Reggio di Calabria: Destra per Reggio “Dopo un anno di selfies la Giunta dà il via alla stagione delle sceneggiate”

(285) Riceviamo e pubblichiamo. "Dopo un anno di selfie la giunta comunale dà il via alla stagione delle sceneggiate inaugurandola con il tour di visita ai tre cantieri delle opere strategiche del PISU che, insieme a Piazza Duomo, il Corso Garibaldi e via Aspromonte la sinistra si è trovata ben confezionate.

 

Prendiamo atto con soddisfazione che il lavoro svolto negli anni delle amministrazioni di centro destra ed in particolare dello sforzo profuso dagli assessorati ai Lavori Pubblici e delle Politiche comunitarie abbia dato dei buoni frutti per come testimoniato da tanti progetti, cantierati prima del commissariamento, la cui valenza viene oggi riconosciuta anche da chi, come Falcomatà e Marino, quando stava all'opposizione ne criticava lo spessore e l'utilità. Ma, è notorio, in politica spesso non paga la coerenza specie per chi ritiene quotidianamente di poter abbindolare i reggini mostrando opere che nascono dall' impegno altrui e spacciandole per azioni proprie, sperando così di nascondere le attuali incapacità amministrative che stanno determinando un'emorragia umana ed economica nella Città. Con la supponenza di chi ritiene di poter dire di tutto senza dover dimostrare nulla, anche oggi sia il sindaco che i suoi accompagnatori, si sono lasciati andare a considerazioni fuori luogo, richiamando le coordinate dei progetti del lungomare di Gallico (delibera G.M. n. 234 del 4/5/2007), di San Giovannello (delibera G.M. n. 271 del 5/10/2012)  e del mercato di Via Filippini (delibera G.M. n. 24 del 10/02/2012) come iniziative già in itinere ma determinate dalla loro volontà politica, sottacendo di come siano state attuate negli scorsi anni mentre, da parte loro, siano stati costretti a riattivarle dopo il blocco commissariale, pena la perdita di quei fondi PISU rimodulati dalla stessa Giunta Arena. In un anno di lavoro questa Giunta è riuscita, in positivo, soltanto a cantierare o inaugurare opere del “modello Reggio “, riducendo al minimo storico gli investimenti urbani e determinando un crollo dell'occupazione e dell'economia cittadina aggravando così, per insipienza e incapacità, il danno provocato dal commissariamento. Lo stesso definanziamento del Decreto Reggio e del Piano della Mobilità, hanno determinato perdite di risorse per oltre 100 milioni di euro sottratti, oltre che alla progettualità, al mondo della imprenditoria e del lavoro. Nel 2012, nonostante le difficoltà economiche, ogni settore del Comune era attivato per dare risposte ai cittadini ed, in particolare proprio sulle opere pubbliche lo sforzo era proteso alla definizione ed all'avanzamento di tutti i cantieri attivi; sappiamo bene quali saranno le successive visite in tour della Giunta che altro non farà se non proseguire, come da copione, nell' azione di Governo degli uomini del Centro Destra al governo del Municipio. In più occasioni si era offerta disponibilità ad un confronto pubblico con il primo cittadino che, ovviamente, ha puntualmente glissato non potendo sostenere le solite argomentazioni grossolane di fronte ad interlocutori qualificati; comunque queste opere, bloccate per tre anni dalla sinistra armata contro Reggio, testimoniano da sole la Verità e dimostrano come l'azione del “Fare” della Destra sia rimasta una eredità di risorse progettuali e finanziarie". Giuseppe Malara e Renato Di Pietro, Destra Per Reggio – Coordinamento territoriale.

 

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Reggio di Calabria: Marra, (M.A.A.): “Mosorrofa e Sala assenti nel piano triennale delle opere pubbliche del Comune”

(284) "Mosorrofa e Sala di Mosorrofa, periferie a dieci chilometri dal centro città risultano completamente assenti nel piano triennale delle opere pubbliche predisposto dal Comune di Reggio Calabria;

 

dalla famosa vicenda del campo sportivo di Bufano alle aste incomplete del Calopinace per passare al Centro Civico promesso nella scorsa campagna elettorale del 2014 dal Candidato Sindaco Falcomatà, alla viabilità in generale. E' anche vero che le responsabilità risalgono anche alle scorse amministrazioni e ai Commissari Straordinari a cui ho scritto e protocollato atti per le varie problematiche a Mosorrofa, ma ad un anno dall'insediamento della nuova Amministrazione Comunale, per quanto riguarda il nostro territorio rimane anche il grosso problema delle “buche killer” come d'altronde anche in città. Gli abitanti di queste zone avendo sostenuto fortemente  l'attuale Sindaco Falcomatà si sarebbero aspettati qualcosa di diverso, ma anche se non sarebbe compito mio, in quanto a Mosorrofa ci sono stati circa quindici candidati consiglieri a sostegno di Falcomatà e penso nessuno nel centrodestra, per coscienza personale informo per l'ennesima volta l'Amministrazione Comunale che nella strada che collega Mandarano al rione Anzario, la presenza di un muro pericolante potrebbe causare danni a persone e mezzi che ci transitano. Concludo con la riflessione che le cosiddette “candidature di servizio“ per raccogliere voti nel barattolo del momento non servono proprio ai bisogni della popolazione ma ai partiti politici per arrivare ai propri obiettivi". Il Presidente del M.A.A., Pietro Marra.

 

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Comune di Reggio di Calabria: l’opposizione in Consiglio accoglie positivamente la volontà di Misefari di visitare l’Ospedale “Bianchi-Melacrino-Morelli”

(282) “Accogliamo positivamente la proposta del Consigliere Misefari di visita presso l’Ospedale “Bianchi-Melacrino-Morelli” di Reggio Calabria.

 

Si tratta, infatti, di una iniziativa che trova le proprie origini nel percorso tracciato nelle commissioni consiliari competenti già nel mese di marzo dal capogruppo Area Popolare – Nuovo Centrodestra Pasquale Imbalzano, nonché sostenuta da tutta la minoranza consiliare. Proposta questa che ha incontrato il giusto riconoscimento nella lodevole attività dell’Onorevole Francesco Cannizzaro che, coinvolgendo tutte le parti politiche, ha permesso un confronto a più voci con i vertici del nosocomio reggino già nella giornata dello scorso 20 ottobre. In tali temi è opportuno mettere da parte i colori politici e puntare al rilancio invece di un’azienda che dovrebbe rappresentare un’eccellenza reggina in termini di qualità dei servizi, come lo era in un passato non troppo lontano. Ed è per questo che i consiglieri di centrodestra di Palazzo San Giorgio hanno depositato già dallo scorso febbraio una richiesta di convocazione di Consiglio Comunale ad hoc, a prima firma dei Consiglieri Ripepi e D’Ascoli, proprio con riferimento alla sanità e alla nostra azienda ospedaliera reggina, convinti della necessità di trattare una tematica di grande importanza, che soffre di varie criticità e merita un’attenta analisi e riflessione. Non possiamo che accogliere positivamente quindi la volontà di visitare gli OO.RR. da parte di una delegazione quale azione propedeutica ad un successivo e strutturato dibattito. Avremmo voluto trattare già da tempo tale tematica, come dimostrano le diverse sollecitazioni sia scritte sia orali rivolte al Consiglio Comunale, ma il muro di gomma alzato della muscolare maggioranza di centrosinistra che governa la Città dimostra la volontà preconcetta a non voler accettare le proposte della minoranza se non prima modificate e lanciate in rete mediante un “post” o un “tweet”. Auspichiamo che nel proseguo imparino a liberarsi dalle tessere di partito o dalle imposizioni di coalizione e accolgano così le iniziative di una minoranza responsabile che difende gli interessi della Città. Reggio Calabria non può attendere le inutili liturgie della politica, ma è sono le istituzioni politiche a dover servire le istanze e le necessità dei cittadini”. I Consiglieri comunali: Lucio Dattola; Mary Caracciolo e Massimo Ripepi (Forza Italia); Pasquale Imbalzano e Luigi Dattola (Area Popolare NCD); Antonino Maiolino, Antonino Matalone e Giuseppe D’Ascoli (Reggio Futura).

 

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Reggio di Calabria: Marra (M.A.A.) “Ed il PD dava lezioni di morale e legalità alla Destra reggina”

(281) Riceviamo e pubblichiamo. E' un rapporto, quello tra la "Dama nera" dell'inchiesta Anas e l'ex sottosegretario alle Infrastrutture, "fondato su reciproche richieste di utilità";

 

un rapporto che vede i due Antonella Accroglianò e Luigi Meduri (ex sottosegretario reggino al Ministero delle Infrastrutture per due anni, dal maggio 2006 al maggio 2008, dal gennaio 1999 all'aprile 2000 Presidente della Regione Calabria  e  dal secondo governo Prodi membro dell'assemblea nazionale  del Partito Democratico) "legati a doppio filo", nella consapevolezza che ciò porterà a "benefici" per entrambi. Secondo il Gip vi sono "gravi indizi di colpevolezza" non solo a carico della dirigente, responsabile del coordinamento tecnico amministrativo di Anas, ritenuta dagli investigatori "vero e proprio perno del "gruppo criminale", ma anche nei confronti del politico, che avrebbe svolto il ruolo di "mediatore" tra la Accroglianò e alcuni imprenditori interessati ad ottenere da Anas i pagamenti pretesi dalle loro aziende. Le "reciproche richieste di utilità" riguarderebbero, secondo l'accusa, "l'interessamento di Meduri per il conferimento di un incarico nell'ambito pubblico a Galdino Accroglianò, fratello della dirigente Anas, che allo stato non risulta ancora essere stato assegnato" e "l'intercessione della stessa  per la riconferma dell'impiego, presso l'Anas spa, di due soggetti di diretto interesse del politico. I riscontri indicati nell'ordinanza sono dati soprattutto da diverse intercettazioni telefoniche ed ambientali. La Finanza conferma che l'indagine ha svelato uno scenario "raccapricciante" in cui la corruzione ed il pagamento di tangenti sono un "sistema assolutamente strutturato e per nulla episodico". In Anas c'era una vera e propria "cellula criminale" che aveva un "diffuso rapporto di connivenza in tutta Italia" e che utilizzata, come nei contesti mafiosi, dei pizzini per scambiarsi le informazioni tra gli imprenditori ed i funzionari pubblici corrotti. Il Procuratore di Roma Pignatone afferma che "al termine di questa prima fase dell'inchiesta c'è una sensazione deprimente della quotidianità della corruzione"; la principale indagata va in ufficio tutti i giorni ma il suo principale lavoro è gestire questo flusso di corruzione, trattar male chi ritarda i pagamenti". La corruzione insomma "è vista come una cosa normale". Peccato che qualche mese fa il presidente del Pd Matteo Orfini commentando i recenti casi che hanno scosso il partito in Campania sottolineava che la questione morale "è nel Dna" dei Democratici”. Il Presidente del M.A.A., Pietro Marra.

 

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Reggio di Calabria: da Messina fino in aeroporto con CHI-AMA Bus. Dal 26 ottobre già attivo il servizio navetta dall’imbarcadero Caronte&Tourist per l’Aeroporto dello Stretto

(283) La Società di Gestione dell’Aeroporto dello Stretto rende noto che dal 26 ottobre sarà già attivo il servizio di trasporto CHI-AMA Bus che permetterà ai cittadini di Messina di attraversare lo Stretto gratuitamente dall’imbarcadero Caronte&Tourist e raggiungere comodamente lo scalo aeroportuale “Tito Minniti”, 

 

in coincidenza dei voli in partenza ed in arrivo per e da Milano e Roma sia per quanto riguarda i primi voli in partenza del mattino sia gli ultimi voli in arrivo della sera. Tale servizio è organizzato dalla Provincia di Reggio Calabria, grazie ad un finanziamento a valere su Fondi POR 2007-2013 nell’ambito dei Progetti Integrati di Sviluppo Locale (PISL). Una risposta concreta alle esigenze di mobilità dei passeggeri dell’Aeroporto dello Stretto con origine o destinazione Sicilia, che offre un trasporto integrato in unica tratta combinata continua terra-mare, in collaborazione con Caronte&Tourist, a partire dai porti di Messina e Villa San Giovanni. Ovviamente il servizio CHI-AMA Bus non si esaudirà con le sole tratte precedentemente indicate, ma potrà essere utilizzato anche prenotandone i servizi al numero verde 800000036 oppure inviando una mail a chiamabus@provincia.rc.it con le seguenti modalità: è previsto, su richiesta, infatti, il servizio giornaliero in coincidenza con i voli in partenza/arrivo dall’Aeroporto dello Stretto. La prenotazione dovrà essere effettuata entro 48h dalla partenza/arrivo del volo. I servizi della fascia giornaliera avranno un costo variabile da 5 a 8 euro in funzione del numero di passeggeri a bordo. Eventuali agevolazioni e prestazioni speciali saranno concordate nel rispetto del regolamento del servizio CHI–AMA Bus. Il contenimento dei costi del servizio è il frutto dell’accordo tra Provincia di Reggio Calabria e Caronte&Tourist che ha offerto gratuitamente il traghettamento nella fase di avvio del servizio. I mezzi utilizzati sono autovetture 8+1 posti e autobus di capacità fino a 50 posti. Il servizio CHI–AMA Bus sarà direttamente disponibile in prossimità degli imbarchi delle navi Caronte&Tourist. Ovviamente per gli orari dei mezzi destinati alle partenze si è tenuto conto del tempo tecnico per il check-in dei passeggeri. Per maggiori informazioni e consultazione degli orari visitare il sito www.aeroportodellostretto.it

 

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Reggio di Calabria: Arcadi (Forza Italia Giovani) “#adottaunafossa, il nuovo social contest per i Reggini”

(279) «A quanti Reggini sarà capitato, almeno una volta nella vita di ritrovarsi, durante una tempesta di pioggia, a bordo strada con una ruota bucata a causa di una buca?

 

O a quanti sarà capitato di aver dovuto fare uno slalom per evitare una sedia, un bidone o un segnale, posti al centro della strada per segnalare una fossa? Le condizioni disastrose delle nostre strade non sono passate di certo inosservate ai nostri occhi e a quelli della popolazione intera, di cui, quotidianamente, raccogliamo le lamentele per il pessimo stato delle strade e per i numerosi pericoli ed insidie, per persone ed automobili, che su di esse si trovano. Per questo motivo il Coordinamento Cittadino Forza Italia Giovani Reggio Calabria ha deciso di lanciare, in risposta alla bella iniziativa della Giunta Falcomatà "adotta una aiuola", il nuovo social contest #adottaunafossa. Infatti, ciascun utente Facebook, accedendo alla pagina dell'evento #adottaunafossa, potrà pubblicare "live", dal proprio smartphone, le foto delle buche che, durante il tragitto a piedi o in automobile, ne hanno messo a repentaglio l'incolumità. Le foto più "belle" verranno raccolte e mostrate al nostro sindaco Giuseppe Falcomatà. Il tono dell'iniziativa è evidentemente ironico, ma sottende un fine di denuncia rispetto all'annoso problema – strade, a cui il giovane Sindaco, nonostante le numerose promesse (testualmente: "Non buche coperte, ma strade asfaltate nuovamente"), pare non abbia ancora trovato e posto un reale rimedio. La Giunta naviga a vista e a volte perde la rotta di quelle che sono le reali esigenze della popolazione, ma può lavorare con calma tanto a pagare ci penseranno sempre i Reggini (e le loro autovetture)». Raffaele Arcadi, Coordinatore Città Metropolitana Forza Italia Giovani Reggio Calabria.

 

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Comune di Reggio di Calabria: il Consigliere Caracciolo interpella il Sindaco sugli intendimenti circa la riduzione di 6 milioni di euro dei fondi del Decreto Reggio

(278) "Presentata a mia firma nella giornata di ieri un’interpellanza comunale a risposta scritta indirizzata al Sindaco Falcomatà per comprendere quali siano i suoi intendimenti

 

in merito all’ormai nota approvazione dello scorso 15 ottobre dal parte del Consiglio dei Ministri della schema di legge di stabilità 2016 che ha stabilito la riduzione di 6 milioni di euro del contributo straordinario per Reggio Calabria. Le preoccupazioni sono davvero forti perché la riduzione delle somme comporterebbe inevitabilmente un ulteriore aggravamento della situazione economica cittadina, già fortemente provata. Negli ultimi cinque anni sono stati effettuati tagli dei trasferimenti erariali pari a più del 50 per cento, che hanno provocato l’aumento delle tasse locali. Una situazione che coinvolge già il sud in generale con una pressione fiscale arrivata al 2,48% contro 1,69% del centro-nord e che ancor più investe il nostro Comune per cui l’ingente riduzione dei trasferimenti ha causato enormi difficoltà, dettate dalla necessità di doverle recuperare comunque per garantire il livello dei servizi già assicurati. È pertanto necessario nell’interesse dell’intera città chiedere al Sindaco di esplicitare i propri intendimenti in merito attraverso gli strumenti politici preposti, visto che le mere rassicurazioni sui social contest piuttosto che in battute orali non sono sufficienti per una città che non riesce ad avere risposte concrete in termini di ripresa economica. Lo schema di legge di stabilità sta approdando in questi giorni in Parlamento ragion per cui vi sono ancora i tempi per svolgere tutte le opportune battaglie. Di certo poco affidabili sono le dichiarazioni del Ministro Del Rio proprio a ridosso del Consiglio dei Ministri. Affermare infatti subito dopo la previsione di un taglio in una proposta di  legge di stabilità tra le più populiste degli ultimi tempi che comunque le risorse vi sono fa sorgere dei quesiti spontanei: se le risorse vi sono perché porre il taglio ad hoc proprio per Reggio Calabria? Oppure, visto anche le immediate rassicurazioni, è opportuno pensare che al Governo piaccia togliere per poi immediatamente dare al fine di esaltare successivamente la riconquista del mal torto? Infine, nonostante sulla stampa purtroppo appaiano beghe e litigi interni al partito, mi preme sottolineare il lavoro concreto e obiettivo che quotidianamente dagli scranni dell’opposizione si svolge, attraverso un’attenta, vigile e critica analisi dell’operato di questa amministrazione e attraverso proposte e stimoli affinché si lavori per la Città, nonostante troppo spesso la maggioranza insegua e cerchi di difendere un Governo che mostra nei fatti concreti, nonostante le tante parole ben spese, di non avere interesse per il meridione in generale e per Reggio Calabria in particolare”. Il Consigliere comunale, Mary Caracciolo (Forza Italia).

 

 

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Reggio di Calabria: SoGAS conferma voli Reggio Calabria-Milano (Linate)

(280) SO.G.A.S. S.p.A. conferma la notizia, ufficialmente fornita solo in data odierna al Gestore, da parte del vettore Alitalia sul ripristino dei voli night & stop da e per Reggio Calabria – Milano Linate.

 

I collegamenti ripristinati consentiranno così nuovamente ai passeggeri interessati di partire al mattino presto dall’Aeroporto dello Stretto, alle ore 6.35, per raggiungere lo scalo di Milano Linate alle ore 8.10. Parimenti, sarà di nuovo possibile rientrare con l’ultimo volo con partenza da Milano Linate alle ore 21.45 e arrivo a Reggio Calabria alle ore 23.30. Collegandosi al sito web della compagnia Alitalia è, infatti, già possibile acquistare i biglietti dei voli interessati per il periodo fino al 30 ottobre. Ulteriori dettagli  circa l’operativo del mese di Novembre verranno comunicati al Gestore dalla compagnia a partire da Lunedi 26 Ottobre.

 

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Reggio di Calabria: Cannizzaro (Casa delle Libertà) “Ieri visita-verifica al nosocomio Bianchi-Melacrino-Morelli”

(275) “Per la prima volta, su mia proposta, ieri mattina tutte le rappresentanze politiche del Consiglio regionale hanno partecipato alla “visita-verifica” del nosocomio reggino “Bianchi-Melacrino-Morelli”

 

e, insieme al commissario straordinario Frank Benedetto e ai vertici aziendali abbiamo riscontrato tante inefficienze di uno dei presidi sanitari più popolosi ed importanti della Calabria. Avrei potuto insieme ai miei colleghi puntare il dito sulle criticità dell’ospedale ma l’obiettivo della politica di opposizione è di lavorare in sinergia per il benessere del singolo malato e dell’intera comunità. Da qui, l’esigenza di risanare urgentemente tutti i gap presenti a partire dall’igiene dei reparti all’affollamento e stazionamento con le barelle nei corridoi, alla scarsa gestione del Pronto soccorso alla sala mortuaria, al blocco operatorio, alla climatizzazione nelle sale operatorie e tanto altro ancora che, sostanzialmente, intacca e oscura le nostre eccellenze che invece devono emergere. Sono certo che con volontà, impegno e facendo rete si possa migliorare l’attuale condizione sanitaria in cui vive il presidio ospedaliero. E su questo punto, sia le forze di maggioranza che di minoranza in Consiglio regionale sono d’accordo e opereranno per il benessere dei nostri cittadini. Dal vertice e dalla visita di ieri nei reparti, è emersa la volontà di costruire un percorso nuovo, costruttivo per aggredire e risanare i deficit che ad oggi, ostacolano la crescita della struttura ospedaliera e il lavoro dei tanti professionisti presenti. La nostra non è stata una passerella ma l’inizio di una condivisione per un piano strategico di sviluppo per l’intero nosocomio reggino. La sanità non ha colore politico per come ho ribadito durante i lavori e tutti alla Regione devono indossare la “maglietta della salute” per il popolo calabrese. Le precarie condizioni dell’ospedale Riuniti di certo non rappresentano oggi l’immagine ideale di un nosocomio innovativo e all’avanguardia ma sono certo che con la lungimiranza del commissario straordinario Benedetto che ha accettato di buon grado questo confronto aprendoci le porte di cardiochirurgia, un polo realizzato con un ingente investimento grazie anche al lavoro svolto dalla precedente politica che doterà  la città di Reggio di una struttura pubblica capace di dare risposte sanitarie avanzate e qualificate, e il Pronto soccorso, la sanità avrà nuova linfa. Non ci interessa fare alcuna polemica con il Commissario regionale Scura che certamente non può arrogarsi poteri che non gli competono, di sicuro vigileremo e saremo presenti nei prossimi step. Sulla salute dei cittadini non sono più ammessi interessi di bottega né operazioni di potere ma soprattutto, è arrivato il tempo di dare mezzi e opportunità alle eccellenti professionalità che il nosocomio reggino vanta. La Regione Calabria faccia la sua parte e dimostri vicinanza ed attenzione nei confronti dei calabresi, dei medici e operatori sanitari dell’ospedale Riuniti ma anche dia un servizio sanitario qualificato ed avanzato”. Francesco Cannizzaro, Capogruppo Casa delle Libertà.

 

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Reggio di Calabria: Maiolino (Reggio Futura) “A breve l’inizio delle attività della Scuola Regionale dello Sport di Gallina”

(274) "Accolgo con piacere la notizia dell’imminente avvio della Scuola Regionale dello Sport, presso una delle due strutture comunali ubicate in Gallina (ex Facoltà di Agraria) che il Comune aveva già concesso in comodato d’uso oneroso al CONI.

 

Si tratta di una vicenda da me più volte sollecitata al Presidente della Commissione consiliare politiche Sociali e del Lavoro, Antonino Nocera, il quale proprio ieri, in mia presenza e di altri consiglieri (D’Ascoli, Minniti, Dattola, Caracciolo, Martino, Serranò, Misefari) ha presieduto l’audizione del Presidente del CONI Calabria Avv. Maurizio Condipodero, in merito ai verbali di consegna e consistenza delle due strutture a suo tempo consegnati al CONI. Quest’ultimo ha riassunto brevemente le azioni attuate negli ultimi mesi, preannunciando l’inizio di una prima attività di formazione dei dirigenti sportivi con l’apertura di uno dei due immobili, già ristrutturato e pronto all’utilizzo nell’arco di una decina di giorni. Si tratta di una prima iniziativa del CONI che darà certamente lustro all’intera comunità reggina ed in particolar modo all’intero rione di Gallina nonché allo sport cittadino. Infatti in un quartiere che soffre della lontananza rispetto al centro della Città, la Scuola Regionale dello Sport rappresenta un’occasione di riscatto e di esaltazione di tutto il territorio. Questa attività è fondamentale per avvicinarci al mondo dello sport e ai suoi valori che sono rappresentati dal CONI, rivolgendo una sempre più meticolosa attenzione verso le strutture sportive comunali presenti in Città. L’auspicio è ovviamente quello che si capitalizzi e si ristrutturi anche l’altro immobile, quello che per anni ha ospitato gli studenti della Facoltà di Agraria, affinché tutta la struttura possa divenire fiore all’occhiello dell’intero sport reggino e di rilancio per l’intero territorio di Gallina". Il Capogruppo di Reggio Futura e Consigliere comunale, Antonino Maiolino.

 

 

 

 

 

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Reggio di Calabria: mantenuto il volo Reggio-Milano delle 7.25, l’opposizione in Consiglio “Si esulta per una non conquista: si pensi ad abbassare le tariffe e ad implementare i voli”

(273) "Apprendiamo con grande entusiasmo la scelta di Alitalia S.p.A di mantenere il volo Reggio Calabria – Milano delle 7.25 presso il Tito Minniti.

 

Volo di grande importanza strategica per i reggini, quale unico collegamento con il nord Italia. Questa scelta mostra, evidentemente, la sensibilità della società privata rispetto al coro unisono di voci che si è alzato nei mesi scorsi da parte di tutti i politici reggini appartenenti alle diverse parti politiche al fine di chiedere la permanenza del volo. Ma è davvero sorprendente assistere all'enfasi con cui si esulta per una vittoria solo latu sensu politica, laddove la vera conquista sarebbe rappresentata da una riduzione del costo della tariffa del biglietto e da una implementazione di nuovi voli! Prendiamo atto invece con estrema e sincera curiosità dell'affermazione dei rappresentanti del PD circa il Ministro Del Rio quale assessore aggiunto della città di Reggio Calabria. In effetti avremmo bisogno di una cooptazione dell'attuale assessore ai trasporti Quattrone, quasi mai presente  in riva allo stretto. Auspichiamo che magari si possa esultare nel medesimo modo per azioni politiche concrete quale ad esempio il cambio di rotta per il taglio dei fondi alla futura città metropolitana di Reggio Calabria.  La realtà invece è il nostro nuovo assessore aggiunto Del Rio ha confermato il taglio dei fondi, minimizzando sull'attuale situazione drammatica in cui versa la nostra città, forse non ben rappresentata attraverso gli scatti dei selfie che girano sul web. Dall’altra parta ha ammonito questa amministrazione sull'uso dei risorse economiche inutilizzate, una retorica che ha quale destinatario finale il sindaco, nella qualità di titolare del decreto Reggio, ma che ovviamente da "buon amico" ha evitato di rispondere alla sottile battuta del ministro. Rimandiamo l'affermazione al mittente e chiediamo il ripristino delle somme di nostra spettanza, visto che l'esiguità delle casse comunali non possono consentire tali simili tagli. Questa sarebbe una vera vittoria politica". I Consiglieri comunali di Reggio Calabria: Mary Caracciolo (F.I.), Antonino Maiolino (R.F.), Giuseppe D’Ascoli (R.F.) e Luigi Dattola (N.C.D.).

 

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Reggio di Calabria: le Associazioni scrivono al Sindaco “Abbiamo bisogno di spazi: ci dia la Casa delle Associazioni a Tremulini”

(272) Egregio Sig. Sindaco,

 

 

Premesso che

 

 

       Il 29 Maggio 2013 un folto numero di associazioni e movimenti civici della città si sono incontrati a Piazza del Popolo. In quell’occasione, sulle gradinate della Piazza Lei c’era, seppure non abbia preso la parola.

 

 

       In quell’occasione si affermava la necessità di promuovere valori sani della politica, fondati su competenze, meriti, storie limpide, credibilità, in modo da risanare le istituzioni di governo a tutti i livelli. Si esprimeva l’opportunità di ricostruire una Città stremata da anni di malgoverno partendo dal basso, assumendo impegni e responsabilità, elaborando progetti condivisi, stabilendo priorità, ripristinando un quadro di legalità, avviando nuove politiche per il lavoro, nuovi progetti di sviluppo sociale, nei servizi, nell’agricoltura, nell’artigianato, nel turismo.

 

       Abbiamo allora avanzato la proposta di dar vita ad un’Assemblea pubblica permanente quale spazio di democrazia partecipata e di dibattito fra le forze della società civile che hanno a cuore il rilancio della nostra città su percorsi virtuosi. Purtroppo non avevamo allora, e non abbiamo tutt’ora uno spazio fisico in cui dar luogo a questa esigenza di incontro democratico e di partecipazione. Per questo motivo l’incontro del 29 maggio 2013 avveniva davanti ai locali della Casa delle Associazioni, in adiacenza a Piazza del Popolo; ed abbiamo rivendicato il dissequestro del cantiere, il completamento dei lavori di costruzione delle palazzine lasciate in un triste stato di degrado, la concessione degli spazi alle associazioni cittadine in qualità di bene comune. Nel periodo del Commissariamento

 

       in data 4 luglio 2013, in occasione di un incontro presso la Sala del Consiglio Comunale, promosso dalla Rete delle Associazioni, si è riaffermata la necessità di dar luogo a forme di dibattito e di partecipazione democratica dei cittadini finalizzate alla ricostruzione di condizioni ordinarie e virtuose di vita e politica sociale; in occasione della stessa assemblea è stata avanzata alla Terna Commissariale la richiesta di spazi di incontro sociale pubblico, anche al fine di dar luogo ad una forma di Assise Pubblica Permanente, quale spazio di democrazia partecipata e di dibattito fra le forze della società civile, presidio di legalità, di confronto e sostegno all’opera di risanamento commissariale, di crescita culturale e politica per la Città di Reggio Calabria; e veniva assicurata è stata assicurata dal Prefetto Vincenzo Panìco la disponibilità della Sala del Consiglio Comunale, in forma gratuita, per gli incontri pubblici autogestiti da parte della Rete delle Associazioni, provvedendo alla definizione di uno specifico calendario.

 

Tutto ciò premesso, constatato che

 

       ancora oggi mancano gli spazi pubblici richiesti;

 

       che esiste da un anno un governo cittadino da Lei rappresentato;

 

       che la Sua sensibilità sul tema era stata manifestata in diverse occasioni;

 

       che le problematiche cittadine sono accentuate dall'assenza di momenti di partecipazione pubblica popolare alla gestione amministrativa della città, in contrasto con quanto indicato in campagna elettorale;

 

siamo a chiedere:

 

A)    la disponibilità del “Centro Polifunzionale di servizio alla residenza quartiere Tremulini”, nota anche come “Casa delle Associazioni” in adiacenza a Piazza del Popolo, previo completamento delle opere in tempi brevi; sarebbe auspicabile cconoscere i tempi per giungere alla sanatoria della situazione degli immobili che costituiscono un brutto segno di incuria nel Centro Città;

 

B)    di poter disporre gratuitamente della sala del Consiglio Comunale per poter dar luogo all’Assise Pubblica due volte al mese, ed in particolare  il primo ed il terzo venerdì di ciascun mese, nelle ore serali (ore 17:00- 21:00), con la possibilità di adattare il calendario comunicando per tempo eventuali date di interesse collettivo, quali l’11 Gennaio (ricorrenza Assemblea tenuta al CEDIR alla Sua presenza), il 25 Aprile (Festa della Liberazione), il 25 novembre (giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne), il 17 maggio (giornata internazionale contro l'omofobia); si chiede in particolare che la suddetta disponibilità sia assicurata con specifico deliberato, a valere per i prossimi cinque anni, onde garantire che l’esercizio degli spazi di democrazia partecipata possa trovare naturale attuazione. Naturalmente evitando di sovrapporre le iniziative alle riunioni istituzionali del Consiglio Comunale;

 

C)   di poter disporre, in alternativa, della saletta della Biblioteca Comunale, o altro spazio adeguato e situato in città, per iniziative culturali, conferenze stampa ed incontri organizzati dalle Rete delle Associazioni con gruppi limitati di partecipanti, a partire dal mese di Novembre;

 

D)   di poter disporre di spazi pubblici nelle ex circoscrizioni, per rendere praticabili forme di coinvolgimento popolare alla vita amministrativa a scala di quartiere.

 

Certi di un Suo sollecito riscontro, anche in ragione del fatto che delle vicende di cui sopra Lei era partecipe, e fiduciosi circa la Sua sensibilità, La invitiamo a dar vita in tempi brevi alle Consulte previste dallo Statuto comunale, anch’esse più volte promesse e mai attivate dalla gestione commissariale. Attraverso le pratiche vive, possono essere sperimentati nuovi modi di avere cura dei beni comuni che si trasformino in nuove forme di Statuti in cui le “comunità di lavoratori o utenti” siano finalmente protagoniste dei processi decisionali e promuovere un’idea concreta di cittadinanza attiva, non solo formale.

 

In attesa di un suo sicuro e e rapido riscontro, porgiamo i nostri ringraziamenti per la cortese attenzione ed i più cordali saluti.

Reggio Calabria, 12 ottobre 2015.

Altra Calabria, Riconquista Sociale, Laboratorio Politico – Patto Civico, Associazione Apodiafazzi, Ethos, Miti-LegaSud, Federazione cittadina dei Verdi, Associazione Magnolia. * Referente Altra Calabria.

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Reggio di Calabria: SUL “Presidenete e CdA di Villa Betania rifutano ogni confronto”

(271) "La Presidente ed il Consiglio d'Amministrazione di Villa Betania proseguono nell'attività discriminatoria rifiutando ogni confronto con il SUL per sfuggire agli interrogativi che questo sindacato pone da tempo.

 

È convocata per domani una riunione con i sindacati dalla quale la Presidenza di Villa Betania ha voluto escludere il SUL perché le posizioni che abbiamo espresso sono chiarissime e, certamente, non disponibili a provvedimenti dannosi per i dipendenti e per la stessa sopravvivenza della struttura riabilitativa. Domani la presidenza di Villa Betania ed altri sindacati sono pronti a firmare un accordo per procrastinare i contratti di solidarietà cui sono soggetti figure essenziali nella gestione della struttura e che sono fra quelli necessari per le norme per l'accreditamento dell'azienda e per il conseguente rimborso dei servizi da parte della sanità pubblica. La Presidenza di Villa Betania ed altri sindacati hanno già scelto di penalizzare queste professionalità indispensabili pur di evitare accuratamente la nostra presenza e (per ragioni per noi incomprensibili o, forse, indicibili) di :

 

 

1.     discutere di altri dipendenti che con le norme per l'accreditamento non hanno nulla a che vedere;

 

2.     accettare la proposta da noi presentata che prevede la messa in mobilità di quei dipendenti che possono transitare al pensionamento senza alcun problema e senza penalizzazioni di nessun genere, rendendo così inutili i contratti di solidarietà, realizzando un risparmio consistente ed aprendosi alla possibilità di un ricambio dentro la struttura con l'assunzione di nuove unità professionalizzate;

 

3.     verificare se Villa Betania  sia in possesso del DURC (documento di regolarità contributiva), indispensabile perché la sanità pubblica possa liquidare le spettanze per i servizi erogati e, conseguentemente, per la stessa sopravvivenza dell'Associazione Villa Betania;

 

4.     esaminare il bilancio dell'Associazione per verificare se le consulenze siano tutte indispensabili o se ci si può rinunciare, con il conseguente abbattimento di spesa;

 

5.     visionare lo stato delle forniture e degli appalti per verificare se possa esserci un risparmio sulle varie voci;

 

6.     chiarire se ci siano state situazioni di privilegio e di  trattamento non equo fra tutti i dipendenti in relazione alle qualifiche attribuite, ai livelli retributivi ed alle mensilità retribuite, dato che risulta una disparità di trattamento perfino sulle competenze arretrate;

 

7.     sollecitare la modifica della figura giuridica e dello Statuto dell'Associazione.

 

Abbiamo tentato in ogni modo di evitare uno scontro frontale con la Presidenza di Villa Betania senza alcun successo. Anzi, non abbiamo mai ricevuto risposte agli interrogativi posti pur essendo il primo sindacato per iscritti presso la struttura con una adesione organizzata pari ad oltre il 20% del personale dipendente. Infine vorremmo porre un interrogativo al Presidente ed alla Giunta Regionale, al Commissario Straordinario Massimo Scura ed ai Commissari dell'ASP reggina che vanno ad insediarsi: è possibile un intervento dell'autorità pubblica per imporre una gestione oculata se una struttura viene totalmente finanziata dai fondi pubblici della sanità, presta un servizio indispensabile alla collettività, crea una situazione di migrazione sanitaria verso la Calabria, ossia è una struttura che deve essere salvata e sostenuta"? Nuccia Romeo e Marinella Bova – RSA del SUL – ed Aldo Libri – Coordinamento provinciale SUL -.

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Reggio di Calabria: Destra per Reggio “Taglio di 9 milioni al Decreto Reggio: ennesima gaffe dei politici locali”

(267) “Apprendiamo dal testo della legge di Stabilità che, dopo il taglio di 9 milioni di euro dello scorso gennaio, il Governo di centro sinistra con il disposto di cui all’art, 43 c. 15 penalizza il Decreto Reggio con una sottrazione di risorse di altri 6 milioni in tre anni.

 

Meno male che proprio partendo dal Decreto Reggio, per come annunciato dal sindaco qualche giorno addietro, l’amministrazione comunale intende ridare vigore al programma delle opere pubbliche per la Città; è questa l’ennesima gaffe di una dirigenza politica locale autoreferenziale che dimostra così di non avere alcuna contezza delle scelte che a livello nazionale operano per il territorio. Sarò forse che nel PD è prassi comunicativa diffusa che cose annunciate, come il “piano per il Sud”, vengano poi ignorate e disattese nei fatti con scelte diametralmente opposte? O, ancora, dovremo aspettarci la pantomima di qualche politico che faccia revocare quest’ennesimo taglio di fondi per poterlo subito vendere all’opinione pubblica  come la conquista di nuove risorse mentre, in realtà, si tratterebbe semplicemente della conservazione di una parte dei 110 milioni che il Governo Berlusconi finanziò sul Decreto Reggio nel 2004 per condivisione politica con Scopelliti Sindaco? Una misura questa che, senza ombra di retorica strumentale, continua a penalizzare la nostra Città e desta, già sotto il profilo tecnico, non poche perplessità almeno per due ordini di motivi: il primo, di carattere precipuamente programmatico riguarda la fattibilità di opere progettate ed inserite nella pianificazione strategica del Decreto Reggio, interventi la cui possibilità di realizzazione viene compromessa da un taglio delle risorse indiscriminato; il secondo motivo, non meno preoccupante e complesso, riguarda la difficoltà nel disporre di risorse irrinunciabili per il riavvio dei cantieri già in corso d’opera, pregiudicando così la ultimazione di opere importanti per il territorio. Dopo la perdita dei 90 milioni del Piano della Mobilità comunale e dei fondi per le opere sul risparmio energetico, il tutto nel silenzio di una distratta sinistra reggina, questa è l’ennesima occasione che dimostra come la compagine comunale abbia abdicato quel ruolo onorevole di difensori della Comunità anche al di sopra della partigianeria politica, mancando di contestare le scelte dei “compagni” finalizzate a depredare e penalizzare questo territorio. Si convochi d’urgenza un Consiglio comunale per deliberare contro il taglio delle risorse e per stabilire quale danno la Città abbia subito a causa del commissariamento politico ed i grave ritardo nell’ avvio della Città Metropolitana, chiedendo un giusto risarcimento per Reggio;  si vada oltre il timore di difendere programmi e risorse impegnate dal CentroDestra negli anni in cui il Governo Municipale avviava, proprio grazie allo sblocco del Decreto Reggio, opere strategiche e progetti per l’occupazione giovanile. Si prenda atto che le giuste e dovute rivendicazioni non hanno colore ma vanno manifestate con determinazione, come un atto di coerenza e di generosa volontà il cui destinatario è sempre la nostra Comunità”. Destra per Reggio – Movimento Politico Militante.

 

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Reggio di Calabria: Alleanza Cristiana Popolare “Falcomatà vanifica gli sforzi che il centrodestra ha profuso negli anni per Reggio”

(268) “Che fine hanno fatto tutti gli sforzi che il centrodestra ha profuso negli anni per catalizzare a Reggio centinaia di milioni di euro da spendere in grandi opere?

 

Oggi l’amministrazione Falcomatà sta anteponendo i propri interessi al bene pubblico. Eravamo riusciti a rimpinguare le casse del decreto Reggio e loro invece stanno lavorando al contrario, ben 110 milioni furono rifinanziati dall'allora Presidente del Consiglio Berlusconi per il bene della nostra città, risorse destinate ai cittadini! Anche il Palazzo di Giustizia (che era destinatario di 37 milioni di euro) beneficiò di un ulteriore finanziamento che fece arrivare l’ammontare totale a circa 60 milioni. E oggi cosa rimane di quegli sforzi? L’inesperienza di Falcomatà sta costando troppo caro ai reggini che vivranno in un Città metropolitana con un aeroporto (se ci sarà!) che funziona a singhiozzo, nella totale assenza di servizi primari. Ma chi sta governando questa città? Oggi dobbiamo assistere attoniti a scelte scellerate, stare a guardare una ghigliottina che taglia inesorabilmente risorse e nessuno fa niente. Chi si poteva permettere di sottrarre risorse o pensare di imporre politiche nazionali contrarie agli interessi del Sud quando al Governo c’era il centrodestra? Qualsiasi tentativo di screditare, in ogni senso, la nostra città e la nostra regione, trovava dei muri di resistenza e della gente pronta a combattere contro i salotti malati del potere. La Calabria, e Reggio in particolare, erano difese e protette e godevano di elevata stima riconosciuta a livello nazionale ed europeo. La proposta inserita nella legge di stabilità che riduce di 6 milioni di euro il contributo straordinario per Reggio Calabria (a questi bisogna aggiungere il taglio effettuato già a gennaio di altri 9 milioni) sarà un ulteriore mannaia. E loro, i signori locali del centrosinistra, stanno a guardare supini. Ci sembra assurdo che ogni qual volta che il Sindaco Falcomatà si rechi a Roma dal Ministro Delrio, puntualmente venga annunciato un taglio di risorse. Oramai, ahinoi, non ci stupisce più nulla e siamo certi che nelle prossime settimane i parlamentari del Pd annunceranno in pompa magna di essere riusciti a recuperare queste somme, ma permetteteci di ricordare che noi eravamo abituati a portare nuovi contributi per Reggio, non a perdere tempo a non farci scippare ciò che era stato ottenuto in passato”! Alleanza Cristiana Popolare.

 

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Reggio di Calabria: Movimento Dialogo Civile “Ancora una penalizzazione, ancora uno schiaffo del Governo Renzi alla nostra amministrazione”

(269) “Sei milioni di euro in tre anni, infatti, è il taglio previsto dalla Legge di stabilità presentato in Aula e che, dopo il meno 9 milioni di euro dello scorso anno, fa registrare un ulteriore sottrazione di risorse alla nostra città.

 

È strano, ma siamo sicuri che sia solo un caso, che il Premier Renzi tanto vicino al sindaco Falcomatá tagli risorse a comuni in difficoltà salvo poi stanziare milioni e milioni di euro per Roma e Milano, guarda caso due città in cui proprio nel 2016 si dovrà tornare al voto. Il taglio di questi fondi del Decreto Reggio rischiano di affossare economicamente e socialmente la nostra città poiché incidono, negativamente sulla realizzazione di opere progettate ed inserite in una pianificazione strategica  che le Giunte di centrodestra avevano predisposto concependo una città moderna e funzionale. Molti cantieri bloccati, inoltre, rischiano di non poter ripartire per la mancanza delle somme necessarie. Al Sindaco Falcomatá l'ingrato compito di spiegare ai reggini perché, il Governo suo amico, continua a rifilare solo umiliazioni ad una popolazione già sfiancata da un commissariamento ingiusto e da una tassazione cittadina alle stelle per volontà della stessa Commissione. Rimpiangiamo i tempi in cui la nostra città "pesava" nelle decisioni dei Governi nazionali, sembrano lontani anni luce gli anni del centrodestra quando con caparbietà ed impegno il sindaco Scopelliti riusciva ad ottenere dal governo Berlusconi il rifinanziamento del Decreto Reggio per 110 milioni di euro con fondi destinati al nuovo palazzo di giustizia, al dissalatore, alla riqualificazione cittadina, attraverso un rapporto privilegiato tra governo centrale ed ente locale che, su scala nazionale, contava e si faceva “sentire”. L'Amministrazione comunale attuale troppo concentrata ad appropriarsi dei successi del centrodestra, dovrebbe invece spiegare ai reggini perché  90 milioni del Piano della Mobilità comunale sono andati perduti, perché il processo di dismissione del patrimonio edilizio comunale fonte di risorse per il comune è ad oggi paralizzato: questa amministrazione, in sintesi, continua a non produrre nulla a favore della comunità reggina, sbandierando meriti e successi inventati e non difendendo la città di fronte alle continue ed arroganti prevaricazioni del Governo Renzi”. Movimento Dialogo Civile.

 

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Reggio di Calabria: Centro Studi Tradizione Partecipazione “Preoccupati per l’ulteriore tagli del Governo Renzi ai fondi del Decreto Reggio”

(269) “Desta tanta preoccupazione e sconcerto la notizia dell'ulteriore taglio al finanziamento del Decreto Reggio da parte del Governo di centro sinistra di Matteo Renzi.

 

Ai 9 milioni che erano stati decurtati pochi mesi fa, ahinoi, questa Finanziaria prevede un taglio di ben altri 6 milioni di euro che peseranno come un macigno sull'economia cittadina. Mentre le imprese falliscono, le attività commerciali sono costrette a chiudere, l'economia cittadina boccheggia, il Partito Democratico penalizza ancora una volta la Città di Reggio Calabria. Ci chiediamo come sia possibile che il Sindaco Falcomatà, compagno di partito e amico dichiarato di Matteo Renzi, non faccia nulla per difendere il tanto bistrattato Comune. Abbiamo assistito al taglio dei voli sul nostro scalo aeroportuale, alla fase agonizzante dell'Atam sventata all'ultimo minuto dopo che si è atteso per ben 7 mesi che il Governo autorizzasse un contributo concesso dalla passata giunta regionale di Scopelliti, cosa dovrà ancora accadere prima che il Sindaco si svegli e decida di fare il proprio dovere di primo cittadino andando a battere i pugni sul tavolo del Governo nazionale per portare a Roma le istanze della Comunità Reggina? Sono lontanissimi i tempi in cui la politica locale dialogava senza timore col Governo centrale e portava risultati e milioni per il Comune. Sono lontani i tempi del Governo Berlusconi, quando il Decreto Reggio, grazie ad un Sindaco capace, otteneva un rifinanziamento di ben 110 milioni di euro. Non ci aspettiamo grandi cose da questa Amministrazione Comunale, ma almeno metta da parte la politica dei selfie ed inizi a dare risposte. Reggio ne ha bisogno! Ci auguriamo che chi ha il dovere, in quanto forza di Governo, di difendere Reggio, riesca a convincere Renzi a non penalizzare ulteriormente la nostra Città, ma chiediamo che gli anonimi parlamentari reggini del Partito Democratico, ci risparmino almeno comunicati stampa di giubilo per essere riusciti nell'impresa di non farsi scippare questo contributo: eravamo abituati a ben altre imprese, prima del vostro arrivo”! Centro Studi Tradizione Partecipazione.

 

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Reggio di Calabria: Calabrò (Movimento Dialogo Civile) “ATAM: una vittoria che viene dal centrodestra”

(266) “La Giunta Falcomatà, scongiurato il fallimento dell'ATAM con una pronuncia da parte del Tribunale di Reggio Calabria, esulta teatralmente, rivendica e si appropria di meriti che non sono frutto del suo lavoro

 

ma di un lavoro certosino da parte della Giunta regionale di centrodestra al governo nell'autunno del 2014. La conferenza stampa, infatti, tenuta a Reggio Calabria a Palazzo Campanella il 6 novembre  2014 dall'assessore regionale ai trasporti Fedele in cui aveva annunciato lo stanziamento di 208 milioni di euro per il potenziamento e il miglioramento dei trasporti in tutto il territorio calabrese,avrebbe potuto essere l'epilogo positivo di una vicenda annosa. Lo stesso amministratore unico dell'ATAM, Prof. Antonino Gatto, presente alla conferenza stampa, aveva detto che il provvedimento deliberativo della Giunta regionale avrebbe evitato il fallimento dell'azienda municipalizzata e il licenziamento dei lavoratori. Nuova linfa per la viabilità cittadina e la speranza di concretizzare importanti novità come, per citarne solo qualcuna. L'utilizzo del pullman scoperto. L'apertura di nuove stazioni in punti nevralgici della città,e così via. Tutto lavoro del centrodestra, rimasto fermo per lunghi mesi, che rischiava di essere vanificato per la lungaggine irresponsabile della giunta Falcomatà nel presentare al Tribunale i documenti necessari. Ora si esulta e ci si vanta di avere salvato l'azienda dimenticandosi delle proprie colpe. Fossero stati almeno riguardosi e riconoscenti per il grandissimo impegno profuso dai predecessori che hanno costruito l'iter amministrativo andato a buon fine. Noi di Movimento Dialogo Civile siamo felici che il nostro lavoro concreto abbia dato frutti finalmente,ancora più felici per i lavoratori e le loro famiglie che hanno sopportato disagi e sofferenze e invitiamo l'attuale Giunta comunale, però, con fermezza ad utilizzare nell'immediato i soldi "liberati" per garantire il benessere dei propri cittadini. Bisogna finirla di sedersi sugli allori degli altri e lavorare seriamente per la città”. Giuseppe Calabrò, Movimento Dialogo Civile.

 

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Reggio di Calabria: Morabito e Dalmazio (Alleanza Cristiana Popolare) “Reggio è una città in coma. Diminuiscono i residenti e le attività commerciali cessano”

(258) Riceviamo e pubblichiamo. "La manifestazione del centrodestra reggino è figlia di un malessere che da qualche tempo si avverte in città.

 

Solo chi vive Reggio e non chi sta nelle chiuse stanze di palazzo San Giorgio può capire perché parecchie centinaia di reggini hanno risposto presente alla chiamata dei movimenti di centrodestra. E non sarà certamente la poco nobile disquisizione se i presenti all’iniziativa sono stati 500 o 900, che appassiona, per modificare lo stato di malessere che alberga nella maggioranza dei reggini. Negli ultimi 3 anni (2013-2015) sono stati circa 6000, i nostri concittadini che hanno deciso di lasciare la nostra città, per cercare di regalarsi un futuro migliore. La diminuzione dei residenti è un gravissimo campanello d’allarme. Ad un anno dalle votazioni è il momento di iniziare a fare un primo bilancio. Che ascoltando i reggini, è fallimentare. Non solo il saldo negativo sui residenti, ma anche le attività commerciali stanno scomparendo. E’ notizia recente che due attività importanti della città cesseranno le loro attività. Si aggiungono alle tante di questi ultimi anni, aziende storiche della città che hanno chiuso i battenti nell'indifferenza delle Istituzioni locali. Queste notizie devono far riflettere, devono far capire quanto nefasto sia stato il commissariamento voluto e sostenuto dal Partito Democratico locale e nazionale. I commissari non hanno portato nessun segnale di novità, anzi, nessuna risposta concreta. Ma quest’Amministrazione dei selfies, aveva promesso la "Svolta", che Reggio sarebbe rinata, ed invece si sono rivelati solo un  manipolo di ragazzetti inadeguati a costruire un futuro per la nostra comunità. La più grande azienda della città nell'ultimo decennio era stata il comune che con le sue politiche di attrazione e d’investimenti messi in campo aveva fornito risposte importanti ai reggini, ma soprattutto aveva consegnato una speranza. Quei 6000 reggini in meno, oggi, sono la dimostrazione della sconfitta di una parte della politica, quella che è stata capace di vincere solo grazie ad interventi esterni. Il nostro pensiero non può non andare agli anni in cui il centrodestra guidava la citta', quando la nostra Reggio era viva, con i reggini consapevoli di vivere ed operare in una comunità che aveva un futuro certo. Oggi, invece, dopo un anno la città ha ben chiaro lo scenario e la riuscita della manifestazione è un chiaro esempio". Mimmo Morabito e Silvestro Dalmazio (Alleanza Cristiana Popolare). 

 

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Reggio di Calabria: Maggioli Tributi, c’è la proroga per i 12 lavoratori. I dipendenti: “Grazie all’Amministrazione comunale, adesso la soluzione definitiva”. De Stefano (Uiltucs): “Pronti a dare il nostro responsabile contributo”

(257) «Quando le forze politiche presenti nelle istituzioni si uniscono davanti alle persone e non si dividono davanti ai colori, allora sì che si risolvono i problemi.

 

Uno di questi casi è quello che riguarda il futuro lavorativo di noi 12 dipendenti della Maggioli Tributi spa, nel quale si è fatto fronte comune per il rinnovo trimestrale del contratto di servizio scaduto il 30 settembre scorso. Plaudiamo per questo primo risultato e sproniamo per raggiungere quello finale: la nostra definitiva stabilizzazione». Ad affermarlo sono i 12 lavoratori impiegati nella società partecipata dal Comune ed attiva nel settore della riscossione tributi, esultanti dopo l’insperata proroga del rapporto fra la stessa azienda romagnola e il medesimo Palazzo San Giorgio nel servizio “Gestione globale del ciclo delle violazioni del codice della strada del Comune”. «Ringraziamo la giunta comunale, specialmente il sindaco Falcomatà e l’assessore al Bilancio Neri, ma anche la maggioranza, in particolare il consigliere delegato alle società partecipate Gangemi e quello alla Città metropolitana Mauro, e tutti coloro che si sono battuti in questa vicenda» specificano i 12. «Però adesso si tratta di trovare una soluzione definitiva che vada oltre questi tre mesi e che ci dia sicurezza per il futuro. Consapevoli dell’impegno già dimostrato dai nostri rappresentanti al Comune, attendiamo fiduciosi ed allo stesso tempo monitoriamo la situazione» concludono i lavoratori della Maggioli Tributi spa. «C’è una cauta soddisfazione» afferma Sabrina De Stefano, la segretaria provinciale della Uiltucs che sin dall’inizio ha seguito la vertenza negli uffici di via Sbarre inferiori e via Gebbione. «Non ci accontentiamo, ovviamente. Questi tre mesi sono una boccata d’ossigeno per i 12 e per le proprie famiglie ed apprezziamo quanto fatto dal Comune. Ma non possono assolutamente bastare e serve qualcosa di più stabile e duraturo. Nel frattempo che a Palazzo San Giorgio si rifletta e si agisca, i 12 continueranno a lavorare con impegno e professionalità come sempre fatto. Noi siamo per la conferma anche perché abbiamo davanti unità già formate ed esperte che potrebbero aiutare il Comune in un settore essenziale e strategico come la riscossione dei tributi derivanti da infrazioni stradali, specialmente in un periodo di difficoltà economica per l’ente come questo» aggiunge. «Quale sarà il rapporto fra il Comune e la Maggioli Tributi spa e fra lo stesso e i 12 lavoratori? Staremo a vedere. A noi interessa che 12 persone non perdano il proprio lavoro. Perché, come diciamo spesso, il lavoro non è solo sostentamento personale e familiare, ma anche dignità. Non ci resta che rimanere vigili in questa vertenza, pronti come sempre a dare il nostro responsabile contributo di analisi e di proposta» conclude la De Stefano.

 

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