Reggio Calabria: bomba davanti alla Procura Generale

La bomba fatta esplodere davanti alla Procura generale di Reggio Calabria (nella foto) sarebbe il frutto di una ''decisione condivisa" da buona parte delle cosche più importanti della 'ndrangheta. E' questa una delle ipotesi, secondo quanto si apprende, su cui si starebbero concentrando inquirenti ed investigatori che stanno indagando per accertare la matrice dell'attentato compiuto all'alba di ieri. Dagli elementi emersi finora e dall'analisi delle ultime operazioni di polizia che hanno colpito duramente le organizzazioni, non sarebbe comunque ancora stato possibile inquadrare al momento a quale cosca appartengano gli affiliati che hanno materialmente piazzato la bomba. Quel che sembra però emergere con certezza dalle analisi degli esperti, è che una decisione di questo tipo – con il duplice obiettivo di alzare il livello di scontro e di mandare un messaggio chiaro a magistrati ed investigatori – sia stata, sottolineano fonti investigative, "condivisa" dai vertici di diverse 'Ndrine.

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IN.FORM.A., azienda speciale della Camera di Commercio di reggio Calabria, e “Applicazioni operative della gestione ambientale”

Si è concluso mercoledì 25 novembre, con il seminario dal titolo “Applicazioni operative della gestione ambientale”, il ciclo di incontri sull'ambiente e l'energia, promosso dall'Azienda Speciale IN.FORM.A.* della Camera di Commercio di Reggio Calabria, con il patrocinio dell'assessorato all'Ambiente della Provincia, che ha messo a disposizione la sede di via Sant'Anna II° Tronco ed un piccolo contributo economico, e con il supporto tecnico della Dintec Scrl (Consorzio per l'Innovazione Tecnologica). L'obiettivo di questa iniziativa, come ha affermato Antonino Tropea, rappresentante dell'Azienda  Speciale IN.FORM.A., è “sensibilizzare le imprese sull'importanza degli aspetti ambientali dell'energia nella gestione aziendale, per promuovere una crescita culturale ed ambientale delle imprese sul territorio”.

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Un pericolo che tutti corriamo: non essere soccorsi

altaltAccasciato per strada, con gli occhi sbarrati e la bocca spalancata in cerca di aria, così si è presentato Daphai Mohammed, marocchino di 53 anni, al personale della Croce Rossa che ieri sera, dopo 45 minuti di inutile attesa dell’autoambulanza del 118, lo ha soccorso nei pressi del museo nazionale della Magna Grecia, precisamente all’angolo tra via Demetrio Tripepi e via Domenico Romeo. Ad allertare i sanitari sono stati i vigili della polizia municipale, ai quali Mohammed con estremo sforzo ha consegnato un referto medico (rilasciato dall’Azienda Ospedaliera Piemonte di Messina) che evidenziava gravi problemi respiratori.

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Reggio Calabria: Waterfront

È stata siglata a Londra, nella sede dell’ambasciata italiana, la firma del contratto per l’affidamento della progettazione del Waterfront di Reggio Calabria. Presenti alla cerimonia, svoltasi il 5 febbraio scorso, il sindaco Giuseppe Scopelliti e gli architetti Zaha Hadid e Patrick Schumacher vincitori del concorso internazionale di progettazione indetto nel 2006 dall’amministrazione comunale. 

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Ridotta la pena ad uxoricida

Salvatore Condemi nel giugno del 2007 uccise l'ex moglie Paola Gangeri al culmine di una cruenta lite facendolo, perdipiù, sotto gli occhi atterriti della loro figlioletta. Nei giorni scorsi la Corte d'assise d'appello, presieduta da Pasquale Ippolito, accogliendo parzialmente le richieste dell'avvocato difensore Lorenzo Gatto, ha inflitto al Condemi la condanna a 12 anni riducendo così la precedente di 15 anni comminata in primo grado dal GUP Santo Melidona.

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