Regione Calabria: il Segretario-Questore Nucera interroga il Presidente Scopelliti sulle domande per la concessione di contributi inerenti l’innovazione tecnologica
In una interrogazione a risposta immediata, rivolta al Presidente del Consiglio regionale, il Segretario Questore on. Giovanni Nucera, chiede informazioni circa lo stato delle domande presentate in relazione all’avviso pubblico per la concessione di contributi “de minimis” finalizzati a realizzare azioni per l’innovazione tecnologica delle piccole e medie imprese e dei raggruppamenti delle piccole e medie imprese della Calabria. Nell’interrogazione l’on. Giovanni Nucera ricorda che il Ministero per lo sviluppo economico ha previsto per la regione Calabria il definitivo passaggio al digitale Tv entro la data del 30 giugno 2012. Evidenzia, inoltre “che non risulta ancora approvata la graduatoria relativa all’avviso per la concessione dei contributi finalizzati a realizzare azioni per l’innovazione tecnologica delle piccole e medie imprese e dei raggruppamenti di piccole e medie imprese della Calabria. Nel rilevare “che, soprattutto per le PMI operanti nel settore radio-televisivo di minori dimensioni” tali contributi “sono di fondamentale importanza per poter transitare, nei tempi previsti, alla tecnologia digitale”.
Nucera si rivolge al Presidente della Giunta regionale Giuseppe Scopelliti ed all’Assessore regionale al Personale Domenico Tallini per sapere “se non ritengano opportuno e necessario provvedere in tempi brevi alla valutazione dei progetti presentati ed alla conseguente approvazione della graduatoria degli stessi”.




I Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria in Reggio Calabria, Melito di Porto Salvo (RC) e Montebello Ionico (RC) hanno dato esecuzione ad un decreto di Fermo di Indiziato di Delitto nei confronti di 5 appartenenti alla ‘ndrangheta nelle sue articolazioni territoriali denominate cosca “Ficara-Latella” e “Iamonte”, operanti nel “mandamento di Reggio” ed in particolare nei comuni di Reggio Calabria, Melito di Porto Salvo e Montebello Ionico, responsabili a vario titolo di associazione di tipo mafioso e tentata estorsione aggravata dall’aver favorito un sodalizio mafioso. Le investigazioni, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria (Dott. Giuseppe Pignatone, P.M. dott. Marco Colamonici e dott. Stefano Musolino), hanno documentato l’infiltrazione pervasiva della ‘ndrangheta, nella sua espressione unitaria delle cosche operanti sul territorio, negli appalti per la realizzazione delle opere di ammodernamento e di messa in sicurezza della SS 106, nel tratto compreso tra Reggio Calabria e Melito di Porto Salvo, più nello specifico tra i km 6+700 e 31+600. I lavori in questione, svolti da una ditta siciliana, erano iniziati da appena un mese quando il capo cantiere, intorno alla fine del mese di maggio 2011 riceveva una prima “visita” da parte di Gullì Giovanni (uno dei soggetti fermati) – nella foto –, organico alla cosca “Iamonte”, che “suggeriva” al professionista di seguirlo, in quanto vi erano “alcune persone” che volevano parlargli. Il giovane veniva quindi condotto in una strada di campagna isolata, dove ad attenderlo vi erano altri due uomini di mezza età, successivamente identificati in Fontana Filippo (nella foto) di Melito di Porto Salvo e Minniti Salvatore (nella foto) di Montebello Ionico (entrambi organici alla cosca “Iamonte”). “Come mai avete iniziato questi lavori senza le dovute presentazioni? Adesso dovete pagarci il disturbo!”.
Ancora una volta è da registrare un atto delinquenziale nella zona nord della città di Reggio Calabria. Catona per l’ennesima volta “passa” alle cronache locali per la denuncia di quello che da qualche mese a questa parte è diventato un reato costante e “costantemente” impunito. Il furto di rame, infatti, è divenuto per il quartiere del territorio dell’ex ottava circoscrizione, un motivo di preoccupazione e di malessere. A farne le spese stavolta sono stati tutti i parenti e i congiunti dei defunti sepolti nel cimitero di Catona. Nella loro totalità sono stati rubati i portavasi, per l’appunto in rame, posti di fronte alle lapidi. Oltre alla gravità del gesto che va ad aggiungersi ad una moltitudine di furti che hanno spaventato e tutt’ora spaventano i cittadini di Catona e del comprensorio, in quanto molti furti sono stati registrati all’interno di proprietà private,
Tre milioni di euro per la riqualificazione di via Filippini e per la creazione di un Centro Commerciale naturale e il contestuale recupero della struttura mercatale comunale di via Filippini. Il progetto, che è stato presentato questa mattina in conferenza stampa a palazzo San Giorgio dal Sindaco di Reggio Calabria Demetrio Arena, dall’Assessore ai Lavori Pubblici Pasquale Morisani e dal Dirigente Francesco Barreca, rientra in linea con la visione strategica di sviluppo urbano sostenibile che l’Amministrazione comunale sta portando avanti attraverso un coordinato programma di interventi, pubblici e privati, per il rafforzamento della crescita economica, il miglioramento della qualità urbana ed ambientale e per una razionale utilizzazione dello spazio urbano- nel Programma dei P.I.S.U.- Progetti Integrati di Sviluppo Urbano della città di Reggio Calabria. L’area oggetto dell’intervento, si configura come area del centro storico a forte connotazione commerciale, area strategica per il ruolo che copre nella rete distributiva comunale, nonché luogo di connessione e di servizio per i processi di sviluppo del territorio. Caratterizzata dalla presenza dell’edificio comunale destinato al Commercio a dettaglio e da numerosi esercizi commerciali privati, distribuiti lungo l’Asse di Filippini e le traverse limitrofe, l’area è delimitata a nord dal Tapis Roulant lungo la Via Giudecca, ad est da Via Possidonea, a sud da Via Fiorentino, ad ovest da Via Aschenez.
Riceviamo e pubblichiamo. Adesso bisogna agire. A seguito dell’intervento del governatore Scopelliti sul tema dei trasporti in Calabria nella recente seduta del consiglio regionale, il comitato “Muoviamoci” presieduto da Aldo Iozzi è pronto a sostenere l’azione della Regione negli imminenti incontri romani col ministro Passera contando sul supporto dei comuni calabresi con i quali il movimento ha iniziato una serie di colloqui. I ritardi dei lavori sull’Autostrada A3, i tagli sui treni a lunga percorrenza di Trenitalia e la mancanza di un adeguato sviluppo del sistema aeroportuale, isolano sempre più la nostra regione dal resto del Paese. Dal 1997 il piano regionale dei Trasporti è fermo e inattivo e la Regione mira ad ottenere le risorse ministeriali necessarie per risollevare il sistema dei trasporti. "Le infrastrutture rappresentano un presupposto vitale per lo sviluppo. Ci sono problemi seri che dobbiamo affrontare. Stiamo cercando di trovare a Roma le risorse per risolverli. Ci sono tanti comuni sul territorio regionale che hanno già investito e adesso bussano dietro alla porta degli assessorati per chiedere chi pagherà" ha spiegato Scopelliti “La regione ha il dovere di fare programmazione generale sul territorio. Dunque noi abbiamo agito attorno ad alcuni obiettivi fondamentali sui quali costruire il piano complessivo”. Per noi questa sfida rappresenta un impegno straordinario. 

Pescara – Reggina: 0-2. Pescara (4-3-3): Anania; Zanon, Capuano, Romagnoli, Balzano; Nielsen (dal 6° Kone), Togni, Cascione; Sansovini (c) (dal 60° Caprari), Insigne, Immobile (dal 71° Soddimo). In panchina: Ragni, Bocchetti, Gessa, Maniero. All.: Zeman. Reggina (5-3-2): Zandrini; D’Alessandro (dall’80° Melara), Freddi, Emerson, Angella (dal 63° Cosenza), Rizzato; Castiglia, N. Viola (dal 54° Rizzo), Barillà; Ragusa, Bonazzoli (c) (nella foto). In panchina: Belardi, Cosenza, De Rose, Ceravolo, A. Viola. Arbitro: Tozzi di Ostia Lido. Assistenti: Ciancaleoni di Foligno ed Argiento di Frattamaggiore. Marcatori: Bonazzoli al 25° e Ragusa al 69°. Ammoniti: D’Alessandro al 33°, Immobile al 65°, Cascione al 79° e Ragusa al 96°. Corner: 12-2. Recupero: 3’ (p.t.) e 6’ (s.t.). Note. Che il Pescara sia la squadra che esprima il miglior calcio del torneo cadetto è una certezza. Anzi, forse lo si poteva presumere l’avesse fatto sin dalla scelta di Zdenek Zeman come suo allenatore-condottiero. Se in casa è un vero e proprio rullo compressore con 10 vittorie su 12 incontri, il cammino fuori casa non è ugualmente redditizio. Per sfortuna, stasera gli amaranto di un ancora incerto ed acerbo Gregucci giocano all’ ”Adriatico” recuperando la gara rinviata lo scorso 4 febbraio. Sulla carta non c’è partita: troppo forti tanto il Pescara quanto Zeman al cospetto di una piccola Reggina e di un Gregucci che, già da un po’, sta facendo rimpiangere il pur criticato Breda (un dato su tutti è quello poco edificante circa le rete subite: 12 in 6 gare, 2 di media a cui, stasera, fa da contraltare le rilevante cifra di 56 gol realizzati in 26 da parte del Pescara con una media superiore a 2).