. I lavori in questione, svolti da una ditta siciliana, erano iniziati da appena un mese quando il capo cantiere, intorno alla fine del mese di maggio 2011 riceveva una prima “visita” da parte di Gullì Giovanni (uno dei soggetti fermati) – nella foto –, organico alla cosca “Iamonte”, che “suggeriva” al professionista di seguirlo, in quanto vi erano “alcune persone” che volevano parlargli. Il giovane veniva quindi condotto in una strada di campagna isolata, dove ad attenderlo vi erano altri due uomini di mezza età, successivamente identificati in Fontana Filippo (nella foto) di Melito di Porto Salvo e Minniti Salvatore (nella foto) di Montebello Ionico (entrambi organici alla cosca “Iamonte”). “Come mai avete iniziato questi lavori senza le dovute presentazioni? Adesso dovete pagarci il disturbo!”.

Queste erano state le parole che i due avevano rivolto al dipendente della ditta. I due, inoltre, “sconsigliavano” di rivolgersi ad altre ditte per la fornitura di servizi e di opere, verosimilmente perché poco malleabili o più semplicemente perché i subappalti dovevano essere affidate a ditte vicine alla cosca: “…le ditte a cui avete richiesto i preventivi… come quella di Bovalino…non vanno bene!”. Quando, infine, il responsabile del cantiere specificava che ancora erano in fieri dei semplici lavori di messa in sicurezza e che le opere di ammodernamento non erano ancora iniziate, i due lo congedavano con un eloquente “Ci rifaremo sentire noi”. Trascorso poco più di un mese, quando i lavori di ammodernamento erano da poco iniziati, un uomo faceva irruzione all’interno del cantiere della SS 106 e dopo aver strappato con violenza gli attrezzi dalle mani degli operai ed averli scagliati in terra, li minacciava invitandoli a lasciare immediatamente il cantiere, dopodiché si allontanava, non prima però di lasciare un messaggio: “dite al vostro responsabile che prima di continuare i lavori si deve mettere a posto”. La ditta però, che sin dal primo tentativo di estorsione aveva già sporto denuncia ai Carabinieri, non si faceva intimorire e proseguiva i lavori. Le cosche probabilmente speravano che dopo l’ultimo episodio sarebbe stata proprio la ditta a richiedere la loro “protezione” ma così non era stato. Ecco allora il secondo tentativo di avvicinamento: Musolino Domenico (nella foto), titolare di un’impresa che forniva mezzi d’opera a nolo alla ditta vittima del tentativo di estorsione, avvicinava il responsabile del cantiere e gli diceva che alcune persone avrebbero voluto incontrarlo per sistemare “quella faccenda”: “domani fatti trovare alle 16 al distributore dell’Agip”. Il giorno successivo, il professionista, recatosi all’incontro, veniva nuovamente prelevato da Gullì. Questa volta, però, lo conduceva in località Pellaro del comune di Reggio Calabria. Ad attenderlo, trovava Musolino Luigi (organico alla cosca “Ficara-Latella”) – nella foto – che, senza troppi giri di parole, arrivava subito al dunque dicendogli: “io sono referente di zona”. Il professionista a quel punto, a fronte dell’ulteriore richiesta estorsiva rivoltagli da Musolino Luigi, chiedeva a chi dovesse pagare il “pizzo” e Musolino gli spiegava che “…allora dal km 6+700 fino al semaforo di Pellaro è di competenza mia, dal semaforo di Pellaro fino al km 22+000 la competenza è divisa a metà tra la mia “famiglia” ed un'altra “famiglia, dal km 22+000 fino al km 31+000 la competenza è delle persone che hai incontrato la scorsa volta… adesso andiamo da loro”. Il giovane professionista, infatti, veniva condotto in località Annà di Melito di Porto Salvo dove ad attenderlo c’era Minniti: “…noi siamo i referenti della zona. Per il vostro quieto vivere dovete darci il 4% dell’intero importo dei lavori relativo alla posa delle barriere e del rifacimento del manto stradale. Un’impresa come la vostra non è che mo si perde per 60.000,00 euro”. Il geometra riferiva ai due interlocutori che avrebbe informato immediatamente i suoi datori di lavoro e i due si allontanavano. Il giorno successivo, Gullì si presentava nuovamente in cantiere ma gli veniva detto che la ditta non intendeva pagare e che sarebbe stata presentata denuncia ai Carabinieri. A meno di 24 ore di distanza dal rifiuto, veniva fatta rinvenire vicino la ruota dell’auto in uso al responsabile del cantiere una bottiglia con all’interno della benzina. Nel frattempo, le indagini avviate dal Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Carabinieri di Reggio Calabria consentivano di individuare gli odierni indagati, sottoposti a fermo con decreto del P.M. per scongiurare il pericolo di reiterazione del delitto. Le investigazioni hanno consentito di dimostrare ancora una volta l’unitarietà della ‘ndrangheta, infatti le cosche che operano in quella parte del territorio del “mandamento di Reggio” hanno superato tutte le rivalità e si sono suddivise capillarmente gli ambiti di intervento, arrivando addirittura a federarsi tra loro, presentandosi ai responsabili della società appaltatrice come un unico interlocutore. Contestualmente ai provvedimenti di fermo, i Carabinieri di Reggio Calabria hanno proceduto al sequestro preventivo di 9 società, 22 beni immobili tra appartamenti, fabbricati e terreni, 13 mezzi tra autovetture e mezzi d’opera, 25 tra conti correnti bancari, polizze assicurative ed altri prodotti finanziari, per un totale complessivo stimato in oltre 20 milioni di euro.

Condividi sui social

Reggio di Calabria: ancora un furto di rame, rubati i portavasi al cimitero di Catona

Ancora una volta è da registrare un atto delinquenziale nella zona nord della città di Reggio Calabria. Catona per l’ennesima volta “passa” alle cronache locali per la denuncia di quello che da qualche mese a questa parte è diventato un reato costante e “costantemente” impunito. Il furto di rame, infatti, è divenuto per il quartiere del territorio dell’ex ottava circoscrizione, un motivo di preoccupazione e di malessere. A farne le spese stavolta sono stati tutti i parenti e i congiunti dei defunti sepolti nel cimitero di Catona. Nella loro totalità sono stati rubati i portavasi, per l’appunto in rame, posti di fronte alle lapidi. Oltre alla gravità del gesto che va ad aggiungersi ad una moltitudine di furti che hanno spaventato e tutt’ora spaventano i cittadini di Catona e del comprensorio, in quanto molti furti sono stati registrati all’interno di proprietà private,

resta il disagio di tante persone che non hanno potuto deporre un pensiero floreale in memoria o ricordo dei propri amati defunti.

Condividi sui social

Comune di Reggio di Calabria: 3 milioni per la riqualificazione di via Filippini

Tre milioni di euro per la riqualificazione di via Filippini e per la creazione di un Centro Commerciale naturale e il contestuale recupero della struttura mercatale comunale di via Filippini. Il progetto, che è stato presentato questa mattina in conferenza stampa a palazzo San Giorgio dal Sindaco di Reggio Calabria Demetrio Arena, dall’Assessore ai Lavori Pubblici Pasquale Morisani e dal Dirigente Francesco Barreca, rientra in linea con la visione strategica di sviluppo urbano sostenibile che l’Amministrazione comunale sta portando avanti attraverso un coordinato programma di interventi, pubblici e privati, per il rafforzamento della crescita economica, il miglioramento della qualità urbana ed ambientale e per una razionale utilizzazione dello spazio urbano- nel Programma dei P.I.S.U.- Progetti Integrati di Sviluppo Urbano della città di Reggio Calabria. L’area oggetto dell’intervento, si configura come area del centro storico a forte connotazione commerciale, area strategica per il ruolo che copre nella rete distributiva comunale, nonché luogo di connessione e di servizio per i processi di sviluppo del territorio. Caratterizzata dalla presenza dell’edificio comunale destinato al Commercio a dettaglio e da numerosi esercizi commerciali privati, distribuiti lungo l’Asse di Filippini e le traverse limitrofe, l’area è delimitata a nord dal Tapis Roulant lungo la Via Giudecca, ad est da Via Possidonea, a sud da Via Fiorentino, ad ovest da Via Aschenez.

L’obiettivo dell’intervento, che è oggi giunto alla progettazione esecutiva ed è dunque in procinto di essere avviato, è quello di garantire una migliore distribuzione degli spazi interni all’edificio del mercato comunale e di riqualificare l’ambiente urbano dell’area di Via Filippini al fine di creare un ambiente confortevole, atto al rilancio dell’area come centro commerciale all’aperto. L’intervento, come illustrato dall’Assessore ai Lavori Pubblici Pasquale Morisani, riguarderà la: riqualificazione complessiva dell’area racchiusa tra la via Filippini e la via Fiorentino; la realizzazione di spazi pedonali inclusi tra la Via Giudecca (collegamento con il tapis roulant) e via Fiorentino e le vie perpendicolari;  inserimento di elementi di arredo urbano, impianto d’illuminazione sulla via Filippini; ristrutturazione edilizia e funzionale dell’esistente mercato coperto le cui attività merceologiche (alimentari) si integrano con le altre ubicate sulla via Filippini e dintorni. Per quanto attiene la viabilità interessata dall’intervento, come già sopra richiamata, è stata prevista la riqualificazione della pubblica illuminazione con la posa in opera di armature stradali (pali) ornamentali; le vie interessate dal nuovo impianto sono oltre la via Filippini le vie: Apollo, Archia Poeta, Crisafi, Cattolica dei Greci, Firenze, Osanna Fata Morgana, Giudecca, Giulia, Camagna, Palamolla e Orange.  La viabilità carrabile e quella pedonale saranno pavimentate con marmette di pietra lavica lavorate a puntillo, differenziandone i colori rispetto all’utilizzo, infatti i marciapiedi saranno posate in opera di colore ocra, mentre sulla carreggiata verrà utilizzato il grigio. Verranno altresì rispettate le normative riguardo l’abbattimento delle barriere architettoniche, prevedendo numerosi inviti in prossimità di incroci e attraversamenti pedonali. L’area mercatale, rappresenta la memoria storica della città e patrimonio emozionale e tradizionale. Il fabbricato esistente, sarà rimodernato per quanto riguarda la parte impianti e rifunzionalizzato con la realizzazione di nuovi box per la vendita completi di arredo al piano terra. La ridistribuzione interna dei locali avverrà con l’impiego di pannelli in struttura in cartongesso antiumido e antistrappo, ogni box avrà un colore distintivo in relazione dell’esercizio che ospiterà e le pareti realizzate in vetrocemento permetteranno alla luce esterna di illuminare tutti i locali. Alla riqualificazione del mercato, si aggiunge la realizzazione di spazi importanti per un crescente flusso culturale. Il piano superiore all’area mercato, con accesso da Via Filippini, ospiterà una sala conferenze ed una zona adibita a museo geofisico, con annessa aula didattica munita di segreteria, archivio e deposito. Al piano secondo verrà realizzata una sala multifunzionale, che ospiterà una emeroteca, una sala lettura, un internet point con caffetteria, con la possibilità di utilizzare nel periodo estivo il terrazzo adiacente. Il Sindaco Demetrio Arena ha sottolineato l’importanza del progetto, anche per le continue sollecitazioni provenienti dai residenti e  dai commercianti della zona, ma soprattutto ha voluto spiegare che, in tema di opere pubbliche ‘”l’Amministrazione comunale, sta predisponendo una nuova metodologia che permetterà di monitorare costantemente i cantieri delle opere pubbliche evitando il prolungarsi dei lavori che provocano  disagi alla cittadinanza”.

Condividi sui social

Reggio di Calabria: il comitato “Muoviamoci” di Iozzi pronto a sostenere la Regione sulla questione trasporti

Riceviamo e pubblichiamo. Adesso bisogna agire. A seguito dell’intervento del governatore Scopelliti sul tema dei trasporti in Calabria nella recente seduta del consiglio regionale, il comitato “Muoviamoci” presieduto da Aldo Iozzi è pronto a sostenere l’azione della Regione negli imminenti incontri romani col ministro Passera contando sul supporto dei comuni calabresi con i quali il movimento ha iniziato una serie di colloqui. I ritardi dei lavori sull’Autostrada A3, i tagli sui treni a lunga percorrenza di Trenitalia e la mancanza di un adeguato sviluppo del sistema aeroportuale, isolano sempre più la nostra regione dal resto del Paese. Dal 1997 il piano regionale dei Trasporti è fermo e inattivo e la Regione mira ad ottenere le risorse ministeriali necessarie per risollevare il sistema dei trasporti.  "Le infrastrutture rappresentano un presupposto vitale per lo sviluppo. Ci sono problemi seri che dobbiamo affrontare. Stiamo cercando di trovare a Roma le risorse per risolverli. Ci sono tanti comuni sul territorio regionale che hanno già investito e adesso bussano dietro alla porta degli assessorati per chiedere chi pagherà" ha spiegato Scopelliti “La regione ha il dovere di fare programmazione generale sul territorio. Dunque noi abbiamo agito attorno ad alcuni obiettivi fondamentali sui quali costruire il piano complessivo”. Per noi questa sfida rappresenta un impegno straordinario.

Il comitato “Muoviamoci” plaude all’obiettivo del Governatore e dichiara di essere pronti a partire per Roma. È su questi temi che occorre far sentire la voce di una Calabria unita, più forte e crede nel futuro. 

Condividi sui social

Regione Calabria: concluso il viaggio delle aziende calabresi in Australia con il supporto della Regione

L’Assessorato regionale all’Internazionalizzazione – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta – ha concluso la sua presenza  in Australia  che  ha  consentito, grazie ad una serie di manifestazioni, a quindici aziende di mettere in mostra i prodotti calabresi. Le imprese sono state accompagnate nelle città di Sydney, Adelaide e Melbourne, dove le rispettive Camere di Commercio italiane hanno predisposto un programma di appuntamenti riservate alle singole imprese. “La partecipazione delle aziende ad eventi spot o ad iniziative senza follow up, nei paesi stranieri, non produce alcun effetto – ha sostenuto l’assessore regionale  all’Internazionalizzazione Fabrizio Capua –  se non è accompagnata da un’agenda personalizzata per ogni singola azienda, formulata sulla base delle caratteristiche dei prodotti presentati e sulle aspettative dichiarate dagli imprenditori. Infatti – ha rimarcato Capua – solo una preventiva ricerca dei partners, effettuata sulla base di un reale e consapevole interesse da parte delle controparti straniere, può assicurare agli operatori calabresi una buona riuscita in occasione delle missioni all’estero”. Le aziende presenti sono state quindici nelle categorie dell’agroalimentare e della nautica: Attinà e Forti, Azienda Agricola Bova, Distilleria F.lli Caffo, Colacchio Food srl, Dolciaria Monardo, Colacino Wines, Casa vinicola Criserà, Statti srl, Caffè Mauro, i Grani di Pam, Sapori Antichi Muraca, La Cascina 1899 di Agostino Salvatore, Motonautica F.lli Rabieri, Bue Ship srl, Rancraft Yachts spa. 

La scelta dei potenziali acquirenti è stata effettuata sulla base di schede tecniche, compilate prima della partenza per l’Australia, sotto il coordinamento dell’assessorato ll’Internazionalizzazione. Molti i riscontri positivi avuti da alcune delle aziende calabresi presenti e specifici accordi di vendita sono stati siglati, finalizzati ad avviare un lavoro di esportazione dei prodotti sul mercato australiano. Oltre al settore dell’agroalimentare, che da sempre rappresenta il punto di forza della Calabria, il settore nautico ha potuto realizzare successi inimmaginabili, anche grazie alla cultura australiana del mare e alla tipologia di imbarcazioni prodotte che si adatta perfettamente alle baie oceaniche. L’Australia ha confermato di essere una terra assai ricettiva nei confronti del made in Italy e, in maniera ancora più specifica, nei confronti del made in Calabria, anche grazie alla presenza di folte comunità di calabresi nelle città australiane. Nel corso dei diversi appuntamenti, infatti, in ognuna delle tre città visitate, la delegazione istituzionale presente, insieme alle aziende, ha avuto la possibilità di essere accolta con calore dalle comunità calabresi, orgogliosa di vedere così ben rappresentata la Calabria, attraverso le eccellenze presenti. A Sidney, Adelaide e Melbourne, rappresentanti del governo locale hanno voluto incontrare la delegazione in rappresentanza della Regione, per manifestare tutto l’interesse ad avviare proficui rapporti istituzionali oltre che commerciali. A Sidney gli imprenditori hanno incontrato l’Ambasciatore italiano in Australia e a Melbourne il Console generale si è confrontato con le imprese calabresi per avere un riscontro sui primi esiti della missione. Ad Adelaide i rappresentanti regionali hanno incontrato anche il Ministro per la Cultura e l’Infanzia  Grace Portolesi, di origine calabrese che, dopo aver ricordato il positivo incontro avuto in Calabria con il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti, ha rimarcato la necessità  di consolidare i rapporti di collaborazione, in relazione proprio a ciò che la Calabria rappresenta nel Sud Australia e di ciò che il Sud Australia può offrire alla Calabria. In quell’occasione, tra l’altro, Portolesi aveva invitato ufficialmente in sud Australia sia  il Presidente Scopelliti che  l’assessore Capua.  A seguito di questa iniziative, nella sede della Camera di Commercio di Sidney  sarà operativo un desk operativo della nostra Regione per consentire agli imprenditori calabresi assenti, ma intenzionati a trovare un nuovo mercato australiano, di poterlo fare attraverso questo canale.

Condividi sui social

Regione Calabria: il reparto di Neurochirurgia del “Pugliese-Ciaccio” di Catanzaro si è dotato di un sofisticato apparecchio per la navigazione tridimensionale nell’area cerebrale

Il moderno reparto di Neurochirurgia del “Pugliese-Ciaccio”  di Catanzaro – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta regionale – si è dotato di un “neuronavigatore”: un sofisticatissimo apparecchio che consente la navigazione tridimensionale nell’area cerebrale. Si tratta di una macchina biomedica computerizzata grazie alla quale è possibile ottenere informazioni sull’anatomia strutturale di ciascun individuo in tempo reale.  Quello del Pugliese-Ciaccio è un neuronavigatore “Brain-Lab” di ultima generazione gestito dall’ingegnare biomedico Luigi Santaguida. “La divisione di Neurochirurgia – sottolinea il direttore generale dell’Azienda ospedaliera ‘Pugliese-Ciaccio’ Elga Rizzo – è una delle più produttive dell’intera Azienda,  un centro di alta specializzazione che  fa del ‘Pugliese-Ciaccio’ un punto di riferimento non solo per il bacino d’utenza del capoluogo, ma anche per l’intera Calabria. Negli ultimi anni – rileva la Rizzo – ha, infatti, incrementato progressivamente il numero degli interventi chirurgici (circa 800 all’anno), l'attrazione extraprovinciale, la complessità delle patologie trattate, riducendo di pari passo la migrazione dei pazienti verso altre regioni”.  Il primario del reparto Claudio Ceccotti, che guida una equipe di professionisti molto qualificati, afferma che “nel corso del 2011 sono stati effettuati circa 60 interventi neurochirurgici con navigazione cerebrale assistita, un 20% in più rispetto all’anno precedente.

Grazie all’aggiornamento del sistema – evidenzia Ceccotti – il livello tecnologico si è innalzato notevolmente ed ora è interfacciale con quello di Neuroendoscopia e costituisce un elevato supporto negli interventi in microchirurgia con utilizzo del microscopio operatorio neurochirurgico”. Il reparto di Neurochirurgia si trova al primo piano dell’ospedale “Pugliese” ed è stato completamente ristrutturato nel giugno scorso quando lo stesso governatore della Regione e commissario per la sanità, Giuseppe Scopelliti, lo ha inaugurato. Oggi il settore dispone di 14 posti letto per degenza ordinaria e day hospital e 4 posti per la semintensiva. “Un lavoro di riordino eccezionale per tempi e risparmio di costi – rimarca la manager Elga Rizzo – che ci ha consentito di migliorare in senso assoluto l’offerta sanitario del presidio ospedaliero, allineandoci ai requisiti imposti dal Piano Sanitario  e nel pieno rispetto dei parametri voluti dal presidente Scopelliti nella sua veste di commissario regionale”. Nella struttura operativa complessa di Neurorochirurgia vengono trattati tutti i tipi di patologie del sistema nervoso centrale, sia in elezione che in urgenza, e molto importante per i pazienti affetti da patologie neurochirurgiche è il rapporto di collaborazione che si è riusciti ad instaurare tra il neurochirurgo e le altre figure professionali dei vari reparti. Oltre alle attività operatorie programmate settimanalmente, la struttura è attiva per le emergenze 24 ore al giorno. Prestazioni sanitarie trattate. Patologia tumorale cerebrale e del midollo spinale, patologia vascolare, patologia della ghiandola ipofisi,  patologia degenerativa della colonna vertebrale (ernie discali cervicali e lombari, stabilizzazioni della colonna ecc), l’idrocefalo del bambino e dell'anziano, traumi cranici e traumi vertebro midollari. In molte procedure chirurgiche, fondamentale è l’uso delle più avanzate tecnologie, numerosissime sono quelle attualmente in dotazione alla Neurochirurgia dell’Azienda ospedaliera Pugliese-Ciaccio. Detto della “Neuronavigazione”  un altro campo in cui si utilizzano le moderne tecnologie è quello del trattamento di alcune particolari patologie della colonna vertebrale. Si tratta di procedure mini-invasive percutanee, come la cifoplastica con palloncino e con stent per il trattamento delle fratture vertebraliche o dei crolli osteoporotici nei pazienti anziani. Tale procedura consente la deambulazione e quindi la dimissione del paziente il giorno successivo all’intervento percutaneo. L’intervento di cifoplastica viene effettuato, in stretta collaborazione con gli anestesisti in  M.A.C. (Monitored Anesthesia Care) detta anche sedazione cosciente, una condizione medica controllata che normalmente non comporta la perdita dei riflessi protettivi ed ha lo scopo di fornire una condizione di rilassamento, amnesia e\o controllo del dolore durante la procedura chirurgica. Tale metodica anestesiologica viene effettuata tramite pompe da infusione specifiche di ultima generazione che permettono la somministrazione combinata di farmaci con metodo  T.C.I. (Target Controlled Infusion). Nella struttura operativa complessa di Neurochirurgia viene effettuata anche la “Cranioplastica Custom Made” (la  ricostruzione è effettuata al computer ) in  PMMA o in idrossiapatite porosa. I casi  che portano alla realizzazione di una cranioplastica custom made sono la craniectomia post-traumatica, la craniectomia demolitiva per trattamento chirurgico di tumori destruenti che interessano l’osso, le lacune ossee secondarie a sindromi di tipo mal formativo, casi in cui vi sono perdite più o meno estese di teca cranica.

Condividi sui social

Serie Bwin, recupero XXVI^ giornata: Pescara-Reggina 0-2

Pescara – Reggina: 0-2. Pescara (4-3-3): Anania; Zanon, Capuano, Romagnoli, Balzano; Nielsen (dal 6° Kone), Togni, Cascione; Sansovini (c) (dal 60° Caprari), Insigne, Immobile (dal 71° Soddimo). In panchina: Ragni, Bocchetti, Gessa, Maniero. All.: Zeman. Reggina (5-3-2): Zandrini; D’Alessandro (dall’80° Melara), Freddi, Emerson, Angella (dal 63° Cosenza), Rizzato; Castiglia, N. Viola (dal 54° Rizzo), Barillà; Ragusa, Bonazzoli (c) (nella foto). In panchina: Belardi, Cosenza, De Rose, Ceravolo, A. Viola. Arbitro: Tozzi di Ostia Lido. Assistenti: Ciancaleoni di Foligno ed Argiento di Frattamaggiore. Marcatori: Bonazzoli al 25° e Ragusa al 69°. Ammoniti: D’Alessandro al 33°, Immobile al 65°, Cascione al 79° e Ragusa al 96°. Corner: 12-2. Recupero: 3’ (p.t.) e 6’ (s.t.). Note. Che il Pescara sia la squadra che esprima il miglior calcio del torneo cadetto è una certezza. Anzi, forse lo si poteva presumere l’avesse fatto sin dalla scelta di Zdenek Zeman come suo allenatore-condottiero. Se in casa è un vero e proprio rullo compressore con 10 vittorie su 12 incontri, il cammino fuori casa non è ugualmente redditizio. Per sfortuna, stasera gli amaranto di un ancora incerto ed acerbo Gregucci giocano all’ ”Adriatico” recuperando la gara rinviata lo scorso 4 febbraio. Sulla carta non c’è partita: troppo forti tanto il Pescara quanto Zeman al cospetto di una piccola Reggina e di un Gregucci che, già da un po’, sta facendo rimpiangere il pur criticato Breda (un dato su tutti è quello poco edificante circa le rete subite: 12 in 6 gare, 2 di media a cui, stasera, fa da contraltare le rilevante cifra di 56 gol realizzati in 26 da parte del Pescara con una media superiore a 2).

Ma il calcio non è una scienza esatta e non sempre i più forti vincono. Gli amaranto, pertanto, si affidano alla legenda di Davide contro Golia sperando che stasera si verifichi l’eccezione che conferma la regola. Di certo, chi ama il calcio, non può non amare Zeman ed invidiare, oggi, il suo Pescara che, crediamo, non avrà difficoltà alcuna a tornare in A. Al 7^ panchina, Gregucci fa “esordire” Castiglia (avuto alle dipendenze al Vicenza e con il quale si narra non corra buon sangue) in linea mediana al posto di un sempre incerto e per nulla convincente Rizzo. Per la cronaca, ma giusto per la cronaca giacché ormai è cosa risaputa, quella schierata da Gregucci è la 27^ formazione diversa in 28 gare (la 6^ in 7 gare della sua gestione): quando si dice avere le idee chiare, eh!  Cronaca e commento. Primo tempo. Reggina in campo con il consueto 5-3-2, seppur spesso “spacciato” per 3-5-2, che, in fase difensiva, si trasforma addirittura in 5-4-1. Al 4° la prima conclusione a rete è amaranto con Ragusa (finalmente schierato nel duo d’attacco e non già quale terzino) che prova il destro dalla lunga distanza con Anania attento a parare a terra. Al 6° Zeman è costretto ad effettuare il primo cambio causa infortunio del danese Nielsen dopo un intervento particolarmente duro di Emersone: ad entrare è Kone. Al 7° ci prova ancora la Reggina da fuori area. Stavolta è N. Viola a caricare il sinistro ed a spedire la palla non di molto sopra la traversa. Buono, almeno per adesso, lo spirito iniziale con il quale la Reggina pare affrontare lo squadrone di Zeman. La squadra amaranto appare, stasera, particolarmente dinamica e fors’anche spregiudicata. E’ notorio, infatti, come le squadre del “maestro” Zeman vadano a segno con rara frequenza ma, altrettanto, consentono di andarci agli avversari. Al 15° si va vedere, per la prima volta, il Pescara in area amaranto. E’ il capitano Sansovini che arriva in ritardo sul lancio in verticale ricevuto con Nardini pronto ad uscire impossessandosi del pallone. Al 16° il Pescara si fa più deciso. E’ il capocannoniere della B, Immobile (18 reti), a ricevere sulla destra e, senza pensarci troppo, a calciare in diagonale sul primo palo. Zandrini c’è e para in due tempi protetto da Emerson. Al 25° è ancora la Reggina a rendersi pericolosa. Calcio di punizione per gli amaranto vicino al vertice sinistro dell’area di rigore. Sulla palla ci sono Emerson e N. Viola (che potrebbero calciare con il sinistro) e Bonazzoli (certamente destro). Tocco breve e palla per Bonazzoli che calcia con potenza costringendo Anania a deviare in corner non senza difficoltà. Sul corner successivo la Reggina passa. Cross da sinistra di N. Vioal, palla in area con Freddi che salta più in alto di tutti e colpisce di testa. Il pallone si stampa sulla traversa e ritorna in campo dove, all’altezza del limite dell’area piccola, c’è Bonazzoli che, ancora di desta, insacca a porta pressoché sguarnita con Anania in ritardo. E’ ancora il 25° e la Reggina-Davide si porta in vantaggio sul Pescara-Golia. Al 29° risponde il Pescara con Insigne che prova a sorprendere Zandrini con una conclusione da fuori a giro con palla alta sopra la traversa. La Reggina pare reggere agli attacchi veementi degli uomini di Zeman. Al 38° è ancora la Reggina a rendersi pericolosa con N. Viola, ben piazzato al limite, che calcia di sinistro costringendo Anania a parare a terra. Soprendente Reggina, quella di stasera all’ “Adriatico”: capace, cioè, di passare dalla pessima prestazione di Castellamare di Stabia ad un primo tempo “da” Reggina al cospetto della squadra, secondo noi, più forte vista in queste 28 giornate. Per nulla timorosa, fors’anche spregiudicata, non lascia spazi al temibilissimo trio d’attacco abruzzese Insigne-Immobile-Sansovini. Al 42° è Zandrini ad ergersi protagonista con un intervento prodigioso. Insigne prova da fuori area ed il portiere amaranto vola alto a deviare con la punta delle dita la palla in corner. Il Pescara, nonostante sia generosamente in attacco, appare stasera un po’ lenta e piuttosto prevedibile. Merito della Reggina? Certamente ma forse non solo. 3 saranno i minuti di recupero concessi da Tozzi ed il Pescara appare in chiara difficoltà nel costruire azioni e nel creare palle gol: incredibile da immaginare se non si fosse visto considerati le 56 marcature realizzate in 26 gare e mezza. Qualora finisse così la gara chi glielo dice a Foti che deve cambiare per l’ennesima volta le proprie dichiarazioni circa l’obiettivo stagionale amaranto? Secondo tempo. Il secondo tempo ha inizio ed al 46° la Reggina sciupa quella che si sarebbe potuta rivelare un’ottima occasione: Bonazzoli crossa da destra per Ragusa che non ci crede con Capuano che lascia scorrere costringendo Anania ad uscire ed a mettere una pezza. Al 48° ci prova ancora la Reggina con Bonazzoli che s’invola e calcia di sinistro aprendo un po’ troppo la traiettoria del pallone che termina sul fondo con il portiere di casa a controllare. Il Pescara è in affanno e la Reggina sembra controllare. Al 51° i padroni di casa hanno la più ghiotta delle occasioni con il pubblico già con l’urlo pronto in gola. Sansovini lancia Immobile, ottimo il movimento del giocatore biancazzurro che fa sedere Zandrini e poi cicca la conclusione con lo stesso Zandrini abilissimo a deviare in corner. Il Pescara, adesso, sembra diverso rispetto ai primi 45 di gara: è più deciso ed aggressivo ed il timore è che la Reggina perda terreno lasciando ai padroni di casa il pallino del gioco. I 10000 dell’ “Adriatico” spingono. Gregucci corre ai ripari: fuori N. Viola e dentro Rizzo al 54°. Maggiore copertura a centrocampo e, di conseguenza, minore proposizione in avanti. Mezz’ora più recupero alla fine ed il Pescara sembra la brutta copia di quello ammirato fino a qualche giorno addietro. Al 60° Zeman cambia: entra Caprari ed esce il capitano Sansovini. Al 61° ci prova Ragusa ma la palla termina sull’esterno della rete alla sinistra di Anania. Al 63° Angella s’infortuna e Gregucci lo sostituisce con Cosenza. Sempre al 63° Ragusa ha sui piedi un’altra eccellente occasione. Insigne perde palla sulla trequarti amaranto e dall’azione che ne consegue ne trae benefici Ragusa che sciupa tutto calciando sul fondo la palla del match-point. Al 65° Immobile simula in area chiedendo un assai improbabile rigore e viene ammonito da Tozzi (più per le proteste susseguenti che per la simulazione, a dire il vero). Siamo a metà della ripresa ed il Pescara continua a sbagliare anche i più elementari passaggi. Buon per la Reggina che, almeno per stasera, sembra essere lei la squadra al secondo posto in classifica (con ancora una gara da recuperare). Al 68° ancora Immobile chiede un altro improbabile rigore (presunto fallo subito da Emerson) con Tozzi che lascia giocare. Al 69° la Reggina raddoppia meritatamente. Reggina abilissima a verticalizzare velocissimamente. Palla a Ragusa che si presenta davanti ad Anania, lo aggira spostandosi verso destra e lo batte in diagonale nonostante il disperato tentativo di un difensore posizionato sulla linea di porta. 0-2 e palla al centro. Zeman cambia ancora: al 71° esce un nervosissimo Immobile ed entra Soddimo. La Reggina, stasera, 3 giorni dopo la fine del Carnevale, si traveste da Pescara e gioca una gara attenta e spregiudicata tant’è che merita ampiamente il doppio vantaggio. La partita dimostra che l’unico modo per non prenderle era il cercare di darle. E così è stato. Al 77° il Pescara chiede il terzo rigore della serata. Ma è frutto del nervosismo per la sconfitta che si avvicina sempre di più. C’è un cross da destra, D’Alessandro controlla il diretto avversario senza guardare il pallone che gli sbatte sul braccio destro. Impossibile pensare alla volontarietà. I nervi dei pescaresi sono tesissimi. Il pubblico inveisce contro Tozzi che non ne vuol sapere di cedere alle pressioni di chi perde pur sapendo di essere più forte e, come si dice dalle nostre parti, “non la tiene”. All’80° Gregucci effettua il suo ultimo cambio: esce D’Alessandro ed entra Melara. La Reggina è vicina all’impresa. Anzi ad una duplice impresa: vincere a Pescara e riuscire a non far andare a rete la squadra di Zeman per la prima volta in questo campionato. La squadra di Gregucci è una pigna: chiusa in difesa tanto che nulla passa al suo interno. All’84° ci prova ancora Insigne a sorprendere Zandrini ma il portierino amaranto non ci casca e respinge. La partita di stasera esplicita come nessun’altra meglio potrebbe come un portiere possa portare punti alla sua squadra al pari di un attaccante che fa gol. Quanti punti ha perso la Reggina grazie a P. Marino e Kovacsik? Tanti. E se la Reggina vincerà a Pescara, allora, il merito sarà anche di Zandrini che in almeno un paio di occasioni è stato determinante. All’87° Zandrini si ripete: Kone gira a rete ed il portiere amaranto si ripete volando e deviando in corner. La pressione del Pescara è stata costante ed asfissiante. Basti pensare al dato sui corner che sul 12 a 1 in favore dei padroni di casa. La Reggina è vicina alla vittoria ed al dimezzare lo svantaggio dal sesto posto (42 i punti amaranto, 45 quelli del Varese). I 90 minuti finiscono adesso, ma 6 saranno i minuti di recupero. Al 91° ci prova Barillà con Anania a parare a terra. Il pubblico è ammutolito, probabilmente se la prenderà con Tozzi ma la realtà è che la Reggina ha disputato una gara intelligente e saggia al contempo e che, quindi, la vittoria è più che meritata. Negli ultimi minuti la Reggina gioca al torello con i padroni di casa e lascia così trascorrere il tempo. I 6 minuti di recupero terminano ma Tozzi concede un prolungamento per via di un fallo di Ragusa (ammonito) e del relativo calcio di punizione di Togni calciato altro. La partita finisce qui e la Reggina porta a casa 3 punti pesantissimi per… la salvezza (ormai ad 8/10 punti). Che dice presidente, la Reggina si deve salvare, deve andare ai playoff o deve puntare direttamente alla promozione? E se le idee chiare non ce le ha per primo lei allora siamo a posto, giusto? Si decida e ci faccia sapere la versione ufficiale e non quella ufficiosa che cambia a seconda che si vinca o si perda. A proposito, presidente, adesso che ha risolto le sue noie economico-finanziarie (con le cessioni di Missiroli e N. Viola), pensa che non sarebbe stato meglio investire in qualità piuttosto che avere a libro paga 3 allenatori (Orlandi-Breda-Gregucci) e 2 direttori sportivi (Martino-Giacchetta)? Ad maiora!

Condividi sui social

Reggio di Calabria: “Nuova Solidarità” ed “AGEN” chiedono l’intitolazione di una via di Catona all’on Vincelli

Le associazioni Nuova Solidarietà e AGEN – Turismo e Amicizia, a nome di soci e cittadini, di Catona fanno presente alle autorità politiche locali, al Sindaco e al Presidente della Commissione Toponomastica nella fattispecie, una “doverosa” richiesta di intitolazione di una via di Catona all’On. Sebastiano Vincelli, meglio conosciuto come Nello. A dieci anni dalla sua scomparsa tanti amici vogliono ricordarlo con un segno tangibile che possa rimanere indelebile nella storia di Catona, che tanti anni fa lo adottato. Giunto nell’immediato dopoguerra dalla Sicilia, dove il padre Ottavio aveva risolto la carriera di maresciallo dei Carabinieri, l’On. Vincelli concluse gli studi liceali a Reggio Calabria e intraprese subito la professione giornalistica diventando nei primi anni ’50 redattore del Messaggero e della Gazzetta del Sud. Contemporaneamente, da cattolico praticante, si iscrisse al Partito della Democrazia Cristiana, distinguendosi, nelle varie attività politiche, per le sue alte qualità di cultura, passione ed eccellenti doti oratorie, conquistando grande stima e notorietà nell’intera regione calabrese. Di conseguenza, nel 1958, a soli 28 anni venne eletto deputato nelle file della DC sulla spinta del  rinnovamento generazionale imposto alla Democrazia Cristiana da Amintore Fanfani, che nei confronti di Vincelli ha sempre dimostrato apprezzamento, stima ed amicizia. Viene eletto alla Camera dei Deputati con 40.000 voti di preferenza.

Al Parlamento, Nello Vincelli sarà ripetutamente confermato dagli elettori, dal 1958 al 1976 (Camera) e dal 1979 al 1983 (Senato). Tra i politici reggini è quello che più volte è stato al Governo del paese, come Sottosegretario all’Industria e Commercio (Governo Leone e I Governo Rumor), Sottosegretario ai Trasporti e alla Aviazione Civile (II e III Governo Rumor, I Governo Colombo e I Governo Andreotti), Sottosegretario  alla Presidenza del Consiglio nel II Governo Andreotti, e ancora ai Trasporti nel V Governo Rumor. Nella veste soprattutto di responsabile ai Trasporti egli si è attivato prontamente per trasformare l’aeroporto Tito Minniti in un moderno scalo passeggeri per risolvere l’annoso problema della linea ferrata che attraversava per tutta la sua lunghezza il Lungomare di Reggio dividendo di fatto la città dal mare. Ha finanziato l’officina Grandi Riparazioni di Saline Joniche, il raddoppio della linea ferroviaria Reggio Calabria – Villa S.Giovanni ed ha indetto l’appalto per la copertura del lungomare reggino. Si è inoltre impegnato per l’approvazione dell’Istituzione dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria ed ha promosso la realizzazione del CIAPI a Catona, importante Istituto Professionale con convitto annesso, che ha fornito a tanti giovani ospitalità e specifiche competenze nel settore industriale, consentendo un ingente flusso di occupazione in Calabria e non solo. Per tutto quanto sopra ricordato, Nuova Solidarietà e AGEN Turismo e Amicizia, spinti anche dal sostegno di amici e dalla stragrande maggioranza dei cittadini di Catona, ritengono che sia legittima la richiesta di onorare con una via la memoria di uno dei migliori figli della nostra società.

Condividi sui social

Regione Calabria: la Protezione civile ha attivato collaborazioni con Ferrovie dello Stato e Ordine degli Ingegneri

La Giunta regionale, su proposta del Presidente, ha approvato nella seduta odierna la delibera recante lo schema di convenzione con l’Ordine degli Ingegneri della provincia di Cosenza. Di fronte alle situazioni di emergenza a cui è sottoposto in maniera continuativa il territorio regionale – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale -, la Protezione civile calabrese è tesa sempre più a coinvolgere ed utilizzare pienamente tutte le competenze presenti nella nostra Regione. In questo contesto un ruolo particolare è svolto dagli Ordini Professionali tecnici chiamati al monitoraggio preventivo e alla verifica delle situazioni che si verificano in seguito alle emergenze. Per quanto riguarda le attività di pianificazione attualmente in atto nella zona del Pollino dove si è registrato uno sciame sismico, la Protezione civile regionale sta provvedendo alla verifica della consistenza del patrimonio edilizio pubblico e privato sia nella fase di indagine preventiva, che immediatamente dopo il verificarsi di un sisma significativo. Tale attività va estesa ad un territorio più ampio e richiede il coinvolgimento di vari professionisti che si può rendere possibile soltanto sulla base di apposite Convenzioni. “La stipula di questa Convenzione – ha dichiarato il sottosegretario Torchia – è in linea con l’Accordo Quadro di Collaborazione tra il Dipartimento della Protezione Civile ed il Consiglio Nazionale degli Ingegneri, stipulato il 13 novembre 2009, che regola gli ambiti e le modalità del concorso degli Ingegneri alla protezione civile per una fattiva ed ottimale diffusione ed applicazione sul territorio delle norme di protezione civile relative alle fasi di previsione, di prevenzione, del soccorso e del superamento delle emergenze. Del resto, la stessa legge 225 del 1992 stabilisce che gli Ordini ed i Collegi professionali concorrono all’attività di protezione civile.

Il nostro intendimento è quello di instaurare un rapporto organico di collaborazione per l’organizzazione e l’attivazione di programmi formativi di aggiornamento e di specializzazione professionale in materia di sicurezza ambientale e di protezione civile per il concorso degli ingegneri, iscritti all’Ordine, alle attività di protezione civile. Ma anche quello di costituire squadre miste di tecnici specializzati per la verifica del patrimonio edilizio strategico pubblico e privato nell’ambito delle pianificazioni comunali di emergenza”. La Giunta ha inoltre approvato, nella seduta odierna, lo schema di Protocollo di intesa  che consente alla Protezione civile calabrese di  sviluppare ulteriormente i rapporti di collaborazione già in essere con il Gruppo Ferrovie dello Stato Spa (RFI e Trenitalia), concordando modalità operative da attuare in caso di emergenza e definendo protocolli di interscambio di informazioni. “Con le Ferrovie – ha aggiunto Torchia – possiamo lavorare insieme ad un migliore coordinamento di alcune fasi di previsione e prevenzione e di gestione delle emergenze di carattere ferroviario causate da eventi meteorologi di particolare intensità o comunque da contesti sociali ad elevata criticità.  RFI assicurerà alla nostra Sala operativa il flusso informativo necessario a supporto degli interventi di protezione civile”.

Condividi sui social

Regione Calabria: la Giunta ha deliberato l’accordo con le Ferrovie per la collaborazione in tema di protezione civile

La Giunta regionale si è riunita sotto la presidenza del Presidente Giuseppe Scopelliti, con l’assistenza – informa una nota dell’Ufficio stampa – del Dirigente generale Francesco Zoccali. Su proposta del Presidente, la Giunta ha deliberato l’annullamento dell’avviso pubblico per l’incarico di componente il Comitato di Sorveglianza della SUA (Stazione Unica Appaltante) ed ha demandato al Dirigente generale della Presidenza l’indizione di un nuovo avviso pubblico; è stato anche  approvato il Piano delle attività per il 2012 della fondazione dei "calabresi nel mondo"; è stato, inoltre, approvato lo schema di convenzione tra il settore della protezione civile regionale e l’ordine professionale degli ingegneri della provincia di Cosenza e lo schema di protocollo d’intesa con il gruppo “ rfi” e “Trenitalia” per la collaborazione in attività di protezione civile.

La Giunta ha deliberato la  presa d’atto del parere della commissione consiliare  "affari dell’unione europea e relazioni con l’estero" sulle direttive di attuazione per la concessione di contributi in regime "de minimis" finalizzati a realizzare azioni per il rafforzamento dei consorzi export (por fesr 2007-2013 linea di intervento 7.1.2.2), approvate dalla giunta nel gennaio scorso.

Condividi sui social

Regione Calabria: grande successo dei prodotti ortofrutticoli calabresi a “Fruit Logistica 2012” di Berlino, la più importante manifestazione mondiale del settore

Grande successo dei prodotti ortofrutticoli calabresi nell’azione commerciale di promozione organizzata dall’Assessorato all'Agricoltura in occasione della “Fruit Logistica 2012”, la più importante manifestazione mondiale del settore ortofrutticolo, svoltasi recentemente a Berlino. “Abbiamo fortemente voluto mettere in vetrina e far consumare un paniere scelto di prodotti ortofrutticoli calabresi – ha affermato l’Assessore all’Agricoltura Michele Trematerra – anche nel corso di una importante manifestazione collaterale all’evento fieristico, in cui abbiamo organizzato la distribuzione e la vendita dei nostri prodotti nelle blasonate “Galerie Gourmet” dei centri commerciali della catena “Galeria Kaufhof”, presente in Germania con 27 filiali nelle più importanti città. I prodotti coinvolti rappresentano eccellenze ortofrutticole molto gradite al ricco mercato tedesco e vanno dalle fragole di Lamezia, alle Clementine di Calabria, alle patate della Sila, alle arance calabresi moro e tarocco, ai limoni di Rocca Imperiale, ai finocchi di Isola Capo Rizzuto, senza dimenticare i pomodori prodotti sullo Ionio Reggino, la già affermata Cipolla di Tropea e concludendo con i Kiwi della Piana di Gioia Tauro. L’azione promozionale avviata per la durata di una settimana nel corso del mese di febbraio, è stata presentata in  via ufficiale da Christian Hintze, Category Manager di Frutta e Vegetali della grande catena di GDO tedesca, nei locali della “Galeria Kaufhof” di Berlino sita nella bellissima Alexanderplatz.

Lo stesso manager ha visitato gli stand della nostra Regione presso il padiglione fieristico, intrattenendosi con i produttori al fine di arricchire ancora di più il paniere espositivo. Alla presentazione ha ovviamente partecipato una corposa delegazione di produttori ortofrutticoli che ha avuto la possibilità di allacciare importantissimi rapporti commerciali. Con tale modalità – ha continuato Trematerra – associata alla riconoscibilità delle produzioni racchiuse nel paniere “Calabria Gusto Naturale”, intendiamo intraprendere una campagna di conoscenza dei prodotti ortofrutticoli di eccellenza orientando la promozione per singoli prodotti di stagione che possono, per la bontà e l’unicità dei gusti, catturare le preferenze dei consumatori tedeschi. In occasione della presentazione dell’iniziativa sono state distribuite presso l’entrata del centro commerciale le gustose Clementine di Calabria IGP, mentre nell’area espositiva sita nel reparto ortofrutta avveniva la degustazione di tutti i prodotti messi in vendita. In conclusione – ha aggiunto  Trematerra – dobbiamo essere consapevoli di rappresentare la quinta regione ortofrutticola Italiana, con interessanti prospettive di crescita nel comparto della qualità certificata (DOP e IGP), nel biologico e nelle produzioni ortofrutticole di quarta gamma (frutta pronta), ed il nostro compito istituzionale è quello di fornire prospettive di allargamento dei mercati commerciali contribuendo nel contempo a far conoscere la nostra Regione e le molteplici potenzialità possedute”.

Condividi sui social

Regione Calabria: chiesto un impegno ulteriore per il ritorno in Patria dei due marò della Marina Militare Italiana

Il Consiglio Regionale della Calabria, nel corso dell’odierna seduta ha approvato un ordine del giorno, primo firmatario il Presidente Giuseppe Scopelliti, con il quale si chiede un impegno ulteriore al Governo Monti affinché i due marò del San Marco della Marina Militare Italiana, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, trattenuti dal Governo Indiano, tornino al più presto in Patria.

Nell’attesa – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – saranno esposte le fotografie dei due militari, sia nella sede del Consiglio Regionale che in quella della Presidenza della Giunta.

Condividi sui social

Regione Calabria: l’Assessore Trematerra sul riconoscimento del “Limone di Rocca Imperiale IGP”

È con grande soddisfazione – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – che l’Assessore all’agricoltura Michele Trematerra accoglie la pubblicazione del Regolamento 149/2012 recante l’iscrizione al registro delle Denominazioni di Origini Protette e delle Indicazioni Geografiche Protette (IGP), con la quale si chiude l’iter di riconoscimento del “Limone di Rocca Imperiale IGP”. “Il riconoscimento del prodotto – ha detto L’assessore Trematerra -, per la forte connessione dimostrata nella cura del rapporto con il territorio e le sue tradizioni legate storicamente allo sviluppo della coltura del prezioso agrume, rappresenta un successo sia per i tempi, che per  le modalità di ottenimento. Per questo un plauso va fatto al comitato promotore. La Calabria delle eccellenze – ha proseguito – mostra la sua unitarietà nell’affermazione complessiva dei prodotti che interessano tutto il territorio regionale, evidenziando con fatti concreti le potenzialità possedute dal sistema. La nostra Regione, con questo ulteriore riconoscimento proveniente dall'aerale cosentino, si evidenzia ulteriormente nel panorama nazionale per i suoi distretti di eccellenza a cui le altre aree agricole devono guardare come modello di sviluppo integrato. A conferma di quanto detto, la recente individuazione da parte del Ministero della Coesione Sociale, della Piana di Sibari quale area di sviluppo potenziale, anche in forza del distretto agroalimentare di qualità, rappresenta un  risultato concreto; dimostrando che l’organizzazione dei sistemi produttivi costituirà la vera sfida del futuro.

Devo però aggiungere – ha continuato Trematerra – che accanto alle nostre produzioni e al ricco paniere di marchi DOP e IGP posseduti dalla nostre Regione è necessaria una politica strategica da parte dello Stato Italiano. Infatti accordi di libero scambio come quello recente tra l’UE ed il Marocco rappresentano negative involuzioni di metodo, a scapito di territori e prodotti con livelli di qualità elevati. In conclusione –  ha aggiunto Trematerra – l’ottenimento di un marchio IGP rappresenta un grande successo che va accompagnato dalla produzione alla riconoscibilità del prodotto, attivando una connessione di filiera. Solo con tale metodo riusciremo a rilanciare la nostra agricoltura e l’agroalimentare calabrese”.

Condividi sui social