Calcio a 5, la “matricola” Gym Point vola in C1. Con due giornate d’anticipo i reggini festeggiano domani in casa un biennio travolgente

Era nell’aria che il 2012 dello sport di casa nostra avrebbe regalato grosse sorprese. La Gym Point, club reggino di calcio a 5, ha conquistato la C1 con due giornate d’anticipo. Domani, alle 15, al campo sportivo Apan di Reggio Calabria, i ragazzi del mister Sandro D’Arrigo, nell’ultimo appuntamento casalingo, contro gli atleti della Città di Vibo Valentia, festeggeranno davanti al loro pubblico, la seconda promozione consecutiva. La  Gym Point del presidente Andrea De Stefano, nata appena due anni fa, non ha commesso nessun passo falso dal suo esordio: imbattuta lo scorso anno, leader in questa stagione e la sua breve ma esaltante storia trova radici

nell’amicizia e nella passione per il pallone. Paolo Albino e Sandro D’Arrigo, veterani del penta calcio reggino (insieme, nel 2003 e 2004, in C1 e B, realizzarono quasi 150 gol), decisero, infatti, nel 2010, di avviare insieme un progetto che esaltasse i valori dello sport, in campo. Una squadra, un gruppo di amici, soprattutto, insieme al vicepresidente Nello Casile, al direttore sportivo, Ciro Cennamo ed al direttore generale Giuseppe Delfino, che insegue il risultato così quanto l’esempio della sportività. Ed il sacrificio, la costanza, la tenacia, nel rispetto delle regole, imprescindibili nello sport, pagano …alla breve, come in questo caso. Ed hanno fatto sì che la Gym Point, macinando gol (miglior attacco) ed eludendo tattiche avversarie (miglior difesa), per due anni di seguito, da matricola è diventata caparbiamente l’avversario da non sottovalutare nel prossimo maggior campionato di calcio a 5, in Calabria. I protagonisti di questa stagione sono Lollo Calafiore, Giuseppe Fiorenza, Francesco Nelo, Santo Spanti, Fortunato Mafrica e Domenico Minniti. Completano l’organico Damiano Quattrone e Giuseppe Cucinotta.

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Regione Calabria: si è conclusa oggi all’AO “Mater Domini” di Catanzaro la “Settimana nazionale della tiroide”

Sono state oltre cinquecento le visite e le ecografie – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta regionale – prenotate ed effettuate per la “settimana  nazionale della tiroide”, iniziata lunedì scorso e conclusasi oggi, all’Azienda Ospedaliera Universitaria “Mater Domini” a Germaneto di Catanzaro. Ben l’80% dei pazienti visitati non sapeva di essere affetto da una patologia tiroidea. “Il numero delle visite effettuate – ha  commentato il direttore generale dell’Azienda Ospedaliera dott. Florindo Antoniozzi – è il segnale che ci muoviamo verso una giusta direzione, con l’attenzione della gente per la prevenzione che è sempre maggiore,

anche grazie alla disponibilità ed alla grande professionalità che le nostre strutture sono in grado di offrire”. L’iniziativa, promossa dall'associazione delle Unità di Endocrinochirurgia Italiane – Club delle Uec, giunta alla sua quarta edizione, si è concretizzata con una settimana di visite specialistiche gratuite in centri distribuiti su tutto il territorio nazionale. L'Unità operativa di chirurgia generale dell’AO “Mater Domini”, diretta  dal prof. Rosario Sacco, è stata selezionata, per il terzo anno consecutivo, ed ha lavorato al progetto in collaborazione con l’Unità operativa di endocrinologia della Fondazione “Campanella” diretta dal prof. Antonino Belfiore. “La partecipazione del nostro centro di Eccellenza è preziosa – ha sottolineato la referente per la chirurgia della tiroide e delle paratiroidi della tiroide del Policlinico ‘Mater Domini’ dott.ssa Nadia Innaro – sia per contribuire a legittimare il progetto, sia per aiutare i cittadini residenti nella nostra regione fornendo un’adeguata prestazione sanitaria ed intervenendo direttamente nell’ambito della prevenzione territoriale. In caso di bisogno, poi, gli specialisti possono offrire ai pazienti un percorso di diagnosi e cura completo e all’avanguardia, soprattutto dal punto di vista chirurgico. Quando serve il bisturi – conclude la Dott.ssa Innaro – il ricorso a nuove tecniche e tecnologie consente di ridurre al minimo l’incisione e, quindi, la cicatrice sul collo oltre che limitare al massimo i rischi per le corde vocali in quanto, siamo il secondo centro in Italia (dopo Varese) e l’unico in Calabria ad effettuare da oltre due anni il monitoraggio intraoperatorio dei nervi ricorrenti. Nella nostra Unità, fatta di soli dodici posti letto, si eseguono, in un anno, tra i cento ed i centoquaranta interventi sulla tiroide e la lista d’attesa per la patologia tiroidea è di centoventicinque pazienti”. Un lavoro, quindi, di eccellenza, quello svolto dall’unità operativa di chirurgia della tiroide dell’A.O. “Mater Domini”, anche nell’ambito della prevenzione, come di mostrano i dati di questa settimana, se si pensa che nel 2010 la spesa per emigrazione sanitaria per questa patologia è stata di oltre due milioni euro soprattutto verso la Toscana ed il Lazio. Il progetto della “settimana nazionale della tiroide” è stato patrocinato dal Ministero della Salute, dalla Società italiana di Medicina Generale e da Cittadinanzattiva -Tribunale per i Diritti del Malato.

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Roma: l’on. Nino Foti “L’odg proposto da Alfano sull’IMU da rendersi una tantum è di straordinaria importanza”

“L’accoglimento da parte del Governo dell’ordine del giorno proposto da Angelino Alfano e dal PDL di rendere l'Imu una tantum è un fatto di straordinaria importanza che tutela i cittadini a difesa della casa, sacrificio di una vita. Il nostro impegno, coerente con il nostro programma, è quello di ridurre la pressione fiscale e dare serenità e crescita al Paese”.

Lo ha detto l’on. Nino Foti, deputato del PDL.

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Regione Calabria: il Segretario-Questore Nucera chiede la revoca del Bando dell’ASP5 sul SUEM 118

"Ho sempre grande rispetto personale per la dr.ssa Rosanna Squallacioti, Direttore Generale dell’ASP n.5 di Reggio Calabria. Per questo sono lontano dal  pensare che dietro ai ripetuti bandi per l’affidamento triennale del servizio di supporto alla struttura di urgenza ed emergenza “SUEM 118” ci siano calcoli elettoralistici o retro pensieri di altra natura. Tuttavia appare più che mai incomprensibile l’ostinata determinazione “degli esperti” a voler confezionare un disciplinare di gara per l’affidamento triennale del servizio di supporto emergenza “SUEM 118” che sembra ricamato “per i soliti noti”. Non c’è ambito, se non quello della sanità, in cui il

volontariato è in grado di esprimere il livello e la portata della sua presenza. Non solo come supporto agli apparati burocratici, spesso carenti e insufficienti nei segmenti “più esterni” e più prossimi al cittadino, ma anche per quel Dna naturale che il volontario esprime nell’assistere gli ammalati e nell’affrontare le loro sofferenze fisiche e personali.  Eppure gli esperti dell’ASP 5, mortificando e annullando questo patrimonio di solidarietà che è l’orgoglio più grande della Calabria, cancellano con una spugna imbevuta nell’aceto questa preziosa opera di supporto, di supplenza e di solidarietà che i tanti volontari della provincia di Reggio Calabria hanno quasi sempre gratuitamente offerto, e fanno largo al profitto, al tornaconto, allo sperpero, attraverso un bando che mortifica tanti, e che certamente non privilegia nessuno. Mentre in tutte le regioni d’Italia, anche fra le meno virtuose, e nelle altre ASP della Calabria, il coinvolgimento del volontariato, attraverso le storiche organizzazioni  di  del territorio rappresentano il fulcro centrale delle urgenze ed emergenze del SUEM 118,  solo l’ASP di Reggio, in assoluta controtendenza con le restanti aziende sanitarie della  Regione Calabria, pone in essere un bando che offre la chiara visione di una cultura approssimativa e decisamente esclusivista rispetto all’esigenza di coinvolgimento di categorie associative che in altre realtà provinciali rappresentano e sono il perno dell’urgenza, emergenza sanitaria. Vorremmo capire quale filosofia ispira i contenuti di questo bando premesso che la Dirigenza Aziendale si è sempre rifiutata di confrontarsi con il volontariato, ai diversi livelli di rappresentatività, ed ancora di più quale prestigio e professionalità negli anni hanno dimostrato di avere acquisito questi “soloni” delle privatizzazioni selvagge tanto da escludere radicalmente qualsiasi coinvolgimento di nobili e pie istituzioni che hanno rappresentato e rappresentano l’orgoglio della solidarietà e sussidiarietà dei Calabresi. Nella lettura del bando non colgono elementi di potenziale miglioramento del servizio; di un risparmio effettivo delle spese fino ad oggi sostenute; di una  garanzia sulla professionalità del personale che andrà a gestirlo; di miglioramento dei mezzi: nella qualità, nel  numero, e sulla  loro manutenzione; di una migliore risposta per soddisfare il servizio nel territorio. Sono sviste? Si rileva, invece, solo un indiscriminato aumento delle spese che senza dubbio potrà fare comodo ad alcuni ma certo non alla sanità provinciale ed ai suoi utenti. Caro Direttore, revochi il bando, si sieda al tavolo con tecnici di settore specializzati, coinvolga il volontariato di settore nelle sue massime espressioni regionali, rifaccia bene i calcoli dei fabbisogni della provincia e mandi a casa coloro i quali, “novelli ispiratori” della gestione dei beni pubblici, la stanno, invece,  giornalmente accompagnando per mano verso il fallimento della sanità nella nostra provincia".

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Regione Calabria: il Presidente Scopelliti ha firmato il Decreto di nomina di Assessore del Consigliere regionale Luigi Fedele

Il Presidente della Regione Giuseppe  Scopelliti – informa una nota dell’Ufficio Stampa della Giunta – ha firmato il Decreto di nomina del Consigliere regionale Luigi Fedele a membro della Giunta regionale. Avrà l’incarico di Assessore ai programmi speciali UE, alle politiche euromediterranee, all’internazionalizzazione, alla cooperazione tra i popoli ed alle politiche per la pace, ai programmi di trasporto e di navigazione, aeroporti civili di rilievo regionale, intermodalità ed interventi innovativi di mobilità collettiva, trasporto pubblico locale e piano regionale dei trasporti e rapporti con il Consiglio regionale. “Formulo auguri di buon lavoro a Luigi Fedele –

ha affermato il Presidente Scopelliti – con cui ho lavorato in passato ed ho avuto modo di constatare la sua capacità nel dare risposte ai problemi dei calabresi e ringrazio Fabrizio Capua per aver lavorato con grande professionalità e concretezza nell’esecutivo e per i risultati raggiunti in particolare nel settore dell’internazionalizzazione. Mi sembra doveroso ringraziare anche il consigliere Orsomarso che sino a qualche giorno ha seguito il settore trasporti con grande competenza e senso di responsabilità”.

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Regione Calabria: l’Assessore Trematerra replica alle dichiarazioni del prof. Uccella

L'Assessore regionale all'agricoltura Michele Trematerra – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – replica alle dichiarazione rese dal prof. Nicola Uccella nella trasmissione televisiva “Buon Giorno Regione”, in onda su Rai3 lo scorso 18 aprile. “Si tratta – ha detto Trematerra – di affermazioni, frutto sicuramente di convincimenti esclusivamente personali, che gettano ingiustamente ed ingiustificatamente discredito su un settore, quello olivicolo- oleario calabrese, che negli ultimi anni sta dimostrando dei fortissimi ed inequivocabili segnali di crescita, che lo stanno ponendo alla ribalta nazionale ed internazionale. Forse non tutti sanno che

la Calabria e la  Puglia hanno in Italia il primato nazionale di produzione di olio d’oliva tant'è che entrambe le regioni, complessivamente, producono circa il 65% del totale della produzione nazionale. E forse non tutti sanno, e sicuramente fra questi l'illustre professore, che in Calabria, il continuo processo evolutivo del settore sta  interessando l'intera filiera produttiva e che tale processo sta riguardando un po' tutte le aree olivetate della regione, compresa quella citata in trasmissione, dove si sta assistendo  ad un costante e continuo  processo innovativo di ammodernamento degli impianti, con frequenti azioni di adattamento delle cultivar e congiunte azioni di riconversione varietale. Sempre maggiore è inoltre il ricorso a nuove tecniche di potatura ed allevamento per favorire una idonea raccolta meccanizzata e una migliore difesa fitosanitaria e di coltivazione biologica. Anche a livello di post raccolta – ha continuato l’assessore regionale – la situazione è decisamente migliore. È, infatti,  ormai diffuso l'uso di impianti di trasformazione all’avanguardia ed in linea con le più moderne tendenze di ricerca, sia per sistemi estrattivi che per modelli di stoccaggio e conservazione dell’olio utilizzando le moderne tecniche che la ricerca ha messo a disposizione. Inoltre, in fase  di commercializzazione, nelle numerose aziende che ormai producono prodotto di alta qualità e biologico, massima è l'attenzione sia alla presentazione del prodotto che al confezionamento dello stesso. Quanto detto ha portato ad un considerevole aumento della produzione di olio extravergine di oliva calabrese, in tutte le sue declinazioni, biologico incluso, i cui livelli qualitativi raggiunti sono costantemente ed ufficialmente monitorati e certificati da panel qualificati,  a livello internazionale”. L’Assessore Trematerra ha, poi, illustrato le numerose affermazioni che gli oli calabresi hanno ottenuto negli ultimi anni nelle più importanti e qualificate rassegne  nazionali ed internazionali. “Giusto a titolo di esempio – ha detto Trematerra – cito solo le più significative: “Olio Capitale” di Trieste (2012), “Ercole Oliario” di Spoleto (2009, 2010), “Olio Award” di Amburgo (2011, 2010, 209), “Terrolivo” di Gerusalemme (2010), “Flos Olei” guida ai migliori oli del mondo (2009, 2010, 2011, 2012), “Sol d’oro” di Verona (2009, 2010, 2011). Per non parlare delle menzioni e delle referenze ottenute in tutto il mondo per gli oli particolari che si producono nella nostra Regione che sono diventati ormai oggetto di studio in numerose ricerche scientifiche. Per questo – ha rilevato l’assessore all’Agricoltura – ingiuste dichiarazioni di questo tipo corrono il rischio di pregiudicare i considerevoli sforzi di una moltitudine di imprenditori agricoli che stanno investendo da anni ingenti risorse economiche. Si rischia di pregiudicare, inoltre, tutti quegli operatori del settore che, in un particolare momento di crisi come quella attuale, questa amministrazione sta sostenendo anche attraverso la recentissima approvazione di una legge regionale per la tutela e la salvaguardia dell'olivicoltura regionale, ed ancor prima con l'istituzione dell'oleoteca regionale, oltre che tramite la crescente attività di promozione condotta sia a livello di grandi fiere che di canali di distribuzione nazionali ed internazionali”.

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Regione Calabria: avvicendamento padri/figli, Nucera “E’ possibile. Cominciamo dalla Forestazione”

“Ricambio generazionale? E’ possibile, ma con alcuni distinguo”. E’ quanto afferma il Segretario Questore del Consiglio regionale in ordine al dibattito scaturito dalla proposta del Governatore Giuseppe Scopelliti di sostituire il personale della Regione Calabria di età superiore ai 55 con i figli. “Ho aspettato qualche giorno, prima di intervenire sul dibattito, non tanto per amplificare una proposta avanzata, (in forma di provocazione?), dal Presidente Scopelliti – spiega l’on. Nucera – ma per evidenziare che in una regione come la Calabria, la drammaticità della questione lavoro non può e non deve subire momenti di stasi, ma anche per ribadire e

rilanciare una nostra idea con la quale è possibile costruire un’opportunità occupazionale che non richiede particolari e approfonditi elementi di studio o di formazione. Ci sono settori, infatti – ricorda il Segretario Questore del Consiglio regionale – in cui non sono possibili ricambi di personale attraverso il semplice avvicendamento padre-figli. Per lavorare in un Ente locale, e comunque in un Ente pubblico, per il quale la Costituzione prevede solo ed esclusivamente l’ingresso attraverso la procedura del concorso pubblico, sono necessarie competenze, professionalità, cultura che non possono essere tramandate per via generazionale, o all’interno di una famiglia, ma richiedono l’acquisizione di sapere e conoscenze che si possono acquisire solo attraverso lo studio e la partecipazione, con profitto, ad articolati corsi scolastici o universitari, ed al superamento di esami e verifiche affidati ad organismi indipendenti”. “Ci sono, invece, settori, nei quali è possibile ipotizzare ed introdurre una sorta di avvicendamento generazionale. Ed è ciò che ho già fatto – ricorda Nucera – con una apposita Proposta di Legge riguardante il “pre-pensionamento dei lavoratori idraulico-forestali della Calabria, con determinati requisiti contributivi e di età anagrafica, da sostituire con la contestuale assunzione dei figli, in età da lavoro, per essere avviati in questo tipo di attività”. “Sarebbe un modo per assicurare e garantire – spiega l’on. Giovanni Nucera – la presenza e l’operatività degli operai idraulico-forestali  nelle aree più interne e marginalizzate della nostra Regione, dove resta sempre alto il rischio del dissetto idrogeologico del territorio. Una scelta che si offrirebbe anche un eccezionale strumento per il contrasto allo spopolamento delle nostre montagne e dei centri più interni, in un processo di riantropizzazione virtuosa e di grande impatto sociale, per la quale la Regione Calabria è impegnata, in altri versanti, per esempio nella tutela del patrimonio culturale e linguistico di specifici comprensori, con la programmazione comunitaria per valorizzare e promuovere cultura e tradizioni tipiche del nostro territorio. Inoltre – argomenta ancora Nucera – andremmo a svecchiare uno dei settori strategici della nostra economia, quello della Forestazione che oggi ha una età media del proprio personale che va ben oltre i sessant’anni.  Non si tratta, qui, di ridare fiato a vecchi ed ormai improponibili carrozzoni, ma di sfruttare quella che è una possibilità intrinseca della Calabria, quella della cura e del mantenimento del suo enorme e ricchissimo patrimonio naturale e boschivo, riorganizzando il settore che così potrà disporre di un capitale umano abbondantemente più giovane e certamente più adeguato ai compiti di istituto. Sarebbe un vero e proprio investimento sulle nuove generazioni, che inserito all’interno di una complessiva riorganizzazione del settore, già peraltro avviata, porterebbe fin da subito ad una diminuzione dei costi di gestione, e dunque a superare la logica dei “carrozzoni” che per decenni hanno appesantito il sempre più misero bilancio regionale”. “Si tratta di una idea che da tempo ho fatto mia e trasformata in una proposta di legge che è in attesa di essere discussa nella competente Commissione del Consiglio regionale. E’ un percorso praticabile – conclude Nucera – che offro alle valutazione della maggioranza di governo alla Regione Calabria, ed allo stesso Presidente Giuseppe Scopelliti per una applicazione concreta”.

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Foti-Reggina: la solita minestra riscaldata… e stantìa!

Non c’è che dire, al Presidente Foti (a cui tutto sembra essere concesso ed a cui nulla si può chiedere di “non consono” e/o di “scomodo” – entrambi secondo il suo di lui parere – senza essere additati, considerati “extraterrestri” o perfino essere accusati di vilipendio), nonostante le possibilità economiche non sembrano certo mancargli, piace sempre di più la minestrina riscaldata ma, anche, a dire il vero, ormai stantìa più che la scoperta di nuove “pietanze”.

A cosa ci riferiamo? E’ presto detto! E’ di tre giorni addietro la notizia-non notizia dell’esonero del proprio dipendente Angelo Gregucci (che, ci chiediamo, da quale cilindro avrà mai tirato fuori ad inizio gennaio, fatto tanto strabiliante che nemmeno il miglior Silvan avrebbe saputo fare) per tornare indietro nel tempo (ma non nello spazio considerato che il sesto posto di fine girone d’andata sembra essere un lontano ricordo al cospetto del decimo attuale) e riaffidarsi a quel Roberto Breda per la terza volta accomodatosi sulla panchina amaranto. Era già successo, infatti, al termine della sciagurata (ma per fortuna non culminata in tragedia) stagione 2009/2010 dopo Novellino e Iaconi (altra “magia” degna di Silvan e frutto della premiata ditta “Foti&Rosati”), era risuccesso ad inizio della stagione in corso dopo la parentesi Atzori nella stagione 2010/2011 ed è successo ancora domenica 15 aprile scorso dopo l’iniziale esonero e le 14 gare sotto la gestione Gregucci. Foti, con la succitata mossa, consegna al tecnico veneto il non sappiamo se invidiabile record di “andate e ritorni” raggiungendo in cima alla speciale classifica nientepopòdimenoche un “mito” amaranto: Franco Colomba. Infatti la storia ci insegna, se la memoria non ci inganna, che a quota 3 ci sono i soli Breda e Colomba mentre a quota 2 si sono fermati (ma c’è sempre tempo, non disperate), cronologicamente: Aldo Cerantola, che iniziò da titolare la stagione 1990/1991 salvo far spazio a Ciccio Graziani per poi tornare infine titolare all’inizio di quella successiva 1991/1992; Giancarlo Ansaloni, subentrato proprio a Cerantola nel corso della stagione 1991/1992 prima di far spazio a Gabriele Geretto salvo poi ritornare ancora in auge al posto dello stesso Geretto nella stagione 1992/1993 (prima di cedere definitivamente lo scettro ad Enzo Ferrari); Bruno Bolchi, titolare nella stagione 1989/1990 e “riesumato” quasi 10 anni dopo (stagione 1998/1999) per concludere trionfalmente con le ultime 6 giornate di quel campionato straordinario culminato con la prima promozione in A ed iniziato da Elio Gustinetti; Nevio Orlandi (ancora sotto contratto), “salvatore” della Reggina in A nella stagione 2007/2008 dopo essere subentrato a Massimo Ficcadenti ed a Renzo Ulivieri e poi sostituito nella stagione successiva da Giuseppe Pillon salvo poi essere richiamato per fare “scopa” con la salvezza di un anno prima conducendo in B la Reggina al termine della stagione 2008/2009. Breda, oggi, come detto, è ex-aequo con Colomba la cui carriera in amaranto ebbe inizio con la stagione 1997/1998, poi “il ritorno” nel triennio 1999/2000, 2000/2001 e 2001/2002 con una salvezza tranquilla, una retrocessione dalla A ed una immediata promozione dalla B e l’ultimo atto targato stagione 2003/2004 prima di essere esonerato e sostituito da Giancarlo Camolese. Riepilogando, quindi: Breda raggiunge Colomba a quota 3 e Cerantola, Ansaloni, Bolchi ed Orlandi fermi a 2! Evviva la minestrina! Aggiungiamo altri dati numerici e, quindi, scientifici ed inoppugnabili? Il “Breda ter” dice che, nelle ultime 5 stagioni, l’attuale è la quarta stagione in cui la Reggina di sua maestà Foti effettua 2 esoneri: stagione 2007/2008 Ulivieri per l’esonerato Ficcadenti ed Orlandi per l’esonerato Ulivieri; stagione 2008/2009 Pillon per l’esonerato Orlandi ed Orlandi per l’esonerato Pillon; stagione 2009/2010 Iaconi per l’esonerato Novellino e Breda per l’esonerato Iaconi (se volete, in questo calderone stagionale, ci mettiamo anche il valzer dei DS con Rosati per l’esonerato Martino); stagione 2011/2012, infine, Gregucci per l’esonerato Breda e lo stesso Breda per l’esonerato Gregucci. In una cosa Breda, pur essendo in cima alla classifica con Colomba, gli è superiore ma pareggia con Orlandi: loro due, Breda ed Orlandi, sono i soli che hanno iniziato una stagione (Orlandi quella 2008/2009 e Breda quella in corso), sono stati esonerati ma sono riusciti a concludere comunque la stagione da loro stessi iniziata. Come dicevamo, se nelle ultime 5 stagioni in 4 di queste si sono verificati ribaltoni in panchina fa da contraltare la stagione scorsa iniziata e finita da Gianluca Atzori (senza “andata e ritorno”) con il “solo” esonero di Rosati da DS e con il subentro di Simone Giacchetta già Responsabile del settore giovanile. Beh, una stagione che oseremmo definire tranquillissima quella terminata a maggio del 2011 se confrontata con le precedenti e l’attuale, o no? Ma oltre all’elencazione di queste “perle” made in Foti una domanda, una sola, ci attanaglia la mente: perché esonerare un allenatore salvo poi richiamarlo? Conoscendo il modus operandi fotiano la risposta è: perché è già sotto contratto, lo continua a pagare anche se esonerato e tanto vale riconvocarlo senza pagarne un altro ancora (ad oggi, ricordiamo, sono comunque 3 gli allenatori contrattualizzati con la Reggina: ovviamente Breda e Gregucci a cui si aggiunge, qualora l’aveste dimenticato, anche Orlandi). Ma cosa significa, ancora, richiamare un allenatore? Secondo noi, senza il benché minimo dubbio, significa l’ammettere aver sbagliato (e di grosso anche): se si esonera Breda perché non si è contenti o, peggio, si è costretti (i giocatori ne sanno qualcosa, Bonazzoli in particolare?) e si chiama Gregucci salvo poi non essere contenti neanche di quest’ultimo e si richiama Breda cos’altro significa se non tornare sui propri passi ed ammettere l’errore? Il problema non è l’errore in se stesso, la cosa grave è che questo genere di errore si ripete a cadenza (quasi) annuale e che ogni errore di questo, ovviamente, implica un dispendio economico ed un fallimento dei (presunti) progetti iniziali. E’ vero che alla Reggina tanto gli allenatori quanto i giocatori viaggiano con ingaggi sotto la media (e su questo, onestamente, per tante ragioni – non ultima la sopravvivenza – siamo concordi con la politica societaria), ma 2 o 3 allenatori a stagione costano sicuramente più che uno solo se scelto bene ed aiutato allestendo una rosa di rispetto. Già, la rosa. Più volte abbiamo detto e scritto che l’attuale ha degli evidentissimi limiti tecnici. Ce li aveva con entrambi i portieri con cui ha iniziato il campionato (Pietro Marino ed Adam Kovacsik) tanto che Breda per l’intero girone d’andata (e Gregucci fino all’arrivo di Giovanni Zandrini) ha praticamente giocato “a porta libera” esattamente come giocavamo noi da bambini nei cortili. Ce li aveva in difesa dove Antonio Marino e Daniel Adejo non hanno mai convinto salvo poi migliorarla (non molto purtroppo, con l’arrivo di Gianluca Freddi e Gabriele Angella ma continua ad averli con Romas Borges Emerson e Francesco Cosenza. Ce li aveva e ce li ha (soprattutto dopo la cessione a scopo di lucro di Missiroli) a centrocampo con Giuseppe Rizzo assolutamente sopravvalutato ma in campo perché vendibile “sul mercato” spesso in campo (soprattutto con Gregucci) al posto di un, secondo noi, più utile Ivan Castiglia. Ce li ha in attacco con un Bonazzoli particolarmente nervoso (gravissimo l’episodio culminato con la sua espulsione contro il Crotone e non degno né di un calciatore della sua esperienza né tantomeno di un capitano) e con Ceravolo e Ragusa (il primo accantonato da Gregucci ed il secondo relegato a tornante destro sempre dallo stesso allenatore appena esonerato dopo la valanga di gol che entrambi avevano realizzato nel corso del “Breda bis”). Insomma, le visibili carenze non sono da poco e si fanno vedere e sentire. Ma torniamo a noi ed all’esonero di Gregucci. Lo stesso allenatore, intervistato dai colleghi del Corriere dello Sport e di “Tribuna Amaranto” e “Fuorigioco” ha detto, tra l’altro almeno un paio di cose su cui sarebbe interessante soffermarci. La prima è: “Purtroppo l'extracalcio conta sempre più di chi lavora dentro il movimento. C'è gente approssimativa e poco qualificata che poi incide più di chi ci mette la faccia e suda in campo”. La seconda è: “Penso che il mio sia stato un esonero "ideologico" e che sarei andato via anche se il Crotone non avesse pareggiato nel recupero". Ordunque, appare chiaro ed ancora più evidente che Gregucci si riferisca a Simone Giacchetta (atteso che Foti si occupa più del versante economico-aziendale che sportivo). Non è il primo tecnico che subisce le “attenzioni” del Responsabile dell’area tecnica giacché anche Gianluca Atzori, a suo tempo, magari senza urlarlo, se ne lamentò. L’equivoco, se di equivoco si tratta e non di altro, è: il Responsabile dell’area tecnica, oltre che per definizione, è giusto che s’intrometta nelle scelte tecniche proprie di un allenatore? E, s’è giusto che lo faccia, perché egli stesso non si accomoda in panchina e, come dice Gregucci, ci mette la faccia piuttosto che incidere da dietro le quinte come colui il quale “tira ‘a petra e ‘muccia ‘a manu” (“scaglia la pietra e nasconde la mano”)? Ci chiediamo, allora, perché all’ “extracalcio” ed alla “gente approssimativa” è dato adito di fare/disfare a piacimento ciò che vuole? Perché Foti, a cui riconosciamo certamente delle gravi responsabilità ma, allo stesso tempo, non crediamo faccia piacere la situazione corrente, permette che la “gente approssimativa” abbia un peso oltre il consentito? In sostanza, se Giacchetta s’intromette lo fa per proprio conto o ha il beneplacito di Foti? Se lo fa, Giacchetta agisce per il bene dell’azienda Reggina Calcio o per altro? Che il buon Simone, che ovviamente conosciamo da sempre ed a cui riconosciamo anche grandi meriti da giocatore, abbia un carattere particolare ed un modo d’agire tutt’altro che condivisibile è un dato certo. Che interferisca direttamente o indirettamente (tramite i giocatori), ammesso che lo faccia, non ci pare rispettoso né dei ruoli né delle attribuzioni dei rispettivi compiti. Altrimenti, se lo è e noi ci sbagliamo, coniughi il ruolo di Responsabile dell’area tecnica (o Direttore Sportivo che dir si voglia) con quello di allenatore e vada lui in panchina a dirigere la squadra. Che problema ci sarebbe se, comunque, ufficiosamente, fa già entrambe le cose? Il nostro pensiero coincide con quello di Gregucci e non lo abbiamo mai nascosto anche se, per noi, il responsabile primo è il Presidente Foti e, quindi, abbiamo criticato direttamente quest’ultimo seppur includendo nei nostri pensieri Giacchetta. In conclusione ci viene da riflettere su un fatto certo: non è un caso che i suoi migliori risultati sportivi la Reggina li abbia raggiunti con l’accoppiata Foti-Martino e che con le altre accoppiate succedutesi negli anni, Foti-Rosati e Foti-Giacchetta, i risultati sono stati e sono a dir poco deludenti. Gabriele Martino un santo non era ma quantomeno i risultati gli hanno dato ragione seppur ci ricordiamo ancora le nostre personali e durissime critiche anche nei suoi confronti. Pasquale “Lillo” Foti è un tipo passionale e come tutti i passionali si innamora e si disinnamora delle persone che gli ronzano attorno con la stessa rapidità. Probabilmente una maggiore lucidità aiuterebbe lui e la Reggina perché, ve lo garantiamo, la sua attuale ed evidente confusione nonché il caos generale che ne deriva sono i veri “padroni” della Reggina da qualche anno a questa parte (ovviamente ci riferiamo ai risultati sportivi, quelli economici ci pare che, invece, continuino ad andare mediamente bene).

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Gli ingredienti delle “minestrine” riscaldate di Foti

Il “Breda ter” è, come detto in altro pezzo, solo l’ultimo degli “ingredienti” delle “minestrine” del Presidente Foti. Con l’aiuto della memoria (se ci assiste) ed anche della tecnologia andiamo a ricordare tutti (o quasi) i nomi dei soggetti ed i ruoli da essi ricoperti che il Presidente più “simpatico eh… eh… ed importante” ha annoverato nella sua gestione ultraventicinquennale numerando progressivamente coloro ai quali il Presidente ha riconosciuto “doti umane e valori propri” della sua Reggina.

Iniziamo con gli allenatori. 1) Aldo Cerantola, che iniziò da titolare la stagione 1990/1991 salvo far spazio a Ciccio Graziani per poi tornare infine titolare all’inizio di quella successiva 1991/1992; 2) Giancarlo Ansaloni, subentrato proprio a Cerantola nel corso della stagione 1991/1992 prima di far spazio a Gabriele Geretto salvo poi ritornare ancora in auge al posto dello stesso Geretto nella stagione 1992/1993 (prima di cedere definitivamente lo scettro ad Enzo Ferrari); 3) Bruno Bolchi, titolare nella stagione 1989/1990 e “riesumato” quasi 10 anni dopo (stagione 1998/1999) per concludere trionfalmente con le ultime 6 giornate di quel campionato straordinario culminato con la prima promozione in A ed iniziato da Elio Gustinetti; 4) Franco Colomba la cui carriera in amaranto ebbe inizio con la stagione 1997/1998, poi “il ritorno” nel triennio 1999/2000, 2000/2001 e 2001/2002 con una salvezza tranquilla, una retrocessione dalla A ed una immediata promozione dalla B e l’ultimo atto targato stagione 2003/2004 prima di essere esonerato e sostituito da Giancarlo Camolese; 5) Nevio Orlandi (ancora sotto contratto), “salvatore” della Reggina in A nella stagione 2007/2008 dopo essere subentrato a Massimo Ficcadenti ed a Renzo Ulivieri e poi sostituito nella stagione successiva da Giuseppe Pillon salvo poi essere richiamato per fare “scopa” con la salvezza di un anno prima conducendo in B la Reggina al termine della stagione 2008/2009; 6) Roberto Breda: la sua storia amaranto inizia nel periodo 2007/2010 alla guida delle giovanili salvo poi essere promosso alla guida tecnica della prima squadra nella nefasta stagione 2009/2010 dopo i fallimenti di Walter Novellino ed Ivo Iaconi e, dopo la parentesi di Gianluca Atzori a Reggio e sua a Salerno, chiamato ancora ad inizio della stagione in corso salvo poi essere esonerato a favore di Angelo Gregucci e richiamato qualche giorno addietro. Passiamo, poi, ai calciatori tornati sotto altre vesti o, ancora, come calciatori. 7) Simone Giacchetta da calciatore amaranto nel periodo 1991/2000, tornato ancora come giocatore nella stagione 2003/2004 dopo aver chiuso la carriera nel Torino e ritornato a Reggio prima quale Responsabile del settore giovanile e, dalla stagione 2010/2011, come responsabile dell’area tecnica (o Direttore Sportivo che dir si voglia); 8) Marco Carrara: da calciatore nel periodo 1993/1996 a vice allenatore nel 2008; 9) Ciccio Cozza: da calciatore nel periodo 1999/2004, andato al Genoa ed al Siena è tornato nella stagione 2005/2006, poi ancora a Siena e nuovamente a Reggio nel periodo 2007/2010 per poi chiudere la carriera e passare ad assistente tecnico di Atzori nella stagione 2010/2011; 10) Gianluca Atzori: da calciatore nella stagione 1996/1997 ad allenatore nella stagione 2010/2011; 11) Emilio Belmonte: da calciatore nel periodo 1991/1995 ad allenatore prima dei Giovanissimi regionali (2009/2010) e poi dei Giovanissimi nazionali (dal 2010 ad oggi); 12) Nicola Amoruso: da calciatore nel periodo 2005/2008 a Responsabile del settore giovanile nella stagione in corso; 13) Bruno Cirillo: da calciatore nel periodo 1994/1996 e 1998/2000, tornato dapprima nella stagione 2002/2003 e, dulcis in fundo, nella stagione 2008/2009; 14) Giacomo Tedesco: da calciatore nel periodo 2003/2007 ritorna a Reggio nel gennaio del 2009 per chiudere con la stagione 2010/2011; 15) Simone Missiroli: da calciatore nel periodo 2004/2008 tornato a Reggio dal 2009 al gennaio 2011, dato in prestito al Cagliari torna nella stagione in corso salvo poi essere ceduto definitivamente a gennaio al Sassuolo; 16) Luca Vigiani: da calciatore nel periodo 2007/2009 ceduto al Bologna torna a Reggio nella stagione 2009/2010; 17) Emanuele Belardi: da calciatore nel periodo 1995/1997 torna ancora a Reggio nel 1998 e fino al 2004 salvo poi tornarci ancora a gennaio del 2012; 18) Francesco Cosenza: da calciatore nella stagione 2004/2005, torna a Reggio nel 2007, ma anche nella stagione 2008/2009 e dal 2010 ad oggi; 19) Salvatore Aronica: da calciatore nel 1998 torna a Reggio nel periodo 2006/2008; 20) Gabriele Martino: Direttore Sportivo della Reggina fino al 2004 (per 14 anni consecutivi se non andiamo errati) torna sempre con lo stesso ruolo nell'estate del 2009 con Novellino allenatore per poi essere insieme a quest'ultimo esonerato all'arrivo del duo Iaconi-Rosati (ancora sotto contratto come Orlandi). Questi sono i nomi che ci tornano in mente andando a ritroso nel tempo. Probabilmente, anzi certamente, ne abbiamo dimenticato qualcuno e ve ne chiediamo umilmente scusa.

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Roma: presentazione del libro “Oltre la siepe. Racconti della Calabria in Opera”. Katia Stancato, portavoce del Forum del Terzo Settore, presenta, alla presenza del Ministro per la Coesione Sociale, Fabrizio Barca, il libro di cui è autrice

“Esiste una Calabria che non chiede, ma da. Esiste una Calabria diversa dal racconto più diffuso, energica, libera, solidale. È la Calabria che sorprende l'Italia e che ho voluto raccontare attraverso le storie esemplari di uomini e donne che fanno grande la nostra terra”. Cosi Katia Stancato, portavoce del Forum del Terzo Settore calabrese annuncia la presentazione di "Oltre la siepe. Racconti della Calabria in Opera" che si tiene a Roma il 19 aprile alle ore 18.00 in Piazza Montecitorio, presso la sala Capranichetta. “Sono orgogliosa di portare fuori la nostra voce. Cambiare il racconto di una comunità è un atto politico di cui voglio prendermi la responsabilità e lo

faccio – prosegue- portando l'esempio di tanti talenti che hanno scelto di vivere in Calabria e di lasciare, qui, un segno profondo, indelebile”. Il parterre della presentazione rispecchia il mondo di provenienza dell'autrice e il valore che ha voluto attribuire all'opera narrativa: la narrazione di una comunità che ce la fa, capace di solidarietà e cooperazione. Partecipano, infatti, al dibattito, oltre all'editore Florindo Rubbettino, il Ministro per la Coesione Sociale Fabrizio Barca, Carlo Borgomeo, Presidente Fondazione per il Sud, e Andrea Oliverio, portavoce nazionale del Forum Terzo Settore. “Al Ministro rivolgo un ringraziamento particolare – continua Stancato- non solo per l'autorevolezza che conferisce all'incontro, ma perchè, con la sua attenzione, dimostra un grande coinvolgimento e una vera passione. Ecco la buona politica, quella orientata sempre alla scoperta del paese più profondo e spesso nascosto”. Raccontato, stavolta, attraverso storie esemplari di una Calabria positiva e sorprendente “della quale – chiosa l'autrice – essere sempre orgogliosi”.

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Reggio di Calabria: i controlli dei Carabinieri in città “fruttano” 7 arresti per vari reati

Sono sette gli arresti operati dai carabinieri nell’ambito del controllo del territorio in città nei giorni scorsi. Nella prima operazione i carabinieri della Stazione Rosario Valanidi hanno tratto in arresto Mallamaci Antonino, classe ‘82 per detenzione illegale di stupefacenti. Nella sua abitazione, a seguito di perquisizione domiciliare i militari hanno rinvenuto 20 dosi da un grammo cadauna in confezioni di carta stagnola, occultate dietro un

lavabo del bagno. I militari della Stazione Rione Modena hanno invece proceduto all’arresto in flagranza di due pregiudicati: Grillo Saverio, di anni 36, e Adornato Cosimo di anni 29, entrambi con l’accusa di furto aggravato in concorso. I due sono infatti stati sorpresi all’interno dell’Istituto scolastico “U. Boccioni” di Via Messina ove era stata segnalata la presenza di persone sospette: i militari li hanno sorpresi mentre caricavano a bordo della loro auto un pluviale in rame appena smontato dall’edificio scolastico, traendoli in arresto. I carabinieri della Stazione di Cannavo’ invece hanno proceduto all’arresto di Pisano Silvio, ventenne, studente universitario, sempre par il reato di detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio. Durante un posto di controllo i militari hanno proceduto al controllo di un’autovettura su cui viaggiavano alcuni giovani tra cui il Pisano, indosso al quale sono stati rinvenuti due grammi di marijuana. Una perquisizione domiciliare ha permesso di rinvenire presso l’abitazione dello studente un quantitativo di quasi 100 grammi delle stessa sostanza. Nella giornata di ieri invece i militari della Stazione di Rosario Valanidi hanno tratto in arresto tre persone: Ambrogio Leandro, classe ‘74, Campisi Carmelo, classe ‘82 e Paviglianiti Annunziato, classe ‘58. I tre erano impegnati nel furto di inerti su terreno demaniale, con ruspe e camion avevano deturpato 15.000 mq di terreno prelevando 360 mc di materiale inerte. Sono stati arrestati con l’accusa di furto aggravato.

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Reggio di Calabria: domani l’inaugurazione del Villaggio PWA

Di Giusy Ciprioti. Domani mercoledì 18 aprile alle ore 18 si svolgerà la cerimonia inaugurale della tappa italiana della Professional Windsurfers Association (PWA) World Tour Cup 2012. Al taglio del nastro, che si terrà nell’area antistante la Stazione Lido, presenzieranno il sindaco di Reggio Calabria, Demetrio Arena, il vicepresidente della Provincia Giovanni Verduci, Giuseppe Agliano in rappresentanza della Regione Calabria, i vertici del Comitato Organizzatore Locale (presieduto da Vincenzo Turiano) e del circolo Windsurf dello Stretto (presieduto da Roberto Raffa). Un appuntamento che vedrà anche la presenza di Tino Scopelliti, dirigente nazionale Asi (l’Alleanza Sportiva

Italiana ha provveduto all’organizzazione di tutta l’attività sportiva pluridisciplinare), di Fabio Colella, presidente regionale della Fiv, dei rappresentanti di Poste Italiane (che hanno emesso gli annulli filatelici e realizzato le cartoline speciali per la celebrazione dell’evento), dell’Accademia di Belle Arti reggina (i cui allievi Emanuele De Luca e Valeria Mendolia, del corso di scenografia, hanno creato la mascotte “Rocco Scirocco”), dell’Università per Stranieri “Dante Alighieri” (i cui studenti si occupano del servizio di interpreti e traduttori), delle istituzioni scolastiche cittadine (che hanno accolto l’evento nei loro plessi dando vita ad iniziative tematiche), della Croce Rossa cittadina e della Wevents (in quanto partner del Col nell’organizzazione), oltre che di altri attori che operano sul territorio reggino i quali, sia livello associazionistico che istituzionale, hanno reso possibile lo svolgimento in città della kermesse internazionale. Al momento inaugurale saranno altresì presenti gli atleti (uomini e donne) che competeranno per sei giorni nelle acque dello Stretto: provenienti da diversi paesi, i windsurfisti daranno vita ad una sfilata delle nazioni. Ad allietare la cerimonia il gruppo folkloristico “Gli Agatini” e le note della banda “Città di Reggio Calabria”, presieduta dal maestro Natale Marino.

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Regione Calabria: il Dirigente generale Francesco Zoccali ha ricevuto i rappresentanti sindacali delle aziende provate del trasporto pubblico

Il Dirigente Generale del Dipartimento Presidenza Francesco Zoccali ha ricevuto, nella sede di Palazzo “Alemanni” una delegazione delle organizzazioni sindacali dei lavoratori delle aziende private che erogano servizi di trasporto pubblico locale. Il Dirigente Generale – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta – ha dato rassicurazioni circa l’infondato allarmismo che si è diffuso in seguito alla delibera regionale con cui si assegnano i contratti di servizio per l’anno 2012. “A fronte della crisi generalizzata che investe il settore anche su scala nazionale – ha affermato Zoccali – il Presidente Scopelliti intende avviare, attraverso ampia concertazione, una

riforma del comparto che, pur attenendosi ai vincoli di bilancio, salvaguardi livelli salariali ed occupazionali. La delibera di assegnazione del chilometraggio per il 2012, elaborata sulla base delle proposte avanzate dal Dipartimento “Infrastrutture” (dopo i confronti avviati con le aziende che operano nel settore ed attraverso gli studi di categoria), di fatto non è ancora stata applicata e si conta possa entrare in vigore dal prossimo primo maggio. La Giunta, infatti, ha ritenuto opportuno richiedere al Dipartimento competente un ulteriore approfondimento su alcune problematiche per valutare eventuali riformulazioni ed integrazioni. Inoltre – ha voluto precisare Zoccali – l’allarmismo che si è creato è ingiustificato e non trova riscontro nei documenti dal momento che la delibera prevede un’ integrazione dei fondi per il settore. Alle aziende di trasporto pubblico privato chiediamo oggi un’azione di razionalizzazione e di riconversione che non necessariamente va ad intaccare i livelli occupazionali. Questo è un momento molto delicato per il settore, per i tagli imposti a livello nazionale e per l’imminenza dell’espletamento delle gare”. In seguito all’approfondito confronto, nel corso del quale sono state affrontate ed approfondite numerose problematiche – senza però voler anticipare gli aspetti quantitativi che saranno, invece, ufficializzati domani, mercoledì 18 aprile, dal Presidente della Giunta regionale durante gli incontri con le aziende che gestiscono i servizi e le organizzazioni sindacali – il portavoce della delegazione delle organizzazioni sindacali Pasquale Mungari (Cisal) si è detto soddisfatto dell’esito del confronto e, valutando positivamente la volontà della Regione di riformulare la delibera, ha chiesto che il Governatore incontri ad un unico Tavolo aziende e personale.

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Reggio di Calabria: presentato il calendario gare ed eventi dell’unica tappa italiana del PWA World Tour Cup 2012 in programma dal 19 al 24 aprile

Di Giusy Ciprioti. “E’ la prima volta che ci troviamo a Reggio Calabria ed è un piacere essere qui”. Così ha esordito Jimmy Diaz, famoso windsurfista e presidente della Professional Windsurfers Association (la cui sede centrale è negli Usa), nel corso della conferenza stampa organizzata per illustrare l’intero calendario delle gare e degli eventi relativi, appunto, all’unica tappa italiana della PWA World Tour Cup edizione 2012, che si terrà

dal 19 al 24 aprile in riva allo Stretto. “E’ con molto entusiasmo – ha detto ancora Diaz – che avviamo qui in Italia il percorso di questo prestigioso circuito che ci vedrà impegnati in diverse località mondiali, inaugurandolo proprio qui a Reggio Calabria, dove abbiamo subito percepito, al di là delle incantevoli bellezze naturali, ospitalità e calore. Sono sicuro – ha ribadito – che tutti gli atleti finiranno questa settimana di gare portando Reggio nel cuore e l’immagine di questi luoghi in tutto il mondo: siamo ansiosi di cominciare questa avventura e di far rientrare la città nel novero delle realtà che, a livello di windsurf, sono divenute famose dopo aver ospitato una tappa della PWA”. Nel corso dell’incontro con gli operatori dell’informazione, moderato dal noto giornalista e conduttore Michele Cucuzza, che, da esperto windsurfista, ha accolto con favore il suo ruolo di testimonial dell’evento, hanno partecipato il presidente del Comitato Organizzatore Locale, Vincenzo Turiano, il sindaco di Reggio Calabria, Demetrio Arena, il vicepresidente della Provincia, Giovanni Verduci, Giuseppe Agliano, in rappresentanza della Regione Calabria, Ivor De Stefano, responsabile marketing del circolo Windusurf dello Stretto, Tino Scopelliti, dirigente nazionale Asi e Mimmo Praticò, presidente regionale Coni: in altre parole alcuni dei protagonisti della macchina organizzativa messa in moto affinché la città potesse ospitare un appuntamento di tale livello. Le tante presenze hanno attestato il clima di sinergia e collaborazione che si è instaurato sul territorio in virtù dell’ottima riuscita della kermesse, che, come evidenziato dai relatori, rappresenta un’eccezionale opportunità per far conoscere, a livello internazionale, le peculiarità di Reggio e del suo territorio e favorire una crescita ed uno sviluppo che veda nel mare la risorsa prioritaria. Una manifestazione alla quale hanno dato il proprio apporto, tra gli altri, anche la Fiv, con il suo presidente regionale Fabio Colella, l’Accademia di Belle Arti, i cui studenti hanno creato materialmente “Rocco Scirocco”, mascotte ufficiale della tappa italiana, le Poste Italiane, che hanno emesso due annulli filatelici ad hoc e le cartoline postali, l’Università per Stranieri “Dante Alighieri”, per i servizi di interpreti e traduttori, le scuole cittadine che hanno accolto i rappresentanti del Col cosicché potessero veicolare tra i giovani studenti non solo l’evento ma anche la promozione sportiva. Questo nel dettaglio il calendario delle gare e degli eventi: mercoledì 18 aprile alle ore 18,00 si terrà l’inaugurazione villaggio alla presenza delle autorità locali, dei vertici Pwa e del comitato organizzatore: in quest’occasione  verranno presentati gli atleti e le nazioni, tramite la sfilata (nell’area antistante la Stazione Lido) dei paesi partecipanti. Ad animare la serata il gruppo folk “Gli Agatini” e la banda musicale “Citta' di Reggio Calabria”. Dal 19 al 24 aprile tutti i giorni dalle ore 9.30 alle ore 17.00 si svolgeranno le gare nello specchio d'acqua che va dal Lido comunale al Circolo Velico. Contestualmente si svolgeranno attività sportive pluridisciplinari a cura delle società affiliate all’Alleanza Sportiva Italiana (tra le altre minibasket, minivolley, calcio 3×3, ginnastica artistica, ritmica, danza sportiva, fitness, walking, spinning, balli caraibici e latino – americani). Giovedì 19 aprile a partire dalle 19,00 sul palco allestito nei pressi del Villaggio si terrà uno show allestito dalle scuole di danza della Città. Venerdì 20 aprile intorno alle 16, nel piazzale Stazione Lido, raduno motociclistico Harley Davidson, mentre alle 21,30, sempre sul palco allestito nei pressi del Villaggio, si potrà assistere al concerto del cantautore Sagi Rei. Sabato 21 aprile (dalle 19 circa) serata  “Varietà” (con artisti locali che allestiranno uno spettacolo di canto e ballo), mentre domenica 22 aprile (dalle 19 circa) sfilata di moda curata dall'Associazione “Sarti  e Stilisti Calabresi”. Lunedì 23 a partire dalle 19,00 esibizione di artisti e band locali (tra gli altri Quandera, Tina A Quartet, Taranquartet, Non ti regoli, Mariolina Mazzeo, Federica Polimeni, Pasquale Capri'). Martedì 24 invece, Gran Galà Finale che si terrà a conclusione delle gare sportive , quindi dalle 18,30 circa in poi. La manifestazione si svolgerà, anch’essa, sul palco allestito nei pressi del Villaggio e sarà condotta dal noto presentatore e giornalista Michele Cucuzza (testimonial dell'evento) accompagnato da Marilena Alescio. Durante la serata verranno premiati  gli atleti vincitori della tappa. Allieteranno il Galà le artiste reggine Micaela ed Alma Manera. Tutte le info e le notizie sono reperibili sul sito www.pwaworldtourrc.it

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Reggio di Calabria: domani alle ore 10 presso il Salone di Lampadari di Palazzo San Giorgio la presentazione della 30^ edizione della “CorriReggio 2012 – Odisse negli spazio”

In vista del tradizionale appuntamento di primavera con la città, il Circolo di Reggio Calabria di Legambiente presenta alla stampa la 30^ edizione della “CorriReggio”. Come ogni anno, la corsa si svolgerà il 25 aprile, nel giorno della Festa della Liberazione. Come sempre, la “CorriReggio” pone un tema al centro delle tante iniziative che fanno da corollario alla corsa: a partire dal 19 aprile, una settimana di incontri, dibattiti, eventi, mostre e

proiezioni con la questione degli spazi sociali a fare da filo conduttore. Una vera e propria odissea reggina tra progetti “sospesi” e luoghi trascurati. Ma anche, c0me nella migliore tradizione dell’ambientalismo sociale, tante proposte concrete per ripartire. Alla conferenza stampa parteciperanno alcuni rappresentanti delle tante associazioni che, da anni, insieme a Legambiente fanno della “CorriReggio” un evento unico. Una manifestazione che da tre decenni unisce l’allegria dello sport alla gioia della solidarietà, il dovere della denuncia all’impegno sociale, e che esalta l’immagine migliore della Reggio da amare. Un’immagine che siamo certi i giornalisti reggini vorranno contribuire, come sempre, a diffondere al meglio.

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Regione Calabria: incontro a Melito Porto Salvo tra il presidente Scopelliti, l’Assessore Mancini e i sindaci dell’area grecanica per la presentazione del PISL

Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti e l’Assessore regionale al Bilancio e Programmazione nazionale e comunitaria Giacomo Mancini, insieme al Dirigente del Dipartimento Tommaso Calabrò, hanno incontrato, ieri  a Melito Porto Salvo, gli amministratori dei quindici comuni dell’area ''grecanica'' della provincia reggina: Bagaladi, Bova, Bova Marina, Brancaleone, Cardeto, Condofuri, Melito, Montebello Ionico, Motta San Giovanni, Palizzi, Roccaforte del Greco, Roghudi, Samo, San Lorenzo e Staiti per discutere di minoranze linguistiche e spopolamento, nell’ambito di presentazione dei PISL (Progetti Integrati Sviluppo Locale). Un confronto di

carattere tecnico – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta regionale – per dare avvio alle procedure di attuazione. Già da questo venerdì, infatti, sul bollettino ufficiale regionale sarà pubblicato l’avviso per la presentazione dei  PISL “Tutela, salvaguardia e valorizzazione del patrimonio etnoantropologico delle minoranze linguistiche della Calabria”. “Con la misura del PISL sul patrimonio etno-antropologico la Regione – ha dichiarato il Presidente Scopelliti – offre una risposta che consente di creare percorsi in grado di valorizzare le specificità del territorio, stanziando  per l’area grecanica quasi sette milioni di euro dei quattordici previsti complessivamente dalla misura. Questo quanto ha affermato il Presidente delle Giunta regionale rivolgendosi agli amministratori del Basso jonio. Puntiamo su originalità e diversità – ha proseguito Scopelliti – anche in chiave turistica perché bisogna trovare la formula per incidere seriamente sul territorio e farne aumentare l’attrattività. A voi sindaci il compito di tramutarle in realtà le opportunità che vengono dall’Europa e che la Regione vi offre attraverso i progetti integrati. Abbiamo messo in campo un’idea credibile e stiamo realizzando le condizioni per favorire i processi di sviluppo rendendoci disponibili al confronto e recepire le vostre proposte. Il gioco di squadra, anche in questo contesto, sarà determinante per ottenere dei risultati concreti. La Regione vi affiancherà per valorizzare la storia di un’area, che non possiamo smarrire o dimenticare”. “A due anni dal nostro insediamento – ha detto l’Assessore Mancini – iniziamo da Melito Porto Salvo il tour di illustrazione dei Pisl sul patrimonio etno-antropologico. Seguiamo un obiettivo che è quello di recuperare,  qualificare e valorizzare le radici culturali e le tradizioni grecaniche, albanesi e occitane che sono presenti in Calabria. Una grande occasione offerta dalla Regione Calabria, con i fondi UE, che il territorio calabrese non può lasciarsi sfuggire: non più finanziamenti a pioggia ma destinati a vaste aree territoriali che cooperano per un unico grande progetto. Il POR Calabria FESR 2007/2013 ha messo a disposizione 14 milioni di euro con cui sostenere iniziative di grosso impatto che tendano a favorire il processo di sensibilizzazione delle collettività verso le problematiche delle culture minoritarie  e, al contempo, creare rete tra le comunità per recuperare ed esaltare tutte le potenzialità che i territori esprimono. I tempi fissati dall’UE sono stringenti – ha concluso Mancini – ed è necessario redigere in sinergia progetti di ampio respiro che rispondano adeguatamente alle istanze dei territori in questione. Non dobbiamo disperdere le risorse, ma potenziare tutti insieme le grandi identità di cui la nostra regione è depositaria”. Tra i primi step delle procedure di attuazione vi è la costituzione del tavolo di partenariato, così come informa il Dirigente di settore Calabrò che ha scandito, nel suo intervento,  tempistica e procedure. “Almeno nove dei quindici comuni dell’area grecanica  – ha specificato – devono avviare una fase di concertazione per elaborare un unico progetto in conformità con quanto definito dal bando. Un banco di prova importante per la capacità di dialogare e fare rete”.

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Reggio di Calabria: il Comitato Muoviamoci “Bene Ciucci e ANAS, Moretti faccia lo stesso o si dimetta!”

Riceviamo e pubblichiamo. Il comitato Muoviamoci apprezza la disponibilità di Pietro Ciucci, amministratore unico dell’ANAS a verificare l’andamento dei lavori sull’A3 su invito del governatore Scopelliti. Il presidente della Regione accompagnerà domani Ciucci in un sopralluogo nei cantieri lungo il tratto autostradale dell’A3 da Reggio Calabria a Morano Calabro. Il comitato plaude a tale incontro e spera che l’amministratore Ciucci oltre a constatare le condizioni in cui versa l’A3 recepisca le sollecitazioni del governatore di accelerare i lavori al fine di risolvere al più presto il problema dell’autostrada ed eliminare i conseguenti disagi.

Se Ciucci percorrendo l’autostrada ne constaterà in prima persona le difficoltà perchè non fa la stessa cosa l’amministratore delegato di RFI Moretti? Il comitato Muoviamoci lo invita a salire su un treno, magari su uno di quello che ha soppresso isolando ancora di più il territorio calabrese, e di raggiungere Reggio Calabria per rendersi conto delle carenze e dei disagi con cui convivono da troppo tempi i calabresi. Il comitato invita Moretti a venire a Reggio e a contattare le istituzioni calabresi entro trenta giorni. Qualora l’amministratore di RFI non cogliesse la proposta, Muoviamoci è pronto a promuovere iniziative volte a chiederne le dimissioni.

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Santo Salvatore Vazzano eletto presidente di Confcooperative Calabria

Santo Salvatore Vazzano è stato eletto nuovo presidente di Confcooperative Calabria, per acclamazione, al termine dell’assemblea di rinnovo degli organi sociali, che si è svolta questa mattina presso la Cooperativa agricola Statti a Lamezia Terme. “Coloriamo il 2012 di cooperazione” questo il titolo dell’assemblea aperta da Piero Franco Mendicino, direttore di Confcooperative Calabria: «La nostra associazione nasce nel 1949 e, dopo 63 anni, è arrivato il momento di un rinnovamento vero e dell’inizio di nuovo percorso di vitalità di un mondo associativo in grado di dare ricchezza e professionalità al territorio». Quello in corso è l’anno

internazionale della cooperazione e Alberto Statti, presidente di Fedagri, nel suo intervento ha voluto sottolineare: «In un momento di grande difficoltà, che si presenta ad ogni livello, non possiamo che accogliere questo rinnovamento con entusiasmo e partecipazione». La recente storia di Confcooperative Calabria è stata travagliata da una serie di episodi che avevano portato Carlo Mitra, delegato nazionale presso Confcooperative Calabria, ad assumere la guida dell’associazione. Come ha sottolineato Vazzano nel suo intervento, il ruolo di Mitra è stato fondamentale in questi mesi. Mitra ha parlato della vita dell’associazione con numeri alla mano: «Confocooperative Calabria conta su 321 enti aderenti, su un capitale sociale di circa 25 milioni di euro ed una patrimonializzazione di quasi 270 milioni di euro: è questa la Calabria che vogliamo. Ma abbiamo bisogno di fare ancora tanto, soprattutto abbiamo bisogno di nuove politiche a livello nazionale, politiche che premino il lavoro. Il Sud potrà guardare ad un futuro migliore solo se sarà in grado di scommettere su se stesso, abbattendo le criticità e perseguendo la legalità». Uno dei primi obiettivi del nuovo direttivo sarà quello di aprire la sede regionale a Catanzaro: «perché è qui che c’è il governo regionale centrale e perché questa provincia fino ad ora si è sentita un po’ abbandonata» ha poi specificato Mitra. Ambiente, acqua, energie ecocompatibili, queste le parole d’ordine per il settore agroalimentare, quello su cui Confcooperative vuole puntare nei prossimi anni. «Progettare lo sviluppo è condizione fondamentale per fare crescere la democrazia, la libertà e la qualità della vita» ha detto Santo Vazzano nel suo intervento. «Avere un progetto coerente significa avere la possibilità di attivare positivamente un dibattito tra le “culture” – ha poi continuato -. L’integrazione dei progetti e delle imprese può esaltare la libertà d’impresa e non comprimerla. Radicamento e internazionalizzazione non sono in antitesi tra loro e sono la risposta più valida alla globalizzazione: valorizzazione delle identità locali in Europa e nel mondo». All’assemblea sono anche intervenuti il consigliere regionale Mario Magno, il presidente di Confcooperative Reggio Calabria Carmelo Basile, il presidente di Confcooperative Vibo Valentia Giuseppe Grillo, il presidente di Confcooperative Cosenza Ernesto Madeo ed il presidente della federazione Calabrese delle Banche di credito cooperativo Michele Aurelio. In apertura di assemblea è stato presentato il nuovo direttivo di Fedagri Calabria; Alberto Statti è stato eletto presidente, mentre la carica di vicepresidente sarà ricoperta da Marina Galati. Assieme a Vazzano, che ricopriva già la carica di presidente di Confcooperative Catanzaro-Crotone, sono stati rinnovati anche gli organi direttivi di Confcooperative Calabria. Del consiglio regionale fanno parte Giuseppe Perri (sanità), Salvatore Monaco e Salvatore Sollazzo (produzione lavoro), Teresita Massara e Francesca Travierso (cultura), Nicola Marchese, Maurizio Falcone, Rosalba Rizza, Umberto Ferrari (sociale), Vincenzo Filardo (agricolo). A questi si aggiungono i quattro presidenti delle Confcooperative provinciali Ernesto Madeo, Carmelo Basile, Giuseppe Grillo e Salvatore Gaetano; e i quattro presidenti delle federazioni regionali Alberto Statti (Fedagri) Giovanni Romeo (Federsolidarietà), Michele Aurelio (Federasse) Piergiorgio Palermo (Federazione sanità). Presidente dei revisori dei conti è Rinaldo Settino; dei Probiviri Carmelo Vazzana. Nato a Catania l’1 luglio del 1966, Santo Salvatore Vazzano è sposato e padre di tre figlie. Laureato in Scienze sociali, ha al suo attivo diverse pubblicazioni in materia di formazione e cooperazione. La sua esperienza di cooperazione è iniziata con la nascita della cooperativa sociale Orizzonti nuovi di Crotone, nata nel 1996 dall’esperienza della protesta seguita alla chiusura del sito industriale e della successiva ricerca di lavoro delle famiglie degli ex operai. Nel 2006, per sua iniziativa, nasce il consorzio Jobel, che a Crotone riunisce una serie di cooperative, per lo più sociali, attive in diversi settori: sanità e disabilità, assistenza domiciliare, commercio equo, servizi alle imprese, educazione, inserimento lavorativo e recupero minori, turismo culturale e sociale. Vazzano è anche presidente interproviciale di Confcooperative Catanzaro-Crotone e presidente regionale della Federazione sanità di Confcooperative.

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Regione Calabria: il prossimo 20 aprile Caligiuri incontra gli Assessori Provinciali alla Cultura

L’Assessore regionale Mario Caliguri – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta –  ha promosso un incontro con gli assessori alla cultura delle cinque Province calabresi per fare il punto sulle ricadute reali di quanto realizzato negli ultimi due anni dalla Regione  e per programmare insieme le iniziative future, valutando anche la possibilità di istituzionalizzare il tavolo di confronto. L’incontro si terrà il prossimo venerdì 20 aprile, alle ore 12, nella sede della Provincia di Catanzaro. “È  fondamentale per la crescita della nostra Regione – ha dichiarato Caligiuri – definire e condividere politiche comuni. L’amministrazione regionale  in questi due anni –

ha sottolineato l’assessore Caligiuri – ha dedicato particolare attenzione  al settore della cultura, oltre che dell’istruzione e della ricerca, ritenuti fondamentali strumenti per lo sviluppo economico e civile, anche per contrastare la mala pianta della ‘ndrangheta”. Interverranno all’iniziativa la Presidente della Provincia di Catanzaro Wanda Ferro, che  detiene la delega del settore, e gli assessori provinciali alla cultura Maria Francesca Corigiliano (Cosenza), Giovanni Lentini (Crotone), Eduardo Lamberti Castronuovo (Reggio Calabria), Olimpia Rosa Valenzisi (Vibo Valentia). 

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Regione Calabria: a Gimigliano e San Giovanni in Fiore i prossimi due forum sul QTRP

Riprende il giro che l’Assessorato regionale all’Urbanistica sta facendo – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta – per illustrare e dibattere sul Quadro Territoriale regionale Paesaggistico. I prossimi due Forum di partecipazione, organizzati dal Dipartimento regionale “Urbanistica e Governo del Territorio” con il supporto della Fondazione FIELD, si svolgeranno, in contemporanea, a Gimigliano ed a San Giovanni in Fiore, il prossimo mercoledì diciotto aprile.  Gli incontri, che rientrano nei trentanove forum organizzati per ogni unità di paesaggio in cui è stata suddivisa la Regione, sono stati  fortemente  voluti dall’Assessore all’Urbanistica Piero Aiello e

dal Dirigente generale Saverio Putortì,  per condividere pienamente con i territori, i contenuti del nuovo QTRP che verrà completato solo al termine di questa fase di ascolto e di partecipazione, proprio per confermare la vicinanza e l’attenzione che il Dipartimento dedica costantemente ai territori, considerati i veri protagonisti di tutta l’azione di governo. Il forum che si terrà a Gimigliano, nella Casa della Cultura,  tratterà l’unità di paesaggio  della “Sella dell’Istmo catanzarese” che comprende i territori di  Amato, Caraffa, Feroleto Antico, Fossato Serralta, Gimigliano, Maida, Marcellinara, Miglierina, Pentone, Pianopoli, Platania, San Floro, San Pietro a Maida, San Pietro Apostolo, Sellia, Serrastretta, Settingiano e Tiriolo. L’incontro di San Giovanni  in Fiore si terrà nella sede del centro “Florens Arssa” e, tratterà l’ambito della “Sila Orientale” che comprende i territori di: Bocchigliero, Campana, Longobucco, San Giovanni in Fiore e Pietrapaola.

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