Vibo Valentia: “Riferimenti”, Spagnuolo incontra gli studenti

Martedì 16 p.v, alle ore 10:30 presso L'istituto Magistrale " Vito Capialbi" di Vibo Valentia, il Procuratore della Repubblica di Vibo Valentia, Dott. Mario Spagnuolo (nella foto), incontrerà gli studenti delle scuole aderenti al Progetto ZEP (Zone di Educazione Prioritaria) che il Coordinamento "Riferimenti" promuove nelle zone a maggior rischio criminalità.

Il progetto rientra nella legge Regionale  n.5/2007 sulla promozione dei  sistemi integrati di sicurezza ed è in svolgimento già dai primi mesi del 2010. Gli studenti sono stati interessati da specifici questionari e frequentano dei laboratori pomeridiani di educazione all'immagine, fotografia e regia aventi come oggetto il tema della legalità e della lotta al crimine organizzato. A chiusura del progetto saranno esposti i lavori prodotti dai ragazzi nei laboratori e tra questi anche un video. Scuole pilota sono: l'Istituo Magistale "V.Capialbi" di Vibo Valentia,l' I.C. "A. Vespucci" di Vibo Marina,la scuola Media "Sorace-Maresca" di Locri, e l'Istituto Professionale di Stato per i Servizi Turistici,Sociali e della Pubblicità "N. De Filippis" Di Vibo Valentia.

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Reggio Calabria: “Riferimenti”, al via il progetto “Gerbera Gialla 2010/2011”

Parte il  progetto "Gerbera Gialla 2010/2011" con incontri che coinvolgeranno gli studenti delle varie provincie della Calabria. Lunedì 15 p.v. il Questore di Reggio Calabria Carmelo Casabona farà visita alla sede di "Riferimenti" a Reggio Calabria (nella foto la presidente Adriana Musella), bene confiscato alla famiglia Lo Giudice. Nell'occasione incontrerà gli studenti di alcune scuole cittadine, aderenti al progetto. Martedì 16, invece, sarà la volta di Vibo Valentia dove gli studenti incontreranno il Procuratore della Repubblica  Mario Spagnuolo.

Il 18 p.v. a Locri in collaborazione con l'Arma dei Carabinieri avrà luogo un'iniziativa con la partecipazione del Colonnello Pasquale Angelosanto, Comandante Provinciale dell'Arma. Giovedì 25 Novembre, a Bagnara, gli studenti della tirrenica incontreranno il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Palmi Giuseppe Creazzo, il Questore Casabona, il Comandante Provinciale dei Carabinieri Colonnello Angelosanto. Martedì 30, infine, una grande Manifestazione coinvolgerà tutte le scuole della città di Reggio Calabria sul tema della lotta alla 'ndrangheta e sul difficile momento che sta attraversando la città. All'incontro sono previste le presenze di : Salvatore Di Landro, Giuseppe Pignatone, Carmelo Casabona, Col. Pasquale Angelosanto. L'iniziativa avrà luogo presso l'Auditorium "Nicola Calipari" di Palazzo Campanella alle ore 10:00. Il progetto di "Riferimenti" ha  come sottotitolo:"Memoria e futuro". Agli studenti verrà rappresentata la storia e l'evoluzione della criminalità organizzata, gli innumerevoli delitti compiuti dalla 'ndrangheta con le testimonianze dei familiari delle vittime, soprattutto quelle di cui meno si parla. Il tema della mafia verrà affrontato dal punto di vista storico-sociologico. Il progetto fa seguito ad un protocollo d'intesa che "Riferimenti" ha siglato col Ministero dell'Istruzione e prevede collaborazioni specifiche anche con gli Enti Locali Territoriali.

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Reggio Calabria: sabato prossimo la conferenza stampa dell’on. Angelo Bonelli

Sabato 13 novembre 2010, alle ore 10.30, presso la Sala “Giuditta Levato” del Consiglio Regionale della Calabria, il Presidente Nazionale dei Verdi, on. Angelo Bonelli, incontrerà la stampa, gli attivisti e i simpatizzanti del movimento ambientalista per presentare ufficialmente la “Costituente ecologista” e le iniziative politiche dei “Verdi” in vista delle prossime elezioni amministrative.

L’incontro sarà moderato dai coordinatori regionali de “I verdi verso la costituente ecologista”, Franco Criaco, Mario Giordano, Aurelio Morrone.

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Bastia Umbra (PG): ecco il manifesto di Futuro e libertà per l’Italia

Dal consigliere della VI^ Circoscrizione "Sbarre" di Reggio Calabria, Daniele Canale (nella foto), che recentemente ha aderito a Futuro e Libertà per l'Italia, il nuovo soggetto politico ideato e creato da Gianfranco Fini, riceviamo, direttamente da Bastia Umbra (PG) dov'è in corso la Convention del partito, e pubblichiamo. "Il documento richiama i valori della solidarietà, del patriottismo, fissa obiettivi ambiziosi, come le battaglie da condurre per la cultura, l'università, la ricerca, l'ambiente, la meritocrazia, la lotta agli sprechi, ai parassitismi, l'orgoglio di essere italiani". 

Eccone il testo integrale. "Noi amiamo l’Italia, la nostra Patria e la vogliamo orgogliosa e consapevole, unita nelle sue differenze, civile e generosa, tollerante ed accogliente; una Nazione di cittadini liberi, che credono nell’etica della responsabilità. Noi vogliamo un’Italia in cui i cittadini che fanno il loro dovere godano di diritti certi, garantiti da uno Stato più efficiente e meno invadente, senza burocrazia e clientele. Un’Italia protagonista e competitiva nel mondo, aperta al mercato e alla concorrenza. Un’Italia intransigente contro la corruzione e contro tutte le mafie, che promuova la legalità, l’etica pubblica e il senso civico. Un’Italia del merito, senza privilegi, caste e rendite di posizione, dove tutti abbiano uguali opportunità e vengano premiati i più capaci. Un’Italia solidale, attenta ai più deboli e agli anziani, fondata sulla sussidiarietà, che valorizzi l’associazionismo e il volontariato. Un’Italia rispettosa della dignità di ogni persona, cosciente della funzione educativa e sociale della famiglia, garante dei diritti civili di ognuno. Un’Italia che difenda e valorizzi l’ambiente, il paesaggio, le bellezze naturali, il suo straordinario patrimonio culturale e storico. Un’Italia che rimetta in moto lo sviluppo economico puntando sulle imprese, sui giovani e sulle donne, sull’economia verde, sullo sviluppo della rete, un’Italia che produca più ricchezza e garantisca una maggiore qualità della vita. Un’Italia che investa nella cultura, nella formazione e nella ricerca, nella scuola e nell’università: un’Italia che promuova l’innovazione, le infrastrutture immateriali e dove arte, cinema, musica e teatro siano motore della crescita. Un’Italia severa con chi vìola le leggi, attenta alla sicurezza dei cittadini; un’Italia con un fisco equo, che sanzioni l’abusivismo e l’evasione fiscale, che combatta parassiti e furbi e premi la dignità del lavoro. Un’Italia in cui la politica non sia solo scontro e propaganda, ma si ispiri a valori e programmi per garantire l’interesse nazionale e il bene comune. La nostra Italia".

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Reggio Calabria: “Riferimenti”, ecco il bando per l’ “Università dell’Antimafia”

E' partito il Bando per la realizzazione dell'"Università dell'Antimafia" nelle case della cosca Mancuso affidate al Coordinamento Nazionale Antimafia "Riferimenti".  L'iniziativa è stata presentata oggi presso la Prefettura di Vibo Valentia dal Prefetto, Dott.ssa Luisa Latella, e dalla Presidente di "Riferimenti" Adriana Musella (nella foto con Aldo Grasso). Presenti anche il Presidente della Provincia di Vibo Valentia e il Commissario del Comune di Limbadi, sede degli immobili confiscati.  Il progetto è stato finanziato nell'ambito del PON sicurezza  dal Ministero dell'Interno.

L'università viene realizzata sul modello dei Campus americani per ospitare ragazzi provenienti dall'intero Paese. In conferenza stampa è stato lanciato un appello all'imprenditoria calabrese perchè partecipi alla gara d'appalto e tutto sia gestito nella massima trasparenza.

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Reggio Calabria: Daniele Canale aderisce a FLI

Dal consigliere della VI^ Circoscrizione Daniele Canale (nella foto) riceviamo e, volentieri, pubblichiamo. “E’ un grande onore per me far parte del partito che rappresenta la tanto auspicata svolta all’interno della malridotta politica italiana. E’ un onore far parte di Fli, partito che si appresta a far cambiare una volta per tutte pagina ad un Paese oggi stanco, lento, depresso, sempre più spesso vittima di giochi di potere che ne minano la credibilità perché ad uso e consumo di pochi potenti mentre la stragrande maggioranza della cittadinanza ha problemi, dubbi e drammi a cui la politica non solo non risponde ma nemmeno si interessa minimamente. C’è un diffuso desiderio di cambiamento, c’è da tanto tempo, ma mai nessuno prima d’ora era riuscito ad incanalare questo sentimento su binari che portassero ad una svolta autentica, concreta, reale.

Il cambiamento non può e non deve essere un raggio di sole improvviso dettato dallo sdegno di un minuto allorquando si verificano circostanze negative. Il cambiamento non può essere un fungo nato dopo un breve temporale che viene presto raccolto e che quindi scompare alla prima opportunità che ci si presenta davanti agli occhi, quell’opportunità che ci fa pensare che “tanto fan tutti così” o che “mangia prima mi sì mangiatu”. Il cambiamento è innanzitutto un seme che deve essere dentro il terreno del nostro io, un seme che, se pieno di lavoro, rettitudine morale, attenzione alle reali necessità della collettività, diventa il bellissimo fiore della democrazia e il suo profumo è una società giusta, vivibile, solidale. Il cambiamento non sarà mai un singolo seme, un singolo fiore, che, per quanto possa essere bello, lucente e profumato, non potrà mai cambiare la sostanza di un prato invaso dalla gramigna. Ognuno deve fare la sua parte, ognuno deve curare il suo metro quadrato di terreno tenendo conto che la sua attività è utile a se stesso ed ai semi vicini, fino a raggiungere la perfezione di una distesa colorata di soli fiori sbocciati da semi sani, onesti, retti. Il mio impegno sarà innanzitutto per la mia terra e se questo impegno sarà il confine dell’impegno di un altro cittadino allora vorrà dire che abbiamo, tutti quanti, intrapreso la strada giusta. Non è più tempo di ideologismi sentiti o di facciata, non ne abbiamo più la possibilità, c’è tropo malcostume da sradicare in diversi settori della società italiana, calabrese, reggina. Quando saremo riusciti a risolvere i problemi che ci affliggono allora si che potremo preoccuparci di ridefinire il significato della parola destra, sinistra etc. Se guardo al mio metro quadrato vedo gente che non ha lavoro, vedo il mio quartiere privo di tanti servizi, vedo le potenzialità della mia città annichilite da politiche di buon livello messe però in pratica da attori scadenti. Mi sembra che si sia data la patente di protagonista ad elementi che altrove farebbero per miracolo le comparse. Credo in questo progetto, credo in Fli soprattutto vedendo chi l’ha creato, Gianfranco Fini; chi l’ha reso possibile anche in Calabria con amore e dedizione, l’On. Angela Napoli, il cui sforzo quotidiano è un esempio da seguire. Mi batterò per la mia città, mi batterò per cose concrete, non voglio scalare il cielo fino ad arrivare alla Luna, voglio invece rendere concrete le cose che altrove sono normali ma che qui sono “speciali”: penso per esempio alle tante iniziative valide in campo turistico proposte da associazioni e soggetti cittadini che da anni ricevono solo complimenti per le loro idee senza che venga loro data una mano vera e concreta; penso alla possibilità tutt’altro che peregrina di attuare un piano per l’edilizia popolare che risponda alle necessità VITALI di tanta povera gente; penso alla realizzazione ancora ferma, nonostante i fondi già stanziati, della riqualificazione del quartiere di Via Petrillina dove vivono in condizioni di disagio più di 150 famiglie; penso ad un utilizzo regolare dei fondi europei diretti ed indiretti che possono diventare, se gestiti in modo trasparente e con ampia pubblicizzazione dei bandi esistenti, un vero proprio strumento per la creazione di migliaia di posti di lavoro. Ho deciso di far parte di questo partito perché mi sono stancato di vedere gente incapace mandare allo sfacelo questa città, questa terra. Ho deciso di metterci la faccia. Credo in questo progetto, non sono il solo, tanta gente è ormai con Fli. Insieme cambieremo questa città, che lo vogliano o no”.

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Il Sindacato dei Giornalisti della Calabria: “Se il Governatore sa qualcosa vada in Procura o stia zitto, Scopelliti vecchi cliché ed accuse gratuite

Da Carlo Parisi (nella foto), Segretario del Sindacato dei Giornalisti della Calabria e Componente Giunta Esecutiva Federazione Nazionale della Stampa, riceviamo ed integralmente pubblichiamo. Il quotidiano “Calabria Ora” ha pubblicato il 7 ottobre u.s. una lunga intervista del direttore Piero Sansonetti al presidente della Giunta Regionale della Calabria, Giuseppe Scopelliti. Due fitte pagine di botta e risposta dal titolo “La mia Calabria va a 131 all’ora”. Non ci scandalizza né per il retaggio (comunque ingiustificato per la giovane età) di Scopelliti nel chiamare la Basilicata col nome di Lucania, caro al fascismo al punto da cambiarne la denominazione nel 1932 (e tale rimase fino al 1947), né il fatto che il governatore affermi che “in pochi giorni, ogni volta che andavamo a Roma ci toglievano un po’ di soldi”, giungendo alla conclusione: “ho deciso di non andarci più…”.

Salvo, poi, rientrare proprio ieri sera da Roma col volo delle 17.15, con tanto di giornalisti e fotografo al seguito.Riportiamo alcuni passi dell’intervista. I primi due riguardano il rapporto di Scopelliti con i giornali. Sansonetti: “Ci dica la sua opinione, Presidente: la politica fa affari con la mafia? La mafia condiziona il potere politico?” Scopelliti: «Ci sono elementi che fanno pensare che le cose stiano così. Però io penso che l’errore più grande sia quello di generalizzare. Quando i giornali enfatizzano e raccontano solo bugie fanno del male a tutti. Questo torna utile solo a chi non vuole il bene di questa terra. E non è in questo modo che si combatte la mafia». Sansonetti: “Scusi qual è la sua politica per i Rom?” Scopelliti: «Ho smantellato un ghetto Rom trovando casa a tutti. E’ stato difficile, perché la mafia si opponeva. Avevo individuato degli edifici, ma nella notte furono attaccati con le ruspe. Capisce? Guardi che nessuno si indignò. Guardi che i giornali quasi non si occuparono di queste prepotenze. Poi, piano piano, sono comunque riuscito a risolvere il problema». Questi, invece, i passi relativi ai giornalisti. Sansonetti: “Che ci dice di Serranò?” Scopelliti: «Di chi?». Sansonetti: “Di Serranò, il consigliere comunale, che è vicino a lei, e che è stato ripreso con quella pistola, e poi credo che sia accusato di essere amico di qualche mafioso…” Scopelliti: «La politica deve prendere le distanze da eventuali collusioni. Detto questo io sono garantista e aspetto le eventuali indagini. Ma lei pensa che non ci siano molte persone che conoscono i mafiosi e non per questo sono mafiosi? Secondo me anche alcuni giornalisti del suo giornale…». Sansonetti: “Non stiamo parlando di giornalisti, stiamo parlando di chi amministra beni pubblici…” Scopelliti: «C’è chi fa politica e chi fa informazione ma il danno quello è». Sansonetti: “Lei si fida di Serranò?” Scopelliti: «Bisogna fare verifiche, bisogna aspettare. Dopo di che se ha sbagliato se ne rende atto». Sansonetti: “E che ci dice di Pasqualina Straface?” Scopelliti: «L’ho sentita molto giù. Le ho manifestato tutta la mia vicinanza e il mio affetto e la mia solidarietà. Sono fiducioso nella magistratura e nel suo operato. Io garantista lo sono diventato, prima di demolire una persona bisogna andarci piano. Conosco un tale Labate che è stato massacrato anche da “Calabria Ora”. Ci sono giornalisti del suo giornale che il garantismo lo conoscono poco. Per esempio Lucio Musolino…». Sansonetti: “Stiamo facendo un’intervista col presidente della Regione, e sulla politica, non sui giornalisti di Calabria Ora”. Musolino è un ottimo giornalista che a con scrupolo e serietà il suo lavoro”. Scopelliti: «Ok». Se le gratuite accuse ai giornali che “enfatizzano e raccontano solo bugie” ricalcano il solito clichè del politico, le gravissime accuse circa i rapporti tra mafia e giornalismo e, soprattutto, la infelice chiamata in causa di Lucio Musolino, non possono certo rimanere relegate in un’intervista. Scopelliti vada alla Procura della Repubblica e denunci quello che sa o i sospetti che ha. In caso contrario smentisca affermazioni e allusioni che non fanno altro che alimentare il già avvelenato clima di sospetto che caratterizza questa regione. Quanto a Lucio Musolino, concordando pienamente con Piero Sansonetti, confermiamo la nostra solidarietà e la nostra stima all’uomo e al giornalista, che ieri sera ad “Annozero” ha avuto modo di replicare al Governatore sottolineando, a tutto tondo e all’Italia intera, che esiste una bella differenza tra giornalismo e “comunicazione istituzionale”. A tutti i giornalisti minacciati, presenti ieri sera nel “recinto” di piazza Duomo, il monito di Michele Santoro che, questa volta, ci trova pienamente d’accordo: “ricordatevi di essere giornalisti e non eroi. Dovete semplicemente impegnarvi a raccontare i fatti”. Senza fronzoli, né enfasi, aggiungiamo noi. E senza commettere l’errore, alla stregua dei politici, di pontificare, scadere nell’accusa gratuita o, peggio, nella diffamazione. Firmato Carlo Parisi, Segretario del Sindacato dei Giornalisti della Calabria e Componente Giunta Esecutiva Federazione Nazionale della Stampa.

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Pizzo Greco, Isola Capo Rizzuto (KR): concluso il XXXII° Congresso Mondiale del Naturismo

Si è chiuso domenica scorsa presso il Villaggio Camping Pizzo Greco, a Isola Capo Rizzuto (Crotone), il 32° Congresso mondiale del naturismo. Quattro giorni di tavole rotonde con i delegati delle federazioni di tutto il mondo per discutere dei temi che interessano il particolare settore turistico e la filosofia di vita naturista. Presenti i vertici delle federazioni nazionali e internazionali (nella foto): il presidente della Fenait (Federazione italiana naturisti) Gianfranco Ribolzi (nella foto), il presidente della Inf-Fni (International naturism federation) Sieglinde Ivo, il vicepresidente della Inf-Fni George Volak, l’addetto alle pubbliche relazioni per l’Europa della Inf-Fni, Mick Ayers.

È stato consistente, inoltre, l’appoggio delle istituzioni politiche territoriali, che hanno partecipato alle conferenze stampa e sostenuto la positività dell’evento per il territorio crotonese. Il presidente della Provincia di Crotone, Stanislao Zurlo ha infatti dichiarato: «La Provincia ha deciso di attivarsi per appoggiare questa iniziativa perché crediamo che possa dare una ottima immagine al territorio, troppo spesso associato a eventi poco lusinghieri e negativi. L’esempio dato dal Camping Pizzo Greco nella gestione e nell’organizzazione di questo evento mondiale è stato pregevole. E perciò va utilizzato come modello». Il tema dei lavori congressuali è stato “Naturismo etico e naturismo commerciale”, un confronto fra due aspetti estremamente importanti per analizzare la coesistenza di due mondi ormai presenti nel movimento: quello associativo che difende e diffonde l’idea naturista e quello commerciale che la utilizza, la protegge e la qualifica. L’obiettivo era quello di diffondere l’aspetto “imprenditoriale” del particolare modello vacanziero, per permettere a numeri sempre maggiori di turisti di poter praticare il naturismo, senza dover rinunciare a quei comfort che sono ormai parte integrante della vita di ogni uomo. Dunque non più un naturismo selvaggio, vissuto di nascosto nei luoghi non deputati e spesso pericolosi, ma una serie di strutture organizzate che permettano la permanenza dei naturisti nei luoghi più belli delle coste mediterranee, come accade nel Camping Pizzo Greco. Il presidente della Fenait Ribolzi si è dichiarato soddisfatto per la riuscita dell’incontro, per l’accoglienze del luogo e per l’organizzazione dell’evento, che ha permesso a più di 90 delegati, di lingue  culture diverse, di confrontarsi su tematiche care al movimento e accordarsi sulle strategie future di  coordinamento. «Il naturismo – afferma il presidente – affinché sia compreso, deve essere praticabile, accessibile al maggior numero di persone anche “cedendo” alla richiesta di quel comfort necessario per vivere meglio. Se l’etica naturista esige dei sacrifici, questi devono essere dettati del senso del limite (limite ad una alimentazione eccessiva, limite alla sedentarietà, ecc…), dal rispetto della natura, non come semplice modo di dire, perché rispettare la natura significa per l’umanità preservare il suo habitat. Così il nudismo etico e il nudismo consumistico (senza eccessi s’intende) possono coabitare, anche se i centri naturisti a indirizzo commerciale operano una semplice promozione nudista, ossia quel nudismo comodo, da roulotte, da camper, da grill, da bungalow, da hotel da crociera, ecc… Insomma, se la filosofia naturista persegue il benessere totale della persona nell’ambito del cosiddetto “vivere secondo natura”, il naturismo commerciale può contribuire alla sua realizzazione perché permette al naturismo etico di sopravvivere in un mondo in cui abbiamo visto molti movimenti scomparire per non aver compreso l’ineluttabilità della legge dell’evoluzione».

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Pizzo Greco, Isola Capo Rizzuto (KR): si chiude oggi il XXXII° Congresso Mondiale del Naturismo

Si conclude oggi il 32° Congresso mondiale del naturismo apertosi l'8 settembre scorso presso il Villaggio Camping Pizzo Greco, a Isola Capo Rizzuto (Crotone). All’appuntamento hanno partecipato i rappresentanti delle trenta Federazioni nazionali dell’International naturist federation (Inf) che raccoglie uomini e donne, famiglie con bambini, che abbracciano la pratica del naturismo. La scelta della Calabria. Per la prima volta l’evento si svolgerà in Italia e vari sono i motivi per i quali è stato scelto il nostro paese, primi fra tutti il desiderio di risvegliare l’interesse per il naturismo e il riconoscimento per l’impegno che la Federazione naturista italiana (Fenait), presieduta da Gianfranco Ribolzi (nella foto), ha dimostrato negli anni.

La scelta di Pizzo Greco, e dunque della Calabria, è stata una risposta alle sue bellezze naturali e alle capacità imprenditoriali degli organizzatori del villaggio che hanno saputo preservare e valorizzare quell’angolo di paradiso. Nella riserva marina di Isola Capo Rizzuto si estendono i quattro ettari perfettamente pianificati del camping di Pizzo Greco, dal ristorante alla pallavolo, con spiaggia rossa e mare protetto, un’eccellenza nell’organizzazione e nell’efficienza. Un modello, insomma, per lo sviluppo di questa formula di turismo eco-sostenibile. I temi affrontati. Trenta paesi del mondo, dall’Australia agli Stati Uniti, dalla Svezia a Israele si sono incontrati per stare insieme e aggiornare le strategie comuni, per presentare le novità della propria federazione, e per rinnovare il comitato centrale dell’Inf-Fni. Durante quattro giorni di intenso lavoro saranno discusse le mozioni presentate dalle federazioni e prese le relative decisioni. Il tema del Congresso è stato “Naturismo etico e naturismo commerciale”, affrontato attraverso un dibattito che metterà a confronto la vita naturista nei club, culla del movimento, con la vita naturista nei centri vacanze. Gli obiettivi. L’obiettivo è abbattere le barriere tra i due modi di praticare il naturismo e aprire le porte ai centri commerciali naturisti, che di fatto hanno accettato la sfida di mantenere nel loro ambiente l’etica naturista e sono dunque meritevoli di essere certificati dalle federazioni nazionali affiliate all’Inf-Fni. Durante il congresso sono programmate visite nei dintorni di Crotone e molti congressisti coglieranno l’occasione per visitare altre regioni d’Italia. La risonanza dell’evento sulla stampa, nazionale e naturista mondiale, e su Internet, sarà occasione di curiosità per i non naturisti e per quelli che, pur essendolo, non hanno ancora trovato un proprio spazio in Italia. La conseguenza più auspicata è quella di uno sviluppo del turismo naturista italiano. Che cos’è il naturismo. “Il naturismo è un modo di vivere in armonia con la natura, caratterizzato dalla pratica della nudità in comune, allo scopo di favorire il rispetto di se stessi, degli altri e dell'ambiente circostante” (XIV Congresso internazionale dei naturisti – 1974). Il naturismo va oltre il nudismo: lo integra con una concezione di benessere più ampia che comprende, tra le molte cose, un'alimentazione sana e la difesa della natura. Nulla a che vedere, dunque, con l’esibizionismo: nel camminare, nuotare, prendere il sole senza nulla addosso non c’è traccia di compiacimento. Si tratta di un movimento che coinvolge 20 milioni di turisti in Europa, mezzo milione solo in Italia: giovani coppie, famiglie con bambini, anziani, pensionati, uomini e donne single disposte a investire in una diversa tipologia di vacanza. Generalmente si tratta di persone di estrazione sociale medio-alta, con buone possibilità economiche. Dove si pratica. In Italia non sono ancora molti i luoghi in cui si pratica il naturismo. Vi sono alcune strutture turistiche come campeggi e agriturismi in Piemonte, Emilia Romagna, Toscana, Liguria, Sardegna, e Sicilia. Ma solo la Calabria può vantare una struttura direttamente affacciata sul mare. La normativa italiana. In Italia non esiste attualmente una legge che regoli il naturismo. Di fatto, è attraverso le sentenze della Cassazione che il legislatore può intervenire con una normativa. In particolare, nel 2000 le sentenze n. 1765 e n. 3557 della Corte di Cassazione hanno di fatto reso legittimo il naturismo nei luoghi in cui è consuetudine. Le proposte di legge. 1993 – La prima proposta di legge sul naturismo, in Italia, viene presentata il  19 ottobre del  1993 dall'onorevole Sauro Turroni, della  Federazione dei Verdi, su richiesta del presidente Fidenzio Laghi a nome dell' Associazione Naturista Emiliano Romagnola. 2000 – Il   21 marzo 2000, viene nominato un "Comitato Ristretto" incaricato di svolgere audizioni sulla questione, da cui scaturisce la proposta di legge “Norme per il riconoscimento e la regolamentazione della pratica naturista”, mai votata né discussa. 2006-2008 – Franco Grillini ha ripresentato il 28 aprile 2006 la proposta di due anni prima, questa volta indicata come C.276. Nel frattempo, il 19 luglio 2006, la Regione Emilia-Romagna ha approvato una legge regionale dal titolo "Valorizzazione della pratica del naturismo". Esiste anche una proposta di legge analoga già presentata al Consiglio Regionale della Regione Lazio e una presentata il 20 Marzo 2007 la PDL 428 Regione Piemonte su "Valorizzazione del Turismo Naturista" dal Consigliere Regionale Ds Marco Travaglino. Il 5 dicembre 2008 la senatrice Donatella Poretti del gruppo radicale del Partito Democratico ha presentato al Senato il Disegno di legge n.1265 “Depenalizzazione e legalizzazione della pratica del naturismo”. 2010 – Il 15 marzo 2010, su iniziativa dei deputati del Pd Elisabetta Zamparutti; Marco Beltrandi; Rita Bernardini; Maria Antonietta Farina Coscioni; Matteo Mecacci e Maurizio Turco, viene presentata una nuova proposta di legge, “Disposizioni per il riconoscimento e la disciplina della pratica del naturismo” (3312), tuttora in fase di assegnazione.

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Scilla (RC): la Santa Lucia Project va in mostra

altL’amore per il mare è celebrato nella mostra fotografica che si tiene in questi giorni sulle terrazze del lido “Il Gabbiano” di Scilla. Il merito della sua iniziativa è da attribuirsi alla fotografa Loredana Guinicelli. Tutto è cominciato la notte del 20 aprile scorso quando, con un atto vile, è stata data alle fiamme la passerella Santa Lucia, una barca usata per la pesca del pesce spada, di proprietà della famiglia Alfonzetti. L’idea di questa esposizione è nata da lì, con l’intento di contribuire alla ricostruzione della spadara ed attestare la propria solidarietà ai pescatori che vi lavoravano.

Pian piano hanno aderito all’iniziativa numerosi artisti del mondo della fotografia, italiani e non, che hanno messo a disposizione i propri capolavori affinché venissero venduti per finanziare la raccolta fondi necessari a “rivedere la Santa Lucia cavalcare le onde ed i suoi coraggiosi naviganti correre come acrobati sui suoi lunghi ponteggi”. Le fotografie evidenziano lo stile personale degli autori, interpretando e documentando l’indescrivibile spettacolo delle distese marine, rincorrendo emozionanti giochi di luce ed ombre e cogliendo gli scorci più suggestivi dei vari territori. Scatto dopo scatto sarete soggiogati dall’intensità delle immagini che ritraggono non solo il Mare Nostrum, ma anche l’Adriatico, il Pacifico e l’Atlantico perché, per parafrasare Giovanni Verga ne “I Malavoglia”, il mare non ha paese nemmeno lui, ed è di tutti quelli che lo sanno ascoltare. All’esposizione fotografica si accompagneranno il concerto inaugurale dei “Via del Campo”, tribute band di Fabrizio De Andrè, la proiezione di video storici sulla pesca del pesce spada e numerosi altri spettacoli. Ecco perché non dovete assolutamente perdere questa mostra in programma fino al 20 giugno: “semplicemente” perché parla al cuore. Gli artisti che partecipano all’evento e, tra parentesi, le città e le nazioni di provenienza: Loredana Guinicelli (Reggio Calabria), Bruno Pantone (Matera), Saverio Autellitano (Reggio Calabria), Alessandro Mallamaci (Reggio Calabria), Domenico Lofaro (Reggio Calabria), Fabio Itri (Reggio Calabria), Enzo Penna (Reggio Calabria), Andrea Cannizzaro (Reggio Calabria), Nino Cannizzaro (Bagheria, Palermo), Simona Bonanno (Messina), Luca Lacche (Treviso), Giovanni Cutrupi (Reggio Calabria), Fabrizio Alampi (Reggio Calabria), Riccardo Improta (Roma), Francesca Calarco (Reggio Calabria), Mayda Mason (Lignano Sabbiadoro, Udine), Alessandra Negri (Milano), Fabio Barbieri (Bracciano, Roma), Adolfo Valente (Treviso), Micaela Baggi (Lodi), Alain Etchepare (Nérac, Francia – Ankara, Turchia), Ebru Sidar (Ankara, Turchia), Hassan Jaber (Beirut, Libano), Biserko Farcek (Zagabria, Croazia), Elisa Moro (Fiume Veneto, Padova), Marcello Franceschin (Cuneo), Hengki Koentjoro (Jakarta, Indonesia), Chaerul Umam (Malang, East Java, Indonesia), Gaetano Plasmati (Matera), Rui Palha (Lisbona, Portogallo), Don Vu (Saratoga, California, USA), Fabrice Silly (La Rochelle, Francia), Bruno Mercier (Carteret, Normandia, Francia), Ana Lorencin (Pola, Croazia), Gianmarco Vetrano (Messina), Stefano Steno Costantino (Reggio Calabria), Philippe Mougin (Losanna, Svizzera), Massimiliano Ninni (Milano), Ovidiu Morgos (Cosenza), Antonino Conte (Castellammare di Stabia, Napoli), Yalçin Varnali (Istanbul, Turchia), Jure Kravanja (Slovenia), Silvio Mavilla (Reggio Calabria), Marco Diquattro (Italia), Mara Mitchell (San Paolo, Brasile), Stefane Le Pape (Bretagna, Francia), Filippo Labate (Reggio Calabria), Michele Brancati (Reggio Calabria), Michel Rajkovic (Francia), Vaggelis Fagidakis (USA), Pierre Pellegrini (Svizzera), Karmen Orlic Gržetic (Parenzo, Croazia), Denis Gržetic (Parenzo, Croazia), Teresa Ribuffo (Reggio Calabria), Ninni Donato (Reggio Calabria), Francesco Turano (Reggio Calabria), Mark David Sadlier (West Malvern, Worcestershire, Inghilterra), Uzengia Aleksandar Nedic (Vukovar, Croazia), Emanuele Taglieri (Reggio Calabria), Andhun A Yulianto (Malang, East Java, Indonesia), Valentyn Kolesnyk (Kiev,  Ucraina), Edmondo Mavilla (Reggio Calabria) e Kresimir Zadravec (Zagabria, Croatia). In ultimo segnaliamo l’indirizzo del sito dove potete trovare le immagini della mostra: http://goo.gl/i6T5.

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Il presidente della FENAIT, Gianfranco Ribolzi, alla conferenza stampa di presentazione del 32° Congresso mondiale del naturismo: “Con noi settore turistico mai in crisi”

Si è tenuta oggi, al Villaggio camping di Pizzo Greco (Isola Capo Rizzuto – KR), la conferenza stampa di presentazione del 32° Congresso mondiale del naturismo, in programma dall’8 al 12 settembre. Sono intervenuti il presidente della Fenait (Federazione italiana naturisti) Gianfranco Ribolzi (nella foto), uno dei fondatori del camping Mario Samarotto (nella foto alla sinistra di Ribolzi), il vicepresidente della provincia di Crotone Gianluca Bruno, l’assessore alle attività economiche e produttive della provincia di Crotone Alessandro Carbone, l’assessore al turismo del comune di Isola Capo Rizzuto Guglielmo Liò  e il responsabile dell’organizzazione del congresso Pino Greco. In apertura della conferenza è stata data lettura del messaggio pervenuto dal deputato del Pd Elisabetta Zamparutti, firmataria della più recente proposta di legge di regolamentazione della pratica del naturismo in Italia. L’intervento del presidente Ribolzi ha riguardato l’essenza dello spirito naturista, come filosofia di vita, fondata sul rispetto totale per se stessi e per gli altri, a partire dal proprio corpo. I naturisti sono contro le droghe, contro l’abuso di alcol e di fumo, contro la discriminazione sessuale e per il rispetto totale della donna nei rapporti interpersonali e familiari.

«Per essere naturisti – ha detto Ribolzi – bisogna innanzitutto togliersi le mutande dalla testa, e poi tutto il resto. Abbandonare le sovrastrutture, i dictat imposti dalla società e ritrovare una nuova libertà, forse inconsueta, per vivere insieme in armonia». Il presidente non ha tralasciato l’aspetto commerciale della vita naturista, che con le adeguate strutture è in grado di fornire servizi e rispondere alle moderne esigenze della società: «Il naturismo non rifiuta il nuovo, anzi, abbraccia l’anima commerciale, più vicina ai giovani e al modo in cui sono cresciuti, con quei comfort che oggi un camping naturista è in grado di offrire. Ma l’imprenditore medio italiano è figlio di una cultura provinciale e deve avere qualche problema con la sessualità, se non riesce a cogliere l’enorme potenziale di sviluppo dello stile di vita naturista». Non solo tende e roulotte, dunque, ma una vera macchina imprenditoriale. E del fronte business ha parlato Mario Samarotto, imprenditore e fondatore del camping nel 1984: «Per intraprendere un’attività come quella del camping Pizzo Greco bisogna avere la vocazione per l’investimento, come qualunque altro imprenditore, abbinata alla convinzione personale in merito al particolare stile. In genere, succede che un naturista con lo spirito imprenditoriale decida di mettere su una struttura commerciale, per rispondere a delle esigenze che sono anche personali. Per me è stato il contrario: ho fatto prima una scelta d’impresa. Poi sono diventato anch’io naturista». Incentrato sul problema dei collegamenti territoriali e dell’anarchia che vige nelle disposizioni legislative, è stato l’intervento dell’assessore Carbone: «Pizzo Greco è un eccezione in Calabria. Per il resto siamo abituati a nascondere la testa sotto la sabbia, senza prendere posizioni ferme su questioni importanti, come quelle che riguardano lo sviluppo del territorio. Sul naturismo, ad esempio, meglio fare una legge sbagliata, sempre modificabile, piuttosto che soccombere all’incertezza del vuoto legislativo». Il vicepresidente Gianluca Bruno si è espresso in merito ai miglioramenti che andrebbero fatti sul territorio anche a livello comunicativo: «La cattiva comunicazione, o addirittura la totale assenza di informazioni impediscono di far venire fuori le cose positive che in Calabria esistono». In chiusura, l’assessore al turismo Guglielmo Liò ha portato i saluti del sindaco Carolina Girasole, assente per problemi familiari, e ha lanciato un appello alla provincia di Crotone: «Sarebbe un segnale importante emanare una delibera di consiglio congiunta tra il comune di Isola Capo Rizzuto e la provincia di Crotone, che appoggi la proposta di legge presentata in parlamento lo scorso marzo». INTERVENTI. Gianfranco Ribolzi (Presidente Fenait): «La società è cambiata, le cose non stanno come negli anni Sessanta, quando vivere insieme nudi significava sperimentare una nuova libertà, sulla scia del fermento culturale rivoluzionario di quegli anni. Oggi è in atto un rinnovamento culturale nel modo di vedere le cose e anche il naturismo deve sapersi adeguare, mantenendo il proprio spirito di movimento sano, naturale ed educativo. La pratica della nudità in comune promiscua, propugna un modo di vivere in armonia con la natura, il cui fine è il rispetto di stessi, del prossimo e dell’ambiente naturale. Anche il semplice nudista, cioè colui che abbraccia la pura nudità, e non il nudismo etico (naturismo), fa una scelta importante, perché decide di abbattere il tabù della copertura dei genitali, permettendo a se stesso di recuperare la propria identità, la salute psicofisica e la temperanza degli istinti. Soprattutto, sceglie di gettare, oltre ai vestiti, la maschera dell’ipocrisia. Per essere naturisti bisogna innanzitutto togliersi le mutande dalla testa, e poi tutto il resto. Abbandonare le sovrastrutture, i dictat imposti dalla società e ritrovare una nuova libertà, forse inconsueta, per vivere insieme in armonia. Resta inteso che oggi il naturismo deve avvicinarsi all’ottica commerciale, che con le sue strutture organizzate offre l’indiscutibile vantaggio della sicurezza, di tutti quei servizi di cui l’uomo moderno non può fare a meno e che un naturismo altrettanto moderno non può permettersi di demonizzare. Per fare questo c’è bisogno di imprenditori capaci di assumersi la soglia del rischio iniziale, di uscire dalla provincialità della cultura economica italiana e guardare all’Europa, a paesi come la Francia e la Croazia. Ma l’imprenditore medio italiano è figlio di quella cultura provinciale e deve avere qualche problema con la sessualità, se non riesce a cogliere l’enorme potenziale di sviluppo dello stile di vita naturista». Mario Saramotto (fondatore del Villaggio Camping Pizzo Greco): «La storia di Pizzo Greco ha inizio negli anni Ottanta, nel 1984, precisamente, quando il camping naturista di Isola Capo Rizzuto, Il Gabbiano, cambia gestione e i nuovi proprietari decidono di trasformarlo in un campeggio normale,‘tessile’ nel gergo naturista. I vecchi clienti e le associazioni, però, non vogliono rinunciare alla bellezza del posto che da anni ospita le loro vacanze naturiste. Così, insieme a loro, e all’incoscienza dei miei vent’anni abbiamo cercato una soluzione. La trasformazione del terreno che oggi costituisce il villaggio di Pizzo Greco è stato un processo graduale, con un margine di rischio notevole, visto il vuoto legislativo che tutt’ora rimane in materia di naturismo e visto il quasi totale abbandono del settore turistico calabrese. Tuttavia è stata fatta una scelta imprenditoriale, diversa, sicuramente, oggi si può dire lungimirante e all’avanguardia. Poteva esserci un effetto boomerang: un camping naturista, dotato di tutti i comfort e servizi per i clienti, immerso in un territorio che non riesce ad offrire altrettanto sugli altri aspetti delle vacanze organizzate (vedi la difficoltà negli spostamenti, la mancanza di mappe e opuscoli tradotti in più lingue, la scarsità di informazioni sui luoghi di cultura da vistare, e molto altro ancora), rischiava di chiudersi in una nicchia troppo stretta per poter far rientrare l’investimento iniziale. Eppure, nonostante la permanenza delle suddette difficoltà, la realtà di Pizzo Greco è riuscita a imporsi come eccellenza del territorio nazionale, e ad attirare clienti da tutte le parti del mondo. Quello che continua a mancare è il connubio tra il naturismo vissuto in Calabria e la valorizzazione del patrimonio artistico, enogastronomico e culturale di cui disponiamo, con il quale si avrebbero ricadute positive non solo nel settore, ancora d’elite, delle vacanze naturiste, ma in quello generale del turismo calabrese. Vent’anni fa ho fatto una scelta imprenditoriale, che solo in seguito è diventata convinzione personale, tanto da far abbracciare lo stile di vita naturista a me e alla mia famiglia. Bisognerebbe riuscire ad andare oltre il pregiudizio culturale, per riuscire a cogliere la bontà di un affare». Alessandro Carbone (Assessore alle attività economiche e produttive provincia di Crotone): «Pizzo Greco è un eccezione in Calabria. Per il resto siamo abituati a nascondere la testa sotto la sabbia, senza prendere posizioni ferme su questioni importanti, come quelle che riguardano lo sviluppo del territorio. Sul naturismo, ad esempio, meglio fare una legge sbagliata, sempre modificabile, piuttosto che soccombere all’incertezza del vuoto legislativo. Le attività produttive stanno facendo uno sforzo immane per riuscire ad ottenere dei risultati in un territorio in cui gran parte dei ritardi e delle difficoltà deriva dai pessimi collegamenti territoriali con il resto del paese. Abbiamo un aeroporto che cerchiamo in tutti i modi di non far chiudere, investendo concretamente dei soldi. Non avere facile accesso ai trasporti, e quindi a luoghi calabresi, crea enormi difficoltà agli imprenditori e quelli che nonostante tutto non si arrendono, come qui a Pizzo Greco, dimostrano di avere grande coraggio». Gianluca Bruno (vicepresidente provincia di Crotone): «La cattiva comunicazione, o addirittura la totale assenza di informazioni impediscono di far venire fuori le cose positive che in Calabria esistono. Anzi, nella maggior parte dei casi si tratta di vere e proprie eccellenze: i nostri alberghi a quattro stelle lo sono di fatto, noi offriamo dei servizi di qualità che rispecchiano realmente le ‘stelline’ dell’efficienza, al contrario di molti luoghi d’Italia in cui mi è capitato di andare, senza trovare la stessa corrispondenza. Proprio per questo è importante valorizzare il buono che c’è, tramite adeguate operazioni di comunicazione. A tal fine sta nascendo nella Provincia di Crotone, da una costola di Confindustria, un comparto dedicato al marketing e alla comunicazione, che si metterà a disposizione del territorio crotonese per supportare le imprese nella promozione dei propri servizi e di eventi come quello per cui ci troviamo insieme oggi». Guglielmo Liò (Assessore al turismo comune di Isola Capo Rizzuto): «La collaborazione tra tutti i settori di competenza delle amministrazioni calabresi è fondamentale per garantire l’efficienza dei servizi. A partire dalla sanità: un turista deve saper di poter avere a disposizione pronto soccorso e guardia medica per qualunque situazione d’emergenza. Intanto, sarebbe un segnale importante emanare una delibera di consiglio congiunta tra il comune di Isola Capo Rizzuto e la provincia di Crotone, che appoggi la proposta di legge sul naturismo presentata in parlamento lo scorso marzo». Messaggio di Elisabetta Zamparutti (deputata radicale relatrice della nuova proposta di legge): «Apprezzo la scelta dell’Italia come sede del 32° Congresso mondiale del naturismo perché è anche questo un ambito in cui il nostro Paese può decidere di essere un po’ più europeo e un po’ meno provinciale. Ci troviamo ormai troppo spesso a dover recarci all’estero per esercitare forme di libertà, penso ad esempio a quella di cura che ci ha visti come Radicali particolarmente impegnati, ma anche alla pratica del naturismo. Sono molte le ragioni che mi hanno indotta a presentare la proposta di legge “Disposizioni per il riconoscimento e la disciplina della pratica del naturismo”: la possibilità di cogliere le opportunità offerte da quel turismo che finora ha disertato il nostro Paese; colmare un vuoto normativo che ci fa essere fanalino di coda in Europa quanto a disciplina della pratica del naturismo e del nudismo ad esso collegato. Ma la ragione che prevale tra tutte è quella di voler favorire forme di riequilibrio con la natura com’è, a mio avviso, la pratica del naturismo. Vi è in questo, come in tutte le forme e manifestazioni nonviolente, qualcosa che spaventa, che si vuole allontanare perché estranee ad un mondo che fa della violenza, dei rapporti di forza, il punto di forza delle nostre società. Penso invece che il naturismo, proprio per la definizione che ne date nel vostro stesso manifesto di convocazione, aiuti forme di convivenza all’insegna  dell’armonia con se stessi innanzitutto oltre che con il mondo che ci circonda. Ed è questa la prospettiva di un futuro davvero civile».

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Black out dell’informazione per difendere la libertà: l’appello di Fnsi e Sindacato della Calabria a partecipare all’iniziativa in programma il 9 luglio

“Con la fiducia del Senato sul ddl intercettazioni, la battaglia per la libertà si fa ancor più dura”. Non usa mezzi termini il Segretario Generale della Fnsi, Franco Siddi. Che incalza: “Abbiamo chiesto ad editori e direttori, in piazza Navona, dove, durante la votazione al Senato, si è tenuto un presidio contro la ''legge-bavaglio'', di predisporre un impianto comune per la prima pagina in cui si segnali il corpo mortale inferto alla libertà. Se gli editori non ci staranno pubblicheremo noi, a pagamento, un necrologio perché sia chiaro l'allarme”. Nel frattempo, la Fnsi ha messo in cantiere altre iniziative, tra cui spicca quella programmata per il 9 luglio: la “giornata del silenzio per la stampa italiana con lo sciopero generale contro il ddl sulle intercettazioni”. Una giornata che, a detta dello stesso Siddi, “dovrà coincidere con la giornata finale di discussione del ddl Alfano, perciò, se cambierà il calendario dei lavori alla Camera, adegueremo la data”.

L’appello a partecipare alla battaglia ingaggiata dalla Federazione Nazionale della Stampa “contro un provvedimento che limita la libertà di stampa e, più in generale, quella dei cittadini” arriva anche dal Sindacato dei Giornalisti della Calabria: “L’allarme è generale – ribatte il Segretario regionale, Carlo Parisi (nella foto) – e, in questa battaglia per difendere la libertà e la democrazia dell’intero Paese, non esistono giornalisti, né cittadini di destra o di sinistra. Siamo tutti chiamati a difendere i nostri diritti e a contrastare ogni ingiustificata forma di sopruso”. Tra l’altro, proprio dalla sede del Sindacato dei Giornalisti della Calabria, un paio di giorni fa,  si era levato, forte e chiaro, il “grido” di libertà e l’appello per la tutela dell’informazione. Un appello unanime, quello rivolto ai colleghi da Siddi e Parisi: “Proprio dalla Calabria è partita la prima raccolta di firme ufficiale, promossa da giornalisti, contro la legge-bavaglio. Ora, abbiamo ancor più bisogno di voi, per riuscire a bloccare un provvedimento inaccettabile, che si configura come una censura preventiva nei confronti dell’informazione. E questo non possiamo accettarlo”. “Pensate – ha detto, durante l’incontro con i giornalisti a Reggio Calabria, il Segretario Generale della Fnsi – che, se il ddl intercettazioni fosse stato già legge, noi non avremmo potuto scrivere nulla, e ai cittadini non avrebbero saputo nulla, su fatti gravissimi, come l’uccisione dei bambini a Gravina di Puglia. Si pensava, all’inizio – e fu un terribile errore – che il colpevole fosse il padre. Poi, grazie all’informazione e alla diffusione delle notizie, è emersa la verità, scagionando il genitore da accuse infamanti”.

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Libera Reggio e Associazione Pulitzer presentano: “Giornalisti e cittadini insieme: nuovi percorsi per l’informazione”

Il mondo dell’ informazione sta rapidamente mutando la forma e la sostanza della comunicazione. I cittadini sono coinvolti in un nuovo tipo di informazione, bidirezionale, dal basso. La  partecipazione di una larga fetta di cittadini alle dinamiche informative ha scosso il mondo del giornalismo tradizionale contribuendo ad acuire la crisi economica che sta attualmente vivendo. Editori "meno puri" del solito restringono il campo dell'informazione mainstream a direttive politiche ed economiche molto rigide e i giornalisti giovani o meno giovani, che vogliono rimanere liberi stanno definitivamente scoprendo le potenzialità del web. Non si tratta solo di sviluppare delle immense possibilità di ricerca e archiviazione dati ma anche e soprattutto della condivisione di informazioni, anche multimediali, da parte dei navigatori della rete.

Oltre alla ricchezza dovuta ad una grande partecipazione, il produttore di informazioni può sperimentare altri generi di appoggi da parte dei cittadini in rete. In questo contesto, i giovani reggini spesso sono portatori di intuizioni, idee e conoscenze che non trovano i mezzi e le possibilità per svilupparsi e diffondersi alla popolazione residente sul territorio. In altri casi, invece, qualità degne di nota trovano una concreta realizzazione ma vengono ignorate da chi potrebbe darne un risalto maggiore: i media. Per discutere di queste e delle nuove prospettive per il mondo dell'informazione i redattori/blogger di LiberaReggio.org, sabato 12 giugno alle 10.00 presso la sala della Biblioteca di Palazzo Foti, Piazza Italia, Reggio Calabria, incontreranno cittadini, giornalisti e blogger in un incontro denominato "Giornalisti e cittadini insieme: nuovi percorsi per l'informazione" organizzato in sinergia con l'Associazione Pulitzer. Ne parleremo insieme a: Alessio Neri, coordinatore LiberaReggio.org; Antonino Monteleone, giornalista e blogger; Angela Busacca, docente di Diritto dell'Informazione, Corso di Laurea in scienze dell'informazione: editoria e giornalismo, UniMe; Tonino Sanfedele, movimento "Basta Indifferenza" e Antonio Rossano, presidente Associazione Pulitzer. Modera: Salvatore Salvaguardia, LiberaReggio.org.

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“Giornalisti Calabria”, il quotidiano del Sindacato: a tenerlo a battesimo, venerdì 11 nella sede dell’Associazione, il Segretario Generale della Fnsi, Franco Siddi

Giornalisti Calabria”: questo il nome del quotidiano d’informazione on line edito dal Sindacato dei Giornalisti della Calabria, che verrà presentato venerdì prossimo, 11 giugno, alle 16.30, nella sede di via Biagio Camagna 28, a Reggio Calabria. A tenere a battesimo la testata, che, sotto la direzione di Carlo Parisi (nella foto), Segretario del Sindacato regionale, rappresenterà un punto di riferimento per tutti i giornalisti calabresi, sarà Franco Siddi, Segretario Generale della Federazione Nazionale della Stampa. Una presenza, quella del numero uno della Fnsi, per nulla casuale. Accanto all’iniziativa editoriale, la prima realizzata in Calabria da un organismo di categoria dei giornalisti, il Sindacato dei Giornalisti guidato da Carlo Parisi, che è anche componente della Giunta Esecutiva della Federazione Nazionale della Stampa, ha dell’altro da festeggiare: nel 2010 l’Assostampa della Calabria è risultata la prima, tra le Associazioni di Stampa italiane, per incremento annuale di iscritti, sia in termini numerici che percentuali.

Dati, più che confortanti, che verranno debitamente illustrati dai vertici, nazionale e regionale, della Fnsi, in occasione del debutto di “Giornalisti Calabria”. “L’obiettivo è quello di garantire a tutti i giornalisti calabresi – fa notare Carlo Parisi – la possibilità di confrontarsi quotidianamente con i servizi, le questioni, i temi attinenti il mondo dell’informazione, gli organismi di categoria, le opportunità professionali, i problemi di chi fa, ogni giorno, il nostro mestiere. E, per bene informare, occorre innanzitutto essere informati”. L’incontro di venerdì prossimo sarà, inoltre, l’occasione per fare il punto sui gravissimi giri di vite imposti alla stampa dal ddl sulle intercettazioni: “Se verrà approvato – stigmatizza Parisi – sancirà la legalizzazione dell’omertà e la fine della libertà di stampa, messa già a dura a prova, vanificando tutti gli sforzi e i risultati raggiunti sinora a tutela dei giornalisti e del giornalismo nel nostro Paese”. E’ in quest’ottica che gli stessi Siddi e Parisi incontrarono, due mesi fa, il Capo della Polizia, Antonio Manganelli, dopo l’ennesimo episodio di intimidazione ai danni di un cronista.

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6 giugno, Giornata Mondiale del Naturismo, mezzo milione di italiani festeggia: la Calabria sede del Congresso Naturista Internazionale 2010

Quest’anno l’Italia sarà la sede del trentaduesimo Congresso mondiale del naturismo. A ospitare l’evento, che avrà luogo dall’8 al 12 settembre 2010, sarà il villaggio naturista Pizzo Greco, in Calabria, sulle spiagge del Mar Jonio nella zona del crotonese. Il 14 giugno alle 11.00, il villaggio ospiterà la conferenza stampa di presentazione del Congresso con la presenza del presidenete della Fenait, Gianfranco Ribolzi ed Elisabetta Zamparutti, deputata del Pd prima firmataria della nuova proposta di legge sul naturismo. All’appuntamento di settembre parteciperanno i rappresentanti delle trenta Federazioni  dell’International Naturist Federation (INF), che raccoglie uomini e donne provenienti da diverse parti del mondo, in viaggio con intere famiglie, anziani, bambini, e che abbracciano le attività naturiste. L'INF-FNI lavora per valorizzare e migliorare l'esperienza naturista promuovendo i benefici del naturismo anche ad appassionati ed operatori del settore turistico. Il Congresso Naturista Mondiale 2010 voluto dall’INF-FNI in Italia è stato programmato e deciso  durante il Congresso svoltosi nel 2008 che si è tenuto in Brasile.

La scelta dell’Italia. Per la prima volta l’evento si svolgerà in Italia e vari sono i motivi per i quali è stato scelto il nostro paese, primi fra tutti il desiderio di risvegliare l’interesse per il naturismo e il riconoscimento per l’impegno che la Federazione naturista italiana (Fenait) ha dimostrato negli anni. La scelta di Pizzo Greco è stata una risposta alle sue bellezze naturali, alla calorosa accoglienza che la Calabria sa offrire al turismo e un segno di riconoscenza per lo sforzo di coloro che hanno fondato il villaggio e hanno creduto nello sviluppo del naturismo in Calabria. I temi da affrontare. Trenta paesi del mondo, dall’Australia agli Stati Uniti, dalla Svezia a Israele si incontreranno per stare insieme e aggiornare le strategie comuni, per presentare le novità della propria federazione, e per rinnovare il comitato centrale dell’INF-FNI. Durante quattro giorni di intenso lavoro saranno discusse le mozioni presentate dalle federazioni e prese le relative decisioni.
Il tema del Congresso sarà “Naturismo etico e naturismo commerciale”, affrontato attraverso un dibattito che metterà a confronto la vita naturista nei club, culla del movimento, con la vita naturista nei centri vacanze. Gli obiettivi. L’obiettivo è abbattere le barriere tra i due modi di praticare il naturismo e aprire le porte ai centri commerciali naturisti, che di fatto hanno accettato la sfida di mantenere nel loro ambiente l’etica naturista e sono dunque meritevoli di essere certificati dalle federazioni nazionali affiliate all’INF-FNI. Durante il congresso sono programmate visite nei dintorni di Crotone e molti congressisti coglieranno l’occasione per visitare altre regioni d’Italia. La risonanza dell’evento sulla stampa, nazionale e naturista mondiale, e su Internet, sarà occasione di curiosità per i non naturisti e per quelli che, pur essendolo, non hanno ancora trovato un proprio spazio in Italia. La conseguenza più auspicata è quella di uno sviluppo del turismo naturista italiano. Che cos’è il naturismo? “Il naturismo è un modo di vivere in armonia con la natura, caratterizzato dalla pratica della nudità in comune, allo scopo di favorire il rispetto di se stessi, degli altri e dell'ambiente circostante”(XIV Congresso internazionale dei naturisti – 1974). Il naturismo integra il nudismo con una concezione di benessere più ampia che comprende, tra le molte cose, un'alimentazione sana e la difesa della natura. Chi lo pratica? Si tratta di giovani coppie, famiglie con bambini, anziani, pensionati, giovani adulti, uomini e donne single. Tutte le età, forme, razze e religioni. Spesso si tratta di persone con una cultura medio-alta , come docenti, avvocati, commercialisti, giornalisti, con buone possibilità economiche. Dove? In Italia non sono ancora molti i luoghi in cui poter praticare il naturismo. Vi sono alcune strutture turistiche come campeggi ed agriturismi in Piemonte, Emilia Romagna, Toscana, Liguria, Sardegna, Calabria e Sicilia , ma si tratta di poche isole all’avanguardia di cui soltanto Pizzo Greco interamente sul mare. Tuttavia esistono numerosi luoghi adatti, lontano dall’affollamento delle spiagge, dove i naturisti possono praticarlo, poiché nessuna legge lo vieta espressamente. I numeri. Il numero di naturisti in Europa è attestato intorno ai 20 milioni con circa 600 strutture naturiste (campeggi e villaggi turistici) e numerosissime spiagge (oltre 200 solo in Spagna). In Italia gli iscritti alle organizzazioni naturiste sono circa 6000, cui sono da aggiungere un certo numero di persone iscritte ad organizzazioni straniere. Il maggior numero di naturisti italiani (almeno 200.000) non e' attualmente iscritto a nessuna associazione. La normativa italiana. In Italia non esiste attualmente una legge che regoli il naturismo. Di fatto, è attraverso le sentenze della Cassazione che il legislatore può intervenire con una normativa. In particolare, nel 2000 le sentenze n. 1765 e n. 3557 della Corte di Cassazione hanno di fatto reso legittimo il naturismo nei luoghi in cui è consuetudine. Le proposte di legge. 1993 – La prima proposta di legge sul naturismo, in Italia, viene presentata il 19 ottobre del 1993 dall'onorevole Sauro Turroni, della Federazione dei Verdi, su richiesta del presidente Fidenzio Laghi a nome dell'Associazione Naturista Emiliano Romagnola. 2000 – Il 21 marzo 2000, viene nominato un "Comitato Ristretto" incaricato di svolgere audizioni sulla questione, da cui scaturisce la proposta di legge “Norme per il riconoscimento e la regolamentazione della pratica naturista”, mai votata né discussa. 2001-2004 – Nel corso della XIV Legislatura vengono presentate quattro proposte di legge inerenti il naturismo: la C.286 (Massidda, Forza Italia, il 30 maggio 2001); la S.153 (Turroni, Verdi, il 7 giugno 2001); la C.961 (Alfonso Pecoraro Scanio, Federazione dei Verdi) il 21 giugno 2001; infine, il 28 luglio 2004, Franco Grillini (Democratici di Sinistra) presenta alla Camera la C.5194 che, al contrario delle precedenti, si limita alla "Depenalizzazione della pratica del naturismo" ed alla "Disciplina delle strutture turistico – ricettive riservate ai naturisti". 2006-2008 – Franco Grillini ha ripresentato il 28 aprile 2006 la proposta di due anni prima, questa volta indicata come C.276. Nel frattempo, il 19 luglio 2006, la Regione Emilia-Romagna ha approvato una legge regionale dal titolo "Valorizzazione della pratica del naturismo". Esiste anche una proposta di legge analoga già presentata al Consiglio Regionale della Regione Lazio e una presentata il 20 Marzo 2007 la PDL 428 Regione Piemonte su "Valorizzazione del Turismo Naturista" dal Consigliere Regionale DS Marco Travaglino. Il 5 dicembre 2008 la senatrice Donatella Poretti del gruppo radicale del Partito Democratico ha presentato al Senato il Disegno di legge n.1265 “Depenalizzazione e legalizzazione della pratica del naturismo”. 2010 – Il 15 marzo 2010, su iniziativa dei deputati del Pd Elisabetta Zamparutti; Marco Beltrandi; Rita Bernardini; Maria Antonietta Farina Coscioni; Matteo Mecacci e Maurizio Turco, viene presentata una nuova proposta di legge, “Disposizioni per il riconoscimento e la disciplina della pratica del naturismo” (3312), tuttora in fase di assegnazione.

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Conclusione del progetto “Scuola + Innovazione = Futuro”

altaltRealizzare un modello di scuola dinamica ed efficiente che sia in linea con i bisogni educativi delle nuove generazioni e che risponda all’esigenza di formare il bambino-cittadino del nuovo millennio. Su questa pregevole cornice didattica si è concluso nei giorni scorsi il progetto “Scuola + Innovazione = Futuro”, realizzato nell’ambito del programma +Scuola e finanziato con fondi Por Fse Calabria 2007/2013. Una cerimonia di chiusura che si è svolta nell’aula magna della Direzione Didattica “P. Galluppi” (nella foto) di Reggio Calabria tra la soddisfazione delle famiglie degli alunni, per un progetto formativo realizzato con successo sotto la direzione della preside Mariantonia Puntillo. Cento gli alunni dell’istituto scolastico coinvolti nei cinque diversi corsi di studio indirizzati al miglioramento delle competenze in materie linguistiche, matematiche, logiche e scientifiche.

E proprio in quest’ultimo settore i ragazzi hanno avuto anche l’occasione di seguire alcune lezioni tenute dal Corpo Forestale dello Stato sugli ecosistemi del patrimonio ambientale e faunistico tutelato dall’Ente Parco d’Aspromonte. I moduli sono stati realizzati mediante l’introduzione di pratiche didattiche innovative nei percorsi curriculari ordinari al fine di rendere l’apprendimento più attraente, favorire il contrasto al disagio giovanile e la prevenzione della dispersione e dell’abbandono scolastico. Una miscela di strumenti pedagogici che ha permesso agli alunni di eccellere in diversi settori. Un merito già riconosciuto nella recente selezione degli stessi ragazzi, avvenuta il 23 maggio scorso da parte dal Ministero dell’Istruzione, che ha consentito loro di partecipare al viaggio a Palermo sulla “Nave della Legalità” in occasione dell’anniversario della strage di Capaci. Un progetto quello di “Scuola + Innovazione = Futuro” che non ha esaurito il suo ricco contributo esclusivamente nella formazione dei ragazzi. L’introduzione di un apposito modulo dedicato al potenziamento delle competenze informatico-tecnologiche ha costituito la parte veramente innovativa, poiché indirizzato agli adulti maggiori di 35 anni, diversamente abili, immigrati e soggetti a rischio di emarginazione, tutti residenti nel territorio di riferimento della scuola. Un aspetto educativo quest’ultimo, che ha permesso di garantire anche a persone appartenenti alle fasce sociali più deboli il diritto alla formazione costante per tutto l’arco della vita. Quest’innovazione ha creato un’apprezzabile apertura della scuola verso l’esterno, rendendola un punto di riferimento per tutta la comunità limitrofa e luogo di aggregazione per favorire l’inclusione sociale e lo sviluppo personale. Le attività didattiche, che hanno previsto l’utilizzo dei laboratori scolastici (informatici, matematico-scientifici, musicali, linguistici), si sono concretizzate grazie alla professionalità di spessore del coordinatore, tutor, docenti e assistenti che hanno garantito la buona riuscita del progetto ed una positiva ricaduta dell’azione sui singoli destinatari.

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Convegno sull’alimentazione mediterranea: i super-alimenti e la biodiversità – A Cosenza l’appuntamento con la Federazione italiana cuochi e Iresmo Foundation, in vista dell’incontro nazionale a Firenze

Nell'Anno Internazionale della Biodiversità, i soggetti promotori del convegno, Federazione italiana cuochi, Iresmo Foundation (Institute for Research in Europe on Molecular Science) e AssoCuochiCosenza, propongono una discussione sui temi dell'alimentazione mediterranea, come nesso funzionale alle sinergie tra agro-impresa, ristorazione, accoglienza, turismo enogastronomico e scienza molecolare. Durante la conferenza stampa sono intervenuti il  Prof. Cesare Pitto, ordinario di antropologia culturale dell'Università della Calabria ed il Prof. Nicola Uccella, ordinario di chimica organica dell'Università della Calabria.

Il convegno "Cultura Alimentare Italica & Supercybus mediterraneo" ha avuto luogo presso la Sala Convegni de Cardona (Cosenza) ed è stato diviso in due sezioni tematiche: cultura e business e scienza e tecnologia, nelle quali interverranno docenti dell'Università della Calabria e rappresentanti delle federazioni coinvolte. In particolare il programma ha previsto la partecipazione di John Bassett Trumper – Dipartimento di Linguistica, "Il lessico alimentare, dall'italiota all'italico o vice versa"; Cesare Pitto – Dipartimento Scienza Educazione, "Indietro fino al paleolitico e dintorni: solo lavoro e piacere"; Angelo Napolitano – Arca (Albergatori riviera dei cedri), "Supercybus Italico a km 0"; Vincenzo farina – Assoturismo Confesercenti Calabria, "Cultura alimentare, ristorazione e turismo in Calabria"; Girolamo Giordano – Dipartimento di Ingegneria chimica e dei materiali, "Dalla sapienza alla moderna tecnologia del Supercybus"; Giuseppe Barbino – AssoCuochiCosenza, "Il Supercybus della CAM, da sapienza a talento"; Raffaele Sacchi – Dipartimento di scienza degli alimenti, Università Federico II di Napoli, "L'olio d'uliva nella gastronomia molecolare mediterranea"; Nicola A. Uccella – Iresmo Foundation, "Il Supercybus della CAM, da sapienza a talento".

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Niente bavagli alla stampa, si firma anche in Calabria: la sottoscrizione promossa dai giornalisti riuniti a Catanzaro per il rinnovo del Consiglio Nazionale

Una raccolta di firme, quale concreto segno di protesta, contro la legge sulle intercettazioni: a promuoverla i giornalisti calabresi, riuniti a Catanzaro per il rinnovo del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti. “Un’iniziativa chiaramente allineata con quelle promosse, in questi giorni, dalla Federazione Nazionale della Stampa – fa notare Carlo Parisi (nella foto), Segretario del Sindacato dei Giornalisti della Calabria e componente della Giunta Esecutiva della Fnsi – per contrastare il vaglio di norme inaccettabili, che non hanno uguali in nessun Paese democratico”.

Un’opinione, a quanto pare diffusa, messa nero su bianco dai giornalisti della Calabria, e sottoscritta con nome e cognome: “I giornalisti calabresi – si legge nella nota che precede la folta sottoscrizione – ritengono inaccettabili norme che vietano il diritto di cronaca, persino su atti non più coperti da segreto. Norme che impediscono ai cittadini di sapere come procedono le inchieste e di avere notizie dei misfatti di corrotti e corruttori”. In Calabria, dunque, Sindacato e Ordine dei Giornalisti uniti anche in questa battaglia, che varca i confini della professione, coinvolgendo a pieno titolo la società civile. Sempre nel segno della coesione, i risultati delle operazioni di voto per il rinnovo del Consiglio Nazionale dell’Odg: è, infatti, unanime la soddisfazione espressa dagli Istituti di categoria dei giornalisti (Sindacato, Ordine, Inpgi e Casagit) per l’elezione di Attilio Sabato (88) e Andrea Musmeci (84 voti), consiglieri professionisti, e la riconferma di Natalino Bianco (153 voti) e Cosimo Bruno (142), consiglieri pubblicisti.

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“Omertà legalizzata con il ddl sulle intercettazioni”, la preoccupazione del Sindacato dei Giornalisti mentre il Governo marcia per approvare la legge

“Legalizzazione dell’omertà: è il rischio che sta correndo l’intero Paese, mentre il Governo marcia, a quanto pare senza indugi, verso l’approvazione definitiva del decreto legge sulle intercettazioni”. A puntare il dito contro “un provvedimento che, se diventerà legge, sancirà la condanna a morte del diritto di cronaca e, più in generale, della libera informazione” è Carlo Parisi (nella foto), Segretario del Sindacato dei Giornalisti della Calabria e componente della Giunta esecutiva della Federazione Nazionale della Stampa. Che incalza: “Forse non tutti, giornalisti e cittadini, hanno bene in mente cosa prevede il decreto. Perché, altrimenti, sarebbe già esplosa una rivoluzione, senza esagerazioni di sorta: a rischiare non è soltanto il diritto-dovere ad una corretta informazione, ma il significato più profondo e concreto della democrazia e della civiltà nel nostro Paese”.

Sembra, insomma, di essere piombati indietro, “alla stregua – ribatte Parisi – delle epoche buie, come se anni e anni di vere rivoluzioni, conquiste sociali e civili, non fossero servite a nulla. Cancellate con un colpo di spugna per vagliare una legge-tutela pensata, su misura, dalla maggioranza di turno. Un fatto ancor più grave per regioni come la Calabria, ma penso anche a Sicilia, Puglia e Campania, dove la gente – e i giornalisti – hanno impiegato decenni per affrancarsi da logiche criminose, improntate all’omertà. Ovvero al silenzio”. “L’invito che rivolgo a tutti, e non solo ai colleghi giornalisti, – prosegue Parisi – come rappresentante di un Sindacato unitario, nato per difendere la libera informazione, è di riflettere. Di provare a pensare a cosa stiamo, realmente, andando incontro: se il ddl progettato dall’attuale Governo approderà al vaglio definitivo, i cronisti potranno dire addio al proprio mestiere. La legge, se diventerà tale, non consentirà più la pubblicazione degli atti giudiziari, anche quando non coperti da segreto istruttorio; non permetterà di pubblicare le intercettazioni che smascherano atti, progetti, menti criminose o semplicemente dediti alla truffa e al ladroneggio ai danni della collettività; negherà, insomma, il più sacrosanto dei diritti civili, quello di informare ed essere informati. Un diritto conquistato anche con la vita, in terre come la nostra”.

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Carlo Parisi al X° Meeting dei giornalisti del Mediterraneo organizzato a Cagliari da Fnsi e Ifj: “Niente libertà di stampa senza dignità del lavoro”

Lavoro (con la sua dignità), etica e democrazia: questi i temi, fondamentali per l’informazione, attorno ai quali si è sviluppato il X Meeting dei giornalisti del Mediterraneo, promosso dalla Federazione Nazionale della Stampa Italiana e da quella internazionale, la Ifj, ed ospitato a Cagliari dal 6 al 9 maggio. Accanto alle delegazioni sindacali dei giornalisti di 30 Paesi del bacino del Mediterraneo, anche il Sindacato dei Giornalisti della Calabria: Carlo Parisi (nella foto al Parlamento Europeo di Bruxelles, in occasione del dibattito sulla libertà di stampa ed il pluralismo dell'informazione), componente di Giunta della Fnsi, e segretario dell’Associazione calabrese, ha partecipato ai lavori, diretti dai segretari della Fnsi, Franco Siddi, e Ifj, Aidan White, che hanno portato all’approvazione, ieri, della Carta di Cagliari intitolata “Sicurezza, diversità e dialogo: costruire fiducia nel giornalismo mediterraneo”. Un passo avanti, concreto, dopo l’incontro dell’ottobre scorso a Bruxelles con il Parlamento Europeo, per la tutela della libertà di stampa e del lavoro giornalistico: “Il sindacato non ha alcuna intenzione di stare a guardare – sottolinea Carlo Parisi, a nome della Fnsi e dell’Associazione regionale della Calabria – e mi pare lo stia dimostrando.

La crisi economica che ha investito non solo l’Italia, ma anche gli altri Paesi europei e, Grecia in testa, quelli del bacino del Mediterraneo, ha reso ancor più precario lo status professionale, economico e sociale di molti giornalisti: alla mancanza di libertà nello svolgere il proprio lavoro si è aggiunta, dunque, la scarsa redditività della professione. Quando non sia addirittura negata. Si capisce come, in un momento difficilissimo come l’attuale, risulti di fondamentale importanza l’attività di tutela, sostegno e strenua difesa della professione giornalistica che gli organismi sindacali, espressioni di una stampa libera e dignitosa, portano avanti con rigore e in più sedi”. Gli obiettivi di questa battaglia itinerante trovano ulteriore conferma nella Carta di Cagliari: “Credendo che un giornalismo professionale e indipendente, esercitato in condizioni di non-discriminazione e nel rispetto delle norme elementari del lavoro, sia essenziale per difendere il diritto dei cittadini a sapere; condannando tutti gli attacchi contro i giornalisti da parte dei governi che utilizzano la legge per intimidazione e fanno pressioni ingiuste al fine di manipolare il lavoro dei media; condannando i licenziamenti selvaggi nelle redazioni e le violazioni dei diritti del lavoro giornalistico da parte di datori di lavoro che, di fronte alla crisi, hanno abbandonato la missione, l’etica e i valori del giornalismo”, la Fnsi e la Ifj dichiarano “che i giornalisti mediterranei lavoreranno uniti per creare la fiducia del pubblico nel giornalismo e creare nuove forme di dialogo e di solidarietà”.

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