Reggio Social Hotspot: un avvio convincente

(62) Il progetto social hotspot, gestito e finanziato dalla coop. Genoese, avviato i primi di febbraio ha avuto un ottimo start up.

 

La condivisione delle rete internet da parte degli esercizi commerciali per fornire ai propri clienti un servizio a valore aggiunto ha riscosso notevole successo. Sono circa 35 tra Reggio e provincia che hanno attivato un social hotspot. La maggior parte sono bar, ristoranti, pub, pizzerie e bed and breakfast. Oltre il centro citta', anche una pizzeria di Villa  San Giovanni ed un ristorante di Motta lo hanno installato. Le cifre sono confortanti: oltre 4000 connessioni con 1000 utenti unici. Questi dati dimostrano chiaramente che anche Reggio risponde in modo positivo ad un progetto  di innovazione tecnologica che di fatto rende fruibile internet a tutti in modo gratuito. Punto di forza è la facilita sia di installazione, lato esercizio commerciale. che di fatto deve solo aggiungere un router, configurato ad hoc, alla linea esistente del locale, senza alcun intervento tecnico, sia parte del cliente che per poter navigare non deve compilare dei form complessi con inserimento dati, a volte anche il numero del cellulare, ma deve solo autentificarsi tramite il proprio account facebook. La gestione dei log, quindi la tracciatura delle connessioni avviene tramite dei servers cloud, ed al gestore verra fornito un pannello di controllo web per il monitoraggio in tempo reale degli utenti che hanno usufruito del servizio. Un sistema quindi rapido ed efficace, e visto i numeri sta riscuotendo un notevole successo. Questi numeri andranno sicuramente ad aumentare in modo esponenziale, considerato anche il flusso enorme di turisti che arriveranno in occasione di Expo 2015, oltre i turisti abituali del periodo estivo. Il progetto, completamente autofinziato dalla Coop.Genoese puo' essere visionato sul sito www.social-hotspot.it. Nel sito anche la mappa degli hotspot free degli esercizi commerciali che hanno aderito al progetto.

 

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Reggio di Calabria: Forza Italia Giovani Città Metropolitana “Sinergia pubblico-privata per riportare lo sport e la cultura sportiva a Reggio Calabria”

(61) "È necessaria una sinergia pubblico-privata per riportare lo sport e la cultura sportiva a Reggio Calabria", questo il coro unanime che ieri si è levato

 

durante la conferenza svoltasi presso la Sala Giuditta Levato di Palazzo Campanella. All'incontro, organizzato dal Coordinamento "Forza Italia Giovani Città Metropolitana", introdotto dal Coordinatore Raffaele Arcadi e concluso dal Capogruppo F.I. del Consiglio regionale Alessandro Nicolò, hanno relazionato il Consigliere del Comune di Reggio Calabria, Mary Caracciolo, la docente di Diritto sportivo presso l'Università Mediterranea, Angela Busacca e Mimmò Praticò, già due volte assessore comunale e Presidente C.O.N.I. Calabria. Nel presentare il progetto "Impiantistica sportiva, sinergie ed accessibilità", Raffaele Arcadi ha sottolineato l’intenzione del gruppo ad impegnarsi nell’elaborazione di una proposta da presentare quest’anno in seno all'assise comunale. “Il valore sociale dello sport – ha dichiarato – può rintracciarsi sotto il duplice profilo di strumento di reale democrazia, rendendo accessibili a tutti le strutture di base, e di veicolo di legalità, rappresentando un valida alternativa alla criminalità organizzata”. La consigliera comunale Mary  Caracciolo ha, quindi, illustrato le criticità del sistema impiantistico sportivo reggino e le possibilità di valorizzazione e di sfruttamento attraverso l’introduzione di modelli di gestione sinergici tra pubblico e privato, che consentano ai cittadini di poter accedere a servizi efficienti a costi sostenibili. A seguire la professoressa Busacca che ha fornito un quadro comparato dei sistemi di impiantistica sportiva anche con realtà estere. Alla luce degli studi condotti, nell’analisi delle possibili soluzioni prospettate, è emerso che la proposta ideale per garantire l’accessibilità degli impianti sportivi a tutti i cittadini, in base al bisogno soggettivo e sociale, sia quello di un sistema misto pubblico-privato programmato e localizzato in funzione al bacino d'utenza che tenga anche in debito conto dei criteri di economicità. Ha poi evidenziato il sottoutilizzo degli impianti ad alto potenziale polifunzionale anche a causa di bassi investimenti e di una diffusa attitudine al risparmio imprenditoriale anche su elementi di primaria importanza quali la sicurezza per la salute e la sicurezza dei fruitori. Amare in tal senso anche le parole dl Presidente del C.O.N.I Calabria, Mimmo Praticò che nel suo ventennale impegno per lo sport, ha più volte richiamato l’attenzione su una gestione scellerata in materia di impianti sportivi, utilizzati spesso come fonte di lucro per pochi privati e sottratti alla gestione delle società sportive e delle federazioni. Una situazione che svilisce il ruolo apicale che lo sport riveste nell'educazione e socializzazione di tutti, in particolare dei giovani e dei disabili, che con tanta passione si cimentano nelle attività sportive con risultati encomiabili. Le conclusione sono state affidate al Capogruppo di Forza Italia al Consiglio regionale della Calabria, da sempre fautore dei valori sociali, educativi e formativi dello sport in sinergia con le istituzioni preposte, che ha indicato le linee di indirizzo politico del partito rispetto alla evidenziata carenza infrastrutturale e alla inaccessibilità degli impianti sportivi localizzati nel territorio. “La Regione Calabria si è dotata di una legge regionale dello sport che attende ancora di essere finanziata. Bisogna ripartire dagli strumenti che abbiamo a disposizione, migliorandone gli aspetti di contenuto, scongiurando il rischio della dispersione delle economie nelle maglie di una gestione della programmazione, anche dei fondi comunitari, inadeguata agli obiettivi di sviluppo. In tal senso è di primaria importanza la formazione e la valorizzazione delle competenze – sottolinea Nicolò –  elementi indispensabili nel percorso di impegno politico e sociale che ci vede protagonisti di un’opposizione democratica, non preconcetta e strumentale, esplicata non solo negli atti di vigilanza e controllo, bensì in azioni propositive ed integrative finalizzate al raggiungimento degli obiettivi strategici dell’ente amministrato. È nella convergenza sui principi, prima ancora che sugli schieramenti, che si caratterizza la nostra azione politica ed in questa interpretazione di metodo costruiamo le basi per la futura classe dirigente. In questa direzione – continua Nicolò – il coordinamento cittadino giovanile del partito si sta impegnando efficacemente in un percorso di rinnovato entusiasmo, offrendo un contributo di qualità su temi importanti. A Reggio Calabria la programmazione dello sviluppo è costantemente frenata dall’incessante impellenza di superare le emergenze. Occorre però – conclude Alessandro Nicolò – recuperare la centralità della cultura e dello sport, sacrificati in spazi pubblici inadeguati, come quelli dedicati all’educazione fisica delle scuole e tornare a investire su luoghi come laboratori di formazione”.

 

 

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Comune di Reggio di Calabria: Marra (PD) “Attivarsi congiuntamente per la sede del Banco Alimentare”

(60) “Il mio è un appello accorato, da cittadino ancor prima che da politico. Il mio è un invito rivolto a tutte le forze Istituzionali e Rappresentative, che a tutti i livelli guidano la nostra Regione e il nostro territorio,

 

affinchè attraverso una comunione d’intenti, si arrivi ad ottemperare alla chiusura della Sede Regionale del Banco Alimentare. Il Banco Alimentare è un barlume di speranza nel cielo cupo del contesto sociale che attanaglia la nostra città, e la nostra terra. Un punto di riferimento e un tangibile sostegno alle fasce sociali più deboli che usufruiscono mensilmente dei vivere che il Banco, attraverso una macchina organizzativa perfetta, riesce a garantire alle associazioni, alle parrocchie e alle agenzie socio-assitenziali che si fanno carico dei bisogni primari della gente comune. Secondo quanto affermato dall’ufficio stampa del Banco Alimentare, l’Amministrazione Provinciale di Cosenza non intende più farsi carico del fitto dei locali occupati dal Banco Alimentare della Calabria. E’ del tutto evidente che quest’ultimo non ha la forza né di poter pagare il fitto richiesto né la possibilità di collocare altrove (dove?) i 50 tir carichi di prodotti alimentari già arrivati e quelli che ancora devono arrivare. La data di scadenza del fitto dei locali messi a disposizione dalla Provincia di Cosenza è il 31 Marzo, quindi è imminente. Invito quanti possano farsi carico, il Governatore della Calabria Mario Oliverio soprattutto, di intervenire con urgenza affinchè non venga messa a rischio il valore e l’efficacia di un opera di umanità così grande e un sinonimo di credibilità che da vent’anni è al servizio dei più bisognosi”. Enzo Marra, Consigliere Comunale PD.

 

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Reggio di Calabria: Vacalebre (Allenanza Calabrese) “Scappati i buoi si chiude la stalla”

(54) Una storia tutta italiana, tutta calabrese, tutta reggina. Una delle tante storie che mettono con le spalle al muro chi ci governa e chi ci amministra. Una delle tante storie che illustrano lo stato di abbandono e di degrado in cui vengono abbandonati i nostri territori.

Tra il disinteresse, l’obnubilazione e l’ipnosi collettiva si susseguono eventi che, anche se valutati a mente fredda e senza condizionamenti, non riescono a farci trovare un perché. C’era una volta a Reggio Calabria una megastruttura in uso alla Polizia di Stato. Composta da centinaia di ambienti. Vani adibiti ad uffici, decine di camerate, archivi, laboratori tecnici, sale mediche, decine di servizi igienici. Cucine e sala mensa. Lunghissimi corridoi. Garages. Officina. Migliaia e migliaia di metri quadrati arredati che ospitavano le forze della Polizia di Stato. Oggi sembra un edificio di una qualsiasi città di un qualsiasi stato in guerra del medio-oriente.Immagini di devastazione, di predazione nei confronti di una comunità inerme,che toccano l’intimo. Una parte di stato lasciato in balia delle razzie e dei vandali senza che nessuno intervenisse. Infissi divelti scomparsi, circondati da carcasse di computers e di apparecchiature elettroniche costosissime, mobili, faldoni bruciati ed integri, materassi. Tutto quello che hanno lasciato è stato distrutto. Milioni e milioni di euro di danni. Oggi una volta svuotato l’edificio qualcuno ha messo dei lucchetti fiammanti. Ma i buoi erano già scappati. Anzi rubati. Per levare questa ulteriore ingiuria alla Città, si potrebbe assegnare il sito ad un’associazione per creare un centro di aggregazione sociale, aperto alle famiglie bisognose di servizi, farlo rivivere ancora. Le immagini che accompagnano questa denuncia crediamo che illustrino quello che attualmente vige in Italia, al Sud, in Calabria e nella nostra Città. In un periodo in cui il Governo centrale parla di risparmi e tagli davanti a tutto questo scempio, mi sa che non c’è stato il giusto coordinamento. E sicuramente, una parte di responsabilità ce l’ha anche il Ministero dell’Interno. Chissà che ne pensa il ministro Alfano. Tutto il reportage sarà consegnato alla Procura che dovrà trovare i responsabili di tutto ciò che è accaduto a Reggio Calabria. Il Presidente, Enzo Vacalebre.

 

 

 

 

 

 

 

 

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Reggio di Calabria: SoGAS, sul ritiro delle dimissioni, alla Provincia di Reggio Calabria si unisce l’impegno di Comune e Regione Calabria

(53) La Società di Gestione dell’Aeroporto dello Stretto precisa che in materia di dimissioni o cessazione degli amministratori, così come previsto dall’art.2385 del Codice Civile, l’amministratore che rinunzia all’ufficio

 

deve darne comunicazione scritta al Consiglio di Amministrazione e al Presidente del Collegio Sindacale. Questi gli unici obblighi esistenti, peraltro regolarmente rispettati lo scorso 26 febbraio. La circostanza poi che le dimissioni siano state comunicate anche al Socio di Maggioranza è dipesa unicamente dall’esistenza del rapporto fiduciario tra gli amministratori dimissionari e lo stesso ente Provincia di Reggio Calabria da cui discende il loro rispettivo mandato. Trattasi di dimissioni presentate, si ricorderà, per superare l’impasse manifestata da parte dei soci fino ad allora resisi inadempienti, tutti tranne la Provincia di Reggio Calabria, il cui apporto sebbene minoritario risulta, oggi come ieri, comunque determinante per il futuro dell’Aeroporto dello Stretto e, quindi, della stessa SO.G.A.S. S.p.A. Dimissioni poi ritirate per senso di responsabilità ancorché le recenti negative dichiarazioni apparse sulla stampa e sugli organi di informazione, che attaccano in maniera pesante la Sogas S.p.A., ingiungono gli stessi amministratori a rimanere al proprio posto al fine di difendere gli interessi ed il buon nome della società. Ritiro delle dimissioni che è formalmente avvenuto prima dell’Assemblea stessa, motivo per il quale non ha avuto seguito la relativa discussione nel merito. Lavori assembleari piuttosto che, almeno secondo quanto si evince dalla stessa registrazione audio della seduta, hanno fatto chiaramente emergere una particolare sinergia inter istituzionale favorevole al Gestore, ovviamente fatte le dovute eccezioni pure esistenti e che interessano alcuni singoli soci. Una ritrovata convergenza, resa possibile per il positivo tramite del Presidente della Provincia dott. Giuseppe Raffa nelle sue qualità di Socio di Maggioranza, che vede oggi impegnati anche la Regione Calabria ed il Comune di Reggio Calabria per garantire quanto necessario per riuscire a traguardare l’agognato rilascio della concessione totale o trentennale da parte di Enac, il cui iter istruttorio avviato nell’anno 2012 è tutt’ora sospeso in funzione del rientro dalle criticità (nuova aerostazione, ripiano perdite, equilibrio  economico – finanziario) che la Società di Gestione, nei termini stabiliti dall’Ente Regolatore, dovrà a brevissimo dimostrare di aver superato nei fatti. Nel frattempo, nei prossimi giorni, si procederà all’ulteriore recupero predisponendo altri pagamenti in favore del personale dipendente riferiti alle mensilità stipendiali arretrate. * Responsabile Relazioni Esterne Comunicazione & Marketing SoGAS.

 

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Reggio di Calabria: riunione programmatica del Coordinamento Provinciale Forza Italia Giovani Reggio Calabria “Insieme si cambia!”

(52) Lunedì 9 Marzo 2015 ha avuto luogo la riunione del Coordinamento Provinciale Forza Italia giovani di Reggio Calabria, presieduta da Francesco Bruzzaniti (Coordinatore Provinciale Forza Italia giovani),

 

con la presenza di Raffaele Arcadi (Coordinatore Città Metropolitana Forza Italia Giovani Reggio Calabria), Giuseppe Latella (Vice Coordinatore Città Metropolitana Forza Italia Giovani Reggio Calabria), tutti i responsabili dei vari dipartimenti (Vincenzo Primerano, Antonio Germanò, Alessandro Nociti, Giuseppe Andrea Maiolo, Giuliana Federico, Massimo Neri, Antonio Chizzoniti) e tantissimi giovani provenienti da Reggio Calabria e provincia. Un incontro positivo, in cui il gruppo di giovani ha analizzato con serietà e competenza la situazione territoriale e i problemi nella provincia di Reggio Calabria, con maggiore attenzione alle prossime consultazioni elettorali in 25 comuni della provincia ed in particolar modo nei grossi centri urbani come Gioia Tauro, Siderno, Bovalino, Melito P. S., Polistena, Villa San Giovanni, Cinquefrondi, Scilla, Montebello Jonico, Ardore.  Si è discusso su come vada ridefinita l’azione di fronte ad un’integrazione delle realtà giovanili nella nostra provincia, cercando di coinvolgere i ragazzi nel riscoprire i valori etici e morali della politica, visto il periodo di crisi sociale che si fa sentire sempre più forte, soprattutto nelle aree più problematiche, su quale possa essere il contributo per costruire una nuova sintonia tra la politica e i giovani. La riunione è stata anche l’occasione per ribadire e condividere il lavoro di apertura ed allargamento del progetto politico alle realtà studentesche vicine al movimento giovanile di Forza Italia nelle varie università, sulle necessità di creare progetti ed un programma di lavoro seguito da varie iniziative su tutto il territorio provinciale. Attorno a Forza Italia, dunque, bisogna erigere e far maturare un movimento di persone, donne, giovani e volontari, che giochi un ruolo decisivo nella soluzione dei problemi sociali ed economici e che rilanci l’ambizione di un movimento valido e produttivo, un movimento per il territorio. Coordinamento Provinciale Forza Italia Giovani Reggio Calabria.

 

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Comune di Reggio di Calabria: Reggio Futura “Gruppo consiliare compatto e coeso”

(51) "La rappresentanza di Reggio Futura, nel Consiglio comunale della Città di Reggio Calabria, composta dai Consiglieri Antonino Maiolino, Antonino Matalone e Giuseppe D’Ascoli intende precisare

che nonostante le interpretazioni gratuite giornalistiche è un gruppo coeso che ha dato prova della propria determinazione in questi mesi di avvio del nuovo Consiglio comunale in particolare basti guardare al lavoro svolto nelle varie commissioni nei quali vi sono propri rappresentanti ed alla posizione dei consiglieri nelle sedute del Consiglio. E’ utile ribadire che Reggio Futura è risultata nella competizione elettorale per il rinnovo del Consiglio comunale dell’ottobre 2014 il gruppo di minoranza che ha avuto il maggior numero di consensi. Reggio Futura, nonostante la mancanza di riferimenti partitici a livello nazionale ha come riferimento il centro destra nella sua variegata composizione. Pertanto, la partecipazione o la vicinanza a rappresentanti istituzionali eletti e non nelle file del centro destra o a gruppi appartenenti alla stessa area non è dimostrazione o volontà di “cambiare pelle” ma è semplicemente l’interesse a partecipare al dibattito politico interno al centro destra nel momento attuale di riorganizzazione. Tutto ciò sottolinea la libertà dei singoli consiglieri che pur appartenendo ad un gruppo ben connotato non rimane chiuso dietro logiche di vecchio stile ma partecipa attivamente e liberamente a processi politici di respiro nazionale. La difficile situazione politica che il Paese sta attraversando, si ripercuote inevitabilmente anche all’interno del nostro Consiglio Comunale. La crisi delle logiche di Partito e le contraddizioni che questa provoca sono purtroppo sotto gli occhi di tutti. E’ necessario allora che si individuino nuovi percorsi, per farsì, che l’attuale momento di transizione si risolva in un nuovo quadro politico. Il nostro gruppo di Reggio Futura, pertanto, rappresenta un vero punto di riferimento per tutti i moderati colpiti dalla mancanza di un progetto politico degno della nostra grande tradizione. Un’espressione, che superi la staticità dell’attuale partitismo pur lasciando ad ognuno la piena autonomia di adesione a ciò che resta dei Partiti che si collocano all’interno della nostra area nel solco del riformismo liberale rappresentato dal popolarismo europeo. Siamo convinti che oggi più che mai occorra sempre e comunque tutelare l’interesse generale della Città, il bene comune, unire e non dividere, costruire e non lacerare, guardare avanti e non indietro. Reggio Futura intende quindi operare affinché la Città possa raccogliere le sfide che l’attendono, all’interno di un progetto nazionale ed europeo che risponda alle attuali emergenze sociali ed economiche, al bisogno di coesione e di solidarietà, principi ineludibili di sana e buona politica. Restiamo critici e decisi oppositori dell’attuale Amministrazione, aperti a chi vorrà aderire, pronti alla protesta, ma anche alla proposta, inclini al dialogo se utile e produttivo, nel rispetto delle Istituzioni e sempre alla luce del sole". I consiglieri Comunali Antonino Maiolino, Antonino Matalone e Pino D’Ascoli.

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Reggio di Calabria: la Destra Reggina “L’Odeion, mistificazioni a 90 giorni dalla (s)volta”

(50) "I Movimenti politici e la Destra militante si sono dati appuntamento stamane nei pressi dell’Odeion, sito nel cuore urbano di Reggio, per farne il simbolo della politica del centrosinistra, dei proclami e degli spot che ha contraddistinto questi mesi di governo cittadino.

 

Non potevamo restare indifferenti dinanzi alla supponenza offerta alla Città in occasione del proclama sui primi 90 giorni di amministrazione comunale, tanta superficialità nella grossolana ed improvvisata elencazione di temi, cose ed opere che non hanno alcuna corrispondenza sul vissuto quotidiano ma che, per contro, manifestano la palese incapacità della sinistra di affrontare in modo concreto problematiche che stanno facendo regredire la qualità della vita residenziale. Proprio l’Odeion, intervento già  realizzato negli anni scorsi, risulta inserito in testa all’elencazione di una serie di attività che questa amministrazione comunale intenderebbe realizzare, proprio a rappresentare l’esempio di come, in una decina di slide, si sia cercato di mistificare un’ incapacità operativa e progettuale presentando attività già realizzate ma poste all’attenzione dell’ opinione pubblica come nuove. E’ sotto gli occhi di tutti l’immagine di una Città che vive nel dissesto viario, nella mancanza di manutenzione nelle reti idriche, nel problema dei rifiuti e dell’igiene ambientale, una stagione lontana da “primavere” elettorali; una stagione nuova che ha dato seguito  soltanto a poche azioni,  già in fase di avanzamento: l’inaugurazione di Via Aspromonte, il progetto di Piazza Duomo, l’appalto per la ristrutturazione della scuola di Catona “L.Radice”, l’appalto per i collettori fognari ed il Corso Garibaldi, tutte opere primarie nell’azione del CentroDestra sino al 2012. Certo vi è del nuovo nella “Svolta”, basta guardare alle nuove risorse che il centro sinistra ha messo a disposizione di Reggio dopo i selfie radical chic renziani, milioni di euro già assegnati al Comune e che il centro sinistra è stato in grado di definanziare: circa 10milioni nel Decreto reggio, 40 milioni sul piano della mobilità, la paventata delocalizzazione delle officine OMECA, i finanziamenti in carico alla SATI come l’impianto di energia termica alternativa di Parco Caserta ed il BikeSharing; sono queste le principali disfatte sul fronte della programmazione politica del primo cittadino. Certo le slide di Palazzo San Giorgio su tutto questo tacciono, palesando la necessità di dover dire qualcosa alla Città che reclama ed utilizzando elencazioni, prive di riscontro nella realtà, su temi che ben altro approfondimento meriterebbero. Per tutte ne citiamo talune importanti sulla trasparenza e la legalità, temi spesso strumentalizzati e su cui necessita concretezza: guardiamo al concorso AVR che, a differenza del metodo in passato adottato dal centro sinistra sulle assunzioni, andrebbe affidato ad una commissione nominata dalla prefettura con rappresentanti delle forze dell’ordine; il settore delle opere pubbliche dove si annidano sprechi ed inefficienze che possono essere risolte con l’attivazione del Sistema Informatizzato di Gestione,  già attivato da RECASI nel 2011 e che può fornire la tracciabilità sistematica dell’azione politico amministrativa nei lavori appaltati; le manutenzioni su strada dove non si riattiva, inspiegabilmente, il sistema di segnalazione informatizzato, strumento a costo zero  che coinvolgeva anche gli uffici circoscrizionali fornendo al cittadino la possibilità di avere riscontro sull’iter negli interventi; la differenziata, di cui si disconosce l’incidenza dei  costi, maldestramente adottata con un sistema già utilizzato in passato e superato in tutte le Città per efficienza ed economicità da quello porta a porta; le case popolari, settore dove proprio  la sinistra inaugurò l’utilizzo delle assegnazioni fuori graduatoria, mentre l’impegno contro le occupazioni abusive con gli sfratti coattivi è targata anno 2011; infine un richiamo a quella lotta agli abusivi che certo non può essere rappresentata dal sequestro di un migliaio di dischetti da una bancarella dei “Vu cumpra”, che invece continuano a stazionare per le strade; ci dica, infine, la sinistra della proposta di Legge, a targa PD, che vede la delocalizzazione da Reggio della sede dei Beni Confiscati, simbolo reale di lotta alle mafie. Precisiamo, nessuno oggi intende percorrere la strada delle rivendicazioni su quanto era stato avviato ed interrotto con l’infausto commissariamento di Reggio, ma si può e si deve ripartire da quanto di positivo si è fatto, senza infingimenti o preclusioni, tante azioni concrete che il centro Destra ha già strutturato e si offrono per una Città che, al di là di posizioni politiche contrapposte, deve ritrovare l’unità di intenti. Abbassamento delle imposte, futuro delle società partecipate e dei lavoratori, ripresa delle azioni infrastrutturali e degli investimenti; queste le priorità su cui l’amministrazione e la Politica devono  misurarsi, con la logica del confronto e della proposta. Noi saremo qui, attenti a  contrastare le scelte contro la Città ed a stigmatizzare ogni atteggiamento di superficiale propaganda che nasconde un’ incapacità nell’agire, mortificando la intelligenza e soprattutto la dignità di una Comunità, come quella Reggina, piegata storicamente ed ancora una volta dalle logiche di potere e dalla menzogna". I Movimenti Civici e la Destra militante: Destra per Reggio, Alleanza Calabrese, Reggini Indignati e Reggio Futura.

 

 

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Reggio di Calabria: Vacalebre (Alleanza Calabrese) “Felice Sidari, l’ultimo tra gli ultimi… Il primo tra i primi”

(49) Fuori da ogni condizionamento cerco di mettere a fuoco quel poco che mi è rimasto della mia mente e che oggi mi ha reso consapevole che Felice ha deciso di lasciarci…

 

Io non ero con Lui quando Lui avrebbe avuto bisogno di noi. Noi non eravamo con Lui. Lui era con noi, però, quando avevamo bisogno di Lui. Lui era con noi quando avevamo intima esigenza della Sua persona nelle nostre battaglie. Lui era sempre con noi. Noi quando ha avuto bisogno siamo stati assenti. Felice ti ho seguito da quando eri adolescente, duro, puro, cosciente che lavoravi per i vinti, tu già vinto da quattordicenne. Vittima di un pensiero controcorrente. Immolato, giovine di una idea malsana, secondo il pensiero di tutto ciò che ti circondava, ma imberbe ed indomito gladiatore. La forza innata che ti ha sempre circondato ha dato forza a tutti noi. Ha fatto si che ci desse linfa vitale per proseguire il nostro cammino. Noi anziani dobbiamo sopratutto a te, ed ai Camerati come te, la vitalità che ci ha dato la possibilità di andare avanti. Noi desideravamo lasciare a te e ai nostri camerati il nostro futuro. Ma tu da grande stronzo ci hai fregati. Hai lasciato a noi il fardello, mentre tu sei già tra gli Dei. Sei un altro dei nostri fari, dei nostri miti. Sei il proseguimento della stirpe plebea dei Fascisti. Sei un’altra pietra miliare calabrese verso la sacralità di un pensiero. Il nostro credo. Felice ci hai fottuti tutti.E noi tutti ti onoriamo… Felice Sidari Presente!

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Comune di Reggio di Calabria: Maiolino, Matalone e D’Ascoli (Reggio Futura) “Con le passerelle non cambieremo il volto alla Città”

(48) “L’ultima visita del Sindaco e della Giunta a Santa Venere risaliva allo scorso 15 novembre, dove il primo cittadino aveva riconsegnato le tessere elettorali ai cittadini che, in precedenza, polemizzando nei confronti del Comune le avevano restituite allo Stato.

 

Era stato un bel segnale durante la presentazione della Giunta, un messaggio che testimoniasse l'attenzione per le periferie. Peraltro, lo stesso Capogruppo di Reggio Futura Antonino Maiolino, il 07 febbraio scorso aveva denunciato, attraverso un comunicato stampa, i numerosi disagi che patisce giornalmente l’intera Comunità, “Chiedendo al Sindaco Falcomatà di interessarsi immediatamente, in prima persona, affinché venissero subito posti in essere gli interventi dovuti“. Oggi, anche se con enorme ritardo, ci preme evidenziare che a distanza di circa quattro mesi è stato predisposto dal Sindaco un sopralluogo nella Frazione di Santa Venere, per verificare lo stato attuale dei disagi e rimediare con imminenza al rattoppamento delle buche. Le strade della periferia Nord/Sud e del Centro Città, sono una groviera di avvalenti e buche che si allargano di giorno in giorno, costituendo un serio pericolo per i centauri e gli automobilisti. Un vero e proprio colabrodo, con buche che, complici le abbondanti piogge delle scorse settimane, sono destinate ad ampliarsi sull’intera carreggiata. Non capiamo come mai, nonostante ci sono attualmente in essere delle Ditte già vincitrici di appalti per interventi straordinari, ognuna nelle diverse macro-aree della Città, si temporeggi nel rattoppare le buche con del semplice asfalto a freddo, facendo per giunta osannare gli interventi. La verità è che i Cittadini pagano regolarmente le tasse e l’Amministrazione attuale non fa sconti, vanificando il tempo in “passerelle”, anzichè provvedere a destinare parte delle entrate della TASI, al ripristino dei manti stradali ed a sostegno di tutti quei servizi “indivisibili”, quali illuminazione pubblica, sicurezza, anagrafe ecc.. I Consiglieri comunali Antonino Maiolino, Antonino Matalone e Giuseppe D’Ascoli.

 

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Reggio di Calabria: Hospice, Dieni (M5S) “A fianco di lavoratori e malati”

(46) “Se c’è una struttura o un servizio pubblico che funziona a Reggio Calabria, c’è da scommetterci, esso è destinato inevitabilmente a scontrarsi con qualche tipo di difficoltà. Questo è il caso di Hospice – via delle stelle”.

 

E’ critica la deputata del Movimento 5 Stelle Federica Dieni commentando la situazione in cui versa la Fondazione compartecipata da Provincia e Comune che affianca i malati terminali, specie nell’offerta di assistenza attraverso cure palliative. “L’Hospice, come dice lo stesso sito, è struttura residenziale che ha le caratteristiche di una casa e rappresenta un’offerta socio-sanitaria con bassa tecnologia ma con elevata intensità assistenziale e competenze specialistiche. Da ciò se ne deduce che l’elemento centrale nella gestione di tale servizio è quello umano. Lascia pertanto interdetti che Hospice si trovi nelle condizioni di non poter erogare gli stipendi da tre mesi a 43 tra medici, oss, psicologhe, assistente sociali, fisioterapista, autista, cuochi, personale ausiliario e personale amministrativo. Al di là della preoccupazione per il personale e per le famiglie restano i dubbi circa le ricadute che questa incertezza ha sulla qualità della prestazione, come gli stessi lavoratori hanno sottolineato. Al di là di tutto Hospice resta un un punto focale del servizio sociale, specie in quei casi particolarmente difficili in cui pazienti terminali non possono essere assistiti tra le mura domestiche. Per questa ragione è irresponsabile trascurare il problema del finanziamento di Hospice. Auspico che le istituzioni reggine, una volta tanto, valorizzino un servizio utile alla collettività e che si attivino con responsabilità per risolvere una volta per tutte la questione”. “Noi del Movimento 5 stelle – conclude la parlamentare – siamo a fianco dei lavoratori, delle loro famiglie e dei malati. Soprattutto speriamo che Hospice continui la sua attività rendendo fattivo l’impegno affinchè la terapia del dolore sia realmente garantita all’interno dei Livelli Essenziali di Assistenza, come prevedono le norme”.


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Reggio di Calabria: l’Ansaldo Breda all’Hitachi, Dieni (M5S) “Renzi grande rottamatore. Sì, ma della storia industriale del nostro Paese“

(45) “La vendita di Ansaldo Breda s.p.a., comprese le ex Officine Omeca, e di Ansaldo STS da parte di Finmeccanica alla giapponese Hitachi L.t.d. è l’ennesima dimostrazione, se ce ne fosse bisogno, dell’inconsistenza delle parole del Presidente del Consiglio Matteo Renzi”.

 

E’ senza mezzi termini che la deputata del Movimento 5 Stelle Federica Dieni boccia l’operazione della controllata pubblica nella cessione degli asset relativi al trasporto ferroviario. “Ricordo che Renzi solo il 14 agosto scorso, durante una delle sue passerelle a Reggio Calabria, garantiva che le Omeca (Officine meccaniche calabresi) di Reggio Calabria non avrebbero chiuso e che erano ingiustificate le preoccupazioni delle famiglie e dei lavoratori, dato che Finmeccanica garantiva lavoro per tutto il 2017. Tali certezze sembravano incrinarsi durante il tour sul cocchio trionfale bifamiliare del neogovernatore Oliverio e del sindaco Falcomatà alla fine di novembre.  In quella occasione il premier, infatti, in uno dei suoi rari momenti di silenzio, lasciava che fosse il Presidente della Calabria a dire che le Omeca non dovevano essere chiuse, in quanto ‘esempio concreto delle potenzialità, in termini di qualità e innovazione tecnologica della Calabria, e delle eccellenze prodotte in questa struttura e nell'intera regione’. Oggi la notizia non è quella della chiusura ma della vendita delle Omeca, insieme al resto dell’Ansaldo Breda e Ansaldo STS. Eppure balza all’occhio il fatto che i sindacati dichiarino che non è noto alcun piano industriale”. “Se questo è vero mi chiedo se il Presidente del Consiglio si senta oggi di confermare quanto diceva appena ad agosto, dando prova che le sue promesse riescono almeno ad arrivare alla scadenza di sei mesi. Nel frattempo non possiamo che prendere atto del fatto che un’altra eccellenza nazionale è stata liquidata. Riconosciamo a Renzi, sotto questo punto di vista, un indiscutibile successo, nella sua opera di rottamazione: con la storia industriale del nostro Paese ci riesce benissimo”.    


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Reggio di Calabria: venerdì 27 tavola rotonda “Anziani a Reggio Calabria. I Quartieri, i cittadini, le associazioni e le istituzioni per il bene comune”

(44) Il Coordinamento di Quartiere di Arghillà, in collaborazione con il Laboratorio Urbano Metropolitano diretto dall’arch. Francesco Morabito e il patrocinio del Comune di Reggio Calabria – assessorato al Welfare,

 

organizza per venerdì 27  febbraio alle ore 16 Arghillà una tavola rotonda sulla problematica dell’anziano, con l’intervento diretto dei quartieri, delle associazioni e delle istituzioni civili e religiose allo scopo di fare il punto su una tematica importante che coinvolge valori fondanti ed universali  delle nostre comunità. Alla tavola rotonda, che si terrà  nei locali del  Centro Anziani dell’associazione A.R.T.E presieduta da Graziella Quattrocchi, parteciperanno, per la parte istituzionale,  gli assessori alle politiche sociali dei comuni di Reggio Calabria e Villa San Giovanni, Giuseppe Marino e Giuseppe Donato, il dirigente del settore welfare  del comune di Reggio, avv. Francesco Barreca assieme alla dottoressa Teresa Fotia dello stesso ufficio e   il responsabile dell’ambito territoriale 14  Villa – Gallico – Catona, dr. Antonio Giordano. I valori universali  di rispetto dell’anziano verranno illustrati da Don Francesco Megale, parroco di Arghillà, dalla dott.ssa Tita Larocca, dell’Ufficio Pastorale Diocesano, e da Saverio Zappia, del Centro Buddista di Reggio Calabria. L’avv. MariaTeresa Montesano del gruppo Famiglia dell’Osservatorio sulla giustizia Civile del Tribunale di Reggio Calabria si soffermerà sulla figura dell’amministratore di sostegno, mentre la dott.ssa Fortunata Tripodi, presidente dell’associazione neurologi calabresi, assieme al dr. Paolo Campo, neuropsicologo, tratterà degli aspetti socio sanitari. Il ruolo centrale delle associazioni di volontariato  e delle cooperative sociali verrà trattato dall’avv. Luciano Squillaci, portavoce del Forum Provinciale delle Associazioni, assieme al dr. Domenico Barresi, referente del Forum per il versante dello Stretto. Sono previsti anche gli interventi di associazioni di quartiere, come Il Comitato attivo di Bocale Eco Kerò, che assieme ai parroci  rappresentano  un riferimento di prossimità per tutte le tematiche sociali e da queste si possa partire per mettere in rete buone pratiche e scambi di informazioni e collaborazioni con gli altri soggetti, e inoltre l’associazione Nuova Solidarietà con il suo presidente Fortunato Scopelliti e l’associazione AllegraMente (Alzheimer) con la presidente  d.ssa Maria Cara. Le patologie dell’anziano sono per altro oggi  assurti alla ribalta mondiale  per l’assegnazione del premio Oscar a Julianna Moore quale migliore attrice protagonista, per il film Still Alice, dove interpreta il ruolo di una donna malata di alzheimer, così come è di questi giorni la notizia che il Governo ha stanziato per la Calabria 18 milioni di euro per i servizi agli anziani nell’ambito dei cosiddetti Pac (Piani di azione e coesione), che potranno dare una boccata di ossigeno ai servizi alle famiglie nel nostro territorio. L’iniziativa del Comitato di Quartiere di Arghillà e del Laboratorio Urbano Metropolitano, giunge quindi tempestiva ed intende fornire un contributo propositivo, creare sinergie tra tutti gli attori sociali, raccontare le buone pratiche e le criticità esistenti, presentare  proposte operative fattibili, con una certezza: anche a Reggio Calabria l’anziano è una risorsa, affettiva, emotiva, di esperienza  e la sua cura non solo fisica ma anche psicologica e relazionale  rappresenta la cifra di civiltà di un popolo. I nostri anziani devono avere pur nella loro fragilità  il diritto alla dignità, all’integrità fisica e mentale, alla libertà e alla sicurezza riconosciuto dalla Carta Europea dei Diritti degli Anziani e che ogni società deve assicurare. Giuseppe Naim, Coordinamento di Quartiere Arghillà.

 

 

Programma

Anziani  a Reggio Calabria

I Quartieri, i cittadini, le associazioni e le istituzioni per il bene comune

Tavola rotonda

Arghillà

  Ass.Terza Età  –  Parrocchia di S.Aurelio

Venerdì  27 febbraio 2015 ore 16,00

  Reggio Calabria

Presentazione

Arch. Francesco Morabito (Laboratorio Urbano Metropolitano_Arghillà/Reggio Calabria)

Prof.ssa Graziella Quattrocchi (Presidente Ass.Terza Età – A.R.T.E.)

Avv. Giuseppe Marino (Assessore alla famiglia e Welfare del Comune di Reggio Calabria)

Dr. Giuseppe Donato (Assessore Politiche sociali del Comune di Villa S.Giovanni)

La cura e il rispetto dell’anziano, valori comuni di tutte le  civiltà

Sac.Francesco Megale (Parroco di Arghillà)

Saverio Zappia (Centro Buddista di RC)

I servizi sociali nel Comune di Reggio Calabria

Avv. Francesco Barreca ( dirigente del settore)

D.ssa Teresa Fotia (responsabile settore anziani)

L’ assistenza socio sanitaria dell’anziano a Reggio Calabria

Dott.ssa  Fortunata Tripodi – Presidente Associazione Neurologi Calabresi

Dr. Antonio Giordano – Responsabile  Ambito 14 Villa – Catona- Gallico

Dr. Paolo Campolo – Neuropsicologo

Amministrazione di sostegno e tutela giurisdizionale

Avv. Maria Teresa Montesano –  gruppo famiglia dell’Osservatorio della Giustizia Civile del Tribunale di RC

Il ruolo delle Associazioni

Avv. Luciano Squillaci – portavoce Forum Provinciale delle Associazioni

Dr. Domenico Barresi – Responsabile Forum versante dello Stretto

I quartieri e le parrocchie luoghi di prossimità per gli anziani

Interventi programmati:

Dott.ssa La Rocca Tita  (Ufficio Pastorale Sanitaria)

Don Giuseppe Cosa (Parroco SS Cosma e Damiano Bocale)

Paolo Campolo – Associazione Eco Kerò – Comitato LiberoAttivo di  Bocale

D.ssa Maria Cara – Ass. Allegra-Mente (Alzheimer)

Fortunato Scopelliti (Ass. Nuova Solidarietà)

Dibattito e conclusioni

Moderatore: Avv. Giuseppe Naim (Coordinamento di quartiere Arghillà)

 

 

 

 

 

 

 

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Comune di Reggio di Calabria: Marra “Soddisfazione per i provvedimenti assunti in Consiglio Comunale”

(39) "Un altro passo in avanti verso la normalità. Quest'oggi il Consiglio Comunale ha approvato degli importanti provvedimenti. Segno tangibile di un'Amministrazione dinamica e attenta alle istanze dei cittadini reggini.

 

Di particolare rilievo l' impegno assunto dal Consiglio, all'unanimità dei suoi elementi, di discutere con i vertici aziendali di Poste Italiane, circa la chiusura degli Uffici Postali di Villa San Giuseppe e Terreti. Senza se e senza ma, siamo al fianco dei cittadini e soprattutto delle fasce sociali più deboli, che, da questa scelta verrebbero penalizzati nell'erogazione di un servizio fondamentale. Il mio personale disappunto riguarda il fatto che a fare le spese di queste scelte irrazionali, siano sempre le zone periferiche della città. Un altro importante provvedimento riguarda l'Istituzione della "De.C.O.", ovvero la Denominazione Comunale d'Origine, che riguarderebbe prodotti agroalimentari, artigianali e che esaltino l'identità commerciale e produttiva di Reggio Calabria. La concessione del Marchio "De.C.O." è un passaggio importante del nostro programma elettorale mirato alla valorizzazione delle eccellenze del nostro territorio, come l' Arancia Bella Donna di Villa S.Giuseppe e le Annone Reggine. Infine, non certo per importanza, è la richiesta passata in Consiglio di rivisitare il Decreto Ministeriale 66/2014 che impone il pagamento dell'IMU sui terreni Agricoli, in quanto il Comune di Reggio è passato da "Comune Montano" a "Comune Marino". Chiediamo espressamente al Governo Centrale di attivare un tavolo di concertazione con gli Enti Locali, le Associazioni di Rappresentanza e le Imprese del territorio, al fine di individuare parametri non meramente altimetrici, ma capaci di rispondere con maggiore efficacia ed equità ai diritti dei contribuenti, alle esigenze dei Comuni, promuovendo una reale e sostenibile perequazione fiscale. Sappiamo le criticità di cui soffre la nostra comunità cittadina, ma il nostro percorso verso la rinascita della città è sotto gli occhi di tutti e sta proseguendo con consistenza e con determinazione. L'amministrazione Falcomatà lo sta dimostrando giorno per giorno".

 

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Reggio di Calabria: Dieni (M5S) “Aeroporto dello Stretto, evidenti le carenze gestionali”

(24) “C’è chi vorrebbe alimentare uno scontro tra l’Aeroporto di Lamezia e quello di Reggio Calabria, ma a mio avviso questo è soltanto un modo per coprire pesanti carenze dal punto di vista gestionale”. Federica Dieni, deputata del Movimento 5 stelle, torna sulla problematica relativa alle difficoltà in cui versa il settore del trasporto aereo calabrese chiedendo un intervento da parte delle istituzioni locali.

 

“E’ trasparente il fatto che in questi anni è mancato un disegno strategico intorno all’Aeroporto dello Stretto ed alcuni, specie gli amministratori della Sogas, la società di gestione, puntano il dito contro l’Aeroporto di Lamezia. Credo che come reggini dovremmo smettere di cercare responsabilità all’esterno e come calabresi dovremmo guardare agli interessi dell’intero territorio, cercando di fare sistema. La domanda è semplice: basta Lamezia a coprire le necessità dei cittadini, dei viaggiatori, dei pendolari, dei flussi turistici? Ovviamente no. E nessuno potrà convincermi del fatto che se Alitalia guarda a Lamezia, Reggio non potrebbe puntare su un rafforzamento delle compagnie low cost, per rafforzare le presenze sul territorio. Occorre dunque porre una questione fondamentale: perché le società come Vueling, appena arrivano a Reggio se ne scappano dopo poco? La verità è che l’Aeroporto dello Stretto è male amministrato e che gli amministratori non hanno dimostrato alcuna iniziativa dal punto di vista progettuale. Lo dimostrano i conti, i dissidi con i sindacati, l’incapacità di dialogare con Enac e con gli enti locali, la perdita di passeggeri ed i danni che conseguentemente vengono compiuti sull’economia locale dall’isolamento sempre più evidente di Reggio Calabria rispetto ai grandi traffici di passeggeri. Senza dubbio le responsabilità sono anzitutto politiche, dato che la Sogas vede tra gli enti soci tutti i soggetti istituzionali a livello comunale, provinciale e regionale e che anche lo scalo reggino è stato visto come terreno di lottizzazione negli ultimi anni. Mi chiedo però – continua Dieni – se l’unica alternativa sia rassegnarsi al declino e all’abbandono dell’Aeroporto di Reggio. La risposta deve essere senza dubbio negativa, ma purtroppo viene affidata esclusivamente a soggetti come il Comune e la Regione, che al momento hanno dimostrato nei confronti del nostro territorio un assoluto vuoto di idee. Spero che le nuove amministrazioni comprendano finalmente che il dossier legato allo scalo dello Stretto è di fondamentale importanza e che non continuino ad ignorarlo come hanno fatto sinora. L’unica possibilità di rilancio passa, in tal senso, attraverso un reale rinnovamento dei vertici e ad un progetto nuovo, di cui Comune e Regione siano parte attiva e non svogliati interlocutori. Per ciò che ci riguarda noi del MoVimento 5 Stelle esso continuerà a fare da pungolo per avviare questo processo, nella speranza, condivisa credo con tutti i reggini, che questa non sia un’altra inesorabile tappa di un declino che nasce anzitutto dall’incapacità di chi ci governa”.

 

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Punteruolo rosso: Maiolino (Reggio Futura) “Mobilitazione urgente per prevenire disastro ambientale!”

(25) "Ricevo giornalmente una serie di sollecitazioni da parte dei residenti del Quartiere collinare di Gallina, circa la mancanza di interventi inerenti il trattamento delle palme secolari malate, presso una delle piazze più significative del quartiere, “Piazza Tripepi”, a causa dell’azione distruttiva dell’ormai conosciuto punteruolo rosso,

 

coleottero originario dell’Asia e micidiale parassita di molte specie di palme, che si deposita sulle foglie e bruca ciò che trova, con la conseguenza che gli alberi risultano cavi all’interno e che oggi ha attaccato non solo le palme del Lungomare ma anche quelle delle zone periferiche (Gallina, Pellaro, Modena, Gebbione, Viale Messina, Gallico, Catona, ecc.). Qualche mese fa, ho richiesto un intervento tecnico con missiva indirizzata ai competenti Organi, affinchè si adoperino in maniera celere a disporre il trattamento necessario per bloccare l’azione distruttiva di questo insetto, ma ad oggi, mio malgrado, devo constatare che nulla è stato compiuto. Non considero  il Verde Urbano un onere, bensì  una risorsa e ritengo doveroso, come ha fatto lo stesso Falcomatà nel mese di Dicembre 2013, segnalare l’attacco che stanno subendo le palme da parte del famigerato punteruolo rosso affinché si possa prendere un serio provvedimento.  Può sembrare forse, un problema di secondaria importanza, viste tutte le problematiche sociali e lavorative che investono oggi la nostra città;  ma preservare il patrimonio botanico cittadino rientra tra i compiti di cui ogni Amministrazione deve occuparsi ed è per questi motivi che la terna Commissariale, in risposta a quando denunciato da Falcomatà,  lo scorso 29 Gennaio 2014, ha emanato un’ordinanza, intimando a tutti i proprietari di terreni e operatori del settore, di effettuare su ogni palma misure di monitoraggio che portino ad individuare immediatamente la presenza del punteruolo rosso.  La stessa ordinanza invita, inoltre, a comunicare obbligatoriamente l’eventuale possesso di una pianta infestata dalle larve, pena delle sanzioni di natura amministrativa e penale. La mobilitazione urgente per eradicare il punteruolo rosso della palma  risponde a due importanti sfide: la salvaguardia di un patrimonio eccezionale – emblematico per molte città, in particolare ritengo per Reggio Calabria – e l'incolumità delle persone e delle cose. Infatti, in aggiunta al danno estetico, c’è un concreto problema legato anche alla sicurezza ed all’incolumità: queste piante, non autoctone ma importate nel periodo Liberty, hanno ben attecchito, raggiungendo una diffusione, soprattutto urbana e dimensioni capaci di caratterizzare gli ambienti in cui sono state inserite. È chiaro che tenersi qualche tonnellata a penzoloni sopra la testa non è molto salutare, quindi bisogna avviare complesse attività di espianto, finalizzate a rimuovere le palme morte, destinandole a luoghi di smaltimento ove, se possibile, limitare la proliferazione di questo insetto. Dunque, la Giunta Comunale, non stanziando oggi qualche centinaio di euro per la cura e la sopravvivenza delle palme, sembra preferirne l’estirpamento, per poi servirsi di mezzi meccanici importanti, quali ruspe, gru autosollevanti e motoseghe, con un successivo maggior onere di gestione a carico del bilancio comunale". Antonino Maiolino, consigliere comunale e capogruppo Reggio Futura.

 

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Reggio di Calabria: medici senza ricette, Dieni (M5S) “La denuncia dell’Ordine si trasforma in interrogazione al Governo”

(23) “Indecente il fatto che a Reggio ci siano medici a cui viene impedito di effettuare la propria attività a servizio dei malati per l’assenza di ricettari.

Non usa mezzi termini la deputata pentastellata Federica Dieni per bollare la situazione denunciata dall’Ordine provinciale dei Medici pochi giorni fa, quando ha voluto portare l’incredibile problematica alla conoscenza del pubblico. “Ho deciso di trasformare l’appello dei nostri medici in un’interrogazione rivolta a Beatrice Lorenzin chiedendole tra l’altro se sia lei lo stesso Ministro della Salute che veniva pochi mesi fa nella nostra regione a comunicarci che anche i calabresi hanno diritto ad una buona sanità. Forse prima di pensare a chissà quale intervento di riforma (immediatamente dimenticato alla conclusione della campagna elettorale) basterebbe partire dalle cose più semplici e garantire i livelli essenziali delle prestazioni sanitarie, compito che rimane in capo allo Stato”. “Questo ovviamente non ci esime dal ricordare le responsabilità della Regione che, com’è noto, in materia di Sanità sono importanti” continua la deputata Dieni. “E’ stata nominata la Giunta da poche ore e ancora ci illudiamo che i nuovi assessori possano essere almeno un po’ meglio dei precedenti, anche se, considerando le logiche spartitorie ed i curriculum da professionismo politico che sfoggiano i nuovi soggetti del Governo regionale targato Oliverio, abbiamo ben poco a cui sperare”.     


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Reggio di Calabria: Alleanza Calabrese “Mentre Renzi mette il turbo, i Calabresi camminano a dorso di mulo”

(22) "Il tanto osannato asse Reggio-Catanzaro-Roma, durante le ultime campagne elettorali che hanno interessato la Città e la Calabria, inizia a dare i primi frutti. I care, mi faccio carico, diceva Veltroni, E così Renzi, Oliverio e Falcomatà si sono fatti carico di tutte le problematiche del nostro territorio, salvo poi dal giorno dopo delle vittorie sono emerse tutte le incapacità politiche degli eletti, che pedissequamente continuano a ripetere litanie in merito alle condizioni ereditate.

 

Crediamo che i presupposti fossero noti a tutti e la loro scelta di candidarsi, speriamo, fosse stata autonoma con la consapevolezza in caso di vittoria che l’attività politica che avrebbero dovuto svolgere non sarebbe stata lieve. Ma una volta eletti, dando prosieguo alla campagna elettorale, continuano con i piagnistei senza avere la minima cognizione di cosa fare. L’unica cosa certa è che la Città e la Regione subiscono quotidianamente le angherie romane e notiamo, con angoscia,  sindaco e governatore costretti subito a correre, a cercare di giustificare, in malo modo, tutti diktat che provengono dall’alto. Senza soluzione di continuità proseguono gli scippi al nostro territorio. L’ultima bella notizia per i Reggini è stata la spoliazione del decreto Reggio di ben 9 milioni di euro in tre anni, correlati alla nuova ed ignobile legge di Stabilità (art. 30 comma D), supportata anche dai parlamentari reggini in cerca di una loro futura stabilità, prendendosi gioco di tutti i cittadini che li hanno eletti. E tutti i viaggi a Roma del sindaco di Reggio e del governatore della Calabria ancora non si riesce a capire a cosa siano serviti se non per costruire le giunte  consigliate dai maggiorenti romani del Pd. E l’inconsistenza della politica attuata, oggi,  mette con le spalle al muro i vertici democratici calabresi e reggini tanto da costringere Falcomatà ad indire una conferenza stampa, dove indosserà lo scudo e la spada, per cercare di spiegare il perché del nuovo latrocinio subito dalla nostra Città, avvenuto alle sue spalle e senza che ne sapesse niente. Forse…". Il Presidente, Enzo Vacalebre.

 

 

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Reggio di Calabria: Di Pietro (Destra per Reggio) “Il taglio di 9 milioni al Decreto Reggio fa riflettere circa la reale credibilità di Falcomatà”

(20) “Apprendiamo dal testo della legge di Stabilità, approvato nei giorni scorsi su dettato governativo targato centro sinistra, che il Decreto Reggio viene tagliato nelle risorse finanziarie per 9 milioni di euro. Una misura che, senza ombra di retorica strumentale, penalizza in modo significativo la nostra Città e desta, già sotto il profilo tecnico, non poche perplessità almeno per due ordini di motivi:

 

il primo, di carattere precipuamente programmatico riguarda la fattibilità di opere progettate ed inserite nella pianificazione strategica del Decreto Reggio, interventi la cui possibilità di realizzazione viene compromessa da un taglio delle risorse indiscriminato; il secondo motivo, non meno preoccupante e complesso, riguarda la difficoltà nel disporre di risorse irrinunciabili per il riavvio dei cantieri già in corso d’opera, pregiudicando così la ultimazione di opere importanti per il territorio. E’ indubbio che la vicenda, dai contorni nebulosi come nella migliore tradizione della sinistra governativa, riporta anche delle spontanee riflessioni rispetto alla credibilità e capacità di relazione rappresentativa che il Primo cittadino reggino esercita nei palazzi romani. Lo stesso Sindaco, infatti, solo qualche giorno prima della proposta della riduzione dei nove milioni, si era recato nella Capitale proprio per perorare nell’incontro con i vertici ministeriali la causa del Decreto Reggio, annunciandone, in pompa magna, lo sblocco imminente per riavviare i cantieri e risolvere le criticità cittadine. Prendiamo atto che se la considerazione che il Governo Renzi nutre per la “Città prediletta” và misurato sull’esito degli incontri tenuti a Roma con i vertici ministeriali, finalizzati al rilancio dell’azione amministrativa con il risultato di vedere tagliati i fondi per le Opere pubbliche, c è da essere preoccupati e non poco. Alla luce di proclami, comunicati, auspicate sinergie politiche puntualmente disattese nei fatti viene naturale interrogarsi se la sottrazione di risorse alla Città sia avvenuto all’ombra dell’ignaro Municipio che è riuscito, nonostante la matrice PD, a discutere autorevolmente dei programmi per la Città o quest’ultimo, pur consapevole, non abbia esercitato il ruolo, istituzionalmente dovuto, di difensore delle legittime prerogative di Reggio? Dopo la perdita dei 72 milioni del Piano della Mobilità comunale e la votazione in Consiglio regionale del primo trasferimento di competenze da Reggio verso altri lidi calabresi, il tutto nel silenzio della sinistra reggina, questa è l’ennesima occasione che si offre al Sindaco e per lui all’intera compagine comunale, di assumere quel ruolo onorevole di difensori della Comunità reggina anche al di sopra della partigianeria politica, contestando con deliberati ufficiali le scelte dei “compagni” finalizzate a depredare e penalizzare questo territorio. Si convochi d’urgenza un Consiglio comunale per deliberare contro il taglio delle risorse, non si abbia timore di difendere programmi e risorse impegnate dai governi di CentroDestra negli anni in cui il Governo Municipale risultava autorevole, sia per programmazione amministrativa che per capacità di interlocuzione politica; si prenda atto che le giuste e dovute rivendicazioni non hanno colore ma vanno manifestate con determinazione, come un atto di coerenza e di generosa volontà il cui destinatario è sempre la nostra Reggio”. Renato Di Pietro (Destra per Reggio).  

 

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Reggio di Calabria: 5 consiglieri comunali alla ReGES: “Recepito il segnale dell’Amministrazione comunale con grande spirito di collaborazione di dipendenti e dirigenti. Attenueremo l’insostenibile pressione fiscale determinata dai Commissari”

(21) “I sottoscritti Consiglieri Comunali, quest’oggi si sono voluti personalmente recare presso gli Sportelli della Reges, al fine di rendersi conto e testimoniare, tutti gli sforzi che la stessa Società sta adoperando per tamponare la situazione di emergenza che si è venuta a creare in città, a seguito dell’invio di avvisi e ingiunzioni di pagamento dei tributi locali.

Prendiamo atto, dunque, che la Società ha recepito in pieno il segnale dell’Amministrazione Comunale e si è adoperata da subito, attraverso l’apertura di nuovi sportelli anche il sabato, al fine di rendere più snello l’accesso ai servizi ed evitare file inutili ai cittadini. Inoltre si è avuto modo di accertare il grande spirito di collaborazione di tutti i vertici aziendali e dei dipendenti, che a fronte di questa emergenza sociale, sono stati chiamati ad ulteriore lavoro e dove oltre all’ordinario servizio, li vede impegnati nell’accogliere e valutare anche le diverse richieste di rateizzazione e di rimborso. Siamo sensibili ed attenti alle numerose e legittime istanze che pervengono dai Cittadini e per questo il nostro impegno non termina qui, ma continuerà all’interno delle Commissioni Consiliari Permanenti, dove con l’aiuto degli altri colleghi e prima dell’approvazione del bilancio di previsione, contribuiremo alla modifica dei regolamenti sui tributi locali al fine di attenuare l’insostenibile pressione fiscale determinata dal piano di Rientro presentato dai Commissari, il tutto nell’ottica di un  dialogo, tra maggioranza e minoranza, sempre più attento e costruttivo per il bene della Città”. Antonino Maiolino (Reggio Futura), Paolo Brunetti (A Testa Alta), Giuseppe Sera (Oltre), Filippo Burrone (Reset) e Antonino Matalone (Reggio Futura).

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