La Reggina ed il gioco delle 3 carte

Iniziata da poco meno di due settimane, la stagione 2013/2014 regala già qualche argomento su cui puntare la lente d’ingrandimento. La stagione del Centenario, iniziata il 23 agosto scorso tra balli e canti, tra ex capitani ed un Capitano, tra entusiasmi iniziali e delusioni finali post-gara, fa già parlare di sé non solo per il doppio pareggio in altrettante gare per la Reggina di Atzori ma, invece, per le dichiarazioni rilasciate tanto dal presidente pro-tempore, quanto dal direttore-senza-portafoglio fino ad arrivare all’allenatore ritrovato.

 

Dagli attenti e qualificati amici del gruppo Facebook “AVA” ci viene documentalmente segnalato un episodio riguardante le dichiarazioni post-partita a Lanciano rilasciate dal tecnico Atzori. Dichiarazioni eloquenti, correttamente riportate dalla cronista abruzzese e pubblicate sul quotidiano “Il Centro” di domenica 1 settembre. La frase verosimilmente pronunciata da Atzori ed interpretata e riportata dalla collega è grave (nel senso di “pesante”) non tanto perché dica une verità o meno ma perché non in linea con i proclami e, quindi, i dettami societari. Andiamo con ordine utilizzando come fonte www.tuttoreggina.com e la foto inviataci da un tifoso amaranto. Si è passati dal “Voglio vincere!” del presidente Foti in conferenza stampa il 24 maggio scorso (http://www.tuttoreggina.com/tuttoregginalive/tuttoregginalive-il-presidente-foti-in-conferenza-stampa-avoglio-vincerea-15523), al “Servono 85 punti” del direttore-senza-portafoglio Giacchetta del 6 agosto (http://www.tuttoreggina.com/casa-sant-agata/reggina-giacchetta-ala-reggina-ha-bisogno-di-85-punti-serve-un-centrocampistaa-16453) fino ad arrivare al “Questa squadra deve salvarsi, altro che puntare alla A” del tecnico Atzori del 31 agosto (vedasi foto in basso, stralcio dell’articolo a firma Teresa di Rocco su “Il Centro” dell’1 settembre, terza colonna). Se le prime due dichiarazioni si completano a vicenda la terza, è evidente, stride crudelmente con le precedenti. Il quesito a cui ci si trova davanti è “Atzori è in disaccordo con la proprietà e la dirigenza?” oppure, (troppo) più semplicemente, “Atzori ha dichiarato il tutto con uno stato d’animo arrabbiato e deluso per l’indecente gara pareggiata a Lanciano?” Quale sia corretta delle due interpretazioni il concetto base non cambia: se da un lato si lanciano proclami e si fissano obiettivi importanti dall’altro si sconfessano e ci si assesta su un profilo assai più basso. In sostanza, il quesito è “Atzori ci crede o no al raggiungimento dell’obiettivo societario?” Le nostre osservazioni, al momento, non hanno la pretesa di assurgere a verità assolute ma ci vogliamo limitare ad analizzarle prendendole per quello che sono e per i fatti che descrivono. Ci ripromettiamo, magari già domenica prossima nel post-gara con la Juve Stabia, di chiedere direttamente a Gianluca il senso ed il significato della sua frase. Non possiamo, però, nel frattempo non prendere atto che dopo sole due partite qualcosa non quadra. C’è chi dice che se l’allenatore non è in linea con la Società significa che non ne condivide il percorso e gli obiettivi e, quindi, estraniandosi ed in qualche modo dissociandosi, andrebbe redarguito o addirittura esonerato. C’è chi ricorda che Elio Gustinetti fu esonerato per molto meno. C’è chi, più semplicemente, ne prende atto e prosegue fino a quando non avrà la possibilità di capirci di più con i fatti e non solo con le parole. Di certo, e concordiamo in toto con chi non ha accolto bene la dichiarazione di Atzori, quest’ultimo è stato inopportuno anche perché gli si potrebbe certamente contestare l’aver proferito quelle parole ad una platea di giornalisti abruzzesi sapendo (o sperando) che a Reggio non sarebbero mai arrivate. O meglio, ai microfoni di www.touring104.it e riportate ancora da www.tuttoreggina.com ha detto, sì, delle cose dure (http://www.tuttoreggina.com/tuttoregginalive/atzori-nel-post-gara-astasera-abbiamo-praticato-l-anticalcioa-16818) ma non quanto in sala stampa. Così come anche duro è stato il presidente Foti (http://www.tuttoreggina.com/le-partite/foti-nel-post-gara-ada-salvare-solo-il-risultatoa-16816 ) a ben donde. Il dibattito è aperto: Atzori ha sbagliato oppure no? E’ in linea con il suo datore di lavoro oppure no? Dimostra di crederci oppure no? Oppure, più semplicemente, era arrabbiato e preferisce volare basso piuttosto che lanciare proclami? Una cosa è certa, però: una frase come quella riportata dalla cronista Di Rocco è assolutamente inopportuna in questo momento. Pompare fino al disgusto l’obiettivo stagionale, lo è ugualmente. Un consiglio a tutti i protagonisti? Far parlare i risultati: di parole e proclami ne abbiamo piene le… tasche. Lavorare, lavorare ed ancora lavorare ognuno secondo le proprie competenze e possibilità. A Foti, oggi, sul calcio-mercato è difficile muovere particolari critiche: senza buttare soldi abbiamo l’impressione che abbia costruito una squadra quantomeno competitiva. Adesso, però, il pallino del gioco passa a Gianluca che ha il compito di far quadrare il cerchio facendo giocare meglio che può i 24 uomini della rosa. L’obiettivo? A 40 giornate dalla fine del campionato (eventuali playoff esclusi) tutto quanto detto può assumere il valore di aria fritta ed allora crediamo sia meglio tacere e far parlare di settimana in settimana i 90 minuti più recupero di ogni singola gara. E se alle parole non danno seguito i fatti crediamo che si sia prodotta saliva a vuoto. Meglio, molto meglio, parlare poco e fare molto. Solo dopo la XLII^ tireremo le somme e daremo tanto i meriti a chi ha dimostrato di averli tanto i demeriti se ce ne saranno. Per adesso zitti e pedalare! E’ meglio! Ad maiora!

 

 

 

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Author: Maurizio Gangemi